scritto da Simone Lanciotti in Tecnica il 17 Apr 2016

Sistema metrico RockShox: ecco cos’è e com’è nato

Sistema metrico RockShox: ecco cos’è e com’è nato
        
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MONTEREY – Sistema metrico RockShox: ma a cosa serve davvero? E come è nato?
Ne abbiamo parlato una decina di giorni fa, ma solo alla Sea Otter Classic si è finalmente avuto modo di capirlo direttamente con lo staff di RockShox e in particolare con Simon Cittati, il brand manager del marchio americano.

sistema metrico rockshox

Prima di iniziare, per aiutarvi a capire meglio ciò di cui stiamo per parlare, ecco la definizione di interasse e di travel (o escursione) dell’ammortizzatore:

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Ecco la definizione di travel e interasse

Infine un’altra cosa va sottolineata: il sistema metrico non è l’ennesimo stratagemma (o standard qual dir si voglia) pensato per forzare le persone a cambiare telaio. La sua nascita ha delle motivazioni ben precise e anche molto interessanti.

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Simon Cittati, brand manager di RockShox

«Abbiamo cambiato l’approccio nel pensare all’ammortizzatore – spiega Simon Cittati – Nessuno ha mai detto “Per questo valore di corsa mi serve questo valore di interasse” e nessuno ha mai guardato gli ammortizzatori posteriori come, ad esempio, a una serie sterzo, cioè a un componente con misure standardizzate, precise e uguali per tutti.
Per non parlare poi delle misure dell’hardware che arrivano a circa 80 varianti.

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La molla Counter Measure

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Quindi in RockShox abbiamo chiesto a un nostro ingegnere, Tim Lynch, di ridisegnare da capo un ammortizzatore in modo che questo si comportasse come una Pike.
La prima cosa che mi ha detto è stata: «C’è bisogno di più spazio» perché, ad esempio, per un ammortizzatore da 200×57, quando si va a finecorsa il volume d’aria a disposizione diventa troppo ridotto e il comportamento dell’ammortizzatore diventa fin troppo progressivo.

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Il nuovo RockShox Super Deluxe era montato su una Transition Patrol di nuova generazione.

Se poi ci aggiungi anche che alcuni telai hanno una sospensione molto progressiva, ecco che l’escursione completa della sospensione non viene quasi mai sfruttata.
Ed ecco anche perché sono stati inventati il DebonAir o l’Evol di Fox.
In generale ciò che Tim Lynch ha verificato è che, data una certa corsa, l’interasse era sempre troppo corto e questo non permetteva di sviluppare bene i circuiti idraulici senza dimenticare che spazi così ristretti imponevano anche una ridotta sovrapposizione fra pistone e boccole, portando a un aumento delle tosioni fra stelo e cilindro dell’ammortizzatore.
A causa di ciò l’usura aumenta e le prestazioni calano, specie con escursioni maggiori.
Quindi abbiamo dato un intero anno a Tim per approfondire l’argomento e ridisegnare un nuovo sistema di ammortizzatore posteriore.

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La sua proposta in sostanza è stata allungare l’interasse dell’ammortizzatore per tutte le corse, quindi, con il sistema metrico RockShox un’interasse da 165 diventerà un 190 a parità di corsa e via dicendo.
Avendo allungato l’ammortizzatore e avendo ricavato più spazio, è possibile poi aumentare la sovrapposizione con le boccole (migliorando la rigidità torsionale dell’ammortizzatore stesso), rendere più facile la personalizzazione della progressività dell’ammortizzatore (tramite bottomless token ridisegnati da capo), integrare il DebonAir nella struttura dell’ammortizzatore (quindi meno tenute, meno O-ring e più semplicità), incorporare la molla negativa Counter Measure (per rendere l’ammortizzatore più sensibile al top-out), nuovo disegno del registro di rebound (tramite una ghiera rotante posta sulla sommità dell’ammortizzatore per facilitare la regolazione anche su telai con posizioni molto “difficili”) e avere un nuovo sistema di hardware, più semplice e più universale, e non solo sul boccola, ma anche su cuscinetti e tramite l’attacco Trunnion (in stile Trek).

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Il nuovo registro di rebound con attacco Trunnion.

Tim Lynch, però, dopo aver stabilito che cosa gli serviva per ridisegnare l’ammortizzatore ha chiesto di contattare i principali produttori di bici per segnalare loro che cosa avevano intenzione di fare e vedere il loro eventuale interesse.
Per rendere la cosa ancora più efficace abbiamo deciso di coinvolgere anche altri marchi di ammortizzatori e a quel punto siamo andati a presentare il nostro progetto a tutti i nostri clienti.

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In rosso i nuovi bottomless token.

La risposta è stata generalmente positiva e ci hanno assicurato che man mano che rinnoveranno la gamma adotteranno questo sistema, cioè il sistema metrico.
E quindi abbiamo lanciato il Deluxe e il Super Deluxe, il primo per un uso Xc-trail e il secondo per utilizzi più gravosi.
Sul Super Deluxe ci siamo sbizzarriti di più perché la parte ammortizzante è stata completamente ridisegnata.
Le caratteristiche sono identiche a quelle del Deluxe (ad eccezione di un’asta di diametro maggiorato) e in più c’è la totale indipendenza del tuning delle tre modalità Open, Pedal e Lock (cioè puoi avere un Open molto sensibile e un Lock molto fermo, praticamente un lock-out) e una nuova ghiera per la regolazione del rebound.

– Ma in questo momento cosa cambia esattamente?
– In questo momento, 15 aprile 2016, nulla, perché questi ammortizzatori non possono essere montati su nessuna bici (a parte Transition) e nessun marchio, al momento, ha intenzione di rendere disponibili degli adattatori per questi ammortizzatori.
Però, da qui a settembre 2016 vedremo almeno 30 marchi adottare questo sistema sulla loro gamma 2017.
La cosa più importante per RockShox è stata il poter ridisegnare da capo l’ammortizzatore: se il RockShox Monarch è un buon ammortizzatore, il Super Deluxe è qualcosa di molto superiore.

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Il cuscinetto che prenderà il posto della classica boccola.

– In cosa è così superiore?
– Lo so che per ogni novità diciamo che si tratta di una grande novità, ma questa è davvero grande. I primi che hanno provato il RockShox Super Deluxe hanno sentito che la bici, laddove di solito fa fatica a procedere (rocce, scalini e sentieri impervi), con questo ammortizzatore sembra guadagnare velocità al punto che in frenata arrivavano spesso lunghi.

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– Ma in termini di peso?
– Mediamente Deluxe e Super Deluxe sono più pesanti a parità di corsa, perché sono più lunghi e perché c’è più materiale.

– Deluxe, Super Deluxe e sistema metrico sono stati un lavoro non indifferente, quindi…
– Assolutamente sì, soprattutto in questo settore dove chiunque cerca di tenere per sé un possibile vantaggio sui propri competitor. E soprattutto andare da altri produttori di sospensioni e dire loro di unirsi al nostro progetto. Ma devo dire che ad esempio Cane Creek è stata subito d’accordo dato che nel campo delle serie sterzo hanno fatto una cosa del tutto analoga.
E ha semplficato la vita a tutti.

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Quindi, il sistema metrico RockShox è un nuovo standard che non rende obsolete e inutili le vostre bici (perché continueranno a esserci modelli di ammortizzatori compatibili con le misure attuali di interasse ed escursione), ma migliora quelle di nuova generazione.

        
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