scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 16 Giu 2017

SHORT TEST – Scott Genius 2018: camaleontica…

SHORT TEST – Scott Genius 2018: camaleontica…
        
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AOSTA – Siamo stati alla presentazione del modello 2018 di una delle bici che fanno parte della storia della Mtb dal 2004, ossia la Scott Genius.
Questa bici è nata per rappresentare l’essenza della Mtb perché è in grado di offrire il miglior compromesso tra prestazioni in salita e in discesa.
La versione 2018 presenta numerose novità, fra le quali spicca la possibilità di montare sia ruote da 29″ che da 27,5″, come vedete nella foto in basso.

Scott Genius

Scott Genius 700 Tuned con gomme 27,5 x 2.8″

Scott Genius

Scott Genius 700 Tuned con gomme 29 x 2.6″

La Scott Genius 2018 è ancora la bici per il trail riding ed è adatta a salite tecniche, percorsi flow e, come potete vedere nel video in basso, anche ad essere maltrattata nelle discese più impegnative:

La Scott Genius ha ora un nuovo schema di sospensione, derivante dalla Spark, con giunto Horst e una curva di compressione più adeguata al trail riding, come mostrato nel grafico in basso.
Si nota che la parte iniziale del travel è improntata alla sensibilità, la parte centrale punta a dare maggiore supporto e nel finale la sospensione diventa progressiva.

Scott Genius

La geometria è stata rivista per migliorare il feeling nella guida pur mantenendo la sua proverbiale versatilità con il sistema TwinLoc, che permette di variare il tuning delle sospensioni e quindi il carattere della bici, ma la nuova Genius offre ora anche la possibilità di scegliere tra il diametro ruota 29″ con sezione fino a 2.6″ oppure 27,5 ” con sezione da 2,5″ a 2,8″.

Scott Genius

Il disegno della sospensione è ispirato a quello della Scott Spark. L’ammortizzatore ha infatti l’attacco Trunnion

Scott Genius

Il comando remoto TwinLoc per regolare entrambe le sospensioni

Il punto di forza della Scott Genius 2018 è appunto una versatilità ancora più ampia, grazie anche al collaudato sistema TwinLoc con comando al manubrio (foto sopra) che, agendo sull’ammortizzatore Fox Nude Dps Evol e sulla forcella Fox 34 o 36 (a seconda dell’allestimento), permette di avere tre bici in una.

Scott Genius

La posizione aperta del TwinLoc sfrutta tutti i 150 mm di escursione della Genius, mentre nella posizione intermedia, denominata Trail, chiude, attraverso una valvola interna, una parte del volume dell’ammortizzatore creando una curva di compressione molto più sostenuta e progressiva e riducendo il travel a 110 mm, a favore della reattività e della trazione nelle salite più tecniche.
Infine, la posizione più chiusa è un vero e proprio lock-out che rende la Genius quasi una hardtail da utilizzare sui trasferimenti più scorrevoli.

Scott Genius

Si può notare il giunto Horst sul batticatena (in basso a sinistra nella foto) e la protezione del batticatena ben posizionata fino quasi al pivot del carro.

Come dicevamo, la Scott Genius è adesso ancora più eclettica, grazie alla possibilità di scegliere il formato ruota più adatto al percorso e stile di guida.
Il nuovo design del telaio e del sistema di sospensione donano ampio spazio per gomme di sezione fino a 2,8″.

scott genius

Infatti, semplicemente invertendo la bussola superiore dell’ammortizzatore, abbiamo la possibilità di utilizzare ruote da 29” o da 27,5” senza dover cambiare telaio, forcella o altro, mantenendo invariata l’altezza del movimento centrale.

scott genius

Si può notare la bussola superiore dell’ammortizzatore con la scritta Low/High per variare l’altezza del movimento centrale in funzione del formato ruota.

scott genius

Nella foto uno dei tecnici Scott mentre inverte la posizione della bussola quando abbiamo cambiato il formato delle ruote.

Le geometrie, nella foto sotto, sono state riviste per offrire più confidenza nella guida.
In particolare, la Scott Genius 2018 ha un carro più corto rispetto al precedente modello, ora di 436 mm, un angolo del piantone più verticale, 75,3°, e un angolo di sterzo di 65,6°.

scott genius

A completare i numeri della nuova Genius c’è il peso.
Grazie a nuovi processi di produzione del carbonio e a una diversa disposizione degli strati di fibra di carbonio (vedi foto in basso) i tecnici di Scott sono riusciti a produrre un telaio di soli 2249 grammi, completo di ammortizzatore e finiture.

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La nuova Scott Genius rappresenta in questo momento una delle trail bike più versatili e performanti con ben 7 versioni differenti, adatte a tutte le tasche ed esigenze.
Il peso dichiarato per la Genius 700 Ultimate è di 11.7 kg, per la 700 Tuned di 12.1 kg e per la 900 Tuned 12.4 kg.
I prezzi al pubblico non sono ancora noti, ma appena lo saranno aggiorneremo l’articolo.
Di seguito la gamma Scott Genius 2018:

scott genius

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Durante la presentazione della Genius il sottoscritto ha avuto modo di provare la 700 Tuned, ossia la versione che si colloca subito sotto alla 700 Ultimate (foto sotto). Quest’ultima differisce dalla Tuned per un allestimento ancora più pregiato, nelle ruote con cerchi in carbonio e forcella Fox sempre da 150 mm, ma 34 Float in luogo della 36 Float della versione Tuned.

scott genius

La Scott Genius 700 Ultimate utilizza componenti più pregiate, ruote in carbonio e forcella Fox 34 Evol

Anche se in Scott dichiarano la Genius come una bici da trail (pur con 150 mm di travel davanti e dietro e un angolo di sterzo piuttosto aperto), questa bici, durante il test, ci ha dato piuttosto la percezione di una bici da all-mountain e per questo abbiamo preferito provare la versione con la forcella Fox 36 Evol, cioè la Genius 700 Tuned, sia con ruote da 29×26”, sia con ruote da 27,5×2,8”.
Prima di passare alle impressioni di guida, vogliamo mostrarvi i sentieri sui quali abbiamo girato con la Scott Genius:

L’ASSETTO IN SELLA
Nella guida vengono fuori alcune differenze tra i due formati ruota, ma staticamente la differenza è minima.
Il sottoscritto è alto 170 cm e utilizza la taglia M.
Salendo sulla nuova Scott Genius la sensazione che si percepisce è che tutto sia al punto giusto, dalla lunghezza del telaio ai punti di contatto di mani, piedi e fondoschiena.

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Il sottoscritto in sella alla Scott Genius 700 Tuned durante un trasferimento sui sentieri di Aosta

Fra le novità che debuttano sulla Genius Tuned e Ultimate figura anche il nuovo manubrio Hixon Ic in carbonio con attacco manubrio integrato.
La larghezza è di 760 mm e l’integrazione dell’attacco manubrio crea un effetto ottico particolare, dando la sensazione di utilizzare un attacco super corto.
In realtà è solo apparenza, perché i tecnici Scott ci hanno spiegato che il punto di appoggio delle mani è il medesimo che si avrebbe utilizzando un attacco da 50 mm.

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Il manubrio Syncros Hixon Integrated Cockpit pesa solo 290 grammi e viene prodotto con 3 varianti per la lunghezza dell’attacco: 40, 50 e 60 mm.

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L’unica piccola differenza che si percepisce utilizzando le ruote da 29×2,6”, in luogo delle 27,5×2,8” è di sentirsi un po’ più alti in sella.

IN SALITA
Ho iniziato il test con la Scott Genius 700 Tuned con ruote da 29×2,6” e dopo ho cambiato ruote utilizzando le 27,5×2,8”.
In salita a prescindere dal diametro delle ruote il TwinLoc offre quello che serve nelle diverse situazioni che si presentano durante una salita.
Su asfalto o sterrato battuto bloccare completamente le sospensioni è un vantaggio evidente. E’ possibile alzarsi in piedi sui pedali e fare scatti senza che le sospensioni assorbano lo sforzo che facciamo.

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Nino Shurter è stata una delle guide. Qui lo vedete impegnato ad affrontare uno dei tanti tratti tecnici in salita.

Quando invece la salita diventa più sconnessa e tecnica è necessario utilizzare la posizione intermedia, non tanto per la sospensione posteriore quanto per la forcella che bloccata crea quei sobbalzi che non aiutano a mantenere il controllo nelle situazioni più critiche. Così nella posizione intermedia i 110 mm di escursione offrono il giusto grip e sostegno alla pedalata.

scott genius

La Genius 700 Tuned è dotata di guidacatena. La corona da 32t con trasmissione Eagle è adatta per tutti e due i formati ruota.

Con l’ammortizzatore aperto la Genius resta efficace se manteniamo una pedalata rotonda, quando invece ci alziamo sui pedali o scattiamo questa posizione assorbe molte più energie.
Tra i due formati ruota, in salita, ho preferito la 27,5″, più facile da rilanciare soprattuto nelle salite molto tecniche con tratti molto impegnativi e tornanti stretti.
Il formato 29×2,6”, cioè Plus, è un po’ troppo pesante sia in termini di masse non sospese (cioè le gomme pesano di più), che in termini di impronta a terra.
Con le 29″ più classiche, cioè fino a 2,4” di sezione, la situazione sarebbe cambiata molto, peccato, però, non aver avuto modo di provarla in questa configurazione.

scott genius

In 8 ci siamo spinti fino alla Punta Chaligne circa 2670 mslm.

NEL PEDALATO
Quando il sentiero è misto utilizzare la posizione intermedia del TwinLoc è d’obbligo, la Genius rimane reattiva sia in pedalata che in curva senza che le sospensioni assorbano il naturale flow di sentieri scorrevoli con continue gobbe o rilanci.
La posizione più chiusa aiuta a “pompare” o rilanciare, ma quando si incontrano tratti più sconnessi il feeling di guida viene meno.
Al contrario della posizione più aperta che crea più margine per osare di più nella guida, ma i rilanci sono meno efficaci.

scott genius

Sopra Holger Meyer, uno dei più divertenti da seguire durante il press camp Scott.

Qui il formato 29×2,6”, cioè sostanzialmente una 29 Plus, è impressionante, la velocità resta più alta, richiede solo più decisione e forza in inserimento e conduzione della curva rispetto alla 27,5 Plus che, invece, è più facile e intuitiva.

IN DISCESA
La modalità da scegliere è sicuramente la Open anche se su tratti molto scorrevoli si può utilizzare la posizione intermedia rendendo la Scott Genius ancora più reattiva.
Il carro seppur non dei più corti è molto leggero nella guida, seguendo facilmente la linea tracciata dall’anteriore.
Il feeling trasmesso cambia molto nei due formati quando si affrontano le curve o tratti ripidi e scassati.
Con le ruote da 29″ si scavalca qualsiasi cosa, riuscendo a mantenere una posizione centrale e molto aggressiva, aumentando la confidenza di guida.
Quando c’è da inserire la bici in curva bisogna invece essere più convinti.
Mi spiego meglio: le gomme così larghe di sezione offrono tanto grip, ma il peso extra proprio sulla parte più esterna della ruota rende la guida meno intuitiva, richiedendo del tempo in più per capire le reazioni della bici.
Le 27,5 Plus, al contrario, infondono meno sicurezza, rispetto alle 29 sia chiaro, ma sono molto più intuitive e facili da inserire in curva.

scott genius

Anche Brendan Fairclough era presente. Il suo stile e le sue abilità in Mtb vanno fuori ogni umana concezione.

La più grande differenza è stata riscontrata in frenata, con le 27,5″ ci si ferma in uno spazio più breve, mantenendo un ottimo controllo.
La 29″ avrebbe richiesto almeno il disco anteriore da 200 mm in luogo di quello da 180 mm per opporsi meglio al maggior effetto volano delle “ruotone”.

scott genius

Brendan Fairclough e Andrew Neethling hanno dato show sui sentieri di Aosta.

Arrivando a ridosso di una curva o di un tratto tecnico a ruota bloccata, la sospensione risulta meno sensibile e pronta ad assorbire gli urti.
E’ un effetto che su questa Genius si sente e basta mollare il freno posteriore per avvertire subito una migliore reattività dei 150 mm che abbiamo a disposizione.

scott genius

Il margine che offre la 29″ rispetto alla 27,5″ è ben evidente in alcune situazioni (tipo sul veloce, sconnesso e ripido), ma richiede almeno in questo formato da 2,6″ un periodo di adattamento più lungo rispetto alle 27,5″ che, invece, sono risultate più intuitive ed efficaci sin dai primi metri.
Per una bici come la Scott Genius Tuned, fra l’altro molto leggera, concentrare così tanto peso sulle masse rotanti snatura la sua indole giocosa.
Sarò anche ripetitivo, ma con delle gomme 29” di sezione classica le sensazioni cambierebbero drasticamente e questo ha creato molta curiosità fra i giornalisti presenti al Press Camp Scott.

scott genius

Con la Scott Genius si riescono a risparmiare energie in salita, grazie al TwinLoc, che permettono di raggiungere posti meravigliosi, come quello che vedete nella foto, per poi godersi in sicurezza e divertimento ogni tipo di discesa.

In conclusione…
Scott la definisce una trail bike, noi, invece, la definiremmo una Mtb da all-mountain, aggressiva e capace di tramutarsi in un attimo in una trail grazie al TwinLoc e di modificare il suo carattere grazie alla possibilità di scegliere il diametro ruota.
In salita è in grado di esprimere performance da bici marathon unita a grande sicurezza e feeling in discesa.
La Scott Genius è un vero camaleonte, ancor più della precedente versione.

Per informazioni Scott-Sports.com

        
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