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Se aumenta la versatilità della bici, deve aumentare anche la versatilità delle gomme.
Anche se il mondo gravel non ha inventato nulla di realmente nuovo, la possibilità di utilizzare la stessa bici su terreni molto diversi fra loro sta attirando l’attenzione di molti appassionati e, nel caso dei biker, sta facendo rivalutare loro il concetto di bici da strada.
Una bici gravel non sottostà ad alcuna definizione ben precisa, almeno per ora, ma di sicuro è una bici capace di ospitare gomme molto più larghe di 23-25 mm, ossia dello standard di molte bici da strada.

Schwalbe g-one

Le gomme Schwalbe G-One si propongono proprio per un utilizzo ibrido fra strada asfaltata e sterrati battuti.
Non sono delle gomme da ciclocross, cioè delle gomme artigliate pensate per un uso competitivo, e non sono nemmeno delle gomme da asfalto.
Le Schwalbe G-One presentano una tassellatura fitta, di basso profilo (per gli standard delle gomme da Mtb) e con disegno circolare.
Il battistrada, realizzato in tripla mescola, si presenta quindi molto morbido al tatto e questa sensazione è confermata nell’uso su strada.

Schwalbe g-one

La misura da noi testata è quella 28×1,35” ovvero 700x35c, ma vale la pena segnalare che Schwalbe produce il G-One anche in versione 27,5×1,50”, cioè per chi cerca una gomma da Mtb per gli allenamenti su strada-sterrato, e 28×1,50”, ovvero 700x38c, e quindi ancora più larghe di quelle da noi provate.
Altro dettaglio importante: il test della G-One è stato condotto montandole come tubeless, cosa che Schwalbe stessa consiglia di fare per migliorare il comfort e la scorrevolezza della gomma.

1 – DETTAGLI TECNICI
– Struttura del copertone: la carcassa è di tipo pieghevole e riprende molte delle caratteristiche del nuovo Schwalbe Pro One, quindi 127 tpi e struttura MicroSkin contro le forature. Il battistrada prevede una tripla mescola (la OneStar specifica per il mondo road) e questa gomma è compatibile tubeless.
– Diametri e sezioni disponibili: nel diametro 28”, quello canonico per le bici da strada e per le Mtb 29er, è disponibile con sezione di 35 o 40 mm, mentre con il diametro 650b è prodotto con sezione di 40 mm.
– Larghezza effettiva in mm: la misura da noi rilevata è esattamente di 35 mm

Schwalbe g-one

– Mescole disponibili: solo una, la OneStar derivata dai modelli da strada.
– Peso: 420 gr, ossia 20 gr in più di quanto dichiarato ufficialmente.
Facilità di montaggio tubeless: molto facile, sia l’istallazione della gomma sul cerchio (Mavic Ksyrium Pro Disc Allroad, in test) sia il montaggio del copertone tubeless (senza aria compressa).
– Prezzo: 59,90€ per gomma è un prezzo elevato. Va detto che le Schwalbe G-One si collocano nella fascia alta del catalogo perché mutuano le migliori tecnologie del mondo road e del mondo Mtb e hanno prestazioni di alto livello.

Voto finale (da 1 a 10): 8,1

Schwalbe g-one

2 – PRESTAZIONI
– Scorrevolezza su fondi compatti: la scorrevolezza è molto buona, ma ovviamente se paragonato a una gomma slick da strada è sensibilmente inferiore. Considerate però le doti di promiscuità dello Schwalbe G-One, nel complesso la resistenza al rotolamento è molto buona, sicuramente inferiore rispetto alle Maxxis Mud Wrestler (da ciclocross) che abbiamo avuto modo di usare.

Schwalbe g-one

– Scorrevolezza offroad: di alto livello, perché i tasselli ravvicinati e tondeggianti danno un grip sufficiente, ma non impediscono la scorrevolezza più di tanto.
Un dettaglio è molto importante in questa circostanza: scegliere la pressione di gonfiaggio corretta ricordandosi che la gomma è tubeless.
Schwalbe suggerisce di non andare oltre i 5 bar e durante il test l’abbiamo tenuta poco sotto i 5 bar per l’asfalto e a 4,3-4,5 bar per lo sterrato.
– Trazione in salita: su asfalto si percepisce una minima dispersione di potenza, ma solo quando si pedala forte a causa della deformazione dei tasselli, mentre offroad le cose vanno molto meglio. Il grip su sterrato è valido, a patto di non mettere le ruote sulla ghiaia o su fondi non battuti dove l’aderenza, soprattutto pedalando in piedi, scende vertiginosamente. Quand’è così meglio pedalare stando seduti.

Schwalbe g-one

– Trazione in frenata: il grip è molto buono, ma offroad è bene prevedere spazi di arresto più lunghi. Se il fondo è battuto le Schwalbe G-One sono a proprio agio, mentre se è molto sconnesso richiedono più attenzione.
– Aderenza in curva: buona, ma ovviamente scordatevi le prestazioni di una gomma da Mtb e soprattutto la facilità di manovra di una Mtb. La posizione in sella, il manubrio più stretto e la sezione delle gomme (35 mm sono comunque pochi per gli standard di una Mtb) richiedono più attenzione in curva.
La pressione di gonfiaggio, anche qui, gioca un ruolo chiave.

Schwalbe g-one

– Comportamento su terreni umidi-fangosi: se il fango è appiccicoso vanno in crisi, perché la tassellatura ravvicinata non aiuta affatto il fango a staccarsi. In caso di terreni “complicati” meglio optare per una gomma diversa se non si ha spazio a sufficienza fra gomma e telaio e fra gomma e forcella.
– Resistenza all’usura dei tasselli: non è il forte di queste gomme. La resistenza è discreta proprio per la forma dei tasselli, molto esposta all’usura soprattutto sulla ruota posteriore. Se si esagera con le derapate la tassellatura si assottiglia presto.
– Resistenza alle pizzicature e/o forature: elevatissima, almeno nel caso di montaggio tubeless (con lattice).

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,3

Schwalbe g-one
Laddove possibile la versione con battistrada da 40 mm è consigliabile se si ha intenzione di fare più offroad che asfalto.
Nella foto si vede lo Schwalbe G-One montato su una Santa Cruz Stigmata.

In conclusione…
La versatilità e il comfort di queste gomme rendono la bici molto più piacevole da usare, su qualunque strada.
Se vi piace il gravel e/o se cercate una gomma più versatile per l’allenamento invernale questa è una proposta molto interessante.
E, tutto sommato, non occorre avere una bici gravel per montarle, visto che sono proposte sia con diametro 27,5” che 28”, cioè quello per le Mtb 29er.
Su asfalto scorrono molto meglio di qualunque gomma semislick da Mtb e su sterrato danno comunque una buona confidenza, se usate una Mtb.
Su una bici gravel, a nostro avviso, sono un’opzione da considerare quanto meno perché si tratta di una proposta specifica, viste anche le sezioni previste (35 e 38 mm).
Il prezzo, certo, non è basso e, insieme al comportamento sui fondi fangosi e a una ridotta resistenza all’usura, è l’unico limite di queste gomme.

Per informazioni Schwalbe.com/it oppure cliccate qui per scaricare il catalogo Schwalbe 2016 con i prezzi.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti