scritto da Redazione MtbCult in News il 25 Mar 2013

Regolamento Enduro World Series: tolleranza zero sul doping

Regolamento Enduro World Series: tolleranza zero sul doping
        
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L’intervista a Manuel Ducci ci ha suggerito l’approfondimento di diversi aspetti legati al regolamento dell’Enduro World Series. La scorsa settimana siamo arrivati fino al capitolo 5 del rule book (leggi qui l’articolo), affrontando la delicata questione delle ricognizioni che ha diviso inizialmente i vari organizzatori dell’Ews.
Adesso ripartiamo dal punto 6, quello che riguarda l’assegnazione dei punti e dei titoli a fine circuito.

Punteggi e titoli da assegnare
Una delle grandi novità di questa challenge è l’assegnazione di un titolo di campione del mondo di enduro che andrà all’atleta con il punteggio più alto alla fine dell’ultima tappa. La cosa che stupisce di più è che questo titolo sarà uno dei primissimi a non essere assegnato sotto l’egida dell’Uci. L’Ews sta davvero tracciando una strada tutta nuova. Il riconoscimento che verrà dato all’alteta è costituito da una fascia che andrà messa sul braccio a tutte le gare della stagione successiva.
Al momento gli organizzatori stanno valutando se consentire al campione del mondo di utilizzare quella fascia per tutto il proseguo della sua carriera.

Classifica dei team
Concorrono alla classifica i migliori tre rider di ogni team, a prescindere dalla loro categoria di appartenenza. I punteggi assegnati in base alla posizione di classifica di ognuna delle tappe dell’Ews sono i seguenti:

Punteggi Ews

Costi di iscrizione
E’ stato stabilito un tetto massimo di 75€ per l’iscrizione agli eventi Ews. Inoltre, il regolamento invita gli organizzatori ad aumentare laddove possibile il premio monetario minimo previsto per i primi tre delle categorie Uomini e Donne.
Primo posto: 750€; secondo posto: 400€; terzo posto: 200€.

Finale Ligure si conferma nel 2013 come la capitale mondiale dell'Enduro: sarà la tappa finale dove avverranno le premiazioni

Finale Ligure si conferma nel 2013 come la capitale mondiale dell’Enduro: sarà la tappa finale dove avverranno le premiazioni

Politica Antidoping
Eccoci al punto cruciale. Qui questa challenge introduce il più grande cambiamento.
Lo scopo dell’Ews è preservare la reputazione della disciplina enduro dall’essere deturpata da casi di doping. Sia l’enduro, sia l’Ews sono due realtà nascenti e pertanto gli organizzatori hanno deciso di escludere dalla partecipazione qualunque atleta di qualunque disciplina del ciclismo che sia stato giudicato colpevole per uso di sostanza dopanti negli anni precedenti.
Ogni evento Ews prevederà i controlli antidoping secondo le modalità stabilite dalle federazioni locali e gli organizzatori si adopereranno per agevolare le procedure come richiesto dagli enti di controllo.
Tuttavia, è concessa agli atleti esclusi la possibilità di appellarsi all’Emba (Enduro Mountain Bike Association) per richiedere un’eccezione e l’Emba, a sua unica discrezione, può decidere di concederla.
L’Emba, in ogni caso, pubblicherà l’eventuale decisione e manterrà sempre un approccio di tolleranza zero nei confronti di chi facesse uso di sostanze dopanti.

La tolleranza zero è una linea che i membri dell’Emba hanno avallato dopo settimane di consultazione e discussioni. E’ una grossa novità ed è un gesto voluto per tutelare l’immagine e lo spirito dell’enduro.
L’Ews introduce un nuovo modo di tutelare l’immagine del ciclismo ed è quella linea dura che molti appassionati avrebbero voluto dall’Uci.
Adesso è realtà e siamo molto curiosi di verificare come gli organizzatori la gestiranno in futuro.
Tuttavia, nel regolamento è previsto che in alcuni casi possa essere concessa un’eccezione agli atleti precedentemente coinvolti in casi di doping accertato e le decisioni dell’Emba a tale proposito verranno sempre rese pubbliche al fine di garantire la massima trasparenza.
Non si parlerà quindi di squalifiche e di periodi di allontanamento dall’attività agonistica dell’enduro, ma di vere e proprie esclusioni a vita.
Del resto, così come è successo in passato nel ciclismo e anche in altre discipline sportive, al crescere dell’attenzione mediatica e del coinvolgimento degli sponsor aumentano anche i casi di doping e l’Emba vuole stroncare sul nascere qualunque iniziativa malsana.

Trofeo Enduro delle Nazioni
Il calendario Ews manterrà l’evento suddetto che rappresenta l’unica occasione in cui si vedranno al via le formazioni nazionali costituite dai tre migliori atleti di qualunque categoria sulla base dei punteggi Ews.
L’Emba invita ad usare divise “nazionali”, ma in realtà non sono obbligatorie
Il gioco di squadra e la strategia avranno un ruolo cruciale e il titolo di vincitore dell’Enduro delle Nazioni andrà al team con la somma dei tempi più bassa.
L’evento si concluderà con una speciale nella quale tutti i componenti di un team nazionale partiranno insieme e affronteranno insieme la prova, mantenendo lo spirito originale di questa gara.
Quest’anno il Trofeo Enduro delle Nazioni coinciderà con una tappa dell’Ews e i punteggi verranno calcolati sulla base dell’ultima speciale individuale.
L’obiettivo dell’Emba, però, è quello di scindere l’Ews e il Trofeo.

La partenza di massa all'Enduro delle Nazioni dello scorso anno. Foto Matteo Cappè/Superenduro

La partenza di massa all’Enduro delle Nazioni dello scorso anno. Foto Matteo Cappè/Superenduro

Il formato di gara dell’Enduro delle Nazioni
A differire rispetto alle altre gare dell’Ews sono solo alcune parti del format, ovvero:

– la speciale conclusiva è di tipo mass start e coinvolge tutti e tre gli atleti di ogni team. La partecipazione a questa speciale è obbligatoria per essere inseriti in classifica;

– ad ogni team viene assegnata una posizione di partenza sulla base della classifica fino a quel momento;

– la classifica finale dell’Enduro delle Nazioni viene calcolata sommando i tempi di tutte le prove, comprese l’ultima.

Per informazioni EnduroWorldSeries.com

        
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