scritto da Daniele Concordia in Storie il 05 Mar 2018

Damiano Ferraro è super e motivato: «Cape Epic e mondiale nel mirino»

Damiano Ferraro è super e motivato: «Cape Epic e mondiale nel mirino»
        
Stampa Pagina

Damiano Ferraro è uno tra gli specialisti italiani delle marathon più forti e promettenti.
Dopo un passato nella strada, il veneto da qualche anno si è dedicato completamente alla Mtb con enorme soddisfazione, ma nell’ultimo periodo qualche problema fisico ha rallentato la sua corsa.
Tuttavia, il rider del Team Trek-Selle San Marco sembra stia tornando ai suoi livelli e per il 2018 ha degli obiettivi importanti.

Damiano Ferraro

Damiano Ferraro nel 2016 vinse nettamente la 3Epic

 

Damiano Ferraro è rientrato in Italia proprio oggi, dopo un lungo ritiro in Spagna, dove ha preso parte anche all’Andalucia Bike Race.
Domani ripartirà per il Sud Africa, dove prenderà il via alla Cape Epic.
Tra un viaggio e l’altro, ha trovato anche il tempo per fare una chiacchierata con noi…

Alchemist rr carbon, Damiano Ferraro

I ragazzi del Team Trek-Selle San Marco torneranno alla Cape Epic: nel 2016 arrivarono terzi nella classifica finale.

– Ciao Damiano, com’è andata all’Andalucia Bike Race?
– E’ stata abbastanza dura, la prima competizione dopo così tanti mesi fuori dalle corse è stata impegnativa e l’ho sfruttata per ritrovare il ritmo gara. Ci si è messo pure il meteo a rendere il tutto ancora più difficile, con quattro tappe di pioggia, fango e freddo. Fortunatamente i miei compagni hanno pedalato forte ed abbiamo a casa tre vittorie di tappa, due di Fabian Rabensteiner ed una di Michele Casagrande, ed altri piazzamenti.

Damiano Ferraro

All’Andalucia Bike Race, Ferraro e compagni hanno avuto a che fare con il maltempo

– Come sono le sensazioni?
– Buone, chiaramente ogni atleta quando mette il numero spera sempre di portare a casa ottimi risultati, ma per me era importante ricevere risposte dal mio fisico, che spesso ho ricevuto.

– Facciamo un passo indietro: dopo gli ottimi risultati delle ultime stagioni, lo scorso anno non è filato tutto liscio. Raccontaci che problemi hai avuto…
– E’ stata una situazione particolare, perché venivo da un paio di mesi con problemi digestivi, mancanza di appetito, ma soprattutto mancanza di energie anche per vivere una giornata da persona normale, non da atleta. Col passare dei giorni la cosa è peggiorata, fino a diventare peritonite da appendicite. Mi hanno trasportato in ospedale e mi hanno operato d’urgenza.

– Nelle situazioni difficili come infortuni e problemi del genere, qual è il segreto per rimettersi in carreggiata senza farsi prendere dall’agitazione?
– Alla fine bisogna rendersi conto che certe cose fanno parte del gioco, quindi farsene una ragione prima possibile e cercare di muoversi in modo giusto per recuperare più in fretta. La realtà non si cambia, si può solo accettare e convincersi che a volte certi passi falsi aiutano a tornare più forti.

– Veniamo alla stagione in corso: abbiamo visto sui social che avete fatto un lungo ritiro in Spagna, Quando siete stati e su cosa vi siete concentrati? Ci è sembrato di vedere che avete fatto molti chilometri in Mtb, giusto?
– Sì, siamo stati a Calpe anche quest’anno, dalla metà di gennaio alla metà di febbraio, eravamo già stati nel 2017 e c’eravamo trovati bene, quindi siamo ritornati. La zona è bella e varia, per la Mtb, ci sono percorsi molto carini e tecnici (guardate il video qui sotto, ndr). Direi che abbiamo dedicato un 60% alla strada e il rimanente 40% alla Mtb.

– Il team Trek Selle San Marco si è rafforzato parecchio. Sembra ci sia ancora più armonia che in passato nel gruppo. E’ così?
– C’e sempre stata una bella armonia in squadra, quest’anno siamo tutti italiani, è arrivato un atleta forte e di esperienza come Michele Casagrande, un bel talento con ancora bei margini come Andrea Righettini e una ragazza tutta da scoprire ma con grandi numeri come Jessica Pellizzaro. Siamo davvero in bel gruppo affiatato.

Damiano Ferraro, Team Trek-Selle San Marco 2018

– Nel tuo caso, rifarai la Cape Epic. Una gara in cui avete ben figurato negli anni scorsi, ma che vi ha lasciato strascichi nei mesi successivi… Cosa hai imparato dal passato e come cercherai di “sopravvivere” dalla fatica africana?
La Cape Epic lascia sempre il segno, perché per fare bene richiede di arrivarci al 110% per dare tutto nel corso di 8 giorni: diventa uno stress veramente importante per il fisico ma soprattutto per la mente. La cosa importante al rientro in Italia è quello di concedersi uno stacco significativo, per poi ripartire. Sappiamo che è difficile far combaciare quella corsa con il resto del calendario italiano/europeo, ma è anche vero che la visibilità e l’importanza che ti dà la Cape non te la dà nessun altra corsa.

– Con chi correrai in coppia la Cape Epic?
– Con Samuele Porro, come nel 2016.

Damiano Ferraro e Samuele Porro, Cape Epic 2016

Damiano Ferraro e Samuele Porro alla Cape Epic 2016

 

– Con che bici la correrai?
– Utilizzerò la full suspension di Trek, la Top Fuel 9.9 SL Project One.

– Qualche accorgimento particolare che adotterai quest’anno?
– Per il terzo anno di fila saremo al via con quasi tutti gli stessi materiali, quindi nessuna grossa differenza. L’unico accorgimento, probabilmente sarà in un modello di gomma Maxxis leggermente più pesante al posteriore.

Damiano Ferraro, Trek Top Fuel 9.9 SL Project One

La Trek Top Fuel 9.9 SL con grafica Project One che utilizzerà Damiano Ferraro alla Cape Epic 2018. Monta ruote Alchemist, sospensioni Fox, gruppo Sram XX1 Eagle, componenti Fsa e sella San Marco.

Damiano Ferrato, Trek Top Fuel, Ingrid 12 velocità

Al posteriore, in Sud Africa utilizzeranno una gomma Maxxis più pesante e rinforzata. Il pacco pignoni è il nuovo Ingrid a 12 velocità, mentre la guarnitura è una Fsa SL-K Modular.

– Quanto è importante usare la full nelle marathon nel 2018?
– Le marathon estere spesso e volentieri richiedono l’utilizzo di una full, perché gli organizzatori tracciano percorsi sempre molto impegnativi e non risparmiano nessuno, mentre in Italia, salvo in un paio di gare, la full non si usa quasi mai, perché i percorsi sono molto più scorrevoli e puliti.

– In Spagna avete usato spesso la front, ma con il reggisella telescopico. Che modello hai provato?
– Ho provato il Ks Lev Carbon da Xc con escursione da 65 millimetri.

– Cosa ne pensi di questo componente?
– Mi è piaciuto, ritengo che in alcuni casi ti dia dei reali vantaggi. Per le persone che hanno particolari difficoltà in discesa può diventare ancora più importante.

– Lo utilizzerai in questa stagione?
– In qualche occasione probabilmente lo userò.

Damiano Ferraro

Nel ritiro di Calpe, Damiano Ferraro ha usato anche la front Trek Procaliber con reggisella telescopico da Xc. In questa foto si nota…

– Hai apportato qualche cambiamento alla preparazione rispetto al passato?
– No, direi di no. L’unica cosa che ho curato molto meglio è stata la palestra: mi sono fatto seguire da un personal trainer, nonché osteopata, che mi ha aiutato a curare i miei problemi di schiena e cervicale. Per il resto, tutto uguale agli anni scorsi.

– Utilizzi i watt oppure la frequenza?
– I watt, cerco di lavorare seguendo i miei parametri, ma non ne faccio una malattia, anzi.

– Quando sei a casa, in percentuale quanto esci su strada e quanto in Mtb?
– Faccio circa 4-5 uscite su strada e 2/3 in Mtb.

– Preferisci allenarti da solo o in compagnia?
– Da solo non piace, mi annoio, ma non mi piacciono nemmeno i gruppi troppi folti, per strada diventa troppo pericoloso. Esco sempre con una o due persone.

Damiano Ferraro

– In media, quanti chilometri/ore fai a settimana?
– Dipende dal periodo chiaramente, se ci sono gare o no e così via. Comunque, in media tra le 15 e le 20 ore a settimana.

– In foto ci sei sembrato più magro di sempre: è vero oppure è solo un’impressione?
– Sulla nuova divisa c’è molto più nero e come tutti ben sanno il nero snellisce 😀 A parte gli scherzi, sono solo un po’ più tonico e asciutto, lo scorso anno a causa dei vari problemi non sono mai riuscito ad arrivare al peso forma.

– Hai cambiato qualcosa nell’alimentazione?
– Ho dovuto eliminare totalmente il latte e derivati. Non ne mangiavo granché, perché da sempre mi creava disturbi, però qualche assaggino me lo concedevo. Ora basta… ahimè!

– Tornando alle gare: quali sono i tuoi obiettivi principali per la stagione 2018?
– L’obiettivo numero uno è quello di stare bene e ritrovare me stesso al 100%. Di conseguenza raccoglierò tutto ciò che riuscirò.

– Una gara in particolare a cui punti? (oltre alla Cape Epic).
– Beh, il mondiale marathon in Italia, ad Auronzo di Cadore, direi che merita un occhio di riguardo.

3Epic 2016, Damiano Ferraro

Sul percorso di Auronzo, che quest’anno decreterà il campione del mondo marathon, Damiano Ferraro vinse nel 2016.

– Voi italiani delle marathon siete migliorati molto anche a livello internazionale. Cosa avete fatto per riuscirci? E quanto vi manca ancora per arrivare costantemente a competere coi vari Lakata, Ferreira e tutti gli altri “mostri sacri”?
– Esiste solo un modo per migliorare: fare determinate gare lunghe e dure con un livello alto e prendere tante “bastonate”. Poi piano piano si inizia ad aggiustare il tiro. Non siamo troppo distanti dagli altri al momento, però ancora manca qualcosa.

Damiano Ferraro

Ferraro, Porro e i suoi compagni, a dicembre hanno avuto modo di allenarsi anche con il campione del mondo marathon Alban Lakata. Erano alle Canarie…

– Mondiale ed europeo marathon si correranno in Italia: quanto questi due eventi condizioneranno la tua stagione e quella del team?
– Per quanto riguarda l’europeo, con il team abbiamo deciso di vedere in quali condizioni torneremo dal Sud Africa, mentre per il mondiale ci sarà tutto il tempo per prepararlo nel migliore dei modi senza rinunciare a nulla.

– Dove può arrivare Damiano Ferraro?
– Non lo so, sinceramente. So soltanto che negli ultimi due anni ho avuto svariati intoppi che mi hanno limitato, ora conto di tornare in carreggiata e prendermi ancora delle belle soddisfazioni.

– Qual è il tuo sogno più grande per il futuro?
– Non ho un sogno particolare come in molti pensano, semplicemente vorrei stare sempre bene ed essere felice.

Damiano Ferraro

Più di una volta ha sconfitto dei campioni veri. E può continuare a farlo: in bocca al lupo Damiano!

Per seguire da vicino Damiano Ferraro seguitelo su Facebook e su Instagram.
Per seguire il Team Trek-Selle San Marco visitate il sito treksellesanmarco.it



        
Torna in alto