

Quando si menziona l'ABS in ambito Mtb e bici in generale è immediato pensare ad un orpello poco utile.
Una complicazione per biker poco esperti.
Tutti conosciamo l'ABS in ambito auto e alcuni di noi anche in ambito moto... ma cosa c'entra la bici?
Eppure c'entra.
Il Bosch ABS Pro (ultima evoluzione del primo ABS di Bosch del 2018), oggetto di questo approfondimento di Francesco Savona, è un dispositivo di ausilio alla sicurezza e talvolta anche al piacere di guida.
Di fatto impedisce alla ruota anteriore di bloccarsi in caso di una brusca pinzata sulla leva del freno, evitando pertanto la conseguente perdita di controllo della stessa che porterebbe inevitabilmente a una scivolata sul terreno.
L'intuito e l'esperienza ci dicono che è bene non bloccare mai la ruota anteriore di una bici durante la guida e la fisica conferma questo fatto.
Passo la parola a Francesco...
SL

Era il "lontano" 2018 quando la Bosch, da sempre pioniera sulla sicurezza nel mondo a due e quattro ruote, presenta il primo ABS dedicato al mondo bici.
Un dispositivo piuttosto ingombrante, dedicato principalmente al mondo urban e trekking, dove pesi e ingombri passano più facilmente in secondo piano e dove l'esigenza principale è prevenire il bloccaggio della ruota anteriore sul pavé e sulle strade urbane.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e il nuovo dispositivo Bosch ABS Pro che abbiamo testato sulla Scott Patron eRide 900 (qui la prova) è del 77% è più piccolo rispetto alla prima versione, pesa circa la metà ed è stato appositamente sviluppato per essere utilizzato sulle bici da trail ed enduro.
E poi un dato su tutti: secondo la casa tedesca, il 29% delle scivolate in e-Mtb possono essere evitate, proprio perché provocate dal bloccaggio della ruota anteriore.
Per cui mettetevi comodi e andiamolo a scoprire assieme, non prima di avere visto il video qui sotto realizzato per voi.
Com'è fatto il Bosch ABS Pro?
Il Bosch ABS Pro è composto da un giroscopio all'interno del motore che "legge" i movimenti della bici e da due sensori collocati sulle ruote che, tramite la presenza delle ruote foniche (foto in basso), una sorta di dischi scanalati presenti all'interno della pista frenante, sono in grado di "leggere" la velocità delle ruote in una frazione di secondo.


Se i sensori collocati sulle ruote rilevano una velocità di rotolamento differente tra anteriore e posteriore, mandano un segnale a una centralina (foto in basso) collocata sullo stelo sinistro della forcella (ben protetta dagli impatti) che immediatamente riduce la pressione dell'olio nel circuito frenante, impedendo il bloccaggio della ruota anteriore.

È un dispositivo monocanale, ossia capace di agire solo sul freno della ruota anteriore. Un piccolo dispositivo del peso di pochi grammi che tra centralina, sensori, cablaggi e ruote foniche pesa sui 400 grammi.
Disponibile solo di serie
Il Bosch ABS Pro attualmente è disponibile solo per gli OEM, ossia è disponibile solo per il primo montaggio in quanto necessita di una specifica omologazione al momento della sua installazione.
Lavora in combinazione con freni a disco specifici che, nel caso della Scott eRide Patron 900 in prova, sono i Magura MT7, dotati di pinze a 4 pistoncini e rotori da 220 mm all'anteriore e 203 mm al posteriore.
E se ve lo state chiedendo, il dispositivo è alimentato dalla batteria di bordo, ma con consumi energetici davvero ininfluenti.

Due modalità: Race e Trail Pro
Il Bosch ABS Pro è un dispositivo altamente personalizzabile, nato per adattarsi alle esigenze del guidatore, un po' come accade già da anni sulle moto.
Oltre alla possibilità di disattivarlo (ma non ve lo consiglio), ci sono due modalità di intervento: ABS Race e ABS Trail Pro.
Nel primo caso, con l'ABS Race, sviluppato in collaborazione con gli atleti della casa tedesca, l'algoritmo di calcolo del dispositivo permette alla ruota posteriore di sollevarsi, consentendo ai rider più esperti di fare nose press nelle curve strette.
Inoltre, esso interviene più tardi per consentire ai rider dalla guida sportiva una frenata più aggressiva proprio come accade nel mondo moto; di conseguenza, i freni devono rimanere potenti il più a lungo possibile, per contenere gli spazi di frenata, a tutto vantaggio di una guida più aggressiva.

Nel secondo caso, con l'ABS Trail pro, qualora si eserciti una forza eccessiva sul freno anteriore, l'algoritmo di calcolo impedisce alla ruota posteriore di sollevarsi accidentalmente nelle discese più ripide e scongiurare il pericoloso "over the bar", ossia impedire al biker di ribaltarsi in avanti oltre il manubrio. Inoltre, in questa modalità l'ABS interviene prima e in maniera più graduale durante la frenata, risultando particolarmente indicato per i biker alle prime armi e per le e-Mtb con pneumatici meno tassellati che tendono a scivolare facilmente sui terreni ghiaiosi e umidi.

Il Bosch ABS Pro e l'app
Le due modalità si selezionano velocemente tramite l'app Bosch Flow (foto in basso a destra) e quella scelta viene visualizzata sul display di bordo, in questo caso il Bosch Kiox 300 (foto in basso a sinistra). Oltre a visualizzare la modalità selezionata, il sistema ci mostra il numero di attivazioni, un dato molto importante sul quale ci soffermeremo tra qualche istante.


Bosch ABS Pro: come va?
Diciamo subito che ormai è da un po' che utilizzo la Scott Patron eRide 900 (foto in basso) con l'ABS Pro di Bosch, da quando mi è arrivata ai primi di dicembre. Per cui ho avuto modo di testarlo per bene in tutte le condizioni, neve e fango compresi.

Vi dico che rispetto a una bici tradizionale senza ABS non ci si accorge di averlo a bordo finché non ci si trova in situazioni "critiche". In quei casi lo si sente entrare in funzione proprio come sulle moto, ossia con quella tipica vibrazione che si avverte sulla leva sinistra a manubrio, per intenderci quella che comanda il disco anteriore.

Ma non finisce qui: durante una discesa su un trail non particolarmente lungo (circa 400 metri di dislivello negativo), ma molto ripido e reso viscido dalla pioggia battente, l'ho sentito entrare in funzione in maniera decisa quattro volte, e posso dirvi che l'ABS ha fatto la differenza tra il restare in piedi e il finire per terra!
Al termine del percorso, curioso di vedere un riscontro sul display Kiox 300, ho scoperto con mio grosso stupore che il conteggio era di 35 attivazioni!
Il Bosch ABS Pro era intervenuto per altre 31 volte senza che io me ne fossi accorto.
Un intervento "discreto", con dei micro aggiustamenti finalizzati a garantire la sicurezza durante l'uscita, resa particolarmente insidiosa dal fondo umido e scivoloso.

Per non parlare della sicurezza che trasmette quando ci si ritrova a guidare su percorsi ghiacciati, come quelli affrontati in questi giorni.
Il poter contare su un impianto frenante che non blocca l'anteriore trasmette una grande confidenza alla guida: la bici rimane sempre stabile e ben bilanciata sulla sua traiettoria.

Insomma, con l'ABS Pro di Bosch potrete concentrarvi di più sulla scelta della traiettoria e sugli ostacoli, pensando un po' meno alla frenata: il divertimento ci guadagna.
Come va in modalità Trail Pro?
Ho riscontrato che il comportamento del sistema cambia molto tra le due modalità, come è giusto che sia. La modalità Trail Pro, come detto prima, interviene prima e in modo abbastanza graduale e nella maggior parte dei casi, se non volete fare il tempo su Strava, sarà una compagna di viaggio discreta nei vostri giri all mountain del fine settimana.

È la modalità d'utilizzo che consiglio a chi non ha velleità "agonistiche" sui trail.
Insomma in modalità Trail Pro, l'ABS di Bosch si comporta bene anche in situazioni impegnative, trovando un buon equilibrio tra potenza frenante e controllabilità sui fondi più sconnessi.
Come va in modalità Race?
Al contrario se i ritmi sul sentiero aumentano, il mio consiglio è di passare alla modalità Race.
Non solo perché in modalità Trail Pro l'ABS entra in azione abbastanza in fretta risultando quindi meno idoneo a uno stile di guida aggressivo, ma soprattutto perché non vi consentirebbe di affrontare gli stretti tornanti alpini con dei nose press, perché l'algoritmo bloccherebbe il sollevamento della ruota posteriore. Manovra invece assolutamente fattibile con la modalità Race, la mia preferita.
Brava Bosch che consente all'utilizzatore finale di cucirsi letteralmente questo dispositivo addosso in base alle proprie esigenze di guida.
In entrambe le modalità è possibile entrare in curva derapando col posteriore, proprio come si fa con le moto (foto in basso a sinistra), perché come già detto prima si tratta di un dispositivo mono canale che lavora solo sul bloccaggio dell'anteriore (foto in basso a destra).


Attenzione, le leggi della fisica non cambiano
Delle brevi considerazioni finali.
Il Bosch ABS Pro, per quanto sia un dispositivo che apporta sensibili miglioramenti e vantaggi nelle frenate al limite, non cambia le leggi della fisica in frenata.
Mi spiego meglio:
- 1 - Se entrate in curva e date una pinzata brusca sulla leva del freno anteriore, con la bici inclinata, probabilmente finirete per terra. Per quello servirebbe la funzione ABS Cornering, una modalità presente sulle motociclette più raffinate, ma che necessità di una centralina e di una piattaforma inerziale, con un aggravio di pesi, ingombri e costi, al momento non replicabili nel mondo bici.
- 2 - Il massimo grip in frenata dipende ancora una volta dagli pneumatici utilizzati e dal terreno: uno pneumatico più tassellato in discesa offrirà spazi d'arresto più contenuti perché il tassello più pronunciato, rispetto a uno pneumatico più scorrevole (foto in basso), "morde" meglio il terreno; dipende dal fondo perché ovviamente un terreno sdrucciolevole e ripido allunga gli spazi di frenata rispetto a un fondo compatto e con minore pendenza.
- 3 - Infine, ancora una volta, sono i freni stessi a determinare la sensazione di frenata.

Nel complesso, sono rimasto assolutamente colpito dalle prestazioni del nuovo Bosch ABS Pro e sono convinto che, quando installato, possa rendere le e-Mtb molto più sicure, sia che siate un biker alle prime armi sia un corridore esperto.
Provare per credere.
Qui tutti i nostri articoli, video e approfondimenti sui prodotti di casa Bosch
Per informazioni Bosch-ebike.com
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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