La nuova Trek Fuel+ EX è l’evoluzione della Fuel EX-e.
È equipaggiata con la nuova drive unit TQ da 60 Nm e adotta una batteria più capace da ben 580 Wh. Tutto nuovo anche il telaio, adesso declinato in tre piattaforme, e che permette a ciascun biker di trovare la configurazione più adatta alle proprie esigenze.
Ve ne abbiamo parlato in questo articolo di presentazione:

Il modello che ci è arrivato in redazione è la Fuel+ EX 9.7 con ruote da 29”, 150 mm di escursione davanti e 145 mm dietro. Ma prima di andarla a scoprire assieme, guardate il video che ho girato per voi.
Dettagli tecnici
- I dati principali
Di seguito le principali caratteristiche della Trek Fuel+ EX:
- escursione sospensione: 145 mm
- escursione forcella: 150 mm
- schema sospensivo: quadrilatero con ABP
- SAG consigliato: 25%
- diametro ruote: 29-29"
- drive unit: TQ HPR60
- potenza di picco e coppia max: 350W e 60 Nm
- batteria: 580 Wh
- range extender: 160 Wh
- angolo di sterzo: 64,5°
- angolo piantone: 77,8°
- reach (tg M): 460 mm
- stack (tg M): 624,4 mm
- lunghezza carro: 444 mm
- lunghezza tubo superiore virtuale: 595,1 mm
- corsa reggisella telescopico: 170 mm
- lunghezza pedivelle: 160 mm



ll telaio, rigorosamente in carbonio OCLV Mountain, offre tre diverse opzioni di configurazione: abbiamo la Fuel+ LX che offre 160 mm di escursione al posteriore, 170 mm all'anteriore e ruote da 29"; la Fuel+ MX che coniuga l'agilità di guida del 27,5" al posteriore con la stabilità del 29" all'anteriore, il tutto con 150 mm di corsa dietro e 160 mm di escursione all'anteriore.
Infine abbiamo la Fuel+ EX, quella in prova, con ruote da 29" ed escursione da 145mm e 150 mm.
Tutte e tre le versioni della Fuel+ partono dallo stesso telaio, ma la possibilità di ottenere diverse configurazioni deriva dal Rocker Link intercambiabile (foto in basso a sinistra) e dall'attacco dell'ammortizzatore (foto in basso a destra) che permettono di adattare il telaio in base alla configurazione scelta.


La Fuel+ EX 9.7 permette al biker di cucirsela addosso grazie alle geometrie regolabili. Potete modificare il rapporto di leva dell'ammortizzatore semplicemente girando il chip posto alla base dell'ammortizzatore (foto in basso): potete scegliere un settaggio meno progressivo per una sensazione più morbida, o più progressivo per avere una maggiore resistenza al fondo corsa o semplicemente per installare un mono ammortizzatore di tipo a molla.

E poi abbiamo la nuova serie sterzo standard Zero Stack che consente di aprire o chiudere di 1° l'angolo sterzo tramite un apposito accessorio acquistabile come optional. Parlando di numeri, qui in taglia M troviamo un angolo sterzo di 64.5°, un piantone seduta di 77.8° e un reach di 460mm.

- Allestimento
Prima di passare a vedere come va, un breve cenno sulla componentistica. Le sospensioni, tutte brandizzzate Fox, vedono all'anteriore una forcella Rhythm 36 con 150 di escursione, accoppiata a un ammortizzatore Performance Float X da 145 mm di escursione.


L'impianto frenante sfrutta gli Sram DB8 con rotori da 200 MM, mentre la trasmissione è affidata allo Sram Eagle 70 T-Type.
Per dovere di cronaca, segnalo che sui quattro allestimenti con la componentistica"più ricca" (quindi non su quello in prova), ossia la Fuel+ EX 9.9 X0 AXS, la Fuel+ EX 9.8 XT Di2, la Fuel+ EX 9.8 Eagle 90 e la Fuel+ EX 9.8 XT, è possibile personalizzare la componentistica prima dell'acquisto tramite l'apposito programma Trek Project One.



- Interazione con la drive unit
Il motore è l'ultima release del TQ, con una coppia massima di 60 Nm e tre mappe motore (Eco, Mid e High). Il tutto facilmente controllabile dal comando remoto a manubrio e dal bel display a colori "annegato" sul tubo orizzontale (foto in basso a destra).


Non poteva mancare l'App Trek Central che permette di personalizzare in maniera semplice e rapida i vari parametri del motore a proprio piacimento. In particolare, è possibile intervenire sulla risposta dei pedali alla pressione che esercitiamo sugli stessi, sull'assistenza e sulla potenza erogabile dal motore. La drive unit risponde "bene" anche a piccole variazioni sui parametri impostati dalla Casa.

Durante i miei giri ho preferito aumentare di poco tutti i parametri della modalità Mid che, coi valori di fabbrica mi era sembrata "un po' spenta". È stato sufficiente impostare la Potenza Massima da 178 a 220 W, portare il Fattore di Assistenza da 112% a 130% e alzare ulteriormente l'asticella della Risposta del Pedale alla pressione dei pedali per "trovare" un motore più scattante e reattivo.
In basso vi lascio le schermate "prima" e "dopo".


- Peso
Il peso dichiarato si attesta poco sotto i 20 Kg, per la precisione 19,73 Kg senza pedali e con gomme tubeless. Noi sulla nostra bilancia abbiamo rilevato 20,33 Kg senza pedali e con gomme tubeless. Un valore di tutto rispetto, se si considera che molte enduro "muscolari" con telaio in alluminio e montaggio economico pesano sui 18 Kg!

- Rapporto qualità/prezzo
La gamma Fuel+ Ex annovera ben 7 allestimenti. Si parte dall'entry level Fuel+ EX 5 che costa 4.999 euro per arrivare all'allestimento top di gamma Fuel+ EX 9.9 X0 AXS che costa 11.499 euro. La Fuel+ EX 9.7 è il terzo allestimento partendo dal basso e costa 5.999 €; per passare poi all'allestimento successivo bisogna sborsare ben 2.500 euro in più! Secondo me, quindi, è quella che offre il miglior rapporto qualità/prezzo della gamma.

Senza dimenticare la garanzia a vita, solo per il primo proprietario e i due anni sulla componentistica; gli acquirenti successivi al primo acquirente (cioè, dal secondo compreso in poi) hanno diritto a 3 anni di garanzia sul telaio, che decorrono dalla data di acquisto del primo acquirente.

Assetto in sella
Si sale in sella alla Trek Fuel+ EX e sembra di guidarla da sempre. Merito anche della posizione di guida che, nonostante il generoso Reach di 460 mm in taglia M, dà l'impressione di essere piuttosto raccolta. Una posizione di guida che mette subito a proprio agio e trasmette una grande confidenza. Io che amo le bici compatte, l'ho apprezzata sin dai primi metri.

Come va in salita?
Il motore non è per tutti; anche se adesso ha 60 Nm, circa dieci in più rispetto alla precedente versione, bisogna comunque essere mediamente allenati per trarre il massimo da questa light e-Mtb.
Il motore accompagna in modo progressivo, senza strappi, permettendo di gestire al meglio la potenza anche su fondi irregolari o rocciosi e il feeling sul pedale è naturale, quasi da “muscolare”.
Serve ancora un po’ di tecnica per affrontare le salite più lente e scassate, soprattutto se si sceglie di pedalare con le due modalità di assistenza più basse; ma proprio questo è il bello di una light e-Mtb: ti costringe a guidare, non solo a salire. Insomma la salita, nonostante l'assistenza elettrica, va comunque conquistata con le proprie gambe.

L'autonomia della batteria
Troviamo una batteria da da 580 Wh che offre tutta l'energia necessaria per affrontare anche i tragitti più lunghi e se non vi dovesse bastare, potete acquistare il range extender aggiuntivo da 160 Wh. Una batteria che, come vedremo in basso, si presta a effettuare anche lunghi giri pedalati, persino utilizzando la modalità più energivora senza troppo riguardo.

Qui sotto vi allego due uscite che ho preso a riferimento per valutare l'autonomia, considerando il mio peso di 80 Kg in assetto da pedalata:
- USCITA LUNGA
- - Durata: 3h 22'
- - Km totali: 25,91
- - Dislivello: 1183 m
- - Tipologia di terreno e pendenza media: risalita su fondo smosso, con pendenze oltre il 20%
- - Livelli di assistenza utilizzati: 60% in Mid, 40% in High
- - Carica residua della batteria: 37%


- USCITA CORTA
- - Durata: 2h 34'
- - Km totali: 17,90
- - Dislivello: 1044 m
- - Tipologia di terreno e pendenza media: risalita su asfalto, pendenza media del 10%
- - Livelli di assistenza utilizzati: 100% in Mid
- - Carica residua della batteria: 51%


Come va in discesa?
L’agilità è un altro dei suoi punti di forza.
Complice il peso contenuto, si guida come una bici tradizionale, con cambi di direzione rapidi e una giocosità che invita a spingere sempre un po’ di più. È una bici che si lascia condurre, che risponde subito, e che trasmette quella sensazione di leggerezza che spesso si perde nelle e-Mtb più pesanti. Non è un’endurona, e nemmeno vuole esserlo.

Resta una trail bike “aggressiva”, capace però di sorprendere anche sui tratti più tecnici o nelle discese più scassate.
La forcella Fox 36, se ben regolata (una volta trovato il corretto valore per la pressione, ho chiuso di 1/4 di giro il registro della compressione), regge perfettamente il ritmo e offre un supporto più che adeguato anche quando la velocità aumenta o il terreno diventa cattivo.
Insomma questa Fuel+ EX dimostra di essere una e-Mtb ben bilanciata, che ti spinge a fidarti sempre di più, con una guida “viva” e comunicativa, che coinvolge a ogni curva.

Cosa convince meno?
Beh, non mi ha fatto impazzire l'impianto frenante.
Non fraintendetemi, di potenza ne ha, ma viste le velocità che si raggiungono in discesa con questa trail bike, un pizzico di grinta in più non mi sarebbe spiaciuto.

A chi la consiglio?
Beh, come ormai diciamo sempre, le light e-Mtb non sono per tutti. Nonostante il peso contenuto possa attrarre tantissimi appassionati, bisogna poi fare i conti con una potenza che metterà alla prova la vostra condizione fisica.

In conclusione...
Detto questo, è una trail bike estremamente versatile, adatta tanto ai lunghi giri alpini, persino con dei brevi tratti di portage visto il peso di circa 20 Kg, quanto ai trail da enduro, ovviamente affrontati con un ritmo adeguato a una Mtb da trail.
Per informazioni www.trekbikes.com
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle Mtb Trek.
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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