scritto da Davide Ferrigno in Tecnica il 02 Ago 2014

Portate la Mtb in vacanza? Ecco gli errori da non fare

Portate la Mtb in vacanza? Ecco gli errori da non fare
        
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Per tanti italiani questa è l’ultima settimana di lavoro. Dopo di che, ferie, vacanze, relax e tanta Mtb. O almeno così vi auguriamo. Ecco allora un piccolo vademecum utile prima di partire per le vacanze o per un qualunque weekend di pedalate durante l’anno.
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Per molti le vacanze estive sono un momento di stop da tutte le attività quotidiane, comprese le uscite in bicicletta. C’è chi invece non rinuncia a pedalare o, addirittura, organizza le proprie giornate libere seguendo i propri desideri di rider.

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In una vacanza ideale vorremmo che tutto fosse perfetto e gradiremmo trarre il massimo piacere da ogni minuto trascorso lontano dalla routine quotidiana. Per limitare gli “imprevisti” che possano interferire con i programmi “vacanzieri” ci permetteremo di darvi alcuni consigli a riguardo. Vedremo come, dedicando un paio d’ore ad un controllo preventivo del mezzo, si possano evitare inconvenienti che altrimenti ci ruberebbero sicuramente più tempo nell’attesa di essere risolti. Vi suggeriamo di eseguire il tutto qualche giorno prima della partenza, in modo da poter trovare una soluzione in tempi utili nel caso in cui riscontriate alcuni problemi.
Il vademecum che state per leggere, comunque, ha una sua validità anche nei consueti weekend di riding.
Questa serie di consigli vi risulterà utile per evitare inconvenienti. Sempre.

Da dove cominciare?
Per avere un quadro completo della situazione è indispensabile eseguire un lavaggio accurato della bicicletta, come vi abbiamo mostrato qui.
Con la bicicletta adeguatamente pulita sarà molto più semplice procedere con una verifica “visiva” dello stato di telaio e componentistica. Un cavalletto per la manutenzione può, in questo caso, renderci la vita più semplice.
Provate a seguire questa check list:

– Serraggio viti
Controllo del corretto serraggio delle brugole di serie sterzo, di quelle dello stem e del reggisella.

Per il serraggio delle viti vi raccomandiamo di utilizzare utensili di buona qualità per non rovinare viti e bulloni.

Per il serraggio delle viti vi raccomandiamo di utilizzare utensili di buona qualità per non rovinare viti e bulloni.

– Trasmissione
Guardiamo le corone per identificare eventuali crepe o denti danneggiati e facciamo girare le pedivelle per verificarne fluidità di rotazione e silenziosità. Verifichiamo dello stato dei cavi di deragliatore anteriore e di cambio posteriore. Consigliamo la sostituzione del cavo nel caso in cui sia anche solo parzialmente “sfilacciato”. Controlliamo anche che il cambio posteriore sia correttamente avvitato al forcellino.

Controllato lo stato di usura di catena e pignoni?

Controllato lo stato di usura di catena e pignoni?

– Freni
Il livello di usura delle pastiglie può essere controllato visivamente. Nel caso di sostituzione delle stesse e di frenata comunque non efficiente è consigliabile eseguire uno spurgo dell’impianto frenante.

– Reggisella telescopico
Testiamo il corretto funzionamento del comando remoto. Nel caso in cui questo sia meccanico, proviamo ad azionarlo per verificare il corretto scorrimento del cavo nella guaina. Se il reggisella dispone, invece, di un comando remoto idraulico osserviamo i segmenti di tubo esterni al telaio, constatandone l’integrità. Infine, si può procedere con uno spurgo del solo comando, se questo dovesse risultare “pigro”.

– Ruote
Non avendole ancora rimontate sarà più facile scoprire possibili problemi. Da una prima occhiata vedremo innanzitutto se i raggi sono tutti presenti ed intatti. Testiamone velocemente la tensione con le dita.

I raggi, tutti, sono soggetti a rottura e per ridurre il rischio che si rompano nel bel mezzo dell'uscita o della vacanza, controllateli prima di partire. Lavare con cura la Mtb semplifica molto le operazioni di ispezione.

I raggi, tutti, sono soggetti a rottura e per ridurre il rischio che si rompano nel bel mezzo dell’uscita o della vacanza, controllateli prima di partire. Lavare con cura la Mtb semplifica molto le operazioni di ispezione.

Impieghiamo qualche minuto per analizzare i copertoni. Così puliti, non potranno sfuggirci abrasioni o tagli più o meno superficiali. Se tubeless, eseguiamo un refill di lattice nel caso in cui questa operazione non venga fatta da tempo. Verifichiamo il serraggio del pacco pignoni e la rotazione del corpo ruota libera.

Controllare il mozzo posteriore è un'operazione da fare con una certa frequenza. Se non vi fidate di fare da soli, chiedete aiuto al meccanico.

Controllare il mozzo posteriore è un’operazione da fare con una certa frequenza. Se non vi fidate di fare da soli, chiedete aiuto al meccanico.

E per finire?
E’ quasi giunto il momento di ricomporre il puzzle… Prima di farlo, lubrifichiamo con olio al teflon gli steli delle sospensioni, prestando attenzione a non contaminare le pastiglie dei freni. Rimontiamo ruote e catena e lubrifichiamo accuratamente quest’ultima. Facciamo girare le pedivelle e accertiamoci che il cambio sia perfettamente regolato. La nostra bicicletta è pronta per partire… Ci manca soltanto un breve giro su strada per accertarci del corretto funzionamento sotto sforzo e dell’assenza di rumori anomali.

Altri suggerimenti…
Una vacanza con la bici può essere vissuta in diversi modi, poiché ognuno di noi predilige un determinato tipo di riding. Altrettanto differenti saranno i servizi offerti dalla località scelta.

Ci sarà un meccanico nella località dove stiamo per recarci? Meglio saperlo prima. Inoltre, i negozi di Mtb sono anche il posto dove reperire informazioni sulle escursioni da fare e magari forniscono anche un servizio di guida escursionistica. Da non sottovalutare.

Ci sarà un meccanico nella località dove stiamo per recarci? Meglio saperlo prima. Inoltre, i negozi di Mtb sono anche il posto dove reperire informazioni sulle escursioni da fare e magari forniscono anche un servizio di guida escursionistica. Da non sottovalutare.

Documentiamoci quindi per tempo sulla presenza di un negozio di biciclette o di un meccanico, accertandoci che sia rivenditore di pezzi di ricambio o componentistica compatibile con quella montata sulla nostra bike. In caso contrario verifichiamo comunque la distanza del più vicino rispetto al luogo in cui trascorreremo le nostre vacanze. Negli ultimi anni anche alcune strutture ricettive si stanno attrezzando per fornire ai biker dei servizi idonei all’attività svolta, per cui la vostra officina potrebbe essere più a portata di mano di quanto crediate…

Cosa portare comunque con sé?
Indipendentemente dai servizi per biker che troverete presso la vostra destinazione, vi suggeriamo un piccolo elenco di materiale da non dimenticare a casa. Una parte di questa lista sarà sicuramente già in vostro possesso, poiché di abituale utilizzo.

Lo zaino idrico, lo ricordiamo, non è utile solo per portare con sé una riserva d'acqua, ma anche ricambi, attrezzi, cibo, denaro, strumenti, protezioni e abbigliamento. Se si va in montagna per tanti giorni non se ne può fare a meno.

Lo zaino idrico, lo ricordiamo, non è utile solo per portare con sé una riserva d’acqua, ma anche ricambi, attrezzi, cibo, denaro, strumenti, protezioni e abbigliamento. Se si va in montagna per tanti giorni non se ne può fare a meno.

Averla a disposizione in questa occasione potrà tornarvi utile e sicuramente vi farà risparmiare del tempo che preferireste passare a pedalare sui trail.

– Attacco cambio: indispensabile e spesso introvabile…

– Copertone: può essere acquistato in qualsiasi bike shop, ma non è detto che la disponibilità possa
soddisfare le vostre esigenze.

– Pastiglie freno: se andate a girare in bike park una coppia di pastiglie a portata di mano è sempre utile…

E se dopo il primo giorno di vacanza vi ritrovaste con le pasticche in queste condizioni? Meglio averne una coppia con sé chiusa in una bustina di plastica per evitare che possano contaminarsi.

E se dopo il primo giorno di vacanza vi ritrovaste con le pasticche in queste condizioni? Meglio averne una coppia con sé chiusa in una bustina di plastica per evitare che possano contaminarsi.

– Cavi cambio: portatene un paio e riponetene uno nello zaino (insieme all’attacco del cambio). Il suo peso è irrilevante, contrariamente alla sua utilità.

– Falsa maglia: anch’essa deve stare sempre nello zaino

– Camere d’aria: Indipendentemente dall’uso o meno di ruote tubeless

– Varie ed eventuali: non dimenticate il lubrificante per catena, da usare prima di ogni uscita (o dopo dell’uscita in caso di pioggia), fascette di plastica, e i tool che abitualmente portate con voi durante le vostre pedalate (multitool, pompa, Co2 e via dicendo)

E adesso?

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Si parte!



        
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