TEST - Trek Rail+ 9.8 GX AXS: un classico ancora più capace

Simone Lanciotti
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TEST - Trek Rail+ 9.8 GX AXS: un classico ancora più capace

Simone Lanciotti
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La Trek Rail+ 9.8 GX AXS è l'ultimo step dell'evoluzione del concetto di e-Mtb della casa del Wisconsin.
Da sempre presenta una sospensione a quadrilatero con giunto Horst e da sempre prevede anche una drive unit Bosch.
Tutto è evoluto, componenti compresi, ovviamente, ma tutto questo conferma che la scelta fatta da Trek anni fa si è rivelata corretta.
La Rail+ non stupirà magari per un'estetica distintiva (ma sono poche le e-Mtb che, oggi, possono vantare questa dote), ma finalmente stupisce per un aspetto cruciale: il rapporto qualità/prezzo (di cui vi avevo parlato qui).

Trek Rail+ 9.8 GX AXS

Certo, il prezzo di listino non è basso, ma il pacchetto completo è nettamente migliore della precedente Rail.
Ma come va questa e-Mtb?
Nel video rispondo a questa domanda e anche a quella relativa all'autonomia di un'eventuale batteria da 600 Wh anziché da 800 Wh.
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DETTAGLI TECNICI

- Telaio

Il telaio è in fibra di carbonio OCLV Mountain, prevede la batteria rimovibile dal basso, sterzo conico (da 1,8"), serie sterzo regolabile nell'angolazione (opzionale), Mino Link (per regolare l'angolo di sterzo), rapporto di leveraggio modificabile (tramite flip-chip sull'ammortizzatore) ed è strutturato per ospitare una ruota posteriore da 27,5" e un'anteriore da 29".
L'escursione della sospensione sale a 160 mm e figura, di serie, un parafango sulla ruota posteriore molto ben fatto.

Trek Rail+ 9.8 GX AXS

- Geometria

In tutto sono 4 taglie (S, M, L e XL) e solo per la Small sono previste due ruote da 27,5".
La Trek Rail+ 9.8 GX AXS provata è in taglia L e prevede un tubo orizzontale effettivo di 63,9 cm, una misura che permette una certa libertà di movimento nella guida ed ispira comunque confidenza.
Spicca il tubo piantone che è diventato più dritto, 77,5°, in abbinamento ad un angolo di sterzo (64,5° nella posizione più aperta) che è rimasto quasi invariato rispetto alla precedente.
Aperto, ma non apertissimo, per non sbilanciare l'assetto in sella.
Solo una misura di lunghezza per il carro (44,6 o 44,8 cm, a seconda del Mino Link)

Numero taglia telaioLettera taglia telaioPosizione Mino LinkDimensioni ruotaLunghezza tubo sellaAngolazione tubo sellaAngolazione tubo sella effettivaLunghezza tubo sterzoAngolazione tubo sterzoTubo orizzontale effettivoAltezza movimento centraleDrop movimento centraleLunghezza fodero orizzontaleOffsetTrailPassoStandoverReach Stack
15.5"SElevata27.5"38.075.3°77.9°10.065.0°56.234.41.244.64.311.9120.176.343.559.8
15.5"SBassa27.5"38.074.8°77.4°10.064.5°56.333.81.844.84.312.2127.875.843.059.4
17.5"MElevata29"/27.5"41.075.3°77.7°10.065.0°59.134.51.844.64.312.7122.977.545.563.1
17.5"MBassa29"/27.5"41.074.8°77.2°10.064.5°59.233.82.444.84.313.1123.076.945.062.7
19.5"LElevata29"/27.5"43.575.2°77.5°12.065.0°63.934.51.844.64.312.7127.777.549.564.9
19.5"LBassa29"/27.5"43.574.8°77.0°12.064.5°63.933.82.444.84.313.1127.876.949.064.5
21.5"XLElevata29"/27.5"47.075.2°77.4°14.564.9°67.034.51.744.64.312.7131.379.852.067.2
21.5"XLBassa29"/27.5"47.074.8°76.9°14.564.5°67.033.82.444.84.313.1131.477.951.566.7

Le misure caratteristiche di questo mezzo sono molto interessanti se paragonate a quelle delle sue dirette rivali.
Nello schema seguente sono considerate le misure relative alla configurazione in taglia L (S4 per Specialized ed M/L per Olympia) e con angolo di sterzo più aperto:

Rail+BullitMoterraLevo G4AmflowStealth
corsa posteriore 160170150150150150
angolo di sterzo64,5°63,3°64,4°63,5°64,5°64°
angolo piantone77°78,4°77,7°77°77°78°
interasse127,8 128128,4125,4125,5127,5
tubo superiore eff.63,961,762,262,76260,2
foderi bassi44,844,64643,544,545,7
reach4947,7484847,547,5
stack64,564,365,363,862,863,4

- Motore

Si tratta del Bosch Performance Line CX di ultima generazione al quale Trek è legata da anni.
Non ho ancora avuto modo di aggiornare la drive unit per renderla capace dei 100 Nm annunciati , ma lo farò a breve.
Ben poco da aggiungere...

Trek Rail+ 9.8 GX AXS

- Autonomia della batteria

Si tratta della PowerTube da 800 Wh (estendibile, volendo, fino a 1050 Wh) che si è dimostrata capace di un rendimento davvero elevato.
Vi riporto di seguito i risultati di alcune delle uscite più significative che ho fatto:

  • 42,21 km
    3 ore
    1421 metri
    35% di carica residua
    95% in Tour+, 5% eMtb
    salita molto tecnica e scivolosa

  • 33,61 Km
    2 ore e 20
    1551 metri
    30% di carica residua
    100% Tour+
    salita molto tecnica e scivolosa
  • 29,78 km
    2 ore e 32 
    1519 metri
    31% di carica residua
    100% Tour+
    salita molto tecnica e scivolosa
  • 36 km
    2 ore e 13
    1300 metri
    28% carica residua
    100% eMtb
    terreno battuto, poca gamba

Nel complesso, quindi, considerando il mio peso di 90 Kg (in assetto da uscita in bici) e l'assistenza richiesta al motore (perlopiù la modalità Tour+) il risultato è molto interessante.
E, volendo, lascia spazio anche ed eventuali miglioramenti agendo sui livelli dell'assistenza tramite l'app Bosch.

Trek Rail+ 9.8 GX AXS

- Sospensioni

Il comparto sospensioni è di alto livello: forcella Fox 38 Float Performance Elite Grip X da 160 mm e ammortizzatore Float X Performance Elite (205x65 mm).
Le prestazioni sono del tutto paragonabili ai modelli di livello Factory, ma manca la finitura Kashima Coating sugli steli.
Ci sono le regolazioni che servono e queste sospensioni danno il meglio di sé quando si va forte.

- Componentistica

Un altro punto a favore di questa Rail+ che rispetto al modello precedente fa sfoggio di un allestimento nettamente migliorato.
Figurano anche i cerchi Bontrager in fibra di carbonio Line Comp 30 e un manubrio Bontrager da 35 mm di diametro e 780 mm di larghezza.
Meno convincenti i freni Sram Code Bronze che, pur con dischi HS2 da 220-200 mm e pastiglie sinterizzate, non riescono a reggere il confronto con i fratelli Maven e Motive.
Le prestazioni di questi Code sono inferiori a quelle di Maven e Motive, sebbene, lo ammetto, pensavo fossero anche peggiori.

Trek Rail+ 9.8 GX AXS
Trek Rail+ 9.8 GX AXS

Valide le gomme Bontrager Brevard RSL SE da 2,5" di sezione: le Maxxis, le Schwalbe e le Continental più raffinate sono una spanna sopra, ma non ho sentito la necessità di sostituirle.

- Peso bici

Tanta sostanza ha un peso: 23,82 Kg in taglia L, senza pedali, con gomme tubeless e portaborraccia (di serie). Nulla di tanto diverso rispetto alle rivali di pari livello (motore Bosch Cx, batteria da 800 Wh e capacità delle sospensioni), ma di sicuro il dato ponderale la rende più impegnativa nella guida.

- Prezzo bici

Siamo a 8709€ e parliamo quindi di un modello di alto livello, come del resto siamo abituati con Trek.
Il prezzo, come detto nel video, non è basso, né concorrenziale, ma di sicuro migliora di molto rispetto al modello del 2023 (più costoso e meno raffinato).
La qualità percepita però è alta, al punto che, freni a parte, non ho avvertito la necessità di modificare alcune che su questa bici.

- Garanzia

Trek prevede la garanzia a vita sui telai e anche sulle ruote Bontrager.
Il servizio post-vendita di questa casa è sicuramente un plus da considerare.
Qui i dettagli completi.

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ASSETTO IN SELLA

A spiccare sono diversi fattori: l'angolo del tubo piantone (più verticale) e un tubo superiore che è abbastanza lungo da ispirare confidenza anche nello stretto.
Il manubrio è da 780 mm di larghezza e a mio avviso ci stava anche una larghezza maggiore (800 mm), almeno sulle taglie L ed XL.
L'assetto in sella mi piace molto.

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COMPORTAMENTO IN PEDALATA

La sospensione a quadrilatero esteticamente è sempre la stessa, ma nella sostanza può cambiare tantissimo da marchio a marchio.
Trek conferma, ancora una volta, di saperci fare: la sospensione posteriore della Rail+ è piuttosto ferma e composta in pedalata, tanto che solo nelle salite lunghe e con fondo veloce ho azionato la levetta blu della compressione.
Il nuovo rapporto di leveraggio e l'ammortizzatore con 65 mm di corsa permettono un comportamento molto "plush" e fluido alla sospensione posteriore.

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COMPORTAMENTO NEL GUIDATO

Il peso c'è e l'agilità è da scoprire con le proprie abilità.
Ovvero, per guidarla in modo snello e veloce occorre impegnarsi, mentre chi guida in modo meno attivo può beneficare di un baricentro basso che permette alla bici una certa innata capacità di superamento degli ostacoli.
Le sospensioni Fox sono pensate per guidare veloce e se il sentiero lo permette questa Rail+ fa strada molto velocemente...
Il risultato finale è molto convincente in relazione alla stazza del mezzo.

COSA CONVINCE DI MENO

Il peso: 23,82 Kg, senza pedali e gomme tubeless in taglia L. 
Ma la scelta di avere 800 Wh e la batteria estraibile aumenta il peso generale. E molte delle rivali della Rail+ sono su valori di peso simili. A meno di optare per batterie da 600 Wh: ma questo è un altro tema.

I freni Sram Code Bronze (foto in basso): di recente sono stati sostituiti dai Motive, ma le prestazioni, lo ammetto, sono state migliori di quanto temessi.

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l passaggio di alcuni cavi all’esterno (foto sopra): non ce l’ho con i cavi a vista, ma quando sono lì in zona movimento centrale e per di più sottili come quello del sensore di velocità, mi sembrano esposti.

Una sola lunghezza di carro: la misura dei foderi bassi è uguale per tutte le taglie (S-XL) e se vogliamo essere pignoli alcune rivali propongono geometrie meglio differenziate fra una taglia e l’altra.

A CHI LA CONSIGLIO?

La Trek Rail+ 9.8 GX AXS è un oggetto che sa dare grande soddisfazioni e ora si rivolge ad un pubblico ancora più smaliziato nella guida.
Non ha soluzioni tecniche innovative o distintive, ma è decisamente sostanziosa e ben fatta.
La consiglio a chi cerca un mezzo, magari impegnativo in fase di acquisto, destinato a durare molto, senza la necessità di upgrade (forse i freni?).

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In conclusione...

La Trek Rail+ 9.8 GX AXS rimarrà con me ancora per un po' e la vedrete cambiare di allestimento per via dei prossimi test di componenti.
Ma la sostanza di base è molto valida e capace di competere con le rivali più blasonate.

Per informazioni TrekBikes.com

Qui tutti i nostri articoli, video e approfondimenti sulle Mtb Trek

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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