

Il test della Santa Cruz Tallboy 6 mi ha permesso di capire meglio le ragioni per cui Santa Cruz ha deciso di rinunciare al Virtual Pivot Point anche su una Mtb tradizionale in favore di un più classico 4 Bar Linkage.
Classico, efficiente, ma di certo meno iconico e meno identitario.
Il passaggio alla sospensione a quadrilatero è avvenuto con il lancio della Vala sulla quale la drive unit Bosch non permetteva un posizionamento ottimale della sospensione VPP.

Ho realizzato un approfondimento su questo argomento e vi invito a leggerlo per avere le conoscenze giuste sul confronto che state per leggere:

E quindi eccoci alla Tallboy di 6ª generazione, la prima Mtb (intesa senza motore) con una sospensione a quadrilatero.
Le motivazioni di questa scelta sono state ben spiegate da Santa Cruz al momento della presentazione di questa bici e, vi confesso, che lo scetticismo in questo caso è stato ben più contenuto rispetto al lancio della Vala.


Perché so come si comporta la Vala sui sentieri...
Ma non solo: la Santa Cruz Tallboy 6 è anche la "sorella maggiore" della Blur, ossia la bici da cross country e marathon con 115 mm di corsa e con una sospensione, chiamata Superlight, che per ragioni di peso rinuncia ad uno dei 4 pivot dello schema a quadrilatero e lo sostituisce con foderi alti capaci di flettere.
Quindi, restando con ruote da 29", la Tallboy 6 è un gradino sopra la Blur e un gradino sotto la Hightower, sulla quale si passa al VPP.

Ma cosa cambia fra questi due schemi di sospensione sui sentieri?
L'assenza del motore elettrico permette di "sentire" meglio il funzionamento della sospensione e di capire con più contezza la scelta fatta da Santa Cruz.
E di capire anche a chi conviene l'una e a chi l'altra.
Premete play...
Il VPP non è sempre la scelta migliore
Sebbene possa suonare contraddittorio o addirittura irriguardoso nei confronti della propria identità di brand, Santa Cruz ha fatto una vera analisi di coscienza prima di adottare lo schema a quadrilatero.
Al di là delle necessità di ingombro del motore Bosch che ha "imposto" l'abbandono del VPP su Vala e Bullit, c'è anche e soprattutto una domanda:
"A chi stiamo vendendo Vala e Bullit?"
Quale uso si fa di questi mezzi e quali sono le capacità medie di chi le utilizza?
Parlando di e-Mtb la gamma di utenti è molto vasta, molto più vasta rispetto a quella che sceglie oggi Nomad, Bronson e Hightower e quindi la bici deve essere un po' più facile, prevedibile ed efficace laddove questa tipologia di utenti ne ha più bisogno.
Cioè nella guida in discesa.

E gli utenti esperti?
Mi considero nel novero degli utenti esperti e vi do una risposta molto onesta: sebbene non ci sia più un VPP Vala, Bullit e Tallboy riescono ad ispirare ancora grande confidenza.
Vala e Bullit sono due missili.
Tallboy lo è di meno per un fatto strutturale: nasce come bici Xc "potenziata" e non come bici da enduro con il motore elettrico.

Io, come detto nel video, preferisco la Hightower, ma soprattutto per la maggiore escursione di cui è capace e riconosco che il VPP richiede una certa destrezza per essere usato nel modo più efficace.
Non è una sospensione per tutti e del resto basta guardarsi intorno: pur essendo scaduto il brevetto sul VPP da diversi anni, quante Mtb ed e-Mtb hanno deciso di adottarlo?
E quante invece hanno scelto il 4 Bar Linkage con giunto Horst (anch'esso con brevetto scaduto)?

Santa Cruz Tallboy 6: a chi la consiglio?
La Tallboy di 6ª generazione è una bici di nicchia che è destinata ad accendere gli animi di una ristretta cerchia di utenti.
Se hai giù una Blur o una Mtb da Xc non è la bici che fa per te, perché vicina come sensazioni in sella.
Se hai già una Mtb elettrica, invece, e cerchi una Mtb da pedalare, nuda e cruda, è un mezzo molto interessante.
Se invece sei stato un biker e oggi cerchi una Mtb tutto fare, abbastanza leggera e poco impegnativa per ricominciare a pedalare in montagna o in offroad, la Santa Cruz Tallboy 6 è una bella opzione.
Insomma, è una bici per chi intende la Mtb in un modo fuori dal coro.
Per informazioni SantaCruzBicycles.com
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle Mtb Santa Cruz
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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