Giant Anthem Advanced SL è la Mtb che ha vinto il mondiale Xc e altre prove di Coppa del Mondo 2025 insieme ad Alan Hatherly.

Parliamo di una full da 120 mm che è stata modificata profondamente rispetto alla precedente versione, diventando più leggera e più corsaiola, ma mantenendo quel feeling caratteristico delle bici Giant.
In che senso?
Ve lo spieghiamo in questo video:
Ora approfondiamo il discorso sui dettagli tecnici e sulle sensazioni di guida...
Dettagli tecnici
- Telaio
Il telaio della nuova Anthem è realizzato in carbonio Advanced SL, un materiale brevettato da Giant.
Il composito è lavorato con una resina CNT (Carbon Nanotube Technology), che migliora la resistenza agli urti del 14%.
La costruzione è monoscocca (One-Piece Molding), con triangolo anteriore stampato in un unico pezzo per ridurre giunzioni e peso.
I fogli di carbonio sono tagliati a lama fredda per migliorare la precisione e ridurre le deformazioni. Inoltre, vengono utilizzate delle fibre più lunghe e continue, per ottenere una rigidezza superiore e un minore peso.

Tra gli altri dettagli degni di nota troviamo un movimento centrale press fit, un guidacatena integrato regolabile e delle protezioni resistenti nei punti più esposti a urti o contatti con la catena.
La cura dei dettagli, quindi, è di primo livello.





- Geometria
Tramite un flip chip posizionato nella zona di fissaggio dell'ammortizzatore sul top tube, la geometria del telaio si può modificare, in modo da personalizzare il più possibile il comportamento della bici.

Nello specifico, l'angolo di sterzo misura 66,5° in posizione Low e 67° in posizione High, mentre l'angolo del piantone misura 75,5° (Low) o 76° (High).
Invertendo la posizione del flip chip cambiano leggermente anche i valori di reach, stack, carro posteriore, BB Drop, avancorsa e così via.

Qui sotto la tabella con le geometrie di tutte le taglie:

In generale, le quote della Giant Anthem Advanced SL sono al passo coi tempi, ma anche bilanciate: l'obiettivo dell'azienda è mettere tutti a proprio agio, dal professionista al biker meno esperto.

- Sospensioni
Lo schema sospensivo è il FlexPoint Pro di Giant, modificato rispetto a quello del precedente modello in funzione della posizione diversa dell'ammortizzatore, che ora è fissato in modo orizzontale sotto al top tube.

Il principio però resta lo stesso: parliamo di un single pivot assistito da un link in carbonio, senza snodo sul carro posteriore e con foderi superiori flessibili.

Questo schema, ormai utilizzato anche da altre aziende, permette di ottenere il miglior compromesso tra peso ed efficienza, oltre ad offrire lo spazio necessario per due borracce nel triangolo principale, dettaglio fondamentale per chi punta alle lunghe distanze.

L'escursione è di 120 mm, sia sull'ammortizzatore che sulla forcella, che hanno un tuning a tre posizioni della compressione.
Sulla bici test, entrambe le sospensioni sono marchiate RockShox: SID Select + davanti e SIDLuxe Select + dietro, con comando rotante Twistloc sul manubrio.

- Componentistica utilizzata
La bici in test è una Giant Advanced SL 1 del 2026: rispetto al modello 2027 cambia la colorazione del telaio, ma l'allestimento è identico e anche il prezzo.
Come detto precedentemente, le sospensioni sono marchiate RockShox, con i modelli della serie Select + che si posizionano un gradino sotto al top di gamma: le parti idrauliche sono uguali, cambia in parte la struttura e quindi il peso.

Il gruppo è uno Sram GX AXS Eagle Transmission con pedivelle da 170 mm e corona anteriore da 34 denti.


I freni sono Shimano Deore XT BR-M8100 (quindi non l'ultimo modello), abbinati a dei dischi RT-66 da 160 e 180 mm: il livello di questi ultimi stona un po' con quello dei restanti componenti, ma tutto sommato fanno il loro lavoro.


Le ruote sono una novità di casa Giant, ovvero le nuove XCR con cerchi in carbonio da 30 mm, raggi in carbonio, mozzi straight pull di alta qualità, corpetto Ratchet con 120 denti (3° di ingaggio) ed un peso di 1350 grammi la coppia.


Su questi cerchi sono montate delle gomme Maxxis Aspen da 29x2.40” con carcassa da 120 TPI e mescola MaxxSpeed, ottime e pronte per correre.

Novità Giant anche sulla zona di sterzo, con il cockpit integrato Contact SLR munito di sede per il passaggio integrato dei cavi, coperta da un tappo in gomma che facilita le operazioni di manutenzione pur mantenendo un look pulito e moderno.



Il reggisella ha un'escursione di 140 mm, nello specifico è un Giant Contact Switch SL sul quale è installata una sella Giant Grit SL (non male a livello di comodità).
Nel complesso, l'allestimento è ben curato, con ruote e manubrio che alzano il livello complessivo.

- Peso telaio e/o bici
Il peso dichiarato del telaio è di 1530 grammi senza ammortizzatore (verniciato, con serie sterzo, forcellino e viteria inclusa). Con ammortizzatore incluso il peso sale a 1746 grammi, che è comunque un ottimo risultato.
La bici test in taglia M pesa 10,8 kg senza pedali e con gomme tubeless: sostituendo alcuni componenti si può scendere ancora, ma di base il peso è già accettabile.

- Prezzo telaio e/o bici
La Giant Anthem Advanced SL 1 costa 7499€ di listino, quindi non costa pochissimo, ma nemmeno troppo: il prezzo è in linea con lo standard qualitativo del telaio e soprattutto dei componenti più raffinati come ruote e manubrio integrato.
Ovviamente, Giant dà la possibilità di scegliere anche altri modelli con prezzi diversi ed è disponibile anche un kit telaio (comprensivo di ammortizzatore) al prezzo di 3699€.
Qui tutti i modelli.

- Garanzia
Giant prevede una garanzia a vita sui telai e di 2 anni sui componenti a marchio Giant.
Per attivare la garanzia è necessario registrare la propria bici sul sito ufficiale.
È prevista anche una garanzia per il secondo proprietario.
Per tutte le informazioni cliccate QUI.

Assetto in sella
Sono alto 172 cm, pedalo a 72,5 cm di altezza sella ed ho usato un telaio in taglia M, che è perfetta per le mie necessità.
Ho impostato il flip chip sulla posizione High, quella più efficiente in pedalata, nonché la mia preferita.
Dopo aver regolato altezza e arretramento sella sono salito sulla bici e sembrava l'avessi guidata sempre.

Non è la prima volta che ho queste sensazioni su una bici Giant, probabilmente le geometrie si adattano particolarmente al mio fisico, ma credo che in parte sia dovuto anche ad una scelta aziendale ben specifica: proporre delle geometrie bilanciate e in grado di accontentare ogni tipo di biker.
Nello specifico, la gamba spinge in modo diretto ed efficace sul pedale, ma la posizione del busto e delle braccia non è troppo raccolta o sacrificata.

Comportamento in pedalata
L'assetto perfetto aiuta ad offrire delle ottime sensazioni in pedalata, anche quando la strada sale.
Con le sospensioni bloccate, la Giant Anthem Advanced SL è davvero rigida e reattiva, le dispersioni di potenza sono ridotte all'osso, mentre con sospensioni aperte o in posizione intermedia il discorso cambia un po': il grip è eccezionale, ma la reattività non è delle migliori.

Premetto che ho impostato un sag del 15%, quindi abbastanza ridotto: aumentando la pressione si avrebbero sicuramente dei miglioramenti in pedalata, ma si perderebbero parte dei benefici in discesa.
A mio avviso, un tuning più robusto dell'ammortizzatore in posizione intermedia sarebbe più adatto ad una bici da gara come questa, anche perché la differenza con il tutto aperto è davvero minima.
Nulla di irrisolvibile, sia chiaro, ma chi ha obiettivi agonistici potrebbe avvertire la necessità di una piattaforma più rigida ed efficiente in pedalata.

Comportamento nel guidato
L'altro lato della medaglia è il comportamento in discesa, perché grazie allo schema sospensivo così fluido e alle geometrie bilanciate, la Giant Anthem diventa super giocosa e facile da guidare.

Osservando il telaio dall'esterno mi sarei aspettato una Mtb più racing ed esigente, invece è tutto il contrario: resta incollata a terra, permette di correggere gli errori quando necessario ed invita a mollare i freni senza troppo timore.
Niente male!

In conclusione...
La Giant Anthem Advanced SL di ultima generazione non è la Mtb da Xc più reattiva e scattante sul mercato, ma di sicuro è una delle più versatili, intuitive e facili da comprendere.

Scegliendo il giusto modello e (se necessario) facendo qualche piccola modifica sui componenti, tutti possono “cucirsela addosso” per ottenere le massime prestazioni in base ai propri obiettivi.
In generale mi è piaciuta, la consiglierei a chi cerca una Mtb da gara in grado di metterti a tuo agio un po' ovunque, non troppo estrema, esteticamente gradevole e anche sufficientemente leggera.

Qui gli altri articoli e test sulle Mtb ed e-Mtb Giant.
Per altre informazioni Giant-Bicycles.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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