

Quattro mesi con lo Shimano XTR Di2 di ultima generazione.
Quattro mesi di allenamenti, gare e uscite in tutte le condizioni, che sono servire a capire come funziona veramente, quali sono i vantaggi e gli svantaggi del nuovo gruppo top di gamma del colosso giapponese.

Com'è andata?
Vi spieghiamo tutto nel video qui sotto, mettetevi comodi e premete play:
Qui sotto, ricapitoliamo quali sono (secondo il nostro punto di vista) i pro e i contro del nuovo gruppo Shimano XTR Di2...
Pro
- Retrocompatibilità
Il fissaggio sul cambio non sarà innovativo, si avvale del classico forcellino, ma questo dettaglio può essere visto come un difetto o come un vantaggio.
Di fatto, proprio grazie a questo sistema di fissaggio, il nuovo XTR Di2 può essere utilizzato su quasi tutte le Mtb, anche quelle un po' "vecchiotte" e non munite di standard UDH sul carro posteriore.

La retrocompatibilità è il grosso punto di forza del nuovo gruppo di casa Shimano, infatti si possono utilizzare anche cassette e corone del vecchio XTR a cavo (ma anche quelle dell'XT e del Deore), stesso discorso per le corone anteriori e per i powermeter con fissaggio Shimano.
Insomma, da questo punto di vista il brand nipponico è un passo avanti ed è impossibile negarlo.

- Velocità di cambiata
Lo Shimano XTR Di2 è velocissimo, più veloce del diretto rivale Sram Eagle Transmission.
È velocissimo già di default, inoltre la velocità si può personalizzare su cinque livelli tramite l'applicazione Shimano E-Tube Project.

La velocità è una qualità molto ricercata sulle bici da Xc/Marathon o anche enduro/downhill agonistico, mentre in altre situazioni (ad esempio il trail riding) è meno necessaria, dipende anche dai gusti del rider.

- Precisione (anche sotto sforzo)
Il cambio Shimano XTR Di2 è velocissimo, ma anche preciso.
Durante i 4 mesi di test non ha battuto ciglio nemmeno una volta, si è dimostrato efficiente e preciso anche in condizioni critiche e nelle cambiate sotto sforzo.

Proprio così: non è vero che con il nuovo XTR non si può cambiare sotto sforzo, il design dei pignoni Hyperglide + e della catena Shimano consente di farlo senza problemi.
Ovviamente, noi vi consigliamo di evitare cambiate del genere quando possibile, ma nei momenti di emergenza il sistema è predisposto per sopportare quel tipo di stress.

- Affidabilità
Il nuovo XTR Di2 ha sopportato impatti di diversa entità, entrate di rami nella gabbia e tra i pignoni, sassate... Insomma, le classiche condizioni alle quali un cambio da Mtb deve saper resistere nel corso della sua vita. E ha retto alla grande.
Il sistema di riposizionamento automatico dopo l'impatto ha funzionato bene, anche se l'impatto con una roccia ha lasciato qualche segno sul deragliatore anteriore, ahimè.
Di base, la resistenza agli impatti è molto buona e anche l'affidabilità a lungo termine.

Infine, la batteria è ben protetta da uno sportello removibile, quindi l'entrata di fango, acqua o detriti vari è ridotta ai minimi termini.


- Comandi e personalizzazione
I comandi del nuovo XTR Di2 sono ergonomici e personalizzabili.
I due tasti donano un feeling molto simile a quello che si aveva con il comando meccanico, ma l'attuazione richiede meno sforzo del pollice.

Inoltre, gli stessi tasti si possono personalizzare, sia fisicamente (ruotandoli per trovare la posizione ideale), sia elettronicamente (scegliendo con quale dei due pulsanti far salire/scendere la catena, impostando il tocco singolo, il multishifting o il doppio tocco).


Un altro dettaglio interessante riguarda il tastino centrale del comando, che si può configurare tramite app per essere utilizzato in diversi modi: effettuare le micro-regolazioni del cambio, cambiare le pagine del Garmin, spingere il tasto Lap ecc.
Insomma, la personalizzazione è massima, bisogna solo abituarsi al fatto che i comandi sono più vicini al manubrio e al fatto che non si possa più cambiare con il dito indice: una funzione molto apprezzata del vecchio XTR meccanico.

- I freni
I freni Shimano sono da sempre un riferimento, ma questi nuovi XTR sono ancora più performanti.
L'olio a bassa viscosità, insieme alla nuova leva degli impianti a 4 pistoni (più ergonomica e più personalizzabile) rendono i freni XTR ancora più potenti, silenziosi e costanti nel loro funzionamento, indipendentemente dalla durata della discesa e dalla temperatura di esercizio.

Sulla nostra bici test abbiamo mixato leve a 4 pistoni e pinze a 2 pistoni, che a nostro avviso è il compromesso ideale per una Mtb da Xc di ultima generazione.

La premessa per ottenere il massimo dai freni XTR M9200 è solo una: utilizzare i dischi Shimano, perché la frenata risulta più sincera, potente e silenziosa.

- Le ruote
Le nuove ruote XTR sono leggerissime (1183 grammi la coppia, con nastro e valvole incluse), ma allo stesso tempo hanno tutto quello che serve per competere ai massimi livelli.
Il canale interno dei cerchi in carbonio misura 29,6 mm mentre il profilo è alto 19,2 mm.

Anche i mozzi sono completamente nuovi, con cuscinetti sigillati al posto del sistema a coni e sfere classico di Shimano: una scelta che punta al giusto compromesso tra prestazioni e durata nel tempo.
I raggi sono in titanio, 24 su entrambe le ruote.

L'insieme di queste pregiate caratteristiche tecniche permette di ottenere delle ruote reattive in pedalata e nei cambi di direzione, ma allo stesso tempo "morbide" quando devono assorbire le vibrazioni provenienti dal terreno.
E sono anche resistenti agli impatti: durante il test qualche bella botta l'hanno presa, uscendone però indenni. Promosse a pieni voti!

Contro
- Finitura delicata
Il "difetto" più evidente riguarda la finitura esterna, che è un po' delicata.
Un cambio da Mtb è più soggetto a urti, impatti con pietre, rami... E quella finitura lucida, sebbene sia bellissima, si rovina più facilmente.

Nel nostro caso, il deragliatore posteriore si è rigato in due, tre punti dopo aver sbattuto contro una roccia su un sentieri in salita, mentre le pedivelle hanno un paio di segni causati dalle sassate prese in discesa. Per fortuna, che la pellicola di serie ha protetto bene le altre zone della guarnitura.


Nulla di preoccupante ai fini del funzionamento, ma anche l'occhio vuole la sua parte. E visto che si tratta di un gruppo costoso è nell'interesse di chi lo acquista mantenerlo in buone condizioni più a lungo possibile.

- Non si può cambiare con l'indice
L'abbiamo accennato precedentemente e vogliamo inserirlo anche qui, perché a nostro avviso la possibilità di cambiare con l'indice sarebbe stata utile.
Ma con il nuovo XTR Di2 non si può fare e ce ne faremo una ragione.

- App un po' macchinosa
La parte elettronica del gruppo Shimano XTR Di2 M9200 si gestisce tramite l'app Shimano E-Tube Project, la stessa che si utilizza con tutti i componenti del marchio giapponese, e-Bike comprese.
Questa app è piuttosto completa e consente di effettuare più regolazioni di quelle possibili sulla piattaforma della concorrenza, ma per contro è più lenta in fase di accesso e meno intuitiva.
Diciamo che l'app di Shimano avrebbe bisogno di un aggiornamento che la renda più moderna, meno macchinosa.

- Manca il powermeter
Mentre il misuratore di potenza è diventato parte integrante dei gruppi da strada di Shimano, non esiste ancora un modello specifico da Mtb.
C'è di buono che la guarnitura Shimano permette di montare degli spider con misuratore di altri marchi (come il Power2Max che abbiamo montato noi, SRM o altri prodotti simili) e chi vuole può optare per i pedali con misuratore, ma da Shimano ci si aspetta il kit completo.
Arriverà prima o poi?
Noi lo speriamo vivamente!

Quattro mesi con lo Shimano XTR Di2: cosa abbiamo capito?
Dopo quattro mesi con lo Shimano XTR Di2 abbiamo capito che tra i gruppi di alto livello è quello più accessibile.
Infatti, acquistando anche solo il cambio posteriore con il relativo comando (spesa totale intorno agli 800€ o poco più) e montandolo con cassetta, guarnitura e catena Shimano di vecchia generazione si potrebbero già sfruttare le potenzialità di un sistema di primissima fascia, facendo un upgrade importante sulla propria Mtb, senza spendere cifre folli.

Ovviamente, montando l'intero gruppo, comprensivo di freni e ruote, il livello sale ancora di più, ma la filosofia di Shimano punta ad accontentare tutti.
Per lo stesso motivo, poco dopo l'XTR Di2 sono stati presentati anche l'XT Di2 e il Deore Di2, realizzati con materiali meno pregiati ma con le stesse tecnologie di ultima generazione.
Come tutti i prodotti c'è qualcosa che ci ha convinto un po' meno e speriamo che in futuro alcune lacune vengano colmate. Ma facendo un bilancio, i vantaggi superano gli svantaggi.

Qui sotto, un video sui pesi, il montaggio e la regolazione del gruppo Shimano XTR Di2:

Qui sotto, tutti i dettagli (e i prezzi) dei vari componenti Shimano XTR Di2:

Poi, le prime sensazioni raccontate dal direttore, Simone Lanciotti, nei giorni della presentazione uffficiale, avvenuta in Spagna:

Qui gli altri articoli e test sullo Shimano XTR.
Per altre informazioni Shimano.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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