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Le ruote e le gomme della Mtb stanno cambiando.
Cambiano le dimensioni delle gomme, il diametro dei cerchi e la loro larghezza, ma lo scopo, in molti casi, è il medesimo: migliorare il piacere di guidare, ridurre il rischio di forature e aumentare la sicurezza.

Yohann Barelli all'Enduro World Series di Rotorua.
Yohann Barelli all’Enduro World Series di Rotorua.

Le ruote 650b Plus (qui i primi test della Rocky Mountain Sherpa e della Specialized Stumpjumper Fsr 6Fattie) sono ispirate a quelle delle fatbike, cioè grande volume d’aria per migliorare l’assorbimento degli impatti e il comfort.

Procore_CloseUp_A4

Stravolgendo però la dinamica di guida e le misure della bici.
E per tale ragione il 650b Plus sta acquisendo un significato tecnico sempre più preciso.
A guardar bene, però, Schwalbe ha trovato una soluzione che va proprio in quella direzione, cioè bassa pressione d’esercizio, rischio di pizzicare quasi azzerato e grip altissimo.
Questa soluzione si chiama Schwalbe Procore, ovvero il sistema a doppia camera d’aria del quale vi abbiamo parlato qui qualche tempo fa (qui invece l’alternativa italiana DeanEasy).
Il prodotto sta per arrivare sul mercato e intanto ha continuato a essere utilizzato in gara da quei rider che lo avevano a lungo testato lo scorso anno.

Il team Giant, ad esempio, lo definisce come qualcosa di unico e queste affermazioni vanno oltre le imposizioni del marketing.

Josh Carlson in azione a Rotorua.
Josh Carlson in azione a Rotorua.

Il breve test compiuto lo scorso anno ha confermato queste dichiarazioni.
Il sistema è semplice, non richiede modifiche alla bici o ai suoi componenti e richiede solo un cerchio di almeno 23 mm di larghezza interna e una gomma da almeno 2,25″ di sezione.
Il montaggio richiede un po’ di attenzione, ma nulla di complicato come ci mostra Steffi Marth:

Quindi, da un lato aumenta la sezione delle gomme e il volume d’aria all’interno delle gomme (vedi i vari 650b Plus e 29 Plus) e dall’altro c’è l’opzione dello Schwalbe Procore che raggiunge livelli di comfort e di grip molto vicini a quello degli ultimi standard, ma senza stravolgere misure, pesi e guidabilità della bici.
La sfida è appena cominciata.

Per informazioni Schwalbe.com

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti