scritto da Daniele Concordia in Biciclette,Test il 13 Feb 2018

TEST – Trek Top Fuel 9.8 SL: fedele alleata nelle marathon più tecniche

TEST – Trek Top Fuel 9.8 SL: fedele alleata nelle marathon più tecniche
        
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Dopo aver testato la hardtail di Trek, la Procaliber 9.8 SL, parliamo anche della full suspension da Xc del marchio statunitense, la Trek Top Fuel 9.8 SL.

Trek Top Fuel 9.8 SL

 

Anche questa non è una novità assoluta, ma al giorno d’oggi è ancora tra le biammortizzate da gara più apprezzate e ricercate dagli agonisti.
Scopriamo per quali motivi e vediamo come se la cava sul campo…

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9
Le quote della Trek Top Fuel 9.8 SL, sebbene si basino sempre sulla filosofia G2, non sono ultra moderne, ma sono incredibilmente efficaci.
L’angolo di sterzo è di 70 gradi, non troppo aperto, ma trattandosi di una full suspension, questo valore potrebbe anche andar bene: con il Sag dell’ammortizzatore, il posteriore si abbassa e di conseguenza si apre anche l’angolo dello sterzo.
Abbastanza in piedi è il piantone (74 gradi), mentre l’orizzontale virtuale in taglia 17,5” (una M) misura 57,7 cm: non è dei più lunghi, quindi, ma si abbina ad un reach di 42,7 cm, una misura abbastanza attuale come quella del carro (Boost 148), che misura 43,5 cm.
Sulla Trek Top Fuel 9.8 SL è possibile modificare la geometria chiudendo di mezzo grado lo sterzo e il piantone ed alzando il movimento centrale di 10 mm grazie al sistema MinoLink: un eccentrico posizionato sulla biella dell’ammortizzatore che si smonta con una semplice brugola da 5 mm.
Come sulla Procaliber, la taglia 15,5″ monta delle ruote da 27,5″, mentre su tutte le altre sono da 29″.
Nel complesso, quindi, le quote sono ben bilanciate e c’è spazio anche alla personalizzazione.

Trek Top Fuel 9.8 SL, geometrie

Trek Top Fuel 9.8 SL

L’inserto eccentrico del sistema MinoLink

– Assetto in sella: 10
Trovare la posizione in sella alla Trek Top Fuel 9.8 SL è davvero automatico.
Ho scelto la taglia 17,5” per avere un telaio più compatto, che a mio avviso sulla full è da consigliare, ma l’attacco manubrio da 90 millimetri montato di serie si è rivelato perfetto per le mie necessità.
Ho utilizzato la Trek Top Fuel in modalità “low” del MinoLink, ossia quella con sterzo più aperto, che preferisco.
Sono bastati veramente pochi minuti per trovare il giusto compromesso sulla posizione, che mi permettesse di spingere bene in salita e di guidare bene in discesa.
In generale, l’assetto in sella alla Trek Top Fuel 9.8 SL è molto racing e raccolto.

Trek Top Fuel 9.8 SL

– Cura costruttiva: 8
La Trek Top Fuel 9.8 SL ha un telaio in carbonio di tipo Oclv Mountain SL. I foderi bassi del carro, però, sono in alluminio: il modello top di gamma, 9.9 SL, invece è full carbon.
Per proteggere la parte inferiore del tubo obliquo è presente una protezione in plastica dura chiamata Carbon Armour.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Il passaggio cavi è interno e guidato grazie al sistema Control Freak, ma è possibile far passare le guaine anche all’esterno grazie alle guide MicroTruss. E’ prevista anche la sede per il cavo del reggisella telescopico.
Meno ordinato è invece il passaggio del cavo del lockout dell’ammortizzatore, che sfregando sul tubo obliquo rovina facilmente la verniciatura del telaio.
A proposito di verniciatura, come su tutte le bici Trek, anche sulla Top Fuel è possibile personalizzare la grafica del telaio grazie al programma Project One, con sovrapprezzi variabili a seconda della scelta.
Nelle taglie piccole, lo spazio per la borraccia è davvero ridotto, infatti è necessario utilizzare un portaborraccia ad estrazione laterale come quello montato di serie.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Spazio ridotto per la borraccia nelle taglie piccole. Dalla foto si nota anche che il cavo del lockout tocca sul piantone rovinando la verniciatura.

– Tuning ammortizzatore: 8
La Trek Top Fuel 9.8 SL monta un ammortizzatore Fox Performance Float con travel da 100 mm e con taratura RE:aktiv Xc, studiata in modo specifico da Trek per questo telaio.
Il sistema RE:aktiv Xc punta a rendere l’ammortizzatore più sostenuto, ma allo stesso tempo anche più reattivo e fluido senza interferire con la pedalata.

Trek Top Fuel 9.8 SL

In teoria, questo sistema dovrebbe svolgere un lavoro molto simile a quello della valvola inerziale, ma in modo più efficace: sbloccarsi solo quando serve e cambiare comportamento a seconda di quanto è intensa la sollecitazione.
Sono previste due sole posizioni (Open e Lock), con comando integrato di tipo “Push to Unlock”. In realtà, però, il lockout non è completo, ma il freno in compressione è abbastanza robusto.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Comando integrato delle sospensioni di tipo “Push to Unlock”

Dopo la prima fase di studio e grazie ai consigli di un tecnico delle sospensioni (Alessio Seri, ex Marzocchi e meccanico di molti top rider Xc) ho capito che il RE:aktiv, per funzionare al meglio necessita di un Sag ridotto (circa 3,8 millimetri), che permette di raggiungere il giusto compromesso tra pedalabilità ed efficienza in discesa.
Ovviamente ho dovuto gonfiare più del dovuto l’ammortizzatore (160-170 psi per un rider di circa 62 chili), operazione che non sarebbe necessaria se l’idraulica garantisse più sostegno.

– Posizionamento ammortizzatore: 8,5
Sulla Trek Top Fuel 9.8 SL l’ammortizzatore è posizionato in modo verticale e lo schema sospensivo è studiato intorno ai sistemi Full Floater ed ABP.
Il Full Floater si basa sui due punti di ancoraggio sospesi della sospensione, che rendono più fluida la sua azione ed offrono una sensazione di “travel infinito”.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Punti di ancoraggio sospesi dell’ammortizzatore per il sistema Full Floater

Il sistema ABP (Active Braking Pivot) prevede invece la corrispondenza del pivot sul carro con il perno della ruota posteriore: in questo modo le forze della pedalata, dell’ammortizzazione e della frenata sono svincolate e non interferiscono tra loro.
La sinergia delle due tecnologie dovrebbe garantire un lavoro più fluido della sospensione.
Questo design tel telaio, però, non permette il montaggio di un secondo portaborraccia, molto utile nelle lunghe distanze.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Con il sistema ABP, il perno della ruota posteriore coincide con il pivot dello schema sospensivo

– Peso telaio e/o bici: 8
La Trek Top Fuel 9.8 SL pesa 10,9 chili senza pedali, con gomme tubeless ready e lattice.
Con i pedali si arriva poco sopra gli 11 chili, non pochi per una bici da Xc.
Tuttavia c’è ampio margine di miglioramento sui componenti e con qualche upgrade si arriverebbe facilmente intorno ai 10 chili.

– Prezzo telaio e/o bici: 7,5
La Trek Top Fuel 9.8 SL in colorazione standard (grigio antracite o rosso) costa 4999€, in colorazione Trek Factory Racing come quella che vedete nelle foto costa 6199€.
E’ disponibile anche il solo kit telaio al prezzo di 3299€.

Trek Top Fuel 9.8 SL

Colorazione Trek Factory Racing

– Garanzia sul telaio: 8
Ogni nuova bicicletta Trek dispone della garanzia e del programma fedeltà migliori del settore: Trek Care. Una volta registrata la bici, Trek Bicycle Corporation fornisce a chiunque acquisti una bicicletta Trek una garanzia Trek che copre difetti di materiale e lavorazione in base a differenti modalità consultabili qui.
Nel caso del telaio Trek Top Fuel 9.8 SL è prevista una garanzia di 5 anni con formula Trek Care.

Voto finale (da 1 a 10): 8,3

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Efficienza sospensione posteriore in salita: 7,5
Nei tratti in cui si pedala di passo da seduti, la Trek Top Fuel 9.8 SL si comporta abbastanza bene anche se da bloccato l’ammortizzatore non è completamente fermo.
Nei rilanci e nelle salite asfaltate, invece, avrebbe fatto comodo un ammortizzatore più chiuso in modalità Lock.
In generale, su una bici del genere si sente la mancanza di una terza posizione, mentre ho gradito il comando integrato di forcella e ammortizzatore di tipo “Push to Unlock”, che è più efficiente e pronto di quello classico.

Trek Top Fuel 9.8 SL

 

– Impressioni di guida in salita: 8,5
L’impostazione in sella è davvero ottima e permette a chiunque di assumere una posizione più avanzata e quindi favorevole.
Sui sentieri tecnici e lenti il carro copia anche il singolo sasso, mentre sugli sterrati scorrevoli e nei rilanci, la Trek Top Fuel 9.8 SL pecca un po’ di reattività.
Ciò è dovuto non solo alla taratura dell’ammortizzatore, ma anche al sistema ABP che, sebbene sia tra i più precisi ed efficienti come funzionamento, non garantisce la stessa rigidità di un carro pivotless, ad esempio.
Veramente ottimo è invece il bloccaggio della forcella Fox 32 Float Step Cast Performance.

Voto finale (da 1 a 10): 8

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Efficienza sospensione posteriore in discesa: 9,5
La discesa è un punto di forza della Trek Top Fuel 9.8 SL.
Grazie ai sistemi Full Floater e ABP, si ha davvero la sensazione che l’escursione della sospensione sia infinita.
Inoltre, l’ammortizzatore RE:aktiv non si “siede” mai, è sempre efficace e reattivo nei rilanci dopo le curve o dopo le compressioni. Questa dote è importante nell’Xc e nelle marathon per non perdere secondi preziosi sui sentieri guidati.
Nonostante il Sag ridotto di 3,8 millimetri, si riesce a sfruttare abbastanza bene l’escursione senza andare mai a pacco.

Trek Top Fuel 9.8 SL

– Efficienza in frenata: 9
I freni Sram Level TLM montati di serie hanno perso qualche colpo sul fango e nelle discese lunghe, dove surriscaldandosi sono diventati un po’ rumorosi.
Per il resto, il sistema ABP si è dimostrato veramente efficiente e preciso nella frenata.

– Impressioni di guida in discesa: 9
Lo schema sospensivo è veramente efficiente sia sui sentieri veloci, sia su quelli molto sconnessi. Il telaio molto compatto invita a restare più arretrati con il peso del corpo e nei tratti più ripidi si va fuorisella con facilità. Se vi piace guidare in modo avanzato, valutate una taglia più grande del telaio, da usare magari con attacco più corto.
La forcella Fox Float 32 Step Cast Performance con cartuccia Grip è meno sensibile e più lineare di quella con cartuccia Fit4 ma nel complesso svolge il suo lavoro senza creare problemi.

Voto finale (da 1 a 10): 9,1

Trek Top Fuel 9.8 SL

Molto semplice ma efficiente la forcella Fox 32 Float Step Cast Performance con catuccia Grip

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Efficienza sospensione posteriore nel pedalato: 7,5
La mancanza della terza posizione si avverte e in parte pregiudica le qualità della Mtb nei tratti pedalati.
Sui sentieri più battuti bisogna viaggiare con l’ammortizzatore chiuso, ma in qualche caso il freno in compressione non basta, ci sarebbe bisogno di un lockout completo.
Sui trail sconnessi la tentazione è di aprire l’ammortizzatore, ma in questo caso si perde reattività.

Trek Top Fuel 9.8 SL

– Impressioni di guida sul pedalato: 8
L’ottima impostazione in sella permette di compensare in parte i “difetti” della sospensione. Sui trail tecnici e da guidare è reattiva e maneggevole, mentre sugli sterrati battuti a volte si avverte il bisogno di un posteriore più scattante e reattivo.
Una nota di merito va fatta alle gomme Bontrager XR2 Team Issue da 29×2,2”, che sono molto versatili e contribuiscono a migliorare la scorrevolezza senza perdere trazione laddove serve.

Voto finale (da 1 a 10): 7,75

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,2

In conclusione…
La Trek Top Fuel 9.8 SL è una full molto versatile e da consigliare per le gare più tecniche, specialmente per le Gran Fondo e le marathon più dispendiose.
Se il vostro obiettivo è l’Xc puro orientatevi altrove, oppure mettete in conto di lavorare in modo accurato sulla taratura dell’ammortizzatore per renderlo completamente fermo in modalità Lock, oppure di sostituirlo con uno a tre posizioni, che si sfrutta meglio ovunque.
Inoltre, si potrebbe lavorare sui componenti per arrivare almeno intorno ai 10 chili di peso.
Vista la predisposizione per la discesa, questa Mtb è da consigliare anche a chi ha qualche difficoltà di guida e vuole provare ad alzare l’asticella senza perdere troppo in salita.

Qui trovate tutti gli articoli sulle full suspension da Xc.

Per informazioni trekbikes.com



voto:  8,2 / 10

PRO:

Geometria performante e intuitiva, posizione racing, tuning ammortizzatore in discesa, prestazioni complessive in discesa, possibilità di personalizzazione grafica del telaio.

CONTRO:

Peso, tuning ammortizzatore nel pedalato e in salita, passaggio cavo del lockout ammortizzatore, poco spazio per estrarre la borraccia, mancanza del doppio portaborraccia.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    Triangolo e foderi alti in carbonio OCLV Mountain SL, foderi bassi in lega, ABP, Full Floater, EVO link, tubo di sterzo conico E2, MinoLink, MicroTruss, passaggio cavi interno Control Freak, Carbon Armor, movimento centrale PF92, Boost 148 e geometria G2. Cinque taglie, dalla 15,5" alla 21,5".
  • Travel:
    100 millimetri
  • Diametro:
    27,5" sulla taglia 15,5", 29" su tutte le altre.
  • Peso bici completa:
    10,9 chili senza pedali, con gomme tubeless ready e lattice.
  • Angolo di sterzo:
    70 gradi (con MinoLink in posizione Low)
  • Tubo superiore:
    57,7 cm (in taglia 17,5")
  • Lunghezza carro:
    43,5 cm
  • Interasse:
    111,1 cm (in taglia 17,5")
  • Altezza movimento centrale:
    33 cm (con MinoLink in posizione Low e gomme da 2,2")
  • Prezzo:
    6199€
        
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