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MONTEREY – Magura ha presentato il nuovo freno a 4 pistoni che sarà integrato nella gamma MT7. Per realizzarlo l’azienda tedesca si è ispirata a un esemplare di pinza Magura prodotta per il settore motociclistico, ricopiandone il modello con gli opportuni ridimensionamenti e alleggerimenti. Il freno è attualmente in produzione e sarà disponibile nei negozi intorno al mese di luglio.

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Il Dipartimento elettronico di Magura ha sviluppato il nuovo freno per Mtb ispirandosi a quello usato per le moto.

La pinza del freno ha quattro pistoni e quattro pastiglie che lavorano in maniera indipendente. Presenta un disegno a triplo arco ed è pensato per apportare dei miglioramenti nella frenata sulle discese ripide e dunque in ambito enduro, all mountain e downhill. Miglioramenti che riguardano anche le caratteristiche termiche, dato che le due coppie di pastiglie consentono una maggiore dispersione del calore e un più rapido raffreddamento del disco.

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Il freno a quattro pistoni ha quattro pastiglie indipendenti che migliorano la frenata e ottimizzano la dispersione del calore.

Il freno, completo di viti e disco da 160 mm, pesa 350 grammi. Non è la prima volta che Magura introduce un freno a quattro pistoni: per la downhill i Gustav sono stati a lungo un punto di riferimento del settore per la loro potenza di frenata. Ora il ritorno al passato avviene attraverso le moderne tecnologie e con un occhio all’estetica.

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Il freno entrerà a far parte della gamma MT7 e sarà disponibile a luglio. Nonostante due pistoni in più, con i suoi 350 grammi il peso resta contenuto.

Lock-out elettronico anche sull’ammortizzatore
Grandi novità giungono anche in tema di sospensioni. Dopo aver lanciato lo scorso anno sulla Ts8 l’eLect, il lock-out automatico della forcella, Magura raddoppia applicando la stessa tecnologia anche sull’ammortizzatore: ciò renderà una full completamente autonoma nel bloccaggio e sbloccaggio delle sospensioni.

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Il sistema eLect già sperimentato sulla forcella nel 2013, arriverà presto anche sull’ammortizzatore.

Anche per la sospensione posteriore il sistema utilizzato dal Dipartimento elettronico di Magura è l’Ant+, un sensore tridimensionale dotato di accelerometro che agisce in base all’inclinazione e alla variazione del terreno.
Il lock-out di forcella e ammortizzatore avviene sempre in contemporanea. La forcella si comporta da sensore e quando rileva le sollecitazioni provenienti dal terreno, trasmette l’input di apertura o chiusura anche all’ammortizzatore.

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La tecnologia utilizzata è sempre la Ant+, il sensore tridimensionale dotato di accelerometro che riconosce automaticamente inclinazione e variazione della superficie percorsa dalla bici.

E’ comunque possibile gestire manualmente il lock-out attraverso il comando remoto wireless che si monta sul manubrio. Il biker ha ora a disposizione tre piccoli tasti. Quello centrale blocca o sblocca entrambe le sospensioni, quello inferiore attiva o disattiva solo la forcella, mentre quello superiore comanda l’ammortizzatore.

Il comando remoto con i 3 pulsanti per la gestione automatica o manuale di forcella e ammortizzatore.
Il comando remoto con i 3 pulsanti per la gestione manuale di forcella e ammortizzatore.
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Per ricaricare la batteria anteriore, basta svitare il tappo…
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… e utilizzare la porta micro Usb.

La batteria dell’ammortizzatore dura dalle 40 alle 60 ore e si ricarica in tre ore attraverso una porta micro Usb.

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Stessa operazione per l’ammortizzatore, dotato di un pratico sportellino in plastica. La batteria si ricarica in 3 ore e ha una durata che va dalle 40 alle 60 ore.

Non sono ancora noti prezzi e disponibilità sul mercato di questo nuovo capitolo dell’eLect di Magura.

Per informazioni www.magura.com e www.elect.magura.com