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Giacomo Lussiana
via e-mail

Buonasera a tutti voi di MtbCult!
Mi presento: mi chiamo Giacomo, ho vent’anni, sono un appassionato di Mtb ed iscritto del vostro canale.
E’ già da un po’ che pensavo di scrivere questa mail; oggi, dopo aver visto il vostro video riguardo alla Wilier Triestina Urta Slr, mi sono deciso a scrivervi per porvi alcune domande a cui spero possiate dare risposta.

ESCLUSIVO – Wilier Triestina URTA SLR: ce la spiega chi l’ha progettata…

La domanda principale, non riguarda aspetti tecnici delle bici, ma riguarda gli ingegneri che prendono parte allo sviluppo e alla progettazione delle bici, ma anche dei componenti annessi.
Ciò che mi piacerebbe sapere, se possibile ovviamente, è il tipo di ingegneri ( ingegnere meccanico, ingegnere aerospaziale, ingegnere biomedico, ingegnere elettrico, ecc.) che si trovano principalmente in un team di progettazione di un telaio, piuttosto che di una ruota o un manubrio, oppure di un copertone ma anche di caschi, abbigliamento e scarpe da bici.
Pongo a voi questa domanda perché voi avete la possibilità di entrare nelle aziende di questo settore, per parlare con coloro che progettano le bici e i componenti che poi andrete a testare.
Il motivo per il quale vorrei sapere tutto questo è il seguente: mi piacerebbe, come si suol dire, ” fare della passione un lavoro “, per questo lo scorso anno ho intrapreso gli studi di ingegneria presso il Politecnico di Torino, facoltà di ingegneria dei materiali.
Ho scelto questa branca dell’ingegneria perché studia le proprietà e le tecnologie dei materiali e, come credo voi sappiate bene, la ricerca dei materiali in campo ciclistico occupa un ruolo abbastanza importante per quanto riguarda lo sviluppo di un prodotto.
La seconda domanda riguarda dunque la frequenza con cui voi siete venuti a contatto con un ingegnere dei materiali nel corso degli anni e, in caso affermativo, in che specifico settore.

lavorare nel mondo della bici

Mi interesserebbe molto anche sapere un vostro parere sulla figura dell’ingegnere in ambito ciclistico.
Qual è secondo voi il trend che si è delineato negli ultimi anni e quali potrebbero essere le figure più ricercate in futuro?
In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei saluti e vi auguro buone pedalate!

Risponde Simone Lanciotti
Ciao Giacomo, la tua e-mail tocca argomenti decisamente insoliti per questa rubrica, ma che meritano comunque di essere trattati.
Mi riferisco a:

1 – lo studio dei materiali
2 – le figure più ricercate nella bike industry

Andiamo con ordine.

LO STUDIO DEI MATERIALI
Il primo punto è cruciale: sono la ricerca e lo sviluppo che si compiono sui materiali che guidano l’evoluzione di un determinato prodotto.
Questo è vero per qualunque prodotto e faccio fatica a trovare delle eccezioni.
Lo studio dei materiali è costituito da una serie di processi che accomuna molti marchi della bike industry e che, da diversi anni, è diventato una conditio sine qua non per riuscire a migliorarsi e ad acquisire un vantaggio sui propri competitor.
Ok il marketing, ma la qualità di un nuovo prodotto (di una bici, così come di una ruota o di una scarpa) è qualcosa che si deve riuscire a percepire subito.
Sin dal primo momento in cui vi si entra in contatto.

Per capirci, se il marketing serve per convincerti ad acquistare una certa bici, lo studio dei materiali serve, una volta acquistata, a convincerti che hai fatto bene ad acquistarla.
Quindi, gli ingegneri servono (e serviranno) come il pane e soprattutto servono quelli appassionati di bici.
Nella nostra esperienza lavorativa abbiamo avuto modo di conoscere tanti ingegneri meccanici, chimici e dei materiali, ma anche ingegneri informatici ed elettronici, visto che la bici, oggi e ancora di più domani, non è solo fibra di carbonio e leghe leggere, ma anche software, chip, bluetooth e app.
La specializzazione che tu hai scelto (ingegneria dei materiali) rientra fra quelle molte ricercate nel nostro settore, dalle bici alle scarpe.

LE FIGURE PIU’ RICERCATE
Le figure più ricercate nella bike industry sono quelle che conoscono bene il proprio ambito, ma sono anche molto brave a lavorare in team.
Per ideare, progettare, sviluppare, produrre e vendere un qualsiasi oggetto, oggi, sono coinvolte tante persone e differenti professionalità.
A mio avviso ciò che può fare la differenza per un ingegnere (come per tante altre figure professionali), oltre alla competenza, alla preparazione accademica e ad eventuali esperienze di lavoro pregresse, è la passione verso il suo mondo.
Nel nostro caso, la bicicletta.

lavorare nel mondo della bici

Io personalmente ho conosciuto moltissimi ingegneri di tanti marchi del nostro settore, sia italiani che stranieri, e spesso ho visto che quelli appassionati e praticanti avevano una visione e una curiosità diverse.
A volte ho avuto la sensazione che il loro primo interesse non fosse tanto arrivare ad un risultato migliore per la loro azienda, quanto per loro stessi.
Cioè, per la loro bici.
Quasi come se quel telaio o quella ruota la stessero progettando per loro stessi e si immaginassero di usarla poi su strada o in fuoristrada.
A tutti i livelli avere passione per quello che fai e per il tuo lavoro è di per sé un grande risultato.
Tutto quello che ne consegue non può che esserlo altrettanto.

lavorare nel mondo della bici

Le figure più ricercate nella bike industry sono molteplici: oltre agli ingegneri, servono esperti di programmazione e sviluppo app e web, esperti dello stoccaggio (ingegneri gestionali ed esperti di logistica), marketing e comunicazione, giusto per citare quelle più note e popolari.
Ci sono poi anche le nuove figure, come gli ambassador e i tester ufficiali, ovvero ruoli ricoperti da ex-atleti e personaggi di una certa popolarità-influenza.
In linea di massima, per concludere, il nostro settore, la bike industry, è un mondo che è ancora aperto a tante nuove figure professionali, in alcuni casi da inventare ex novo, e le doti che occorre avere sono una specifica competenza, originalità-unicità, tanta passione e tenacia.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti