

Elettronica e integrazione: ancora non ci siamo.
No, non parlo delle e-Mtb, perché in questo campo sono stati fatti passi da gigante, a tal punto da far diventare le elettriche sempre più snelle, pratiche e tecnologiche.

E non parlo nemmeno delle sospensioni automatiche-elettroniche: sebbene ci sia ancora un po' da lavorare su peso e ingombri, l'integrazione sulla bici è già di buon livello.

Quando parlo di elettronica e integrazione, mi riferisco piuttosto ai reggisella telescopici wireless e all'impatto (estetico e funzionale) che questi hanno sulla zona manubrio.
Mi spiego meglio...
Una questione di ingombri
Chi decide di montare sulla propria Mtb un reggisella telescopico wireless (FOX, RockShox, KS, Magura o di qualsiasi altra marca) avrà sicuramente qualche difficoltà nel posizionare il comando sul manubrio, se su questo è presente anche un remoto delle sospensioni ad attuazione meccanica.
Magari riuscirà a farlo, ma l'ergonomia e l'estetica non saranno mai eccelse...
L'unica eccezione potrebbe essere il Reverb AXS per chi ha già un gruppo Sram Eagle Transmission e delle sospensioni RockShox Flight Attendant, perché in quel caso il comando di sinistra funziona anche con il telescopico: da questo punto di vista, Sram è un passo avanti rispetto alla concorrenza.

In tutti gli altri casi è un grosso problema, perché il comando del telescopico (che spesso è anche ingombrante) è difficile da posizionare insieme a quello delle sospensioni. Ma d'altronde quella è l'unica soluzione, perché sulla destra c'è il comando del cambio, che è ancora più voluminoso.
Lasciatemelo dire: nel 2025, in un settore in cui la tecnologia è in continua evoluzione, un problema del genere è veramente assurdo.

In Coppa del Mondo hanno risolto così...
Questo inconveniente lo hanno avuto anche alcuni team di Coppa del Mondo Xc, nello specifico quelli dell'Orbea FOX Factory, che stanno utilizzando il reggisella FOX Transfer Neo (wireless), ma hanno dovuto trovare una soluzione per incastrare il comando sul manubrio insieme a quelli delle sospensioni e del cambio posteriore.

Ad esempio, sulla bici di Simon Andreassen è stato inserito un cavetto Shimano Di2 nel comando originale FOX (che funziona anche da centralina) e alla sua estremità è stato installato un pulsante piccolissimo, molto simile ai Blips di Sram. Questo è stato posizionato vicino alla manopola e si aziona con il pollice: una modifica fatta a regola d'arte da uno dei meccanici del team.
Per capire meglio come funziona, guardate questo articolo dei nostri colleghi spagnoli di Es Mtb:

Osservando questa modifica artigianale viene automatico porsi una domanda: è possibile che FOX non abbia pensato a questo problema?
D'altronde, se un "semplice" meccanico è riuscito a trovare una soluzione, sebbene essa sia grezza e non definitiva, significa che l'azienda avrebbe potuto farlo a occhi chiusi...

Lo stesso problema lo ha avuto il Team Scott-Sram di Nino Schurter fino a quando non esistevano le sospensioni RockShox Flight Attendant e in quel caso era stato risolto installando una centralina sotto all'attacco manubrio, con un cavetto e il relativo pulsante Blips che si andava a inserire nella manopola sinistra.
Il sistema era molto pratico, ma più pesante, più costoso (per via della centralina) e pur sempre una modifica.


Quelli appena citati sono degli esempi, ma chiunque di voi voglia montare un reggisella telescopico wireless su una Mtb con sospensioni tradizionali si troverà di fronte a questo problema, che disturba la pulizia estetica e la praticità della zona manubrio.
Elettronica e integrazione: come immaginiamo il futuro?
In un epoca in cui la tecnologia dilaga, l'integrazione dei vari sistemi elettronici sulla Mtb dovrebbe migliorare, invece non ci siamo ancora, soprattutto nei casi che abbiamo appena citato.
In futuro, qualcosa deve migliorare: sicuramente, quando tutte le sospensioni diventeranno elettroniche e senza fili anche nell'Xc (mettiamoci l'anima in pace, perché prima o poi accadrà), anche FOX realizzerà un comando tipo quelli di Sram, in grado di dialogare con il telescopico e con le sospensioni. E già sarebbe un bel passo avanti...

Ma il sogno di tutti sarebbe un comando generico, in grado di dialogare via Bluetooth o ANT+ con i reggisella di tutti i marchi e magari anche di dimensioni minimali: dubito fortemente che ciò accadrà, perché ogni azienda è "gelosa" dei propri sistemi e protocolli, ma sognare non costa niente.
Nel frattempo, ci accontenteremmo di una soluzione "ufficiale" tipo quella realizzata dai meccanici Orbea e Scott, che dia la possibilità di utilizzare un pulsante satellite ed ottimizzare l'ergonomia della zona di sterzo. Vedremo se qualcosa del genere sarà presentato prima o poi.

Un'altra cosa che potrebbe migliorare è la dimensione dei sensori e delle batteria, sia sui reggisella, sia sulle sospensioni, sia sui comandi.
L'ideale sarebbero delle piccole consolle con diversi tasti, da posizionare vicino alla manopola, meno sporgenti ed esteticamente più gradevoli, che potrebbero dialogare anche con i ciclocomputer e, perché no, anche con il motore di una eventuale e-Mtb.
Ad oggi c'è ancora un limite costruttivo che riguarda le dimensioni delle batterie e di alcuni sensori, ma sono sicuro che prima o poi salterà fuori qualcosa del genere.
Intanto, noi continuiamo a sognare...
Qui gli altri articoli e test che parlano dell'elettronica nel mondo della Mtb.
Qui gli altri articoli e test sui reggisella telescopici.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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Come hai giustamente fatto notare, il problema si pone con tutti brand ad eccezione rockshox. Che in fatto di integrazione e pacchetto bici è attualmente ad un livello difficilmente raggiungibile da i competitor. Può offrire al cliente un pacchetto completo affidabile, performante e perfettamente integrato. Con due pod che si possono completare con ulteriori blip o addirittura blipbox con pulsantiere custom le possibilità di montaggio e comando sono pressoché illimitate.
Solo montando prodotti di altre marche sussistono problemi di compatibilità, nessun competitor è attualmente in grado di offrire un sistema elettronico funzionante e funzionale completamente integrato senza dover ricorerre ad accrocchi strani, dalla dubbia funzionalità, con sensori esterni che comunque non forniscono un a funzionalità completa.
Hai ragione. Sram in questo momento è avanti in termini di integrazione e offre un pacchetto molto completo.
Se ci spostiamo sul fronte e-Mtb, invece, le cose cambiano: Shimano è avanti, grazie ad una drive unit più evoluta di quella Sram.
Ma lo scenario è soggetto a continue mutazioni, quindi... questa è solo una fotografia di oggi