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Non sappiamo prevedere il futuro e quindi non sappiamo come saranno le Mtb da qui a 5-6 anni.
Cioè la prossima generazione di mountain bike, quella che farà sembrare antiche le nostre attuali Mtb.
Ebbene, se ne parla da diverso tempo e in molti immaginano, auspicano o addirittura danno per certa la presenza di un motore elettrico, di piccole dimensioni, e di una batteria, anch’essa di piccole dimensioni, sulla maggior parte delle Mtb da enduro e trail riding.
Ovvero, la Mtb per come la conosciamo adesso rimarrà per una fetta di utenti probabilmente più piccola rispetto ad oggi, ossia per chi ha modo, tempo e desiderio di allenarsi, gareggiare e, più in generale, di praticare questo sport così come è sempre stato.

Specialized Turbo Levo SL

Poi potrebbe esserci il fronte elettrico, o meglio una proposta più varia e differenziata di e-Mtb, con motori, batterie e, in generale, un livello di assistenza elettrica più eterogeneo rispetto a quello che abbiamo oggi.
Ci saranno, insomma, le e-Mtb più impegnative con batterie anche da 1KWh (chissà…) e le e-Mtb più smilze, con batterie più compatte e leggere.
E proprio quest’ultime, oggi, sono chiamate a fare da ponte di collegamento fra le due sponde, quella dei biker e quella degli e-biker.
Queste e-Mtb ibride, però, per ora, sono dei mezzi che occorre capire per bene.
Non sono delle Mtb vere e proprie, né sono delle e-Mtb.
Sono leggere, ma non leggerissime.
Hanno un motore abbastanza potente, ma non quanto una e-Mtb vera e propria.
Hanno però dalla loro parte una versatilità che andrebbe valutata con attenzione, se non addirittura riscoperta.
Quest’ultima considerazione è molto importante, perché apre le porte dell’elettrocene ad una schiera di utenti molto ampia e diversa rispetto a quella interessata alle e-Mtb classiche.
Queste riflessioni ho iniziato a maturarle in occasione del lancio della Specialized Turbo Levo SL lo scorso febbraio e solo quando sono riuscito ad usarla, anzi, a spremerla sui nostri sentieri ho capito che razza di pesce sia questo nuovo mezzo.
Guardate il video in basso e, se volete, leggete il test completo qui

Attira per la leggerezza (fra i 17,35 e i 20 Kg) e per l’estetica pulita e slanciata.
Fa inarcare il sopracciglio, invece, per i numeri caratteristici di motore e batteria.
Eppure…

Specialized Turbo Levo SL

Eppure provandola mi ha fatto pensare diverse cose:
– in discesa sono arrivato a dimenticarmi che fosse una e-Mtb. E potrei non aggiungere altro;
– assiste quanto basta per aiutarti in salita se hai un minimo di gamba e ti lascia ancora più lucidità in discesa rispetto a qualunque trail bike;
– perché non immaginare un giorno una e-Mtb da enduro leggera, che non ti faccia rimpiangere troppo una vera Mtb da enduro? A me piacerebbe molto;
– puoi usarla anche con un livello di assistenza bassissimo, quel tanto che basta per compensare l’aggravio di peso, salvo che quando serve può assisterti per bene;
– non rinunci completamente alla forza delle tue gambe, ma, anzi, può aiutarti a migliorarla se non sei molto allenato.

E altro ancora che, certamente, continuando ad usarla mi verrà in mente.
O vi verrà in mente, perché ogni utente ne fa un uso e ne crea un’interpretazione diversa.
Così, come è stato per le e-Mtb.

Specialized Turbo Levo SL

Ma torniamo al discorso iniziale e proviamo ad andare in avanti nel tempo di 5-6 anni: le prossime Mtb saranno perlopiù elettriche e l’eccezione saranno le Mtb destinate alle competizioni, cioè al confronto tecnico-atletico in sella ad una Mtb.
Il cross country continuerà ad essere una disciplina olimpica.
La Dh sarà il regno dei fenomeni della guida e della tecnica.
E l’enduro la via di mezzo fra questi due macro mondi.
Oppure, chissà, ci saranno altri cambiamenti ancora perché, in fondo, l’abbiamo detto all’inizio, non sappiamo prevedere il futuro.
Ma possiamo provare ad immaginarlo basandoci sui prodotti di oggi, sulle tendenze del prossimo futuro e sulle voci che circolano nella bike industry.

E a voi che tipo di Mtb piacerebbe avere-vedere fra 5-6 anni?
Rispondete nei commenti in basso oppure all’indirizzo di redazione

PS: vi invito ad approfondire l’argomento guardando la trasmissione in diretta che abbiamo fatto qualche mese fa:

LIVE – Enduro ed e-Mtb: quale futuro? Parliamone in diretta

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti