Il giro del mondo in bicicletta: è partita l'avventura di Claudio Gentili!

Veronica Micozzi
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Claudio Gentili ha vissuto e lavorato per 30 anni come falegname a Montopoli in Sabina, un paese a metà strada tra Rieti e Roma.
Ha un figlio, un nipote e un sogno: fare il giro del mondo in bicicletta.
Ora quel sogno si sta concretizzando: Claudio è partito da casa sua qualche settimana fa, lo scorso 23 gennaio, attrezzato per un viaggio che potrebbe durare anni ma che nelle intenzioni sarà un'esperienza tra le più ricche e coinvolgenti.

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Claudio Gentili nel suo laboratorio di falegnameria, con la sua bicicletta

La preparazione è stata lunga, il percorso sarà approssimativamente di 100.000 km!
Claudio ha scelto di non privilegiare la via più corta ma quella più interessante: prima si dirigerà verso sud, destinazione Marocco. Da lì seguirà le coste dell’Africa fino al Sud Africa per risalire verso il Sudan, dal quale passerà in Asia per attraversarla fino ad avvicinarsi all’Australia che percorrerà da ovest a est, ritornando in Asia per attraversare la Cina verso nord, poi Siberia fino all’estremo est e passare in Alaska.
Da qui la meta sarà Buenos Aires. Ci arriverà scendendo la dorsale del Pacifico, fino al Messico e via via verso la capitale argentina. 
Ecco la mappa dell'itinerario quasi definitivo, non saranno comunque escluse deviazioni lungo il viaggio:

Traccia Giro Del Mondo Slow Copia
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Il mezzo con il quale viaggerà non è meno curioso del viaggio stesso: una Mtb Bianchi di circa 30 anni fa, equipaggiata con un gruppo Shimano che monte una quadrupla (!) anteriormente.
Con questa bicicletta, Claudio ha prima girato nei dintorni di casa, poi nel 2017 ha raggiunto la Grecia pedalando 700 km in tre settimane, due anni dopo arrivò fino ad Istambul e infine il Marocco passando per Francia e Spagna.

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Prima della sua partenza per questa nuova , ambiziosa avventura, abbiamo rivolto qualche domanda al signor Claudio per capire meglio lo spirito del suo viaggio e la sua preparazione.

- Cosa l’ha spinta ad intraprendere un viaggio intorno al mondo in bicicletta?

- La voglia di intraprendere questo viaggio mi è venuta da quelli precedenti: quando fai viaggi di questo genere acquisisci conoscenze, nascono amicizie indelebili, accumuli esperienze che non si riescono neanche a raccontare, sono emozioni molto forti.

- Come si è preparato per l’impresa? Quale allenamento ha seguito?

- Calcolando che prima di partire devo portare a termine i miei impegni di lavoro, mi alleno in bici solo la domenica e faccio più o meno 10 ore di pedalata ad un andamento molto lento. Mi alleno maggiormente nella resistenza a stare in sella facendo comunque sui 120/150 km. Comunque ho migliaia di km nelle gambe.

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Claudio con il figlio e il nipote prima della partenza. Lasciarli per tanto tempo è l'unico cruccio...anche se loro potranno raggiungerlo in alcune tappe per delle brevi vacanze.

- Che tipo di esperienze ha avuto finora di viaggi in autonomia in bici?

- La prima è stata il giro della Grecia, poi sono andato a Gavdos, un'isoletta di fronte alla Libia che viene chiamata "la porta d'Europa".
Successivamente, sono stato ad Istanbul, partendo sempre da Montopoli in Sabina fino ad Ancona, poi via traghetto fino a Igoumenitza, ho attraversato il nord della Grecia fino ad Istanbul.
Un altro viaggio è stato quello a Settat, una cittadina a circa 80 km a sud di Casablanca: sono partito da Montopoli, ho risalito l'Italia, sono passato per Ventimiglia, poi ho fatto tutta la Francia e tutta la Spagna fino ad Algesiras, per poi sbarcare a Tangeri, poi ho costeggiato il mare e sono arrivato fino a Casablanca e da lì a Settat .
Tutti questi viaggi li ho fatti in solitaria, solo il viaggio a Gavdos l'ho fatto insieme ad un amico.

- Viaggerà anche questa volta da solo senza nessun supporto? E che tipo di attrezzatura porterà con sé?

- Sì, viaggerò da solo senza nessun supporto, con me porto un GPS, 2 telefonini, una telecamera, pannelli fotovoltaici, una power bank, poi tenda, sacco a pelo, materassino, attrezzatura per cucinare, vestiario, e infine attrezzi e qualche ricambio per la bici.

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- Parliamo della bici che utilizzerà: che modello è, come è allestita, perché questa scelta…

- La mia bici? È una Mtb Bianchi degli anni '90, con una quadrupla, tutti i miei viaggi li ho fatti con questa bici, è la mia compagna di viaggio, ci sono affezionato, e mi accompagnerà anche in questa avventura!
E' allestita con 2 borse anteriori e 3 borse posteriori, la tenda sarà fuori dalle borse nella parte anteriore.

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- Si tratterà di un viaggio che durerà parecchi mesi: ha già pianificato tutte le tappe (dove si fermerà, dove dormirà, quale percorso, quanti chilometri al giorno…) oppure seguirà solo una traccia e deciderà di volta in volta?

- Questo è un viaggio che durerà  7-8 anni, nei dettagli non ho pianificato nessuna tappa, pedalata dopo pedalata decido cosa fare, in un progetto così a lungo termine i problemi che si possono incontrare sono tanti e bisogna valutare volta per volta il da farsi.

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Il viaggio da record è appena iniziato: qui Claudio è a Bologna.

- Quali pensa saranno le difficoltà maggiori che dovrà affrontare?

- Le difficoltà che si possono incontrare sono davvero di vario genere: ad esempio si possono incontrare degli animali selvatici, possono verificarsi problemi di sicurezza legati alle situazioni politiche o religiose, possono esserci problemi di cibo e acqua nelle zone aride, ci possono essere ritardi nel ricevere un visto d'ingresso...

- Qual è il messaggio che vuole dare con questa avventura che si appresta a vivere?

- Uno dei messaggi che voglio dare?
Vivete i vostri sogni, non fateli restare sogni, perché altrimenti vivrete di rimpianti, nella vita bisogna anche misurarsi con se stessi e vedere fino a che punto si è capaci di superare ostacoli.
Certo, questo che ho scelto io è un ostacolo un po' grandicello... 🙂
Durante il mio viaggio pubblicherò più foto e video possibile in modo che tanti altri possano viaggiare insieme a me.

Claudio farà il suo giro del mondo in bicicletta senza fretta, con la curiosità di conoscere persone, luoghi e culture. Tutta l'avventura sarà autofinanziata ma naturalmente se ci saranno donazioni saranno ben accette.
Qui trovate la sua pagina Facebook, con aggiornamenti quotidiani, e qui il suo profilo Instagram.
Buona fortuna, Claudio!

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Sull'autore
Veronica Micozzi

Mi piace leggere, scrivere, ascoltare. Mi piacciono le storie. Mi piace lo sport. Mi piacciono le novità. E riconosco la sana follia che anima i seguaci della bici. Credo di aver capito perché vi (ci) piace tanto la Mtb, al di là della tecnica, delle capacità, dell’agonismo: è per quella libertà, o illusione, di poter andare ovunque, di poter raggiungere qualsiasi vetta, di poter superare i propri limiti che solo le due ruote sanno regalarti…

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