VPP oppure quadrilatero? Dettagli tecnici, pregi e limiti

Simone Lanciotti
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VPP oppure quadrilatero? Dettagli tecnici, pregi e limiti

Simone Lanciotti
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La domanda del titolo, se avete visto le ultime novità in campo e-Mtb, è quanto mai attuale: VPP oppure quadrilatero?
Sto parlando degli schemi di sospensione che, dopo il lancio delle Santa Cruz Vala prima e Bullit poi, hanno imperversato fra i commenti e le discussioni degli appassionati.

Quindi, Vpp oppure quadrilatero?

Cominciamo con qualche cenno di storia.
Il VPP è lo schema che da oltre 20 anni identifica le Santa Cruz, mentre il quadrilatero (chiamato anche 4 Bar Linkage oppure Horst Link) ha debuttato negli Anni 90 con Specialized.
Apro una piccola parentesi: il nome Horst viene da Horst Leitner, ossia l’ingegnere austriaco (fondatore della AMP Research) che a inizio Anni 90 inventò e brevettò il pivot sul fodero basso, in seguito chiamato giunto Horst (Horst Link).
Leitner vendette il brevetto a Specialized che di fatto nei successivi 20 anni, fu l’unico marchio ad utilizzare questo vantaggioso schema di sospensione, battezzato FSR (Future Shock Rear).

Quindi, VPP e quadrilatero sono due schemi di sospensione ampiamente noti agli appassionati, le cui differenze, però, non lo sono altrettanto.
Lo scopo di questo articolo è proprio spiegare in modo chiaro le peculiarità dell'uno e dell'altro sistema, mettendole a confronto e considerando, infine, anche (e soprattutto) la presenza di un motore elettrico e di una batteria, che influenzano tantissimo il funzionamento di qualunque sospensione posteriore.

Quadrilatero: l'articolazione con giunto sul fodero basso

Il sistema a quadrilatero è una delle soluzioni di sospensione posteriore più longeve e diffuse nel panorama della Mtb ed e-Mtb. La sua configurazione appartiene alla famiglia dei quadrilateri articolati, ma si distingue per un dettaglio cruciale: la presenza di un pivot (chiamato anche giunto) sul fodero basso, posizionato davanti all’asse della ruota posteriore, detto giunto Horst.

Una precisazione importante: in assenza del giunto Horst, cioè di un pivot posizionato sul fodero basso e più in basso del mozzo posteriore (foto sopra), una sospensione non può definirsi “sospensione a quadrilatero".

Il giunto Horst consente alla ruota posteriore di seguire una traiettoria più verticale durante la compressione, migliorando la risposta della sospensione su piccoli urti e soprattutto in frenata.
Dal punto di vista meccanico, il triangolo posteriore non è un pezzo unico, ma è suddiviso in due elementi: foderi bassi e foderi alti, collegati da un fulcro (il giunto Horst, appunto).
Questo permette un maggiore isolamento delle forze generate dalla frenata e dalla pedalata rispetto ai sistemi a singolo pivot.

Comportamento dinamico

Il principale vantaggio del quadrilatero con giunto Horst è la buona indipendenza tra il funzionamento della sospensione e l’azione del freno: quando si frena su terreno sconnesso, la sospensione può continuare a lavorare senza bloccarsi completamente, migliorando l’aderenza e la sicurezza di guida.
Inoltre, il comportamento della sospensione può essere ottimizzato per offrire un buon compromesso tra anti-squat (cioè l’efficienza di pedalata) e sensibilità nella parte iniziale della corsa.

Il sistema a quadrilatero è spesso apprezzato per la sensazione di comfort e controllo, soprattutto su terreni tecnici e nei contesti tipici del trail riding e dell’enduro.
Tuttavia, l’efficienza in pedalata può risultare leggermente inferiore rispetto a soluzioni più complesse, a meno di un tuning mirato dell’ammortizzatore e/o un attento lavoro di affinamento della cinematica inteso come posizionamento dei pivot e lunghezza degli elementi della sospensione.
E negli ultimi tempi (vedi Santa Cruz Bullit) abbiamo visto passi in avanti clamorosi da questo punto di vista.

Quadrilatero: considerazioni sulla cinematica

- Anti-squat: nei sistemi Horst Link, l’anti-squat è generalmente moderato, ma varia molto in base al posizionamento del pivot principale. È spesso tarato per garantire efficienza in pedalata nelle fasi iniziali della corsa, ma senza sacrificare troppo la sensibilità.

- Anti-rise: grazie al giunto sul fodero basso (il celebre giunto Horst), l’anti-rise è solitamente più basso rispetto a sistemi a singolo pivot o VPP. Questo significa che durante la frenata la sospensione rimane più attiva, migliorando la trazione in discesa.

- Pedal kickback: la traiettoria dell’asse posteriore è relativamente verticale e la lunghezza della catena varia poco durante la compressione, quindi il pedal kickback è generalmente contenuto.

- Rapporto di leveraggio: i sistemi Horst Link permettono una buona libertà nella progettazione della curva del rapporto di leveraggio. Spesso si opta per curve progressive o leggermente regressive all’inizio, in modo da garantire sensibilità iniziale e supporto a metà corsa, con una progressione finale utile per evitare i finecorsa violenti.

Manutenzione e affidabilità

Dal punto di vista della manutenzione, il quadrilatero con giunto Horst richiede più snodi e cuscinetti, il che può tradursi in una manutenzione leggermente più impegnativa rispetto a sistemi più semplici. Tuttavia, con una costruzione di qualità e una manutenzione regolare, si dimostra un sistema molto affidabile nel tempo.

Virtual Pivot Point (VPP): doppio link e traiettoria controllata

Il sistema VPP (Virtual Pivot Point), sviluppato da Santa Cruz (e da Intense nei primi anni), è una delle sospensioni più raffinate e riconoscibili nel panorama della Mtb. Si basa su un telaio dotato di due link articolati, superiore e inferiore, che connettono il carro al triangolo principale. La combinazione del movimento di questi due link crea un punto di rotazione virtuale, che cambia posizione durante la compressione della sospensione.

Questa configurazione permette ai progettisti di controllare con grande precisione la traiettoria dell’asse posteriore, il rapporto di leveraggio e la risposta dinamica del sistema, ottimizzandone il comportamento in diverse fasi del travel.
Ad oggi Santa Cruz è uno dei pochissimi brand a proporre ben 3 diversi schemi di sospensione sulle sue Mtb.

Comportamento dinamico

Una delle caratteristiche principali del VPP è la versatilità della cinematica: si possono ottenere curve di compressione complesse, con una zona iniziale sensibile, un buon supporto a metà corsa, e una progressione finale marcata. Il sistema è spesso tarato per fornire una pedalata molto efficiente, pur mantenendo una sospensione attiva e capace in discesa.

Il VPP eccelle soprattutto nei contesti trail ed enduro dove si richiede una sospensione capace di pedalare bene, ma anche di assorbire urti violenti. La sensazione in sella è di solidità e reattività, con una pedalata “piatta” e poco influenzata dall’interazione tra ciclista e terreno.

VPP: considerazioni sulla cinematica

- Anti-squat: nei sistemi VPP moderni, l’anti-squat è generalmente alto, soprattutto nelle fasi iniziali della corsa. Questo permette un’ottima efficienza di pedalata, specialmente quando si pedala in posizione neutra. È uno dei punti di forza del sistema.

- Anti-rise: l’anti-rise tende a essere più elevato rispetto ai sistemi con giunto Horst. Ciò significa che durante la frenata la sospensione può irrigidirsi leggermente, riducendo il movimento del carro e contribuendo alla stabilità in staccata. Tuttavia, può sacrificare trazione e controllo se la superficie è particolarmente sconnessa, ossia uno scenario molto comune in Mtb.

- Pedal kickback: il VPP, avendo una traiettoria dell’asse posteriore più complessa e un pivot virtuale che si sposta, può presentare pedal kickback maggiore rispetto a sistemi più lineari, specialmente nei rapporti più lunghi. Tuttavia, la progettazione moderna tende a minimizzare questo effetto.

- Rapporto di leveraggio: il sistema VPP permette un controllo ottimale di questo parametro in funzione del travel. Santa Cruz tende a usare curve leggermente regressive all’inizio, seguite da una fase lineare e infine progressiva. Questo garantisce una sospensione sensibile e sostenuta, ideale per l’uso aggressivo e il controllo in fondo corsa.

Manutenzione e affidabilità

Il sistema VPP ha più snodi rispetto a un singolo pivot e una costruzione più sofisticata. Tuttavia, Santa Cruz ha investito molto nella qualità dei cuscinetti, dei link e delle guarnizioni, rendendo il sistema sorprendentemente duraturo e silenzioso nel tempo. Le bici Santa Cruz sono anche note per la facilità di accesso ai punti di manutenzione e per l’ottimo supporto post-vendita.

VPP oppure quadrilatero? Il confronto diretto

Quando si confrontano i sistemi VPP e Horst Link, emergono differenze sostanziali sia nella progettazione che nella sensazione in sella. Entrambi hanno punti di forza, ma rispondono in modo diverso alle sollecitazioni e alle priorità di chi guida.

Efficienza di pedalata

Il VPP è tendenzialmente più efficiente in pedalata (foto in basso) grazie a valori di anti-squat più elevati, soprattutto nella prima parte della corsa. Questo si traduce in una bici più “piatta” e stabile quando si spinge sui pedali, con meno bobbing.
Il sistema con giunto Horst, invece, tende a favorire la sensibilità e la trazione, sacrificando leggermente l’efficienza del carro in salita.

Comportamento in frenata

Qui il quadrilatero mostra il suo vantaggio principale (foto in basso): con un anti-rise ridotto, permette alla sospensione di rimanere attiva anche sotto forti frenate su terreno sconnesso. Il VPP, invece, tende a irrigidirsi leggermente in frenata, riducendo un po’ la trazione nelle situazioni più tecniche.

Trazione e sensibilità

Il quadrilatero con giunto Horst ha una traiettoria dell’asse posteriore più verticale e una cinematica più prevedibile, che privilegia la trazione in condizioni difficili.
Il VPP può risultare meno lineare nella risposta iniziale, ma offre migliore supporto a metà corsa e una progressione più marcata, utile nei grossi impatti.

Pedal kickback

Il sistema con giunto Horst, grazie a una variazione minore della lunghezza della catena dovuta alla compressione della sospensione, ha in genere meno pedal kickback, migliorando il comfort nelle fasi più concitate. Il VPP può generare più pedal kickback, anche se nei modelli recenti questo effetto è molto mitigato.

Rapporto di leveraggio

Entrambi i sistemi permettono una buona modulazione del rapporto di leveraggio, ma il VPP ha un margine più ampio di personalizzazione.
Santa Cruz, ad esempio, riesce a ottenere un comportamento molto controllato lungo tutta la corsa, mentre gli schemi con giunto Horst sono spesso più semplici o orientati a una maggiore linearità.

L’influenza del motore elettrico

Nell’ambito delle e-Mtb, il confronto tra VPP e Horst Link assume sfumature diverse. Il peso aggiuntivo del motore e della batteria, così come la spinta del motore in fase di pedalata, alterano il bilanciamento tra le forze che agiscono sulla sospensione.
Quali sono gli effetti sul comportamento dinamico?

- Il peso maggiore carica di più la sospensione posteriore, rendendo fondamentale una cinematica che gestisca bene la prima parte della corsa. In questo contesto, il VPP può risultare più sostenuto e controllato.
Il sistema con giunto Horst, se non ben tarato, rischia di affondare di più nelle prime fasi della corsa, soprattutto nei tratti ripidi e tecnici.

- In linea di massima, in una e-Mtb l’anti-squat elevato non è più fondamentale come su una Mtb, poiché la perdita di efficienza in pedalata è compensata dall’assistenza del motore.
Questo rende il comportamento del quadrilatero più appetibile, perché il rider può privilegiare comfort e trazione, senza preoccuparsi troppo dell’efficienza pura.
A tale riguardo, inoltre, va aggiunto che di recente l'evoluzione sugli ammortizzatori e sulle conoscenze dei progettisti ha ridotto ancora di più il gap fra i due schemi di sospensione presi in esame.

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2016: la Turbo Levo, la prima Mtb Specialized a pedalata assistita

- Le e-Mtb, per loro natura, possono raggiungere velocità maggiori in discesa e hanno maggiore inerzia. In discesa, quindi, il  comportamento attivo in frenata del Horst Link può fare la differenza nel mantenere aderenza e controllo.
Il VPP, invece, può offrire maggiore stabilità ma richiede una guida più fisica e precisa nei tratti accidentati, specie se il freno posteriore è molto usato da chi guida.

In conclusione…

Alla luce di quanto detto fino ad ora, emergono delle differenze non marginali fra i due schemi di sospensione.
In sintesi, mentre il VPP tende a privilegiare efficienza e controllo strutturato, il quadrilatero offre un comportamento più morbido e progressivo, ideale per chi cerca trazione e sensibilità.
Nelle e-MTB, il vantaggio dell’efficienza del VPP si riduce, mentre i punti di forza dell'Horst Link diventano più evidenti, soprattutto per chi guida in modo fluido e orientato alla trazione.
Quest'ultimo aspetto è molto importante in campo e-Mtb, soprattutto in considerazione dell'utilizzo che mediamente si fa di questo mezzo.

Se questa analisi-confronto vi è piaciuta e spero anche servita fatemelo sapere nei commenti.

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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