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Non dite mai a Thomas Frischneckt che la discesa non è faticosa…
Almeno dopo avergli visto compiere l’impresa che è riuscito a portare a termine con Thomas Giger: 13572 metri di dislivello in discesa in circa 13 ore consecutive di riding.
14 discese diverse con la stessa bici, la Genius Lt 700 Tuned.
Location? Davos, in Svizzera, sugli stessi sentieri dove abbiamo avuto modo di provare la Genius Lt due mesi fa.
Tutto è successo lunedì scorso.

Ore 5,42: si parte. Le Genius Lt non sanno ancora che cosa le aspetta...
Ore 5,42: si parte. Le Genius Lt non sanno ancora che cosa le aspetta…

L’obiettivo era stabilire un nuovo record (non ufficiale) di discesa e i due rider sono riusciti a mostrare che cosa si può fare con una Mtb.
Frischi e Giger sono partiti all’alba dallo Jakobshorn (2590 metri), proprio da dove siamo partiti anche noi, sopra Davos, e sono arrivati nel piccolo villaggio di Kublis proprio mentre faceva buio.

Ore 20,06: arrivati a Kublis, sempre con le luci accese sul casco. L'impresa è riuscita.
Ore 20,06: arrivati a Kublis, sempre con le luci accese sul casco. L’impresa è riuscita.

Un altro colpaccio di Frischi
Da campione dell’Xc, a tester di soluzioni sempre innovative fino ad amante dell’all mountain più estremo. Ecco chi è Thomas Frischknecht.
«Sono ancora un biker con un cuore e un anima. Il giro di oggi è stato indescrivibile, quasi un overdose di Mtb e di superbi sentieri di montagna. Ed è bello essere riusciti a fare qualcosa che nessun altro aveva mai provato a fare prima».
Per Frischknecht questo è stato uno dei giorni più belli in Mtb della sua carriera.
Una dei protagonisti della giornata però è la rete dei sentieri del Bahnentour Davos Klosters che ha permesso ai rider di fare ciò che avevano in mente di fare: oltre 13000 metri di dislivello in discesa e su 14 sentieri differenti.
Grazie alle cabinovie, seggiovie e ai trenini della zona questo è stato possibile, ma ovviamente solo se viene pianificato con attenzione prima della partenza.

Ore 11,50: pranzo veloce mentre si risale. Lunedì 23 settembre alcuni degli impianti di Davos Klosters sono rimasti aperti solo per questa impresa.
Ore 11,50: pranzo veloce mentre si risale. Lunedì 23 settembre alcuni degli impianti di Davos Klosters sono rimasti aperti solo per questa impresa.

«In realtà – spiega Thomas Giger, guida locale di Mtb – è possibile fare anche di più, perché il Bahnentour può includere molti altri sentieri che già esistono in queste zone. Sapevo che sarebbe stato possibile mettere un nuovo record e non ci è voluto molto per convincere Thomas Frischknecht…».
Ad ogni modo lo spirito che ha animato questa superuscita è stato quello di cercare il limite di ciò che può essere fatto su una Mtb.
«La prima discesa all’alba e l’ultima discesa nel buio sono due momenti che ricorderò per il resto della mia vita» ha commentato Thomas Giger.

Ore 17,20: è così che appare la Genius Lt dopo quasi 10 ore di riding. Una prova davvero impegnativa.
Ore 17,20: è così che appare la Genius Lt dopo quasi 10 ore di riding. Una prova davvero impegnativa.

125 km e nemmeno un guasto
Nessun rallentamento dovuto a inconvenienti o guasti: ok, ci vogliono la conoscenza dettagliatissima del terreno, un mezzo molto efficiente e capacità di guida sicuramente superiori alla media, ma in 13 ore di riding così estremo è un bel risultato proprio.
Questo giro è stato effettuato l’ultimo giorno di apertura di alcuni impianti di risalita, mentre alcuni avevano già cessato l’operatività da qualche settimana. Così per alcune risalite si sono avvalsi di un elicottero e per altre hanno dovuto pedalare per un totale di 830 metri di dislivello. Poca roba, tutto sommato.

Ore 17,28: Thomas Frischknecht sorride. La fatica? In realtà ne ha viste di peggio...
Ore 17,28: Thomas Frischknecht sorride. La fatica? In realtà ne ha viste di peggio…

In tutto, a fine giornata, hanno totalizzato 125 km.
Complimenti “vecchio” Frischi…

Tutta la cronostoria della giornata è nella galleria fotografica: da non perdere…

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti