Specialized S-Works Tire Factory: come nascono gli pneumatici dei campioni

Francesco Savona
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Specialized S-Works Tire Factory: come nascono gli pneumatici dei campioni

Francesco Savona
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Specialized nasce nel 1974 e forse in pochi sanno che il primo prodotto sviluppato e commercializzato dalla casa americana fu uno pneumatico.
In un certo senso, quindi, il DNA dell'azienda affonda le proprie radici nel mondo delle gomme, quasi cinquant'anni prima della nascita della Specialized S-Works Tire Factory di Lage.
E proprio questa piccola località, situata in Germania, circa 100 km a ovest di Hannover, sta diventando uno dei centri nevralgici della casa americana per lo sviluppo degli pneumatici da mountain bike ad alte prestazioni.

Noi siamo stati nella Specialized S-Works Tire Factory per vedere da vicino come nascono i prototipi che vengono utilizzati dai team e dagli atleti Specialized impegnati nelle competizioni mondiali di altissimo livello.
Ma se vi aspettate una classica fabbrica con linee produttive gigantesche e migliaia di pneumatici che escono ogni giorno, siete nel posto sbagliato.
Vi invito a guardare questo breve video e poi a proseguire la lettura:

Un laboratorio tecnologico

Quella che Specialized ha realizzato qui non è una fabbrica nel senso tradizionale del termine.
La Specialized S-Works Tire Factory è piuttosto un laboratorio tecnologico, un centro di ricerca e sviluppo dove si trasformano idee, sensazioni e feedback, forniti dai piloti e dai team, in numeri che poi serviranno per arrivare al prodotto finito.
I prototipi che escono da questo polo di eccellenza vengono dapprima utilizzati dagli atleti Specialized nelle competizioni di livello mondiale e, poi, successivamente, trasferiti sui prodotti destinati al grande pubblico.

Lo Specialized Gravity Team di DH capitanato da Loic Bruni e lo Specialized Factory XC Racing Team con atleti del calibro di Christopher Blevins, Victor Koretzky, Laura Stigger e Sina Frei, impegnati nelle recenti competizioni mondiali, sono tutti passati da qui...

Una storia recente

La storia del laboratorio S-Works Tire Factory è particolare.
Una decisione, quella di costruirsi le gomme per gli atleti in proprio, presa appena cinque anni fa e concretizzatasi con la nascita di questo polo d'eccellenza.
Specialized è presente in questo edificio da poco meno di due anni.
In origine era principalmente un laboratorio dedicato ai test, ma nel corso del tempo si è trasformato in qualcosa di molto più ambizioso: un centro completo di ricerca, sviluppo e prototipazione dedicato agli pneumatici da mountain bike.

L'obiettivo dello Specialized S-Works Tire Factory era chiaro: accorciare le distanze tra l'idea e il prodotto finito.
Qui, ci racconta Scott Jamieson (foto in basso), Product Manager presso Lage, in meno di 48 ore, si passa dalla semplice idea, al prodotto finito da fare utilizzare agli atleti in gara.
Per questo motivo la struttura è stata progressivamente ampliata fino ad integrare tutte le fasi necessarie per costruire internamente uno pneumatico completo. Oggi qui si studiano nuove mescole, si analizzano i materiali, si effettuano test sul grip e si producono piccole serie di pneumatici destinati ai team della casa.

I numeri parlano da soli

I numeri raccontano bene la filosofia del S-Works Tire Factory.
La produzione annuale è di circa 2.000 prototipi e conta appena 9 dipendenti.
Una quantità minuscola se confrontata con quella delle grandi fabbriche asiatiche, ma perfettamente coerente con la missione di questa struttura: sperimentare, testare e innovare rapidamente.

Una struttura elastica

Specialized voleva svincolarsi dai ritmi della produzione industriale di massa.
Quando si lavora in grandi stabilimenti che producono migliaia di pneumatici ogni giorno, modificare un processo o sperimentare una nuova soluzione può richiedere molto tempo. Qui invece tutto è pensato per la massima flessibilità.

Specialized S-Works Tire Factory

Perché la Germania?

La scelta di localizzare questo laboratorio nel centro dell'Europa non è affatto casuale.
La Germania rappresenta uno dei principali poli mondiali per la ricerca sui materiali, sulla chimica delle gomme e sull'industria degli pneumatici.
Molti dei tecnici e degli specialisti che lavorano qui provengono da aziende automotive di altissimo livello come Continental e Bridgestone, portando con sé competenze maturate in decenni di sviluppo tecnologico.

Essere nel cuore di questo ecosistema significa poter collaborare rapidamente con fornitori, laboratori e aziende specializzate, accelerando enormemente i tempi di sviluppo.

L'importanza della vulcanizzazione

Uno degli esempi più interessanti di quello che si riesce a fare all'interno del S-Works Tire Factory riguarda proprio il processo di vulcanizzazione, la fase terminale del processo produttivo, quella che "lega" assieme tutti gli elementi e dà la forma al prodotto finale.
Nella maggior parte delle fabbriche tradizionali vengono utilizzate presse a vapore con parametri come temperatura, pressione e tempi di vulcanizzazione standardizzati, sui quali non è possibile intervenire.

All'interno della Specialized S-Works Tire Factory, invece, si utilizzano presse molto avanzate e completamente controllabili (foto in basso), che consentono agli ingegneri di intervenire con precisione su temperatura, pressione e tempi di vulcanizzazione per ottenere una sorta di "tuning" di fino del prodotto finale, quello che fa la differenza rispetto a un prodotto "di serie".
Questo permette di comprendere meglio come ogni singola variabile influenzi il comportamento finale dello pneumatico e di sviluppare nuove soluzioni con una velocità impensabile fino a pochi anni fa.

La gomma è come un ammortizzatore

Insomma, lo pneumatico è un po' come l'ammortizzatore a molla che necessita di un tuning "di fino" per funzionare come si deve: carcassa e pressione sono comparabili con l'azione elastica della molla, mentre la scelta corretta della mescola agisce un po' come la parte idraulica del ritorno.

Due chiacchiere con Sam

Durante la nostra visita abbiamo avuto la fortuna di incontrare Sam Benedict, World Global Marketing Director di Specialized (foto in basso) e ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con lui.

La domanda che rivolgo a Sam riguarda le differenze reali che ci sono tra un prototipo sviluppato qui e la versione finale che poi arriverà al grande pubblico.
"Una volta che abbiamo raggiunto il prodotto definitivo, le differenze sono pressoché nulle".

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Quindi, la seconda, anzi le successive due domande, sorgono spontanee: quanti prototipi vengono normalmente testati prima di arrivare a un pneumatico definitivo e quanto serve per sviluppare un nuovo prodotto?
"Dipende dalla complessità dello pneumatico - risponde Sam - Si va da solo 3 prototipi fino a 30 e mediamente ci vuole circa un anno e mezzo prima di poter commercializzare un nuovo prodotto"

Infine domandiamo quali tecnologie sviluppate a Lage arriveranno nei prossimi 2-3 anni sui prodotti destinati al grande pubblico.
"Stiamo effettuando molti test su nuove mescole, su battistrada ancora più performanti e su nuove carcasse di tipo radiale, le prima delle quali sono state introdotte ad aprile scorso sul Butcher e sull'Eliminator... Quindi, sì, nei prossimi anni ne vedremo delle belle!"

Insomma, più che una fabbrica, la S-Works Tire Factory di Lage assomiglia a un laboratorio del futuro, dove ricerca, tecnologia e passione per la mountain bike si incontrano per creare gli pneumatici del domani.

Per informazioni Specialized.com/it

Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sui prodotti Specialized

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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