scritto da Stefano Chiri in Biciclette,Test il 24 Feb 2016

TEST – Cannondale Habit Carbon 3: tutto più facile, sono una full

TEST – Cannondale Habit Carbon 3: tutto più facile, sono una full
        
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La Cannondale Habit Carbon 3 è una delle bici che, dal giorno del suo lancio, ha destato il maggior numero di domande e richieste di informazioni da parte di voi lettori.
Il perché, a nostro avviso, è molto chiaro: si tratta di una bici che funge da ponte fra due mondi, quello marathon-agonistico e quello escursionistico, e che permette di passare da una sponda all’altra, a seconda delle necessità, senza troppi patemi.
Non penalizza l’efficienza, né il divertimento, ma anzi cerca di esaltare entrambi gli aspetti, proponendo, fra le altre cose, una sospensione posteriore facile, semplice come funzionamento e solida.

Cannondale habit carbon 3

La Cannondale Habit Carbon 3

Il “pacchetto” Cannondale Habit Carbon 3 è ben riuscito e, a parte l’assenza di un reggisella telescopico (assente per ragioni di costo), è una proposta che intrigherà molti granfondisti in cerca di un mezzo più versatile, più divertente in discesa e che non sfigura troppo con un numero di gara sul manubrio.

Cannondale habit carbon 3

Il test è stato condotto da Stefano Chiri che di “manetta” ne ha a volontà e che alla Habit Carbon 3 durante il test ha chiesto, spesso, molto più di quello che un utente medio le chiederà mai.
Questo però è servito anche, fra l’altro, a chiarire le distanze fra la gamma Cannondale Habit e la gamma Cannondale Trigger 27.5.
Passo a lui la parola…
SL

Cannondale habit carbon 3

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 68° per una bici trail fanno intendere subito un utilizzo molto ben accordato tra discesa e salita.
– Angolo piantone: 74° perfetti per avere una pedalata efficiente anche dopo tante ore in sella.

Cannondale habit carbon 3

– Lunghezza tubo superiore: 594 mm sono in linea con la maggior parte delle bici trail in commercio di taglia M.
– Altezza manubrio da terra: con tre spessori da 5 mm l’uno sotto l’attacco, il manubrio si trova a 103 cm da terra. Vale la pena segnalare che con la nuova generazione di forcelle Lefty la regolazione in altezza dell’attacco è molto più facile. Infatti, basta sfilare il tappo in plastica sulla parte superiore del cannotto di sterzo Opi, allentare le due brugole da 4 mm che fissano l’attacco manubrio al cannotto di sterzo, sfilare l’attacco, rimuovere gli spessori, infilare e serrare l’attacco manubrio, infilare gli spessori e rimettere il tappo. Non c’è bisogno di regolare il gioco della serie sterzo perché i cuscinetti sono a pressione e tenuti in sede dalle piastre della forcella Lefty. Molto più semplice che in passato.

Cannondale habit carbon 3

La sospensione posteriore con Zero Pivot sfrutta la flessione controllata dei foderi alti e questo influenza anche il comportamento della sospensione. Su questo modello il carro è realizzato tutto in lega leggera.

– Altezza movimento centrale da terra: 334 mm possono sembrare pochi ma non ho mai riscontrato problemi. Ci si sente bene dentro la bici.
– Lunghezza carro: 429 mm non tra i più corti, un mix tra agilità e trazione.
– Interasse: 1134 mm sono meno di altre e la bici ne guadagna in manovrabilità e agilità.

cannondale habit carbon 3

La geometria della Cannondale Habit Carbon 3 (cliccate per ingrandire).

– Assetto in sella: sono alto 172 cm e ho la sella a 70 cm. Sulla Cannondale Habit Carbon 3 mi sento perfettamente inserito nella bici. L’impostazione in sella permette una guida reattiva, ben bilanciata fra le necessità della pedalata e quelle di guida. La taglia M è perfetta per biker della mia statura.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

Cannondale habit carbon 3

Fra le virtù della Cannondale Habit Carbon 3 c’è anche la sua attitudine alla salita: non stupitevi (se la gamba ve lo permette) di affrontare in salita gli stessi tratti (anche ripidi) che fate in discesa.

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: nel caso della Habit Carbon 3 dobbiamo considerare anche la forcella che costituisce un “pacchetto” unico con il telaio. Quindi, abbiamo la possibilità di bloccare la forcella grazie al sistema Pbr della Lefty 2.0 tramite un pulsante posto sulla sommità della forcella (e quindi facile da raggiungere mentre si guida); per l’ammortizzatore (un RockShox Monarch DebonAir Rt) abbiamo, tramite la levetta di colore azzurro, la possibilità di scegliere due diverse impostazioni: open e lock.

Cannondale habit carbon 3

L’ammortizzatore posteriore ha un tuning pensato soprattutto per l’efficienza di pedalata. In discesa controlla molto bene i fondocorsa.

– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: su asfalto o strade bianche ben battute non si sente poi tanto il bisogno di bloccare la sospensione, ma chiaramente, azionando il bloccaggio, la Cannondale Habit Carbon 3 diventa molto simile a una hardtail.
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: quando ci si alza sui pedali per uno scatto la forcella e l’ammortizzatore affondano inevitabilmente. Meglio quindi bloccare la forcella e utilizzare l’ammortizzatore in posizione lock.

Cannondale habit carbon 3

Il leveraggio superiore è realizzato in fibra di carbonio e permette livelli di leggerezza e rigidità di altissimo livello.

– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: la bici in generale, quando si tratta di pedalare, si comporta bene, mentre sullo sconnesso non è soffice quanto ci si aspetterebbe. Manca un po’ quella sensazione di grip in più che caratterizza le bici a doppia sospensione. In alcuni casi, quindi, meglio optare per l’impostazione open dell’ammortizzatore anche sui tratti più sconnessi in salita.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: le gomme Schwalbe (Rocket Ron dietro e Nobby Nic davanti entrambi della serie Performance da 2,25” di sezione) sono molto scorrevoli, ma appena si inizia a spingere un po’ di più in discesa emergono i limiti, soprattutto al posteriore. Per le gomme avrei preferito trovare di serie la versione Evolution, più performante e resistente. Certo, il prezzo della bici ne avrebbe risentito.

Voto finale (da 1 a 10): 8,0

Cannondale habit carbon 3

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: il sistema DebonAir sull’ammortizzatore RockShox Monarch Rt permette un leggero incremento di sensibilità alla sospensione posteriore. Il disegno monopivot della sospensione affida all’ammortizzatore l’arduo compito di diventare efficiente, tanto in discesa quanto in salita.
– Curva di compressione della sospensione: la sospensione posteriore è buona, ottima come progressività anche se meno come sensibilità, imputabile al carro con un solo snodo
– Impatti di piccola entità: non è molto sensibile ai piccoli impatti, ma resta comunque reattiva. Se cercate la sensazione “plush” non è il suo forte.

Cannondale habit carbon 3

– Impatti di grande entità: assorbe bene e accompagna dolcemente a fine corsa anche su salti e su appoggi presi con una certa irruenza.
– Rigidità torsionale del carro: quando si esagera emergono i limiti.
Infatti, più volte ho percepito dal carro e dal telaio la risposta come di una molla che dopo essere stata caricata sprigiona la sua energia, con conseguenti sbacchettamenti in percorrenza e uscita di curva. Però ci tengo a precisare che l’ho utilizzata in discese in stile enduro e, quindi, ben oltre il limite per il quale la bici è stata pensata.
Infatti, contenendo le velocità e l’irruenza nei tratti più difficili in realtà queste flessioni si armonizzano con il lavoro delle sospensioni nell’assorbire gli urti.

Cannondale habit carbon 3

La nuova Lefty 2.0 Alloy Opi da 120 mm è un passo in avanti rispetto ai modelli precedenti. La guida è migliorata grazie anche all’avanzamento di 50 mm del perno del mozzo.

– Agilità della bici: è molto agile in discesa, ma ancor più in salita. L’agilità è una delle sue virtù principali.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: è molto influenzata da quanto forte si strizza la leva del freno posteriore. Ricordiamoci che si tratta di una monopivot.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: le gomme possono risultare un po’ leggere appena si fa un uso più trail della bici. Manca il reggisella telescopico (per il quale è previsto il passaggio interno del cavo), ovvero è il primo upgrade da mettere in conto.

Cannondale habit carbon 3

La sella Fabric Scoop si è rivelata molto comoda durante il test.

– Altro e/o eventuali sensazioni: ben sopporta i tratti ripidi e tecnici, va bene su percorsi stile marathon o xc, fa divertire in discesa grazie alla sua agilità, ma soffre sui percorsi “scassati” e molto veloci. A mio avviso per un uso più evoluto (cioè all mountain) è meglio optare per la Cannondale Trigger.

Voto finale (da 1 a 10): 7,5

Cannondale habit carbon 3

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: Cannondale ha dato una certa prevalenza all’efficienza di pedalata rispetto alla super fluidità in discesa. La posizione open dell’ammortizzatore è ben calibrata con quella della forcella Lefty e come risultato la Habit si pedala davvero bene.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: la bici si rilancia bene e si sente che è studiata proprio per un utilizzo 50% discesa e 50% salita.

Cannondale habit carbon 3

Schiacciando la parte verde del pomello si attiva il bloccaggio (non totale) della forcella. Per disattivare il bloccaggio basta premere la ghiera esterna rossa.

– Agilità della bici: è ottima, ti spinge a giocare, sfruttare ogni avvallamento, radice e sasso per fare un bunny-hop o per rilanciare la velocità.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: prima di cominciare una discesa, abbassi la sella e vai. Ma è sui saliscendi in single track che l’assenza del reggisella telescopico si fa proprio sentire…
– Altro e/o eventuali sensazioni: la Lefty 2.0 Alloy da 120 mm in modalità open è un pizzico troppo lineare e in alcuni momenti avrei voluto più sostegno. Cannondale, però, consente facilmente di ovviare a ciò grazie all’aggiunta o alla rimozione di spacer (cioè i bottomless tocken di RockShox) nella camera positiva.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

Cannondale habit carbon 3

5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: non sono previste regolazioni.
– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): di spazio ce n’è. Il fango un po’ si accumula sul deragliatore, ma nulla che possa creare problemi.
– Cura del passaggio cavi: è riservato ai cavi del reggisella telescopico e del comando remoto FullSprint dell’ammortizzatore, entrambi non presenti sulla Habit Carbon 3.
Tutti gli altri cavi hanno il passaggio esterno, nella parte inferiore del tubo obliquo.

Cannondale habit carbon 3

Tutti i cavi, ad eccezione di quelli del reggisella telescopico e del comando remoto dell’ammortizzatore (ove previsti), sono esterni.

– Attacco portaborraccia: sì, nella classica posizione
– Attacco guidacatena: non è presente quello Iscg05, ma volendo, in configurazione monocorona, si può usare l’attacco del deragliatore per istallare un guidacatena superiore.
– Compatibilità deragliatore: sì, tramite attacco diretto sul fodero basso destro.

Cannondale habit carbon 3

La Cannondale Habit Carbon 3 è dotata di serie di trasmissione 2×10 con corone 26-36 montate su una pedivella Cannondale Si.

– Protezioni sul telaio e sul carro: Cannondale impone, ai fini della garanzia a vita, il montaggio di pellicole protettive (fornite di serie con tanto di istruzioni) intorno al tubo di sterzo e sul tubo superiore, per proteggere il telaio da possibili abrasioni.
Sul batticatena è presente di serie una piccola protezione in gomma. Si potrebbe fare di meglio, considerando le sollecitazioni che riceve questa parte del telaio.
– Posizionamento dell’ammortizzatore: la ridotta altezza dello standover sposta più in basso l’ammortizzatore e questo richiede un po’ di attenzione mentre si cercano con la mano i registri durante la guida. Ma è solo una questione di abitudine.

Cannondale habit carbon 3

Ecco un dettaglio piccolo, ma interessante: l’attacco del cambio integra la filettatura per il perno passante (per irrigidire il supporto del cambio durante l’uso) e, soprattutto, il forcellino può ruotare (come indicato dalla freccia rossa) per facilitare il montaggio e lo smontaggio della ruota posteriore.

– Peso telaio e bici: 12,72 Kg: non è un peso record, ma è anche vero che si tratta della proposta più economica con telaio in carbonio della Habit.
– Prezzo telaio e/o bici: 3499€ con garanzia a vita sul telaio solo per il primo proprietario. Il montaggio nel complesso è piuttosto equilibrato con alcuni particolari di spicco (vedi la guarnitura Cannondale Si BB30 con corone 26-36 e la forcella Lefty 2.0 Alloy Opi da 120), ma l’assenza del reggisella telescopico si fa sentire.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,3

Cannondale habit carbon 3

In conclusione…
E’ una bici ben equilibrata (manca solo il reggisella telescopico) studiata per andare su ogni tipo di sentiero, da quello più flow a quello molto tecnico, con un buon bilanciamento fra comportamento in salita e comportamento in discesa.
Infatti, è una bici equilibrata e soprattutto che non spaventa chi non ha mai avuto una biammortizzata (ma se ne sente attratto) e vorrebbe uscire dalle rotte note e battute delle granfondo.
Sotto questa ottica, Cannondale ha fatto centro.

Per informazioni Cannondale.com

voto:  8,3 / 10

PRO:

Versatilità, agilità, efficienza di pedalata, qualità costruttiva, garanzia a vita sul telaio, originalità della Lefty, passaggio cavi interno (per telescopico e comando remoto ammortizzatore), attacco portaborraccia in posizione canonica, predisposizione per deragliatore o guidacatena superiore.

CONTRO:

Assenza di protezioni in neoprene o gomma sul batticatena, assenza del reggisella telescopico, trasmissione 2x10 anziché 2x11.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    triangolo principale e leveraggio superiore in fibra di carbonio BallisTec, carro in lega leggera SmartFormed, movimento centrale BB30, attacco freno a disco Postmount sul fodero basso, tubo sterzo da 1,5" di diametro, passaggio cavi interno (reggisella e comando remoto ammortizzatore, ove previsto), asse passante posteriore 142x12, attacco deragliatore diretto, ammortizzatore da 200x57 mm, 4 taglie (S, M, L e XL).
  • Travel posteriore:
    120 mm
  • Ammortizzatore:
    RockShox Monarch DebonAir RT
  • Diametro ruota:
    27,5"
  • Peso bici completa:
    12,73 Kg (senza pedali, tg M)
  • Angolo di sterzo:
    68°
  • Angolo piantone:
    74°
  • Tubo orizzontale:
    59,4 cm (tg M)
  • Tubo verticale:
    44,0 cm (tg M)
  • Carro:
    42,9 cm
  • Interasse:
    113,4 cm
  • Prezzo:
    3499€
        
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