TEST - Prologo Proxim W460 e W660: controllo e stabilità per il riding più estremo

Francesco Savona
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TEST - Prologo Proxim W460 e W660: controllo e stabilità per il riding più estremo

Francesco Savona
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Quando si parla di discipline gravity, la sella viene spesso considerata un elemento secondario. In realtà, nei tratti più tecnici e impegnativi, diventa un punto di riferimento fondamentale per il controllo della bici.
È proprio da questa esigenza che nascono la Prologo Proxim W460 (in basso a destra) e la Prologo Proxim W660 (in basso a sinistra), progettate specificamente per affrontare trail ripidi, veloci e ricchi di ostacoli.

Dimensioni e struttura della Prologo Proxim W460 e della Prologo Proxim W660 sono state sviluppate per offrire stabilità e supporto nelle fasi di guida più aggressive, sia su bici tradizionali che su e-Mtb, dove peso e velocità amplificano ulteriormente le sollecitazioni.
Quasi del tutto identiche, la Proxim W660 si differenzia solamente per la presenza del canale di scarico nella parte centrale, ma prima di proseguire nella descrizione vi diamo una panoramica generale nel breve video qui sotto:

Dettagli tecnici

- Materiali utilizzati

La Prologo Proxim W460 e la Prologo Proxim 660 adottano, come altri modelli della gamma Proxim, la tecnologia MSS (Multi Sector System), che prevede un’imbottitura suddivisa in zone indipendenti, ognuna realizzata con schiume a densità specifica.

Questa soluzione rende le aree laterali più flessibili, favorendo una maggiore libertà di movimento durante la guida. Allo stesso tempo, le diverse densità permettono di avere più supporto nelle zone di carico e maggiore comfort dove è richiesto un appoggio più morbido.

La Prologo Proxim W460 e la Prologo Proxim W 660 presentano anche la tecnologia Slide Control integrata nel design della superficie. Questa stampa in 3D garantisce un grip stabile quando il rider è seduto in sella, mantenendo però  invariata la libertà di avere spostamenti rapidi in entrata e uscita della sella. 

Sono dotate di una base in nylon rinforzato riciclato e sono disponibili sia con rail in Tirox (acciaio in lega leggera), per chi cerca un ottimo compromesso tra peso e prestazioni, sia con rail in Re-Steel, realizzato in acciaio riciclato.

- Profilo e forma dello scafo

La forma anatomica semi-tonda della Prologo Proxim W460 e della Prologo Proxim W660 consente di avere un buon bilanciamento tra supporto e libertà di movimento, con dimensioni e forma ottimizzate per le discipline gravity (tipicamente Enduro e DH).
Lateralmente la sella, grazie al Multi Sector System, risulta più flessibile consentendo maggiore libertà di movimento e favorendo una doppia azione di supporto e contenimento nella fase di pedalata.

La sella è dotata infine di una “maniglia” posteriore (foto in alto) per facilitare gli spostamenti della bicicletta, oltre che una grafica con materiali riflettenti per migliorare la sicurezza.
Come detto in apertura, per chi volesse ridurre ulteriormente la compressione dei tessuti molli e gli intorpidimenti nella zona prostatica, favorendo il flusso sanguigno nella zona pelvica, la Proxim W660 Performance si avvale della tecnologia PAS (Perineal Area System), con canale di scarico nella sezione centrale (foto in basso). 

-Dimensioni

Le dimensioni (245 x 145 mm) sono studiate per incrementare la maneggevolezza e il controllo della bici, anche nelle discese più proibitive.
La Prologo Proxim W660 è disponibile anche con una larghezza di 155 mm, caratterizzata da una seduta più ampia e da una maggior imbottitura, migliorando il comfort. È la scelta perfetta per coloro che hanno un bacino più ampio o per chi necessità di una migliore distribuzione del peso.

- Peso

La Prologo Proxim W460 pesa, secondo la casa, 241 grammi con rail in Tirox, mentre la Prologo Proxim W660, sempre con rail in Tirox, pesa 230 grammi. Noi sulla nostra bilancia abbiamo rilevato rispettivamente 245 e 235 grammi.

- Prezzo

Il prezzo della Prologo Proxim W460 è di 109€ con rail in Tirox e di 79€ con rail in Re-Steel; per la Prologo Proxim W660 i prezzi sono di 119€ con rail in Tirox e di 89€ con rail in Re-Steel. Valori dunque nella media dei prodotti della categoria.

 - Garanzia

Le selle Prologo hanno una garanzia di 2 anni per difetti di fabbricazione. La garanzia non copre danni da usura o causati da cadute.

Prestazioni

- Comfort nella pedalata

Il comfort, quando si parla di selle, resta un fattore estremamente personale. Per questo, nei test è fondamentale analizzare gli elementi chiave che permettono di capire se un modello può adattarsi davvero alle proprie esigenze.
Materiali di rivestimento, densità e spessore delle imbottiture giocano un ruolo determinante, creando diverse zone funzionali lungo tutta la superficie.
Nel caso della Proxim W460, la parte centrale sfrutta schiume attive abbinate a una scanalatura nella zona pelvica, mentre la Proxim W660 adotta un ampio canale di scarico. Soluzioni diverse, ma con lo stesso obiettivo: distribuire al meglio le pressioni e migliorare la stabilità in sella.

Durante la pedalata ho apprezzato in particolare il buon supporto e la forma piatta, che facilita sia gli spostamenti in avanti nei tratti più ripidi, sia gli arretramenti nelle discese più impegnative.
La W460 offre inoltre un vantaggio aggiuntivo: la zona centrale chiusa garantisce una maggiore protezione nelle uscite in condizioni difficili, come fango e pioggia, evitando infiltrazioni e contribuendo a mantenere elevato il livello di comfort.

- Comfort nella guida

La forma ergonomica e le dimensioni compatte favoriscono una guida agile e reattiva sui trail, soprattutto quando il terreno diventa più tecnico.

La larghezza di 145 mm è un aspetto che ho particolarmente apprezzato: percepire bene la sella tra le gambe può aiutare nel controllo della bici, soprattutto quando il reggisella non è completamente abbassato, offrendo un riferimento utile nella guida.
Nelle discese più ripide, affrontate in fuorisella, la parte posteriore arrotondata non ha mai creato interferenze con le gambe o con il cavallo dei pantaloncini, cosa che invece può capitare con altri modelli. Un dettaglio che, nell’uso reale, fa davvero la differenza.

- Facilità di regolazione

Il carrello è sufficientemente lungo (la scala millimetrata misura 6,5 cm) da permettere a chiunque di trovare, senza difficoltà, il giusto arretramento sella: un dettaglio non da poco, soprattutto per chi è a metà tra due taglie del telaio o semplicemente vuole aggiungere il giusto equilibrio sulla posizione con una regolazione "di fino".

- Resistenza alle abrasioni

La durata del test non è stata sufficiente per valutare a fondo la resistenza all’usura del rivestimento, anche perché la sella non è stata sottoposta a urti o condizioni particolarmente critiche. Le prime impressioni, però, sono positive: i materiali trasmettono una buona sensazione di solidità e, nell’utilizzo durante il test, si sono dimostrati affidabili e ben resistenti.

- Grip

Nel complesso, la forma piatta offre un appoggio stabile, contribuendo a migliorare il feeling e il controllo sulla bici.
Il nuovo rivestimento in 3D utilizzato per il rivestimento offre un livello di grip ottimale, sia in condizioni di fango, ma soprattutto con l'asciutto.

Essendo pensata per un uso tendenzialmente Gravity, il rivestimento facilita lo spostamento del bacino sulla sella, senza tuttavia renderla realmente scivolosa. Un equilibrio ben riuscito e non così scontato da ottenere, che ho apprezzato particolarmente durante le uscite in stile enduro che sono solito fare.

In conclusione...

Le selle Prologo Proxim W460 e W660 non sono pensate per tutti, ma sono chiaramente progettate con un obiettivo preciso: offrire controllo e stabilità nelle discipline gravity.
Nel loro ambito si dimostrano convincenti, grazie a un mix ben riuscito di supporto, libertà di movimento e grip. La forma compatta e la costruzione mirata permettono di gestire meglio la bici nei tratti tecnici, senza penalizzare troppo il comfort nelle fasi pedalate.

Per informazioni: prologo.it

Qui trovate tutti i nostri articoli e test precedenti sulle altre selle Proxim e Prologo.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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