scritto da Daniele Concordia in Tecnica il 17 Dic 2018

Il freddo in Mtb: ecco 10 regole per conviverci al meglio…

Il freddo in Mtb: ecco 10 regole per conviverci al meglio…
        
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Il freddo in Mtb: c’è chi lo ama e (soprattutto) chi lo odia.
Più di qualcuno rinuncia addirittura alle uscite del weekend per colpa del freddo…
Sì, sicuramente è più piacevole uscire quando il clima è gradevole, ma utilizzando qualche accorgimento, anche con temperature prossime allo zero ci si può divertire in Mtb.
Per quanto riguarda i consigli generici su come vestirsi per uscire in bici con il freddo, è sempre molto utile l’articolo di Omar Di Felice pubblicato tempo fa, ma nelle prossime righe vogliamo entrare più nello specifico per il fuoristrada, dandovi qualche dritta non solo sull’abbigliamento, ma anche su altre abitudini che potrebbero salvarvi l’uscita…

freddo in mtb



1 – Non copritevi troppo
Ne parla anche Omar Di Felice nell’articolo che vi abbiamo indicato sopra: l’errore che fanno in molti, soprattutto i meno esperti, è coprirsi troppo (o troppo poco).
Soprattutto in Mtb, dove la media oraria è più bassa, si pedala spesso su salite ripide, ad intensità più alte e magari nel bosco, coprirsi troppo può essere solo controproducente.
I giubbetti in Windtex o Windstopper (o membrane simili) sono studiati soprattutto per chi pedala in pianura-vallonato o comunque ad intensità piuttosto basse.
In questi casi, la temperatura del corpo non sale molto, si suda poco e quel tipo di giubbetto può essere l’ideale.

freddo in mtb

I giubbetti tecnici molto pesanti vanno bene per le uscite tranquille e con poca salita…

Ma se avete in programma un bel giro in Mtb con salite e discese importanti, la scelta dovrà essere diversa: meglio vestirsi a strati.
I biker evoluti (ma anche i ciclisti su strada) optano spesso per una maglia intima termica di ottima qualità, sopra la quale andrà indossata una maglia a maniche lunghe felpata e sopra ancora uno smanicato anti-vento.

freddo in mtb

La maglia termica da indossare a contatto con la pelle è un indumento indispensabile…

In questo modo, in salita si potrà aprire la zip dello smanicato, in parte anche quella della maglia sottostante ed evitare di sudare troppo.
Nella maggior parte dei casi, infatti, la sensazione di freddo intenso è dovuta proprio al sudore che si raffredda, non alla temperatura in sé per sé.
Arrivati in cima, ovviamente, si chiude tutto e si affronta la discesa.
In generale, comunque, è sempre meglio avere leggermente freddo nei primi chilometri dell’uscita e scaldarsi poi con l’attività, piuttosto che partire imbacuccati e tornare a casa bagnati di sudore, sicuramente infreddoliti e a rischio malanno.

freddo in mtb

Uno smanicato, anche leggero ma anti-vento, è più che sufficiente se indossato sopra ai due strati inferiori: in salita si apre la zip e in discesa si richiude.

2 – La mantellina solo se piove (o nevica)!
Ancora peggio di chi si copre troppo è chi usa la mantellina anti-pioggia sopra al giubbetto in Windtex!
Ecco, questo non è un ottimo modo per combattere il freddo in Mtb…
Un’ulteriore membrana impermeabile aumenta ancora di più la probabilità di sudare e quindi di raffreddarsi in discesa.
La mantellina utilizziamola solo se piove, o eventualmente se nevica.
Oppure, si può tenere nelle tasche ed utilizzare solo in caso di discese veloci (tipo su asfalto), per poi toglierla subito dopo.

freddo in Mtb

3 – Okay ai guanti invernali, ma…
Uno dei problemi più importanti di chi soffre il freddo in Mtb riguarda spesso le mani.
Ecco perché si studiano le soluzioni più assurde per scaldarle o comunque per non farle congelare.
L’errore più comune è utilizzare dei guanti da sci, o comunque troppo imbottiti.
O ancora diversi strati di guanti che rendono l’impugnatura davvero impossibile.
Ricordiamoci che dobbiamo uscire in Mtb e bisogna avere il pieno controllo del mezzo in discesa e sui tratti tecnici in generale.
La miglior soluzione, quindi, sono dei guanti tecnici che siano imbottiti all’interno ed abbiamo una membrana isolante all’esterno, che evitino di sudare troppo e allo stesso tempo permettano di impugnare bene il manubrio.
Scegliete voi il modello, tutti i marchi ne producono, l’importante è che le mani non sudino troppo e che riusciate a guidare bene lo stesso.

freddo in Mtb

 

4 – Occhio anche a piedi e testa
Quando fa freddo in Mtb si congelano anche i piedi, le orecchie e la testa.
La prima regola a nostro avviso è: lasciate a casa i copriscarpe: col fango si inzuppano, camminando a piedi si rovinano e spesso fanno sudare troppo il piede.

freddo in mtb

Meglio piuttosto una buona calza in lana Merinos o in qualsiasi altro materiale tecnico/termico e, se fa proprio tanto freddo, una scarpa invernale.
Un’altra zona che andrebbe coperta è quella del collo, con scaldacollo o bandane tecniche, scoprendosi in salita e coprendosi in discesa.

freddo in mtb

Per la testa, scegliete dei sottocaschi specifici che coprano anche le orecchie. E’ capitato anche di vedere chi non indossa il casco per indossare il cappello: assolutamente vietato! Il casco andrebbe indossato anche per andare a comprare il pane…

freddo in mtb

5 – Meglio uscire più tardi, che congelarsi
Il problema del freddo in Mtb, a volte è dovuto principalmente all’orario in cui si esce.
Se in estate si può uscire anche alle 6-7, pensare di partire troppo presto in inverno è impensabile, o meglio, di sicuro renderà meno piacevole la vostra uscita.
Spesso, però, a causa di esigenze familiari c’è poca scelta: o si esce presto o si fanno meno chilometri per rientrare a casa prima di pranzo.
Ecco, nei giorni di freddo molto intenso, a nostro avviso è meglio fare un po’ di meno che congelarsi!
Uscire alle 9-10 è diverso che farlo alle 7-8: un’ora in più o in meno non cambia la vita, ma avremo sicuramente meno probabilità di ammalarci e ci divertiremo sicuramente di più.
Si potranno rimandare le uscite più lunghe a quando l’aria sarà più gradevole…

freddo in Mtb

6 – Studiate il percorso in base al vento
Spesso a generare la sensazione di freddo in Mtb è principalmente il vento.
I vecchi dicono che “il vento è il peggior nemico del ciclista”.
Ed è vero.
Spesso lo malediciamo, ci fa faticare non poco, ma capire la direzione in cui soffia potrebbe aiutare a renderlo… amico.
Il trucco che io spesso utilizzo è pedalare controvento nei primi chilometri, per trovarlo poi a favore nel finale.
Questo ha due vantaggi: scaldarsi subito ed affrontarlo quando si è freschi e defaticare a fine allenamento, quando si è già a temperatura.
Inoltre, in caso di vento forte cerco di ridurre i chilometri di trasferimento, optando per un percorso il più possibile al riparo.

freddo in Mtb

7 – Girate nel bosco
Questo è un accorgimento valido non solo quando tira vento, ma anche quando il freddo punge parecchio a prescindere dal vento.
Il bosco crea una sorta di protezione dal gelo, sì, a volte c’è parecchia umidità, ma girando su un percorso tecnico e non molto veloce ci si scalda in fretta.
Ecco, se fa tanto freddo a volte la miglior soluzione è prendere la macchina, arrivare in un anello Xc e girare per un paio d’ore: oltre ad essere molto allenante, vedrete che la temperatura salirà…
Se proprio non avete la possibilità di girare esclusivamente nel bosco, scegliete un percorso con poche zone in ombra e pochi sentieri in quota.

freddo in Mtb

8 – Riducete le soste
Non c’è peggior cosa che fermarsi in cima ad una salita per parecchio tempo, sudati e al freddo.
Ecco perché, in caso di uscite invernali è meglio scegliersi la giusta compagnia, che permetta di mantenere un ritmo giusto e senza troppe soste.
Ci si può fermare al bar per un caffè, certo, ma anche in questo caso cerchiamo di non fare soste troppo lunghe, altrimenti ci si fredda e la ripartenza sarà un’agonia.

freddo in mtb

9 – Non dimenticate di mangiare (e di bere)
Un altro errore molto comune è non alimentarsi durante le uscite invernali.
Il freddo in Mtb limita un po’ la sensazione della fame e soprattutto quella della sete, ma anche se non ce ne accorgiamo, l’organismo con le basse temperature brucia di più che in estate.
Oltre all’attività fisica, bisogna fare i conti con la “termogenesi”, ossia il meccanismo che attiva il corpo per restare a temperatura e che brucia anch’esso calorie.

freddo in mtb

Con il freddo, durante il giro si può scegliere anche un pezzo di cioccolato fondente: si abitua il fisico a bruciare i grassi come energia e poi… Anche il gusto vuole la sua parte!

E’ un attimo, infatti, passare dalle buone sensazioni alla crisi di fame, proprio per questo motivo è meglio mangiare un piccolo panino o mezza barretta ad intervalli regolari, soprattutto se avete in programma un giro lungo. Per allenamenti brevi (sotto le 2 ore) potrebbe anche non servire.
Discorso simile per l’idratazione: anche se di meno, d’inverno si suda lo stesso, quindi almeno una borraccia d’acqua bisognerebbe berla, magari a piccoli sorsi e cercando di scaldarla in bocca prima di ingoiare, oppure scegliendo una borraccia termica nella quale versare del tè o qualsiasi altra bevanda calda. Magari non il Vin Brulé 😂😬

freddo in mtb



10 – Al ritorno cambiatevi subito
Giro terminato: si sganciano i pedali, si scambiano impressioni, qualche sfottò e qualche risata.
Okay, ma solo per qualche minuto, altrimenti è meglio rimandare le chiacchiere a dopo la doccia o al giorno successivo.
Al termine dello sforzo, se fa molto freddo è meglio spogliarsi subito, farsi una doccia calda e coprirsi bene con cappello e capi idonei.
Non solo per una sensazione di benessere, ma anche perché l’organismo dopo l’attività fisica ha una sorta di fase “down” delle difese immunitarie, quindi è più esposto a malanni o virus vari.
Meglio quindi prendere precauzioni e non raffreddarsi facendo asciugare il sudore addosso.

freddo in mtb

Bene, seguendo queste 10 regole il freddo in Mtb non scomparirà, ma di sicuro vi sembrerà meno impossibile da combattere e l’inverno diventerà una stagione ancora più divertente.
Provate a seguirle (se non lo state già facendo) e poi fateci sapere…

Qui tutti gli altri articoli sull’inverno in Mtb.

PS: se fa proprio troppo freddo e non avete voglia di uscire in Mtb, potreste optare per una seduta di rulli. Qui un articolo con tutti i consigli pubblicato su BiciDaStrada.it.



        
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