scritto da Simone Lanciotti in Componenti,Test il 24 Ago 2016

TEST – Sram Nx: l’1×11 diventa davvero per tutti

TEST – Sram Nx: l’1×11 diventa davvero per tutti
        
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Quando è stato introdotto a inizio anno (qui l’articolo di presentazione), lo Sram Nx ha destato un bel po’ di interesse perché con questo nuovo gruppo il prezzo di accesso alle trasmissioni Sram 1×11 scendeva ulteriormente rispetto a quello dello Sram Gx, fino ad allora il più economico.
Lo Sram Nx, però, in qualcosa differisce rispetto, ad esempio, al Gx e a tutti gli altri 1×11 della casa americana: il pacco pignoni ha un range di denti più contenuto rispetto a quello degli altri 1×11, perché va dall’11 al 42, anziché dal 10 al 42.

Questo in realtà ha aperto altre possibilità allo Sram Nx, perché, infatti, per montare il suo pacco pignoni (denominato Sram Pg-1130) non è necessario l’adattatore Sram Xd, ma è sufficiente la classica ruota libera a cassetta Shimano.
Inoltre, non essendoci più il pignone da 10 denti bensì da 11 cambiano anche le dimensioni degli altri pignoni.
In particolare:

Scala pignoni Sram Nx: 11, 13, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32, 36, 42 denti

Scala pignoni Sram XX1, X01, X1 e Gx 1×11: 10, 12, 14, 16, 18, 21, 24, 28, 32, 36, 42 denti

sram nx

Quindi il pignone da 42 denti è rimasto, ma è stato ridotto il range di sviluppo metrico del pacco pignoni Sram Nx rispetto a quello dei “fratelli” maggiori.
Inoltre, lo Sram Nx, non avendo una pedivella compatibile con le corone Sram X-Sync Direct Mount, ha la possibilità di montare corone dalla 30 denti alla 38 denti invece che dalla 26 alla 40 come accade su tutti gli altri gruppi Sram 1×11, Sram Gx compreso (ma solo con pedivella Gx-1400).
Per quanto riguarda il resto, ci sono ancora altre differenze a livello tecnico fra l’Nx e l’XX1, ma si tratta di dettagli tutto sommato di secondo piano per chi bada veramente al sodo.

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Il pacco pignoni dello Sram Nx prevede un pignone da 11 denti e non da 10 come elemento di partenza.

Sul fronte delle finiture e della qualità dei materiali impiegati, ovviamente le differenze fra un XX1 e un Nx sono molto più marcate, mentre rimangono appena percettibili rispetto al Gx.
In sostanza, quindi, lo Sram Nx e lo Sram Gx 1×11 sono quasi identici fra loro, anche in termini di prestazioni.
Tranne che per alcuni aspetti.

1 – DETTAGLI TECNICI
– Ergonomia dei comandi cambio: il comando di tipo Trigger Shifter ha un look e un feeling molto simile a quello degli altri di casa Sram, però perde, rispetto al Gx, la possibilità di posizionare lateralmente il manettino su due posizioni: una più vicina alla manopola e una più lontana.

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Chi ha le mani piccole (taglia S-M dei guanti) non avrà particolari difficoltà a trovare il manettino dello Sram Gx ergonomico, mentre chi ha mani più grandi (taglia L o XL dei guanti) vorrebbe poter posizionare il manettino in modo differente sul manubrio.
– Integrazione con altri comandi sul manubrio: non è prevista la compatibilità MatchMakerX perché il manettino dello Sram Nx ha un suo collarino, di ingombro tutto sommato contenuto, che non gli permette di essere abbinato ai freni Sram-Avid o al reggisella telescopico RockShox.

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Nel test è stata usata una corona da 30 denti in acciaio.

– Opzioni disponibili per corone e pignoni: un passo indietro rispetto allo Sram Gx 1×11 (quello con pedivella Gx-1400) sul fronte delle corone, perché l’Nx può montare solo ed esclusivamente corone dalla 30 alla 38 denti.
E’ una limitazione, questa, che può essere avvertita in maniera più marcata dagli utenti meno avvezzi alle salite oppure da coloro che hanno necessità di affrontarne di molto ripide al punto da richiedere corone più piccole della 30.

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Da apprezzare, infine, il fatto che il pacco pignoni dello Sram Nx non richieda l’adattatore Sram Xd: in questo modo è subito compatibile con tutte le cassette a 9-10 velocità.
– Facilità sostituzione corone: 4 viti a brugola, ovvero la soluzione classica, piuttosto facile e rapida (10 minuti circa perché non occorre rimuovere né la pedivella, né il pedale) e tutto sommato anche più rapida di una corona Direct Mount.

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La cover superiore del comando del cambio è tenuta in posizione da 4 viti.

– Facilità sostituzione cavi: solo un po’ più complicata rispetto allo Sram Gx, perché sul comando cambio dell’Nx occorre rimuovere 4 viti anziché una per aprire la cover e accedere al cavo d’acciaio. E’ anche vero però che si tratta di un’operazione che capita di rado di dover fare.

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– Ingombro laterale del cambio: l’ingombro è del tutto analogo a quello di altri cambi Sram 1×11 con disegno X-Horizon e quindi è piuttosto contenuto.
Va detto però che l’ingombro può cambiare in base al rapporto selezionato: i rapporti più lunghi portano l’articolazione del cambio a sporgere di più verso l’esterno, aumentando di fatto la possibilità di collisioni, caratteristica, questa, comune anche ai cambi Shimano.
Guardate le foto seguenti per capire:

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L’ingombro laterale del cambio è influenzato dal rapporto selezionato. Nella foto è selezionato il pignone da 11 denti…

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…in quest’altra foto, invece, il pignone da 42 denti.

– Peso: questa è la voce da tenere meno in considerazione se state pensando di acquistarlo, perché lo Sram Nx è stato pensato per garantire le prestazioni tipiche dei gruppi 1×11 di Sram al costo più contenuto possibile e di conseguenza il peso è il fattore con la priorità più bassa.
Nel complesso, considerando una pedivella da 175 mm con asse da 24 mm di diametro, movimento centrale Gxp (cioè con calotte esterne filettate), corona da 32 denti e comando cambio Trigger otteniamo questi risultati, raffrontati con quelli dei componenti dei gruppi Sram XX1 e Gx 1×11 con la stessa configurazione:

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Pesi a confronto fra Sram XX1, Sram Gx 1×11 e Sram Nx

ovvero la differenza di peso fra Gx e Nx non è proprio trascurabile, 236 gr, che diventano ben 534 rispetto all’XX1 in configurazione 1×11.
Interessante anche il confronto dei prezzi…
– Prezzo: il gruppo completo Sram Nx, con la configurazione suddetta, ha un costo di listino di 372€ e questo segna un’altra differenza non marginale rispetto allo Sram Gx: l’Nx, infatti, costa 143€ in meno dell’Gx e ben 1149€ in meno rispetto all’XX1, sempre 1×11.

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Prezzi a confronto fra Sram XX1, Sram Gx 1×11 e Sram Nx

Quindi, il prezzo di listino pone il gruppo Sram Nx in diretta competizione con le proposte di Shimano 1×11 che solitamente si trovano, anche online, a prezzi molto competitivi.
Solo che lo Sram Nx, seppure ad un prezzo scontato, si trova a competere con uno Shimano Slx, cioè un gruppo di gamma medio-bassa e non entry level come lo Sram Nx.
– Garanzia: due anni, come prevede la legge.

Voto finale (da 1 a 10): 7,61

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Il disegno X-Horizon è il medesimo degli altri cambi Sram 1×11.

2 – PRESTAZIONI
– Precisione: non si avvertono differenze marcate rispetto allo Sram Gx, né rispetto ai modelli superiori di Sram. E questo (insieme alla velocità di cambiata) è uno dei punti di forza dello Sram Nx.

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– Velocità di cambiata: vale quanto detto al punto precedente: non si avvertono differenze sensibili rispetto allo Sram Gx o allo Sram XX1 1×11. Il discorso cambia, invece, se si tirano in ballo i nuovi XX1 Eagle e X01 Eagle 1×12, sui quali Sram ha compiuto un altro passo in avanti.
Proprio dell’X01 Eagle abbiamo iniziato il test: vi terremo aggiornati.
– Silenziosità: una certa rumorosità meccanica è avvertibile, ma è una caratteristica dei sistemi Sram, come abbiamo segnalato anche in occasione del test dello Sram Gx.
Sia il Gx che l’Nx hanno un comando del cambio Trigger con un “clic” ben avvertibile e piacevolmente contrastato e questa caratteristica (tipica dei sistemi Sram da anni) in fuoristrada può risultare utile per evitare cambiate involontarie o cambiate multiple.

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Il pignone da 11 denti

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Il pignone da 42 denti

– Usura: vale quanto detto a suo tempo per lo Sram Gx: con la giusta attenzione (pulizia e lubrificazione della catena prima di ogni uscita) e un minimo di manutenzione (in primis il lavaggio dei componenti della trasmissione e poi la verifica costante dell’usura della catena) lo Sram Nx vi permette di macinare migliaia di km offroad prima di dover sostituire qualche componente.

Voto finale (da 1 a 10): 8,75

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,18

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Lo Sram Nx è stato montato anche su una Juliana Roubion CC nella parte finale del test. Poi leggerete perché…

In conclusione…
Se andate a guardare la votazione assegnata allo Sram Gx (qui il test della versione 1×11) in fatto di prestazioni noterete che è la medesima dello Sram Nx: 8,75.
Il più “piccolo” 1×11 di casa Sram paga inevitabilmente qualcosa in fatto di specifiche, raffinatezze tecniche e leggerezza (secondo una logica di contenimento dei costi), ma per prestazioni non è affatto lontano da quelle dei fratelli più grandi.
E’, a tutti gli effetti, un gruppo entry level di moderna generazione e si rivolge a un pubblico molto eterogeneo: non solo neofiti, ma anche biker occasionali che cercano la semplicità di un solo comando cambio e non vogliono interessarsi all’incrocio di catena e al rapporto utilizzato.
Ma non solo: il costo di un gruppo Sram Nx è molto vicino (se si considerano i prezzi online) a quello di kit di conversione o a quello di pignoni “wider range” in circolazione.
Con la differenza, però, che sullo Sram Nx si ha la certezza di un funzionamento ottimale.

Per informazioni Sram.com

voto:  8,18 / 10

PRO:

Prestazioni di alto livello, rapporto qualità/prezzo, discreta ergonomia del comando cambio, non è richiesto l'adattatore Sram Xd

CONTRO:

Corona più piccola da 30 denti, assenza del MatchMakerX, silenziosità della cambiata.

Scheda Tecnica

  • Opzione corone disponibili:
    30, 32, 34, 36 e 38 denti
  • Scala pignoni:
    11, 13, 15, 17, 19, 22, 25, 28, 32, 36, 42 denti
  • Peso gruppo completo:
    1955 gr
  • Prezzo:
    372€
        
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