scritto da Daniele Concordia in Storie il 02 Feb 2018

La prima gara della stagione: ci siamo, l’esame si avvicina…

La prima gara della stagione: ci siamo, l’esame si avvicina…
        
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La prima gara della stagione, sia essa una cross country, una marathon, una enduro o una Dh, ha sempre qualcosa di speciale.
Ti prepari per un inverno intero, sfidi il freddo, la pioggia, la neve e il fango.
Vai in palestra la sera dopo il lavoro, oppure ti alleni all’alba sui rulli, tutto con un solo obiettivo: andare forte (o soffrire meno) alle gare.
A inizio febbraio qualcuno ha già attaccato il numero, altri lo faranno tra un mesetto, altri ancora inizieranno in questo week-end.
Un po’ per tutti, comunque, si comincia a respirare quell’atmosfera speciale e piena di adrenalina.

Le emozioni
Odore di olio riscaldante: la vecchia canfora è ormai superata, ma quell’aroma decisa ed acre è sempre sinonimo di battaglia. Fa ancora freddo, ma muscoli e cuore vanno riscaldati, perché in Mtb si parte subito “a fuoco”, senza tregua.
«Sarò pronto?»
«Quanto dovrò scaldarmi?»
«Parto subito a tutta o mi gestisco?»
«Come è meglio vestirsi?»
Questi e altri dubbi vengono in mente mentre si fa la fila per prendere il numero, ma una volta saliti in sella, spesso spariscono.
Il cuore è già al medio senza neanche essersi scaldati, l’adrenalina spesso gioca brutti scherzi, ma stringendole la mano e facendocela amica, tutto risulterà più facile.
Non c’è nulla di più incerto come la prima gara della stagione, ma queste emozioni valgono doppio per chi ha le gare nel Dna.

la prima gara della stagione

La preparazione
«Mi sarò allenato bene?»
«Conosco abbastanza il percorso?»
«Sopporterò il ritmo elevato?»
Ecco altre domande che inevitabilmente sorgono spontanee nella testa del rider alla prima gara della stagione.
Tuttavia, se l’avvicinamento è stato senza intoppi, spesso anche questi dubbi spariscono appena si sale in sella.
In altre situazioni bisogna mantenere la calma e tirare fuori tutto quello che si ha, senza cercare di fare l’impossibile e soprattutto… pensando a divertirsi.
D’altronde, ragazzi, questo dovrebbe essere l’obiettivo primario per chi corre solo per passione: il divertimento.
Senza quello non si andrà da nessuna parte!

la prima gara della stagione

I rivali
Ci sono quelli silenziosi, che non aprono bocca e non fanno nemmeno un sorriso, poi magari pronti-via e partono a razzo.
Poi ci sono i “chiacchieroni”: ti bombardano di domande e di discorsi della loro vita che in quel momento non vorresti proprio sentire.
Ma tu ascolti (o fai finta) e annuisci.
Gli avversari con lo sguardo sornione sono quelli più “pericolosi”: sanno che la gamba è quella giusta, ma non si esprimono a parole, parleranno con i fatti…
Osservare da fuori il comportamento dei riders alla prima gara della stagione è divertente: ognuno reagisce a modo suo, quelli più emotivi subiscono il primo scontro, i più freddi sono relativamente tranquilli.
Ma il bello è anche questo: le idee tanto si chiariranno sul campo, con i fatti e senza troppi pensieri.

la prima gara della stagione

Il mezzo
La prima gara della stagione spesso è anche il battesimo per la nuova Mtb.
Sì, perché migliaia di chilometri in allenamento non valgono mai quanto una gara, solo col numero attaccato si capiscono i limiti e i punti di forza del mezzo ed ecco perché c’è ancora più curiosità intorno all’evento d’esordio.
Poi ci sono i componenti: la scelta di ruote e gomme spesso è il dilemma più grande, anche perché sarebbe davvero un peccato perdere una gara per una copertura sbagliata o troppo fragile…
E i rapporti: «Basterà un 34 per quello strappo? O avrò bisogno del 32?».
Questa incertezza momentanea rende nervosi e dubbiosi, ma ragionando a mente fredda fa quasi sorridere: calmi, è solo una gara!

la prima gara della stagione

La routine
L’inverno è stato lungo e meno schematico, nel week-end non c’erano degli orari da rispettare e delle abitudini ricorrenti. Ma con l’arrivo della prima gara della stagione bisognerà ricordarsi “come si fa”: sveglia all’alba, colazione, viaggio e così via.
La gara d’esordio è traumatica in questo senso, soprattutto per chi non ama rispettare troppo le regole, ma si fa, lo facciamo tutti.
Per routine si intendono anche tutta una serie di “rituali” scaramantici o estetici che spesso mettono tranquillità, anche se non servono poi a molto.
C’è chi indossa sempre gli stessi calzini o gli stessi guanti per tutta la stagione, chi posiziona il chip in un determinato modo, chi mette in tasca l’amuleto portafortuna e così via.
E poi… i peli! 😅
Sì, se siete degli agonisti è arrivato il momento di radere quel caldo strato di peluria alle gambe che ci ha accompagnato per tutto l’inverno sotto la calzamaglia.
Vedere la gamba ancora pallida ma lucida e depilata dopo tanti mesi al coperto fa sempre uno strano effetto, ma poi in bici sembrerà addirittura di andare più forte.
Sì, siamo fatti così!

la prima gara della stagione

Lo “sparo”
Pronti? Via!
In quel simbolico sparo, quando il “bip” diventa più lungo o quando il cronometrista abbassa la mano tutti i pensieri volano via.
In un battibaleno sei solo tu e la tua Mtb, spingi a tutta, guidi, salti e te la godi.
La sfida è contro te stesso prima che contro gli avversari, per superare i propri limiti ancor prima dell’ostacolo, provando sempre a fare meglio e ad arrivare sul traguardo sofferente ma soddisfatto.
«Sì, ho dato veramente tutto!».
La prima gara della stagione è magica, piena di tensione e di emozioni.
In fin dei conti lo sport è bello proprio per le emozioni che regala e nella Mtb queste non mancano di certo.
Allora basta parole: coltello tra i denti, è arrivato il momento di scendere in pista!



        
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