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MILANO – Dopo averci fatto assaporare in aula le nuove proposte del marchio di Morgan Hill, Specialized Italia ci ha portato a provare le biciclette sui sentieri di San Fermo della Battaglia (Co). In questo Short Test vogliamo parlarvi delle sensazioni percepite durante la prova della nuova Specialized S-Works Epic Wc.

Prima ve la presentiamo…
La S-Works Epic World Cup 29, con telaio in carbonio Fact 11m, è destinata ad un utilizzo XC agonistico. Tutte le caratteristiche di questa bici ci portano a pensarlo. La ricerca del risparmio sul peso è evidente, cominciando dal telaio dalle linee armoniose ma essenziali, per finire alla scelta della componentistica. Anche le geometrie sono state estremizzate verso la ricerca di un mezzo davvero reattivo: ne sono un esempio il carro da 439 mm e l’angolo sterzo chiuso a 71 gradi. L’escursione è poi ridotta a 95 mm per le due sospensioni, entrambe dotate di dispositivo Brain.

Il dispositivo Brain integrato nella forcella Sid World Cup. In evidenza il registro del Brain Fade.
Il dispositivo Brain integrato nella forcella Sid World Cup. In evidenza il registro del Brain Fade.
Il dispositivo Brain posizionato sul carro, all'interno dei foderi. Il pomello blu agisce sul Brain Fade.
Il dispositivo Brain posizionato sul carro, all’interno dei foderi. Il pomello blu agisce sul Brain Fade.

La forcella è una Rock Shox Sid World Cup mentre l’ammortizzatore posteriore è Fox customizzato per Specialized, con Mini-Brain e Autosag, ovviamente con finitura Kashima Coating. Il resto della componentistica ci parla di leggerezza e performance: trasmissione Sram XX1 con guarnitura S-Works Fact Carbon, freni Magura MT8, cerchi Roval Control SL 29 e sella Specialized Phenom Pro.

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…e poi passiamo ai fatti
L’anello scelto per questa prova si presta perfettamente per un rapido test su una bicicletta di questo calibro. E’ caratterizzato da salite su fondo misto (asfalto, sterrato, tecnico), una discesa tecnica su sentiero preparato per bici da escursioni maggiori, e una ultima parte ricca di tratti “mangia e bevi”. Pochi minuti per il consueto setting di sospensioni, posizionamento leve e regolazione altezza reggisella e siamo pronti. Si parte in salita e si spinge fin da subito. In questa fase il Brain dell’ammortizzatore fa il suo lavoro egregiamente e chiudendo il registro compressione sulla Sid, la potenza in pedalata non viene minimamente dispersa. Sembrerebbe di essere su una hardtail. Le pendenze sono notevoli, ma anche quando lo sterrato diventa più tecnico, la bici sale agilmente. Certo, bisogna averne per spingere!

La pedivella Specialized S-Works con corona da 34 denti in dotazione alla S-Works Epic World Cup.
La pedivella Specialized S-Works con corona da 34 denti in dotazione alla S-Works Epic World Cup.

L’assetto in sella è decisamente race: il busto è caricato in avanti e nei tratti con maggior pendenza l’ulteriore avanzamento del corpo ci garantisce un’aderenza assoluta della ruota posteriore, complice il lavoro del Brain, che “legge” ogni sasso sopra cui passiamo. La trasmissione 1×11 è perfetta per questo tipo di bici, e anche la scelta della corona da 34 denti ci è sembrata un buon compromesso. Giunti in cima, la discesa comincia con una sezione tecnica.

La guida in discesa
Qui ci si accorge che per il sottoscritto sarebbe stata più opportuna una taglia media, in particolar modo per usufruire di una maggiore maneggevolezza della bici sui tornanti più stretti e ripidi. A parte ciò, con la S-Works WC si riesce a scendere dappertutto: è sufficiente scegliere la traiettoria corretta e questa Epic vi ci condurrà. Ci saremmo aspettati un atteggiamento più nervoso sui sentieri ricchi di rocce e radici e invece, a patto di una guida attiva, il carro non fa gravare troppo sulle nostre gambe gli impatti dovuti al passaggio sulle asperità del terreno. La trasmissione non ci ha mai tradito e la catena è sempre restata al suo posto. Per la taratura della forcella ci siamo attenuti alla tabella Rock Shox, riportata sul fodero sinistro.

Il comando freno Magura Mt8.
Il comando freno Magura Mt8.

I freni Magura MT8 con leve in carbonio risultano modulabili; in alcune situazioni avremmo preferito una frenata più decisa, anche per “aiutarci” nei repentini cambi di direzione. Ottima l’impressione, in particolar modo in curva, sui cerchi in carbonio Roval Control SL 29: la larghezza interna accentuata evita quel fenomeno di compressione del pneumatico che altrimenti potrebbe fare perdere direzionalità.

Le ruote Roval Control Sl con cerchio in carbonio.
Le ruote Roval Control Sl con cerchio in carbonio.

L’ultima parte del percorso, caratterizzata da brevi discese intervallate da ripidi strappi in salita, è stata un buon terreno per provare la Epic S-Works World Cup nei rilanci. Anche in questo frangente è emersa l’anima race di questa bici. Qui ogni watt prodotto in pedalata non viene disperso, nemmeno quando ci alziamo sui pedali per spingere ancora di più, anzi…

La vista laterale del carro mette in evidenza le dimensioni massicce dei foderi e il giunto Horst tipico della sospensione Specialized Fsr.
La vista laterale del carro mette in evidenza le dimensioni massicce dei foderi e il giunto Horst tipico della sospensione Specialized Fsr.

Per chi è la Epic S-Works Carbon World Cup?
Di certo la scelta di questo bolide è riservata a un pubblico ambizioso e che desidera competere con una bicicletta race senza compromessi. La posizione in sella, le reazioni della bici, la rapportatura scelta e la geometria parlano chiaro.
Le nostre sensazioni di guida sono ottime, adesso tocca a voi…

Qui i prezzi e le immagini della gamma Specialized Epic 2015.