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La Yt Izzo è una Mtb fuori dagli schemi per il marchio tedesco.
Per l’impostazione e soprattutto per il tipo di utenti che vuole conquistare.
E’ la prima trail bike della casa, con 130 mm di escursione e soluzioni “furbe” per chi pratica trail riding.
Leggera e precisa nella guida, proprio come vi avevamo anticipato durante la presentazione in diretta di qualche mese.
L’abbiamo provata a lungo per tutta Italia, portandola anche un po’ fuori dalla (nostra e sua) zona di comfort durante un viaggio al Dolomiti Paganella Bike.

Ci soffermiamo spesso sulle giuste “quote” e la Yt Izzo, in particolare la Pro Race, si è rivelata una di quelle bici dove geometrie ed escursione ben bilanciate permettono di affrontare ogni genere di trail e spesso renderlo anche più divertente.
Date un’occhiata al video…



1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9
Piuttosto moderna per certe quote, ma anche equilibrata.
La geometria della Yt Izzo è studiata per dare modo a chiunque di trovarsi a proprio agio, sfruttando i benefici di un nuovo telaio adatto a chi pedala ma anche a chi piace guidare in discesa.

Yt Izzo

Yt Izzo

– Assetto in sella: 9
Il piantone molto verticale allunga parecchio il reach risultando, con l’attacco manubrio da 60 mm (per la tg M), un po’ troppo lunga per il sottoscritto, alto 170 cm. Ho provato anche un attacco da 40 mm durante il test e devo dire che cambia molto la giocosità della bici.
Con attacco originale si è dentro la bici, ma per me un po’ troppo protesi sull’anteriore.
L’altezza sella invece è perfetta con il telescopico quasi completamente inserito (69,5 cm).

– Cura costruttiva: 9
La sospensione 4 bar linkage con giunto Horst è un elemento collaudato e affidabile ormai nel mercato delle full suspension.
Molto curati anche gli altri dettagli, a partire dalle protezioni del telaio. Passaggio cavi integrato con linee molto pulite, fino ad arrivare ad un portaborraccia, sì, dedicato, ma da ben 835 ml.

Yt Izzo

Yt Izzo

– Tuning ammortizzatore: 8,5
L’ammortizzatore della Yt Izzo è un Fox DPS Evol con finitura Kashima, travel di 130 mm e due posizioni della compressione (aperta o chiusa) attivabili con un solo comando remoto.
Con il lock-out attivato la sospensione è completamente chiusa e questo è un grande vantaggio su asfalto o salite scorrevoli.
Da aperto, in discesa, non è molto sensibile ma è ben sostenuto e permette comunque di forzare il ritmo.
Sulle salite sconnesse, la sospensione dona un certo supporto e il giusto grip anche quando ci si alza sui pedali.
Maggior sensibilità avrebbe giovato in discesa, ma in salita non sarebbe stata poi così efficiente.
– Posizionamento ammortizzatore: 9
L’alloggiamento lo mantiene piuttosto al riparo da detriti e sporco. Un po’ più complicato è arrivare al registro del ritorno.

Yt Izzo

Yt Izzo

Yt Izzo

– Peso telaio e/o bici: 9
La Yt Izzo in taglia M da noi provata, cioè la Pro Race, pesa 12,3 kg reali, senza pedali ma con gomme tubeless.
Un peso di tutto rispetto per una full di questo segmento e ruote 29”.
– Prezzo telaio e/o bici: 9
La Yt Izzo Pro Race si posiziona nella fascia di prezzo “ottimo mercato” se andiamo ad analizzare l’allestimento molto curato: 5299€.
– Garanzia sul telaio: 8,5
Il telaio è garantito 5 anni (per il primo proprietario) dopo averla registrata sul sito ufficiale, ovvero nel momento dell’acquisto, dato che YT vende solo online.
C’è anche il servizio di Crash Replacement nel caso non siate coperti.

Voto finale (da 1 a 10): 8,9

Yt Izzo

Yt Izzo

Yt Izzo

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA: 9
Come accennato precedentemente, già dalle prime pedalate si capisce che la bici è piuttosto sostenuta in pedalata e questo è sicuramente un vantaggio in salita quando è scorrevole, ma non quando la salita diventa smossa e tecnica e si ha bisogno di maggior grip.
Avendo a disposizione il comando remoto per gestire la compressione forse un’idraulica leggermente più sensibile ai piccoli urti avrebbe conferito maggior controllo.
L’angolo sella di 77 gradi, quindi piuttosto verticale, è perfetto nelle salite ripide, aiutati anche dall’attacco manubrio da 60 mm che ci posiziona con il busto già piuttosto avanzato.

Yt Izzo

Yt Izzo

Yt Izzo

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA: 8
Sebbene si sia rivelata meno sensibile di quello che ci aspettavamo, ha un ottimo sostegno quando si forza il ritmo e i “soli” 130 mm di escursione non sembrano quasi mai andare in crisi.
E’ sicuramente molto leggera e scattante nei cambi di direzione. Sul ripido soffre un po’ l’impostazione più da pedalata che da discesa.
Abbiamo utilizzato anche un attacco manubrio da 40mm, come detto, e il comportamento con quest’ultimo è cambiato parecchio, migliorando la guidabilità e la confidenza nei tratti più ripidi e tecnici.

Yt Izzo

Manca solo un po’ di accordo tra forcella e ammortizzatore: la prima va gonfiata molto per avere lo stesso tipo di sostegno che si ha al posteriore, risultando alla lunga stancante per le mani.

Yt Izzo

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO: 8

Con sospensioni bloccate è super rigida, forse anche troppo, perdendo di giocosità. Aprendo le sospensioni invece si riesce a sfruttare l’assorbimento e al tempo stesso anche il sostegno delle stesse. La Yt Izzo è leggera e si rilancia bene.
Ripeto: con un attacco più corto ne giova sicuramente il divertimento in sella.

Yt Izzo

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10):c8,5

In conclusione…
La Yt Izzo risulta una trail bike adatta un po’ ad ogni genere di terreno, anche se al sottoscritto, un po’ più aggressivo in discesa, è sicuramente piaciuta di più con attacco manubrio 2 cm più corto.
La sospensione è perfetta per pedalare lunghe distanze e fare giri lunghi anche di alta montagna con la garanzia di avere il giusto sostegno nel momento in cui la pendenza viene a nostro favore.
Probabilmente non spicca per una caratteristica o l’altra, ma la virtù è sempre nel mezzo e l’equilibrio tra salita e discesa di questo nuovo modello Yt rispecchia esattamente lo spirito trail riding.
Insomma, un’aggiunta davvero diversa (e tutto sommato anche gradita) rispetto alle Capra, Jeffsy e Tues già nella gamma Yt Industries.

Yt Izzo

Per ulteriori informazioni yt-industries.com

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Stefano Chiri

Ciao, mi chiamo Stefano Chiri e quello che più mi piace è stare in sella ad una due ruote, ancora di più se è una bici. Mi piace la guida, arrivare al mio limite e trovarlo in tutto quello che ho modo di provare. La bicicletta è diventata la mia vita, l'ho vista e continuo a vederla da ogni punto di vista, da meccanico, tester, maestro e "atleta", cercando di trovare sempre nuovi spunti per andare avanti, migliorarmi e per coinvolgervi nell'universo della Mtb e della bici a 360°. Stefano Chiri