

Arriva la seconda generazione della Maxxis Dissector, una delle gomme gravity più apprezzate dai bikers, pensata per accompagnarvi dall’enduro al trail riding.
Non c’è una nuova sigla a distinguerla dalla versione precedente, ma il progetto è stato completamente ripensato: nuovi profili, nuovi tasselli e una struttura aggiornata per migliorare grip, precisione e controllo su ogni tipo di terreno.

La novità più evidente?
I tasselli laterali, ora ridisegnati con una superficie d’appoggio più ampia, per una tenuta superiore in curva.
Ciclo Promo Components, il distributore per l'Italia dei prodotti Maxxis, ce ne ha spedito una per utilizzarla con una bici test, e queste sono le mie impressioni d'uso.
Dettagli tecnici
- Struttura
Non c'è più una grossa spaziatura tra i tasselli centrali e quelli laterali (vedi foto in basso).
Il nuovo disegno della Maxxis Dissector è distribuito in modo più uniforme e i tasselli esterni sono più larghi. In breve, questo garantisce un comportamento più prevedibile rispetto al precedente modello.

La Maxxis Dissector, come la maggior parte delle gomme della casa destinate all'Enduro e al Trail Riding è disponibile con tre differenti tipologie di carcassa:
- EXO, per il trail riding leggero o per chi punta al risparmio di peso.
- EXO+ ideale per il trail riding aggressivo e per chi cerca maggiore protezione sui fianchi.
- DoubleDown (2×120 TPI), progettata per chi vuole la massima protezione nell'enduro e con le e-Bike.
- Diametri e sezioni disponibili
Al momento di andare in stampa, la Maxxis Dissector è prodotta solo nella misura 29x2.40". Non esistono versioni da 27,5. Sicuramente più in là arriveranno altre misure.

- Larghezza effettiva in mm
Per la Maxxis Dissector con diametro 29" e sezione da 2.4" la casa dichiara un Etrto di 61 mm.
Noi, abbinandola a dei cerchi FSA Gradient i30 Carbon (qui la nostra prova) con canale interno da 30 mm e una pressione di 1.6 bar, abbiamo rilevato 55.7 mm, quindi una sezione leggermente inferiore a quella dichiarata.

- Mescole disponibili
La Maxxis Dissector è disponibile in tre differenti tipologie di mescole:
- Dual Compound: per chi cerca la massima durata, con un occhio di riguardo al portafogli.
- Tripla mescola 3C MaxxTerra: per un giusto mix tra ridotta resistenza al rotolamento e buona trazione su asciutto.
- Tripla mescola 3C MaxxGrip: per chi è alla ricerca del massimo grip e controllo nelle discese tecniche o sui fondi umidi.

- Battistrada
La nuova forma dei tasselli laterali resiste meglio alla deformazione sotto carico, aumentando durata e controllo.
La risposta dei tasselli laterali è inoltre più immediata, regalando una sensazione di guida più salda e sicura in curva.
Il battistrada centrale mantiene la collaudata configurazione 2-3-2, ma il gruppo centrale, per intenderci quello composto da tre tasselli, è stato suddiviso in tasselli singoli, migliorando la trazione in frenata e l’adattamento al terreno.

I tasselli di transizione sono poi stati spostati verso l’esterno, per rendere più progressiva e fluida la discesa in curva dello pneumatico.
- Peso
Per la Maxxis Dissector con carcassa Double Down e sezione 29x2.4", con mescola 3C MaxxTerra, la casa dichiara 1.190 grammi; noi abbiamo rilevato 1.168 grammi (foto in basso).
Se volete risparmiare qualcosina sull'ago della bilancia, per la Dissector con carcassa Exo+ (e mescola MaxxTerra) la casa dichiara 1.030 grammi, che scendono a 950 grammi per la versione con carcassa Exo e mescola Dual Compound.

- Facilità di montaggio
Il montaggio non è stato dei più veloci, la carcassa bella robusta ha richiesto una buona dose di forza e manualità. Mi sono aiutato con due leve cacciagomme per favorire l'inserimento della gomma all'interno del cerchio.

- Prezzo
Così come tutte le altre gomme Maxxis di fascia alta, la Dissector ha un prezzo di listino non proprio contenuto.
I prezzi variano in base al modello e alla sezione scelta: si parte da 52,50€ e si arriva agli 84,50€ della Dissector da 29x2.40” con carcassa Double Down e mescola 3C MaxxTerra che ho testato.

Prestazioni
- Scorrevolezza
Da sempre sono un "fan" accanito della Maxxis Dissector, soprattutto d'estate, quando dislivelli e sviluppo diventano importanti e al posteriore mi piace avere una gomma particolarmente scorrevole.
E anche la versione più pesante della Dissector, quella con carcassa Double Down che ho montato su una Mondraker Crafty RR nel corso di questo test, si è rivelata una gomma veloce, sia sui terreni pianeggianti, sia in salita.

Rispetto alla DHR II, che utilizzo regolarmente d'inverno, la Maxxis Dissector riduce notevolmente la resistenza al rotolamento a parità di pressione. L'impressione durante l'utilizzo è che sia ancora più scorrevole rispetto alla precedente versione.
- Trazione in salita
La trazione è buona sulle superfici dure. I tasselli di media altezza distribuiti uniformemente su tutta la gomma si "agganciano" a rocce, radici e terriccio secco.
La caratteristica distintiva della nuova Maxxis Dissector è la sua prevedibilità in tutte le direzioni, e questo è un bel passo in avanti rispetto alla precedente versione.

È anche più versatile: nonostante sia considerata una gomma per condizioni asciutte, l'ho utilizzata con soddisfazione sui trail umidi di questa stagione. Naturalmente non è una gomma da fango, per quello c'è la DHR II.
- Trazione in frenata
Pur non offrendo la trazione assoluta di un Maxxis Assegai o le prestazioni di frenata di un Maxxis DHR II, la Dissector si colloca in una posizione ideale tra questi pneumatici e i ben noti pneumatici da cross country della gamma Maxxis.
La nuova Maxxis Dissector offre una frenata ancora più decisa e prevedibile su terreni misti e su quelli duri, permettendo di modulare la potenza senza sorprese. È probabilmente l’aspetto che ho apprezzato di più rispetto alla versione precedente, che sui tratti ripidi e smossi faticava a trasmettere la stessa sensazione di sicurezza quando ci si "attaccava" ai freni.

- Aderenza in curva
Il profilo del battistrada è leggermente più alto al centro, con una minore aderenza laterale rispetto al DHR II.
La Maxxis Dissector, a parità di sezione, sembra anche più “affilata” quando si cerca aderenza in curva. Rispetto alla generazione precedente, questa trasmette maggiore confidenza grazie alla nuova distribuzione dei tasselli laterali, ottimizzata per offrire supporto in piega e una maggiore confidenza nella percorrenza di curva.

- Comportamento su terreni umidi e rocciosi
Non è una gomma specifica per fondi smossi e fangosi: rispetto a modelli dedicati al bagnato, può risultare un po’ meno incisiva in condizioni melmose estreme.
Sul terreno umido, ma non eccessivamente fangoso, mantiene performance "solide": la spaziatura dei tasselli favorisce una discreta capacità auto-pulente, aiutando a espellere lo sporco.
Il grip laterale resta decente, soprattutto se abbinata a una gomma anteriore con tasselli più aggressivi, come la Maxxis Assegai (foto in basso).

- Resistenza alle pizzicature e/o forature
La carcassa Double Down è "a prova di bomba", quello che ci vuole per le pesanti E-Mtb da enduro e/o per affrontare senza pensieri i trail più ripidi e scassati, con radice e sassi sporgenti.
Durante il test non ho riscontrato problemi di nessun tipo.

Maxxis Dissector: in conclusione...
La Maxxis Dissector di seconda generazione è una gomma ancora più versatile, adatta a chi vuole controllo e scorrevolezza soprattutto sui terreni duri.
Rispetto alla precedente versione aumentano le prestazioni in frenata, sul ripido e in presenza di fondo smosso. Migliore è anche la tenuta in curva, grazie ai tasselli laterali più robusti e di maggiore dimensione.
Insomma, una scelta azzeccata per i percorsi da enduro e per le uscite all-mountain.
Per altre informazioni: Ciclo Promo Components
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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