scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 23 Giu 2017

SHORT TEST – Yeti Sb 5.5: trailbike in salita, enduro in discesa

SHORT TEST – Yeti Sb 5.5: trailbike in salita, enduro in discesa
        
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Questo test è nato per un preciso e irremovibile desiderio del sottoscritto.
Dopo aver capito e avervi raccontato come va la Yeti Sb6 ho iniziato a sentire una forte attrazione verso la “sorella” con ruote da 29”, ossia la Yeti Sb 5.5.
E, quindi, dopo la comparativa Enduro 29 vs Slash 29, mi ritrovo nuovamente in sella a una bici da enduro con ruote da 29″ .
Sì, ho detto da enduro, perché in casa Yeti questa è la 29er che più si avvicina a questa tipologia d’uso.

yeti sb 5.5

Non abbiamo a che fare con una Mtb da enduro estremo, come lo sono, appunto, la Specialized Enduro 29 e la Trek Slash 29, ma con un mezzo più equilibrato, con 140 mm (cioè 5,5 pollici, da cui il nome della bici) di escursione posteriore e 160 mm sull’anteriore.
E’ la bici che utilizza Cody Kelley (se non lo avete mai visto girare, cliccate qui), il compagno di squadra di Richie Rude, nelle tappe dell’Enduro World Series.

yeti sb 5.5

La sospensione utilizza il sistema Switch Infinity proprio come la sorella Yeti Sb6, con la giusta escursione (o, come direbbero, gli americani “just enough travel”) e geometrie aggressive, proprio quello che spiegavamo in questo articolo.
Il sottoscritto continua ad utilizzare spesso la 27,5” da enduro di casa Yeti e la possibilità di provare, anche se per uno Short Test, la versione con ruote da 29” non poteva che creare grande interesse.
Anzi, desiderio puro.
Ed ecco come è andata…

IN SELLA
Salendo sulla Yeti Sb 5.5 non si ha minimamente la percezione di essere su una 29”.
L’altezza del movimento centrale e il tubo di sterzo molto basso rendono l’impostazione di guida identica alla “sorella” da 27,5”.
Il tubo orizzontale è leggermente più corto della Sb6, ma lungo abbastanza da rendere l’impostazione di guida centrale e ben inserita nel telaio.
Ho provato la taglia M, ossia la misura che più si addice alla mia statura e alle mie necessità.

yeti sb 5.5

IN SALITA
Il telaio della Yeti Sb 5.5 è realizzato interamente in fibra di carbonio, sia il triangolo principale che il carro, e nell’allestimento custom che vedete nelle foto, ha fermato la bilancia a 13,4 kg, pedali inclusi.
Con mirate modifiche (e budget permettendo) è facile scendere sotto i 12,5 kg e rendere la Yeti Sb 5.5 molto più trailbike e meno enduro “cattiva”.
Il peso complessivo e le gomme sono i due fattori che incidono di più sulla pedalabilità di questa Yeti e di base la Sb 5.5 si pedala veramente bene. Si sente che la sospensione con Switch Infinity, in sostanza uno schema di sospensione con pivot virtuale nel quale la biella inferiore è sostituita da un sistema di scorrimento lineare, è reattivo e più sostenuto rispetto alla Sb6.

yeti sb 5.5
Le ruote Dt Swiss (con cerchi DtSwiss Xm481 e mozzi 350) scorrono molto bene, nonostante la gomma Maxxis Minion da 2,5” davanti, e la ruota da 29” aiuta a non impuntarsi sui tratti più tecnici.
Ad aiutarci sul ripido invece è la distribuzione del peso del rider, ben inserito nel telaio.
Questo rende la Yeti Sb 5.5 composta e facile da governare in salita.

yeti sb 5.5

Anche le sospensioni, Fox Float X2 Factory al posteriore con leva per chiudere la compressione (di serie, però, c’è il Float X) e Fox Float 36 Factory da 160 mm all’anteriore con cartuccia Fit 4, contribuiscono a rendere la la Yeti Sb 5.5 più rigida sulle salite scorrevoli o con più trazione quando il fondo lo richiede.

yeti sb 5.5

SUL PEDALATO
Qui vengono fuori le doti da trailbike mascherata di questo allestimento.
La Sb 5.5 è veloce e facile da rilanciare e il telaio, proprio come sulla Sb6, è estremamente rigido, preciso e sincero nelle risposte.
La velocità è il suo forte e la raggiunge rapidamente…
I cambi di direzione sono facili e la bici è sempre molto stabile. Il carro non è corto (43,7 cm), ma non limita l’agilità.

yeti sb 5.5

Se si vuole alzare la ruota anteriore, ad esempio per un manual o per anticipare anche una radice o una pietra, l’operazione risulta più difficile rispetto alla 27,5”, ma è un effetto causato dal fatto di essere “più dentro” la bici.
Un effetto tipico delle 29er di ultima generazione.

yeti sb 5.5

IN DISCESA
La posizione di guida in discesa è centrale e garantisce un ottimo controllo del mezzo.
La stabilità e la precisione nel percorrere le curve sono la sua più grande dote e, proprio come sulla Sb6, sembra di essere su un binario.
Quando si affrontano tratti molto stretti o scavati si ha la percezione che le ruote da 29” limitino l’agilità, ma non appena la pendenza consente maggiore velocità diventa agile e precisa.

yeti sb 5.5

E’ ovvio: non si può pretendere di guidare una 29” come fosse una 27,5”.
Con la Yeti Sb 5.5 la ricerca della velocità è facile, in curva il grip e la velocità delle ruote da 29” aiutano a farla girare e a mettere a proprio agio chi la guida. Bisogna solo pensare alla linea più scorrevole e la Sb 5.5 schiaccia tutto quello che incontra.
Quando il percorso è particolarmente scassato si sente che dietro abbiamo “solo” 140 mm di corsa, ma in questo caso le ruote da 29” danno una grande mano a non perdere velocità e stabilità.
Sui salti, a qualsiasi velocità, è stabile, composta e come dimostra anche Cody Kelley maneggevole quanto basta 😉

yeti sb 5.5


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In conclusione…
Pensavo che la Yeti Sb 5.5 con 140 mm di corsa e ruote da 29” non reggesse il confronto con la Sb6 con 152 mm e ruote da 27,5”.
In discesa, restando sul confronto con la Sb6, si è dimostrata appena meno giocosa, ma altrettanto veloce, agile, precisa e solida nella guida al limite.
In salita e nel misto, invece, ha qualcosa in più, aiutata anche dalla minore escursione: la Yeti Sb 5.5 si pedala come una trail bike.
Ecco perché trailbike in salita, enduro in discesa.

Ps: lasciatemi ringraziare Francesco Lancia, il proprietario di questa bici, per aver esaudito il mio desiderio… 

Per informazioni YetiCycles.com oppure Dsb-Bonandrini.com

        
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