scritto da Redazione MtbCult in News il 05 Lug 2014

Grave incidente d’auto per Lorenzo Suding. Ma le sue condizioni migliorano

Grave incidente d’auto per Lorenzo Suding. Ma le sue condizioni migliorano
        
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Giungono confortanti aggiornamenti sullo stato di salute di Lorenzo Suding.
Il campione, ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Parini di Aosta dopo l’incidente stradale avvenuto sabato all’alba, continua a migliorare e dialoga con i familiari.
Ecco le ultime notizie tratte da La Stampa.

L’incidente di sabato
Riportiamo una drammatica notizia da La Repubblica di Torino che riguarda Lorenzo Suding:

“E’ ricoverato in condizioni critiche ma stabili all’ospedale di Aosta Lorenzo Suding, di 28 anni, campione italo-tedesco di mountain bike (specialità downhill), protagonista la notte scorsa di un incidente alla periferia di Aosta. E’ avvenuto verso le 4 di fronte alla caserma dei vigili del fuoco. Il giovane ha riportato un politrauma ed è ricoverato con prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Aosta. Lorenzo Suding era da solo alla guida di un furgone Fiat Scudo che, per cause al vaglio della polizia stradale, all’altezza della pizzeria Rosso Pomodoro di corso Ivrea, è finito su un marciapiede, ha centrato una fioriera e si è rovesciato su un fianco. Per estrarre il giovane dal veicolo, che procedeva in direzione Torino, è stato necessario l’intervento del gruppo taglio dei vigili del fuoco.

Cinque volte campione italiano di downhill – titolo che detiene tutt’ora – Lorenzo Suding è di casa sulle piste di Pila. All’età di 27 anni è entrato nei top 20 a livello mondiale e proprio dalla stagione 2014 ha cambiato squadra, entrando nel Team Norco International, dopo cinque anni di successi con il Gt 3600 Degrees. Nato in Germania da madre italiana, a partire dall’età di tre anni si è trasferito con i suoi genitori prima in Burundi, poi in Ecuador, quindi in Cina e infine in Svizzera, dove ha conseguito il diploma. A 19 anni è poi arrivato in Italia, prima a Torino per gli studi universitari e poi in Valle d’Aosta, per dedicarsi al downhill”.

        
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