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Elia
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Ciao, parlando di pedalabilità in salita, facendo un confronto tra bici da trail ed enduro, c’è una differenza tangibile? Leggendo i vari commenti sembra che le differenze siano minime, ma il dubbio rimane sempre, soprattutto se i dislivelli diventano abbondanti.
Confrontando per esempio bici come Camber, Stumpjumper ed Enduro, se non si desidera scendere a capofitto, è logica una scelta che predilige di più la salita per non arrivare in cima stremati?

Risponde Simone Lanciotti
Iniziamo con una premessa: ognuno di noi acquista la bici che più gli piace e quanto segue è una serie di spunti di riflessione.
La tua domanda è più che legittima e spiega il modo di interpretare tipologie di bici così differenti.
In Italia una grossa parte delle scelte è indirizzata verso due direzioni:

– cross country-marathon: per la leggerezza, l’efficienza e l’indole racing

– enduro: tanto travel uguale maggiore sicurezza e divertimento

Tutto ciò che è nel mezzo viene quasi completamente ignorato e spesso si finisce per acquistare una bici con molta più escursione di quella che serve (bici da enduro) oppure con troppo poca escursione “però è leggera” (bici da Xc).
Il risultato, nel caso di una bici da enduro, è che ci si ritrova a portare su, in salita, mm di escursione che non useremo mai in discesa, solidità strutturale che non sfrutteremo mai del tutto e, nel complesso, un peso maggiore senza una reale motivazione.
Oppure, pur di avere la massima leggerezza, si sceglie una hardtail ma si finisce per penalizzare il divertimento in discesa.

trail bike
La Giant Reign con la forcella RockShox Lyrik da 170 mm

La tua domanda, quindi, è quanto mai legittima e, sì, ha senso scegliere una bici con meno escursione per andare meglio in salita, ma questo non compromette più di tanto il divertimento in discesa, specie con gli ultimi modelli di bici con escursione compresa fra 110 mm e 140 mm.
Tutta la sfera delle trail bike di recente ha ricevuto tantissime attenzioni da parte di chi le produce perché sono bici ad alto potenziale e molto versatili.

trail bike
La Ghost Riot Lt 8 Lc: 140 mm di corsa e grande efficienza. Qui il test.

La bici da enduro non serve più?
No, non possiamo metterla in questi termini, ma vi invitiamo a riflettere sulla domanda di Elia.
Siete sicuri di utilizzare di frequente i 160 mm (o anche di più) della vostra bici da enduro?
Vi costa fatica (troppa fatica) pedalare in salita?
Valutate le risposte e valutate anche se la tipologia di bici che avete fa davvero al caso vostro.
Più escursione non vuole dire sempre più divertimento.

trail bike
La Ibis Ripley è uno degli esempi migliori di trail bike con grande versatilità. Qui il test.

La bici da enduro ha fatto scuola
Se oggi troviamo angoli di sterzo più aperti, bici più basse, carri più corti e reach maggiori una buona parte del merito è delle bici da enduro che hanno fatto scoprire a fette molto ampie di biker una tipologia di guida più disinibita in discesa (“aggressive” come direbbero gli americani), ma senza compromettere l’efficienza.
Restando in casa Specialized, basti guardare come sono cambiate le geometrie delle nuove Camber e Stumpjumper Fsr.
Quindi, se cercate delle bici comunque divertenti da guidare in discesa, ma più pedalabili, leggere e più versatili, non orientatevi per forza verso una bici da enduro.
Il rischio è di acquistare solidità, mm di escursione, grip e quant’alto che non sfruttereste mai del tutto in discesa, ma che vi farebbero “arrivare in cima stremati”.

trail bike
La Trek Remedy9 27.5: qui il test.

Più travel uguale meno efficienza?
A volte è così. La pedalabilità di una bici è una caratteristica che dipende da diversi fattori, ma principalmente:

– cinematica della sospensione

– taratura dell’ammortizzatore

Sul primo fattore non possiamo intervenire e di fatto decreta una delle qualità della sospensione.
Sull’altro si può fare qualcosa.
In generale, però, quanto più aumenta il travel, tanto più aumenta la vocazione discesistica della bici e ciò corrisponde a una maggiore attenzione alle performance in discesa.
Quindi, la pedalabilità in salita, ad esempio, passa in secondo piano.
E’ vero anche che ultimamente gli ammortizzatori permettono dei compromessi che un tempo erano impensabili, ma una Stumpjumper sarà sempre più pedalabile (e quindi versatile) di una Enduro.

trail bike

Meno travel per imparare a guidare
Una forcella da 160 o anche da 170 mm dà un grande senso di sicurezza, a patto però di utilizzarla su sentieri che realmente ne giustifichino la necessità.
Diversamente diventa un dispositivo che inibisce in parte le proprie capacità di scelta della linea migliore.
Se non siamo degli esperti, con una super forcella si tende a sporcare un po’ la guida, ovvero si finisce per disimparare un aspetto cruciale della guida della Mtb: la scelta della traiettoria ottimale.
Sotto questo punto di vista, quindi, vi invitiamo a riconsiderare le trail bike, soprattutto se i percorsi che abitualmente percorrete non richiedono le escursioni di una bici da enduro.

trail bike
Sui sentieri alpini una forcella con più escursione può essere un aiuto reale, ma una trail bike non è per forza fuori luogo.

120, 130 o 140 mm di escursione sono sufficienti per affrontare una vasta gamma di situazioni e molto spesso vi impongono di avere una guida più attiva.
E ciò vi porterà a capirne di più sulle traiettorie.
Con un po’ di esperienza, poi, arriverete a scoprire che una Camber, una Ripley, una The Following o una qualunque altra trail bike moderna sono comunque divertenti anche su sentieri molto impegnativi.

Quindi, di motivi per cui scegliere una trail bike ce ne sono davvero tanti e aspettatevi delle novità interessanti per il 2016…



Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti