scritto da Andrea Ziliani in Biciclette,Test il 17 Mag 2018

VIDEO TEST – Trek Full Stache 8: la all mountain “maggiorata”

VIDEO TEST – Trek Full Stache 8: la all mountain “maggiorata”
        
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La Trek Full Stache 8 è una Mtb che rappresenta una categoria a sé.
E per tale motivo rischia di essere incompresa, sottovalutata o addirittura ignorata.
Le gomme Plus la rendono una “biciclettona”, qualcosa di davvero insolito e difficile da capire.
Di primo acchito.
Poi, usandola, capendola, le cose cambiano.
Abbiamo chiesto a Trek di testarla perché è una bici fuori dal comune e che al tempo stesso rappresenta un nuovo step per le gomme 29 Plus.
Cosa rara nell’ambito Mtb (fortunatamente, diranno alcuni di voi), ma siccome le gomme maggiorate hanno comunque un loro seguito ecco che la Trek Full Stache 8 diventa interessante.
Adesso passo la parola al tester…
SL

Quando mi è stato detto che avrei testato la nuova Trek Full Stache 8 (ve ne avevamo già parlato qui) devo ammettere che l’idea non mi ha entusiasmato subito.
Parliamo di una bici full suspension da 130 mm di escursione con ruote da 29 pollici Plus. E tutto questo mi ha lasciato un po’ perplesso.
Arrivando diretti alla conclusioni devo dire, però, che questa all mountain “maggiorata”, alla fine, mi ha piacevolmente sorpreso e mi fatto capire che a volte le “dimensioni” contano.
Forse.
Vi invitiamo a guardare il video test della bici e poi a proseguire la lettura dell’articolo…

Trek Full Stache 8

Come detto anche nel video, la Trek Full Stache 8 non ha velleità corsaiole, né è di prestazioni da gara, piuttosto si fa notare per un incredibile bilanciamento in ogni situazione e nell’estrema facilità di guida grazie all’ampia sezione a terra degli pneumatici che garantisce grip e comfort.

Trek Full Stache 8

Mi piace considerare questa Trek Full Stache 8 la sorella maggiorata della Trek Fuel Ex da 29 pollici (foto in basso), dato che ne eredita la forma sinuosa del triangolo anteriore e parte delle quote geometriche.

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Il montaggio di questa Trek Full Stache 8 non è niente male e per 3599€ abbiamo un telaio in lega leggera Alpha Platinum con battuta posteriore Boost, una forcella RockShox Pike RL in versione 29 Plus, ruote custom Bontrager con cerchio SUN Ringlé Duroc 40 SL e coperture Bontrager XR4 Team Issue 29×3.00″.

Freni Sram Guide R, trasmissione completa Sram GX Eagle, reggisella telescopico Bontrager Line Dropper da 150 mm e il resto dei componenti firmati Bontrager.

L’ammortizzatore è un Fox Performance Float EVOL con la tecnologia proprietaria di Trek RE:aktiv.

Così come tutte le Trek a doppia sospensione c’è la possibilità di modificarne la geometria agendo sulla posizione del Mino Link (foto in basso).
Possiamo avere una lunghezza del carro di 42,7 cm abbinata ad un angolo sterzo di 67,4 gradi e un angolo sella di 75,4 gradi in posizione High.

Se invece settiamo la bici in posizione Low, cioè leggermente più discesistica, la lunghezza dei foderi arriva a 43 cm, l’angolo sterzo scende a 67 gradi e l’angolo piantone arriva a 75,9 gradi.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,0
La Trek Full Stache 8 non è una bici estrema, ma piuttosto un ottimo bilanciamento di misure e angoli.
L’angolo sterzo da 67 gradi (67,4 in posizione High) è marcatamente pensato per le lunghe escursioni e l’all mountain e anche l’angolo sella da 75,9 gradi (74,5 in High) aiuta a stare molte ore in sella e a controllare le “ruotone”.

Il reach in taglia L (19,5″) è di ben 480 mm e questo aiuta a stare ben centrati anche se la sensazione non è mai quella di essere troppo caricati sull’anteriore.
La lunghezza del carro è invece molto contenuta e si ferma a soli 427 mm (430 mm in posizione Low) nonostante la dimensioni generose delle gomme mentre l’interasse è qualcosa di “importante” arrivando a toccare quota 1200 mm in taglia L.

– Assetto in sella: 9,0
Il sottoscritto è alto 183 cm e ha utilizzato la Trek Full Stache 8 in taglia L, equivalente a 19,5 pollici nella tabella misure di Trek.

Devo ammettere che appena tolta dalla scatola, questa bici davvero insolita mi ha intimorito.
Avevo l’impressione che le ruote 29 Plus da 3,0 pollici di larghezza avrebbero intaccato l’agilità e le prestazioni, andando a influire anche sull’assetto in sella e sulle geometrie.
Posso affermare con piacere di essermi palesemente sbagliato.
Appena salito in sella l’impostazione è davvero ottima e ci si sente subito a proprio agio.
La posizione è da vera all mountain ed è ben bilanciata.
Il manubrio da 760 mm di larghezza aiuta ad avere subito confidenza e l’attacco manubrio da 60 mm è perfetto per questo tipo di bici.

L’unica cosa a cui bisogna abituarsi è la visione della sezione davvero importante  della gomma anteriore stando in sella.
Il reggisella telescopico Bontrager Drop Line da 150 mm di escursione (125 in taglia M/17,5″) unito al tubo sella di 470 mm aiuta molto nella mobilità fuorisella, a tutto vantaggio delle prestazioni e del divertimento in discesa.

– Cura costruttiva: 9,0
Trek si conferma fra i migliori marchi in quanto a cura costruttiva, attenzione ai particolari e design.
Le forme di un telaio Trek sono ormai facilmente riconoscibili e contraddistinguono il marchio americano.
Nonostante questa Trek Full Stache 8 sia in alluminio tutti i particolari sono ben curati e le forme del triangolo portano quasi a pensare ad una costruzione in fibra di carbonio, tanto bene le saldature sono nascoste.
Il passaggio cavi interno rende le linee molto pulite e sinuose.

Il telaio è configurato con il sistema Knock Block già visto sugli altri modelli della gamma per impedire alla forcella ed al manubrio di ruotare eccessivamente e urtare il tubo obliquo, con disegno Straight Shot che amplifica la solidità strutturale.

In aggiunta è presente anche una protezione in gomma nella zona alta dell’obliquo, come per la zona movimento centrale.

Il carro, nel lato catena presenta una forma insolita e molto “old school” passando sopra la catena, questo per far spazio alla trasmissione e alle gomme dalle dimensioni importanti.

– Tuning ammortizzatore: 8,5
La Trek Full Stache viene proposta di serie con un ammortizzatore Fox Performance Float EVOL, con standard metrico 210×52.5 mm e taratura custom e con la tecnologia proprietaria RE:aktiv.
Nell’utilizzo per cui è stata pensata questa bici si è rivelato un’ottima compagna di riding e non ha mai dato segni di cedimento anche se avrei preferito avere una curva di compressione leggermente più progressiva nella parte finale della corsa.

Quando invece dobbiamo pedalare il sostegno dell’idrulica è ottimo e non si avverte nessun bobbing anche alzandoci sui pedali.
La modalità intermedia Medium rimane invece la scelta perfetta se vogliamo affrontare qualche tratto ripido e tecnico in salita essendo abbastanza sostenuta da non rubarci preziose energie nel pedalato.

– Posizionamento ammortizzatore: 9,5
Nonostante le dimensioni considerevoli delle ruote e delle gomme la Trek Full Stache ha un triangolo anteriore molto spazioso.

La ormai “classica” conformazione del cinematismo della sospensione a quadrilatero posiziona l’ammortizzatore molto in basso migliorando il baricentro e lasciando ampio spazio al portaborraccia.
Anche la protezione dai detriti per quest’ultimo è ottima.

– Peso telaio e/o bici: 6
La “mole visiva” di questa bici e la costruzione in lega leggera fa pensare ad un primo sguardo che questa bici sia davvero pesante e impacciata.
E in effetti l’ago della bilancia si ferma a ben 15,4 kg, cioè non un peso piuma ma migliorabile di parecchio già trasformando le gomme in tubeless.

– Prezzo telaio e/o bici: 8,5
La Trek Full Stache 8 viene proposta a 3599€. Per questo prezzo avete una bici da 130mm di escursione, trasmissione 1×12, reggisella telescopico da 150 mm, ottimi componenti Bontrager e Freni Sram Guide. Se non teniamo la misura insolita delle ruote, questo allestimento non è niente male.

– Garanzia sul telaio: 9,5
Il telaio della Trek Full Stache 8 è garantito a vita tranne per i bracci oscillanti del carro che sono garantiti per 5 anni.
La verniciatura e le decalcomanie hanno invece 1 anno di garanzia.

Voto finale (da 1 a 10): 8,62

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 9
Quando la strada sale la Trek Full Stache si pedala molto bene.
Certo, le dimensioni delle gomme Plus si avvertono, ma il funzionamento della sospensione posteriore è ineccepibile.
La geometria ben bilanciata, unita all’ottimo lock-out dell’ammortizzatore, permette di affrontare ogni genere di pendenza senza troppe preoccupazioni.
Quando invece l’ascesa si fa tecnica e dissestata la modalità intermedia è quella che ci permette di salire più agevolmente, impedendo alle ruote di rimbalzare sulle asperità senza rubare preziose energie alla nostra pedalata.

– Impressioni di guida in salita: 8,5
Come già detto per la posizione di guida, anche le impressioni di guida nelle ascese sono molto buone.
L’assetto è ben bilanciato e nonostante l’interasse di questa “biciclettona” non sia di certo contenuto (120,5 cm in taglia 19,5″), l’agilità e la reattività nell’affrontare i passaggi tecnici non mancano.

L’anteriore si alza molto agilmente anche grazie al carro compatto e la ruotona 29″ Plus non appesantisce troppo lo sterzo.
Anche le gomme Bontrager XR4 Team Issue dalla generosa sezione di 3″ si sono rivelate ottime compagne di avventura.
Non appesantiscono l’andatura su asfalto e offrono un eccezionale grip sui single track.
La trasmissione 1×12 Sram GX Eagle ci permette infine di affrontare pendenze considerevoli senza problemi.
Unica nota dolente riguarda la flessione laterale della ruota posteriore.
Se infatti stiamo salendo con un rapporto molto vicino alla corona più grande, alzandoci in piedi sui pedali non è raro sentire la catena sfiorare la spalla della gomma e creare un fastidioso rumore.
Purtroppo questo è dovuto agli spazi davvero risicati di movimento centrale, linea catena e ruota posteriore che hanno portato, però, il carro a una lunghezza di soli 42,7 cm.
Se si pensa al beneficio che se ne ricava nella guida, però, questo sfregamento diventa più accettabile.

Voto finale (da 1 a 10): 8,75

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9
Lo schema di sospensione a quadrilatero con sistema ABP è ormai la firma di Trek sui propri telai.
Il sistema è caratterizzato dalla posizione dello snodo posteriore del carro concentrica a quella dell’asse ruota posteriore.
Questa soluzione consente di annullare le forze derivanti dalla frenata e mantenere la sospensione attiva in ogni situazione (qui potete vedere Cam McCaul che vi spiega il funzionamento di questo schema). Trek ormai da diversi anni collabora attivamente con i produttori di sospensioni per avere un setting ad hoc per i propri ammortizzatori e questo lo si vede anche sulla Full Stache 8.


Nell’utilizzo all mountain per cui è pensata questa Mtb non ha mostrato alcun segno di cedimento o fatica.
Unico neo, a mio avviso, la poca progressività dell’ammortizzatore nella parte finale della corsa. Questo penso sia dovuto in parte anche al mio peso (piuma) di 95 kg ed al mio stile di riding non proprio gentile…

– Efficienza in frenata: 10
Come appena detto qui sopra, lo schema di sospensione risponde molto bene in frenata e la sospensione continua a lavorare senza esitazioni.
Anche le gomme dalla generosa sezione di 3″ aiutano in questa fase, riuscendo a fermare l’enorme mole di queste ruote nel più breve spazio possibile.
Davvero molto divertente.

– Impressioni di guida in discesa: 9
La Trek Full Stache è davvero una all mountain completa, nelle quote e nelle sensazioni. L’estremo bilanciamento unito alle geometrie moderne e alle ruote 29 Plus infondono tanta sicurezza e invitano a mollare tanto arrivando a desiderare qualche millimetro in più di escursione all’anteriore per spingere ancora di più.
La precisione di guida non è da primato, ma mi è sembrata comunque molto buona paragonata al montaggio e al tipo di coperture.


La RockShox Pike Rc con la nuova cartuccia Charger Damper fa egregiamente il suo dovere a patto di non osare troppo sullo scassato veloce. Se da una parte le enormi ruote scavalcano qualsiasi tipo di ostacolo senza problemi, l’idraulica non molto raffinata (rispetto a una Pike RCT3) limita un po’ l’andatura.
Ma non è sicuramente un problema, dato che questa bici è stata pensata e creata per il divertimento e per godersi i trails a velocità di crociera, seguendo il flow.
Ed è proprio qui che la Trek Full Stache 8 dà il meglio di sé.
Quando il trail non è molto ripido e c’è da guidare facendo scorrere la bici, questa Mtb diventa una vera goduria da condurre.
Pennellare le curve e pompare ogni piccola asperità fa mantenere velocità considerevoli e l’agilità aiuta nei cambi di direzione.
Anche le gomme, che erano un po’ il punto dolente del montaggio, data la poca scelta sul mercato di coperture 29 Plus, non hanno deluso dimostrando buon grip e resistenza alle forature.
Unica pecca sono sicuramente i dischi dei freni.
Su una bici così “massiccia” trovare due rotori da 180 mm mi ha lasciato un po’ perplesso e una giornata intensa sui trail di Caldirola lo ha ancora di più evidenziato.

Se non si è proprio dei “fuscelli” fisicamente e si ama percorrere lunghi trail senza sosta consiglio vivamente di sostituirli con un paio da 200 mm, ben più performanti.

Voto finale (da 1 a 10): 9,33

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 8,5
Se vi piace godervi una pedalata in relax ed esplorare nuovi trail la Trek Full Stache potrebbe essere la vostra compagna ideale ed i tratti misti si affrontano con una certa disinvoltura riuscendo anche a spingere per mantenere il ritmo.
A sospensione completamente aperta il bobbing è abbastanza avvertibile se ci si alza sui pedali. E’ quindi consigliabile mantenere la sospensione in modalità Medium se non si vuole penare.

– Impressioni di guida sul pedalato: 9,0
Mi piace pensare che questa Trek Full Stache 8 sia la sorella “corpulenta” della Fuel Ex 29 e che quindi ne erediti parte o quasi tutte le caratteristiche dinamiche.
Nel pedalato misto è molto divertente e non si sente affatto l’influenza negativa delle gomme dalla grande sezione.
Se siamo un minimo capaci a sfruttare il terreno per “pompare” e mantenere velocità, l’enorme inerzia delle ruote ci aiuta molto a scavalcare brevi salite in successione e mantenere costante l’andatura.

Voto finale (da 1 a 10): 8,75

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,86

In conclusione…
La Trek Full Stache 8 è sicuramente una bici insolita a primo impatto.
Le enormi ruote da 29″+ sono il segno distintivo di questo modello, ma portano con loro più pro che contro.
Intuitiva, divertente e veloce (per questa categoria) sono gli aggettivi che più riassumono l’anima di questa all mountain maggiorata.
Se vi piace pedalare a lungo alla ricerca del trail perfetto e non avete nessuna velleità agonistica questa Mtb potrebbe essere la vostra scelta ideale.

Per tutte le altre informazioni riguardanti questo modello potete andare sul sito ufficiale Trek cliccando qui.



voto:  8,82 / 10

PRO:

Facilità di guida, confidenza e grip delle gomme 29" plus, geometria variabile

CONTRO:

Peso non proprio contenuto, dischi da 180 mm di diametro, scelta gomme 29" Plus ridottissima

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche telaio:
    Telaio e carro in Alluminio Alpha Platinum, sistema ABP, battuta Boost 148, blocco Knock Block, EVO link, Mino Link, tubo sterzo conico E2, passaggio cavi interno Control Freak, protezione tubo obliquo, geometria G2, taglie dalla M alla XL
  • Travel posteriore:
    130mm
  • Diametro ruota:
    29" Plus
  • Peso bici completa:
    15,4 kg, senza pedali e in taglia L (19,5")
  • Angolo di sterzo:
    67° (low) - 67,4° (high)
  • Tubo orizzontale:
    61.6 cm (tg L)
  • Tubo piantone:
    47 cm (tg L)
  • Carro:
    427 mm (high) - 430 mm (low)
  • Interasse:
    120 cm (tg L)
  • Prezzo:
    3499€
        
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