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Quando l’Enduro World Series fa tappa a Whistler (qui il report della gara)… ne succedono di tutti i colori.
La gara, come vi abbiamo raccontato qui, è stata durissima e anche i pro’, soprattutto qui a Whistler, hanno avuto il loro bel da fare per non cadere e per molti di loro, sulla Speciale 2, la caduta è arrivata e anche più volte.
I mezzi quindi sono stati messi a dura prova e a Whistler Luca Colasanto ha avuto modo di dare una sbirciata alle bici dei pro’.
La bici più guardata non poteva che essere la nuova Specialized Enduro utilizzata in gara da Jared Graves, Curtis Keene e Troy Brosnan, che alle tappe che contano dell’Enduro World Series cerca di non mancare mai.
Iniziamo allora proprio dalla sua bici…

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Troy Brosnan ha usato la nuova Specialized S-Works Enduro 650b con una colorazione nera che non è prevista in Italia. L’allestimento però non è quello standard e prevede sospensioni RockShox ad aria e trasmissione Sram X01 Eagle con corona da 34 denti.

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Anche Jared Graves ha portato al debutto in gara la nuova Enduro (foto sopra) sulla quale però ha preferito montare un ammortizzatore RockShox Vivid R2c a molla e freni Sram Guide Ultimate con pinze freno Avid Code, cioè un modello da downhill.
Anche per lui trasmissione Sram X01 Eagle con corona da 34 denti e guidacatena Mrp.
Infine, se guardate bene, Graves ha gareggiato con le nuove gomme Specialized Butcher Grid da 2,6” davanti, mentre dietro ha preferito optare per una Slaughter.
Sia Graves che Brosnan hanno utilizzato il portaborraccia in gara.

Jerome Clementz in azione sul tracciato di Whistler.
Jerome Clementz in azione sul tracciato di Whistler.

Fra le bici dei pro’ ce n’è una che sta attirando molto l’attenzione degli appassionati ed è la nuova Cannondale di Jerome Clementz.
Non sappiamo ancora se è la Cannondale Jekyll 2017 oppure se avrà un altro nome.
In questo articolo ne abbiamo già parlato, ma a Whistler Luca Colasanto è riuscito a fare qualche altro scatto svelando altri dettagli interessanti.
Sembrerebbe confermata l’adozione di un ammortizzatore rispondente al nuovo standard metrico e in particolare si tratta di un RockShox SuperDeluxe (foto in basso)
Dal tubo obliquo, però, arriva un cavo (forse idraulico) che dovrebbe permettere all’ammortizzatore di variare setup.
In questo momento non sappiamo se a variare è la compressione o addirittura l’escursione della sospensione (come sulla Cannondale Jekyll attuale), ma di sicuro Jerome Clementz è in grado di intervenire sull’ammortizzatore tramite un comando sul manubrio.

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Le proporzioni del leveraggio dell’ammortizzatore sono davvero enormi e questa foto svela un disegno della sospensione molto semplice, come del resto lo è anche quello della Jekyll attuale: il pivot principale si trova a ridosso del movimento centrale ed è presente un altro pivot sui foderi alti.
Lo schema della sospensione è quello di un monopivot indiretto, cioè un monopivot con un leveraggio che permette di bilanciare progressività e linearità di funzionamento.
Contiamo di darvi altri dettagli presto.

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La bici di Richie Rude è una Yeti Sb6C con un montaggio, tutto sommato, di serie.
La forcella è una Fox 36 Float Fit Hsc/Lsc Factory Rad di colore arancio, disponibile solo per i rider ufficiali.
Stesso discorso anche per l’ammortizzatore Fox Float X2 Rad dotato di levetta per il controllo rapido delle basse velocità di compressione.
Il reggisella è il nuovo Fox Transfer (qui il test) compatibile con il passaggio interno del cavo.

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Rene Wildhaber ha gareggiato a Whistler con la nuova Trek Slash 29 con un allestimento molto vicino a quello di serie.
Ad eccezione però della trasmissione Shimano Xtr Di2 1×11, soluzione scelta (o imposta) a molti altri atleti ufficiali Shimano, e dei freni Shimano Saint.

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La Slash 9.9 29 RSL è dotata di serie della forcella Fox 36 Talas Factory da 130-160 mm di corsa e di un ammortizzatore Fox Float X2, mentre su quella di Rene Wildhaber troviamo un Fox Float X Evol.
Il reggisella, anche qui, è un Fox Transfer.
Infine una curiosità: dando un’occhiata alle bici dei pro’ abbiamo notato che gli atleti sponsorizzati da Sram hanno adottato tutti una trasmissione 1×12, perlopiù il nuovo Sram X01 Eagle, mentre la maggior parte di quelli sponsorizzati da Shimano utilizzano uno Shimano Xtr Di2.

La Bmc Trailfox 29 di François Bailly-Maitre
La Bmc Trailfox 29 di François Bailly-Maitre
La Devinci Spartan di Damien Oton.
La Devinci Spartan di Damien Oton.

A breve altre novità da Whistler… ?

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti