La e-Mtb è divertente, ma senza motore è tutta un'altra storia

Daniele Concordia
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La e-Mtb è divertente, ma senza motore è tutta un'altra storia

Daniele Concordia
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La e-Mtb è divertente, ma c'è un però...
Se ormai mi conoscete un po', saprete che amo le competizioni, le bici leggere, la velocità... Ma facendo questo lavoro, ogni tanto ho la possibilità di provare anche le e-Mtb, dei mezzi molto lontani dalla mia filosofia di sport, ma comunque interessanti, stimolanti, che mi aiutano ad aprire gli orizzonti, uscendo per un attimo dalla mentalità “racing” e ragionando sull'evoluzione della Mtb.

In questo momento sto provando la Orbea Rise 2026, un gran bel mezzo, super evoluto, potente ma non troppo pesante, super integrato grazie al nuovo comando remoto HMI.

Un mezzo che mi fa divertire, non lo nego, eppure quando torno a casa sto come prima.
In che senso? Ora ve lo spiego...

La e-Mtb è divertente, ma non mi lascia niente


In fin dei conti, io con la Rise e con tutte le altre e-Mtb che ho provato finora mi diverto, soprattutto quando le utilizzo in montagna, sui sentieri impossibili da affrontare con una Mtb normale. In certe situazioni la e-Mtb è il posto ideale, punto e basta.
Ma c'è un però: nonostante io in quel momento mi possa divertire allontanandomi dalla mia routine, quando torno a casa sto come prima, ovvero, la e-Mtb non mi lascia niente.

Con la Mtb tradizionale, ma anche con la bici da strada, torno a casa affaticato, a volte anche troppo, ma soddisfatto. Fisicamente provato, ma mentalmente carico.
Con la e-Mtb è molto diverso, non perché non si fatichi (vi assicuro che un'uscita in e-Mtb sui sentieri giusti ti mette alla prova fisicamente e mentalmente), ma è una fatica diversa, che a me personalmente lascia con l'amaro in bocca.

Perché?
Non c'è l'adrenalina della velocità pura, la bici non scorre come piace a me e lo sforzo fisico è del tutto differente da quello che si fa in bici. A primo impatto è lei che ti guida, non sei tu che la guidi, serve un po' di abitudine per gestirla correttamente e quindi un utilizzo frequente.
Fino a poco tempo fa pensavo che questa fosse solo una mia sensazione, legata al fatto che sono principalmente un agonista, poi, parlando con amici che hanno sia la Mtb che la e-Mtb ed utilizzano entrambe assiduamente, ho capito che questa percezione di "euforia momentanea" non è solo mia.

In fin dei conti, anche Simone tempo fa parlo dello stesso argomento esponendo il suo pensiero in merito.
Se siete interessati, guardatevi questo video:



Non è una bici, ma nemmeno una moto

Io in passato feci anche motocross, a livello molto amatoriale, ma ho comunque provato l'ebrezza della pista, del 2T, del 4T, dei salti, del motore in tiro... Una figata, ma questo è un altro discorso 🤪
Bene, la fatica “fisica” che si fa con la moto è molto simile a quella che si fa con una e-Mtb usata nel modo giusto, ma dopo una giornata in moto tornavo a casa con gambe e braccia tremanti, insieme ad una scarica di adrenalina che richiedeva ore per placarsi.
Questo mi faceva stare bene e mi piaceva.

La fatica in bici è molto diversa, a livello aerobico è molto più provante, ma muscolarmente è meno traumatica. Anche in questo caso entrano in ballo le endorfine e quella adrenalina che ti tiene attivo per ore.
Tutto questo, con la e-Mtb è affievolito, perché non c'è la stessa velocità che si fa in moto e non c'è la fatica nel pedalato che si fa con una Mtb normale.
È quella via di mezzo che è lontana dalla mia filosofia di sport, ma che evidentemente piace ad una buona fetta di appassionati, basta vedere i numeri sulle vendite delle e-Mtb per capirlo...

La e-Mtb è tanto inclusiva quanto esclusiva

La e-Mtb è inclusiva perché, proprio grazie all'aiuto del motore, dà a tutti la possibilità di divertirsi, anche a chi ha poco tempo per allenarsi e a chi è un po' più avanti con l'età.
Ma allo stesso tempo è esclusiva, perché ti diverti solo se la porti sui percorsi giusti. E questo, per me, è un fattore determinante.
Forse è proprio questo che a me crea un “blocco” verso questo tipo di mezzi, perché abito lontano dalle montagne vere e anche i boschi più vicini non hanno dei sentieri congeniali alla e-Mtb. Ci sono dei bike park, okay, ma la e-Mtb richiede dei tracciati “wild”, la montagna vera, i tratti tecnici veramente, scenari che non tutti hanno dietro casa...

Quindi, pur volendo, io non la potrei usare con costanza, ogni volta dovrei caricarla in macchina e portarla chissà dove: molto difficile e comunque lontano dalle mie abitudini.
Da questo punto di vista, la bici normale è molto più pratica, soprattutto quelle più semplici come le bici da Xc, la gravel e la bici da strada, con le quali basta un'ora e mezza per divertirsi, faticare e tornare a casa con il sorriso.

Quindi, se avete in mente di acquistare una e-Mtb, analizzate bene questo aspetto, pensando a dove potreste sfruttarla veramente. E in base a questo valutate anche se scegliere una full-power o una mid-power, che è meno potente ma più leggera, maneggevole e pedalabile anche con motore spento.

Morale della favola...

La e-Mtb è divertente, ma non mi soddisfa a pieno. Questo è quanto accade a me, perché ripeto, il fattore è strettamente soggettivo.
Ma i commenti al video di Simone e ciò che sento in giro ci mostrano che, inaspettatamente, diversi utenti dalla e-Mtb sono tornati o passati alla Mtb.
Oppure le usano entrambe ed hanno capito come alternarle per trarne i massimi benefici.

In generale, il confine tra i due mondi, elettrico e non, sta diventando sempre più definito, perché le filosofie dei vari utenti sono troppo diverse tra loro e perché i mezzi sono sempre più tecnologici, automatici e lontani dall'essenzialità della bicicletta.

Le e-Mtb hanno avvicinato quella parte di utenti che fino a ieri non sapeva nemmeno cosa fosse una bici, mentre il vero ciclista resterà legato per sempre a quel concetto di fatica pedalata, velocità e scorrevolezza, che pur volendo non si può mettere da parte.

Qui gli altri articoli che parlano delle e-Mtb.

Qui gli articoli sulle Mtb da Xc.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

Commenti su: La e-Mtb è divertente, ma senza motore è tutta un'altra storia
  1. Bravo Daniele, la penso come te, da un anno e mezzo ho, oltre alla Gravel e alla bdc. Una elettrica full Power, ma torno da giri di 2000 d+ e la soddisfazione non è nemmeno paragonabile ai 1000/1500 che facevo col frontino da XC, infatti a breve ne ricomprerò uno

  2. quante seghe mentali uno si diverte e via... il mezzo e del tutto irrilevante, elettrica,muscolare, cardiopotenziata machissene, l'aggregazione dev essere padrona non l'esclusione.

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