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Mtb Epic Fail: gli errori più comuni e gli outfit più improbabili dei bikers.
Calzino a fantasmino, mantellina con 30 gradi, scarpe da ginnastica, pelo svolazzante e assetto del manubrio il stile “chopper” 🤦🏻‍♂️
Ebbene sì: anche quest’anno sono ricomparsi “i nuovi mostri della Mtb”.
Ammettetelo, almeno una delle situazioni appena descritte le avrete notate anche voi, su strada o sui sentieri. Ma in realtà, con un pizzico di fortuna si potrebbero osservare tutte insieme 😬

Perché?
Perché, soprattutto chi è alle prime armi, compra la bici ma ha pochissime informazioni su come vestirsi e sulle altre abitudini da mettere in pratica per diventare un “vero biker”.
In questo articolo semi-serio vogliamo analizzare gli errori più comuni tra i neofiti (ma non solo) spiegando perché andrebbero evitati e cosa fare per correggersi.

Ehm, iniziamo male! Questa non è la posizione ideale delle dita sui freni. Per saperne di più cliccate qui.

Non metto il casco perché “mi da fastidio”
Una cosa odiosa e pericolosa: è assurdo che nel 2020 ci sia ancora qualcuno che rifiuti di indossare il casco 😤
La tecnologia è arrivata a dei livelli elevatissimi, i caschi da bici sono sempre più belli, più leggeri e più confortevoli, eppure qualcuno ancora non lo indossa, esponendosi a rischi importanti magari solo per “fare il figo”.
Abbiamo iniziato con il punto più serio, ma è anche quello che dovrebbe farvi vergognare di più.
Casco ben allacciato, anche per andare sulla ciclabile.
Punto!

Ah, indossatelo nel verso giusto 🤣

K-way e calzamaglia perché “sudo e dimagrisco”
Ehhh già!
Questa è come quella del domopack sulla pancia per far vedere la tartaruga 🤣
Sfatiamo questo mito, anche se non ce ne sarebbe bisogno: sudare non vuol dire dimagrire, ma solo buttare liquidi e con essi anche vitamine e sali minerali. Il peso perso, in questi casi si riprende dopo un pasto completo.
Inoltre, fattore ancora più importante, indossando gli indumenti invernali con 30 gradi si rischia la disidratazione o il colpo di calore!
In estate, ma anche in primavera, bisogna vestirsi leggeri e con capi tecnici, coprirsi di più solo in discesa (se è freschetto) oppure se piove (con mantellina).
Se proprio vogliamo parlare di dimagrimento e temperatura, in realtà l’organismo funziona al contrario: con il freddo si attiva la termogenesi e per mantenere la temperatura corporea si bruciano più chilocalorie.
Chiaro?

Mantellina in tasca, nel caso in cui il meteo sia incerto, se siete in montagna o se avete in programma discese lunghe. Nelle altre situazioni lasciatela a casa…

Calzino a fantasmino, “così mi abbronzo meglio”
Sì okay, l’abbronzatura da ciclista non è il massimo esteticamente, ma se ci tenete alla salute (e allo stile) non indossate i fantasmini!
Uno: sono brutti. Avete mai visto un professionista indossare i fantasmini? Sì, qualcuno magari lo farà, ma è un dato di fatto: non si possono guardare!
Due: sono fastidiosi e pericolosi. Le scarpe da bici hanno quasi sempre un tallone e un collo avvolgenti, realizzati con materiali resistenti e antiscalzanti. Se non si indossano i calzini giusti ci sarà un eccessivo sfregamento, con conseguenti arrossamenti e/o infiammazioni.
Pensate che fastidio farsi 3-4 ore di bici in queste condizioni…
Senza contare, poi, che in caso di caduta o impatto tra pedale e gamba (in Mtb capita spesso) si avrebbero più possibilità di farsi male con tagli, lividi o contusioni. Soprattutto sul malleolo e sulla tibia.
Morale della favola: calzino alto tutta la vita!
E segno del sole da portare con orgoglio 😎

Questa dovrebbe essere l’altezza minima di un calzino da bici. Se è più alto, meglio ancora…

Scarpe da ginnastica sennò “cammino male”
Se avete iniziato da poco, è comprensibile che abbiate bisogno di un po’ di tempo per organizzarvi e acquistare tutta l’attrezzatura tecnica necessaria, ma se proprio non sapete da dove iniziare, dopo il casco acquistate delle scarpe da bici. Tutto il resto viene dopo.
Pedalare con le scarpe da ginnastica, oltre ad essere pericoloso (lacci che si incastrano, suola non adatta, zero rigidità e protezione…) è anche scomodissimo.
Se decidete di usare dei pedali flat (senza sgancio rapido) utilizzate delle scarpe specifiche, non serve spendere cifre folli, basta un modello di media gamma.

Se invece volete iniziare subito con gli sganci rapidi ancora meglio: la pedalata è più redditizia, anche se all’inizio ci sarà bisogno di un po’ di adattamento.
Per avere più comfort durante la camminata, scegliete dei modelli SPD da all mountain al posto di quelli da Xc, che sono più versatili ed esteticamente possono sembrare delle scarpe da passeggio.

Manubrio alto, altrimenti “mi fa male la schiena”
Sfatiamo questo mito: non è detto che un manubrio più alto sia per forza più comodo.
Anzi, molto spesso (soprattutto con le geometrie delle bici attuali) alzando troppo il manubrio si pedala con il busto troppo raccolto e di conseguenza si vanno a sovraccaricare sia braccia che collo.
Ecco, in questi casi molto spesso bisogna fare il contrario, abbassare gradualmente fino a trovare il giusto compromesso tra comfort, guidabilità e prestazioni.
Diciamo che, come regola base, bisognerebbe cercare di non scendere sotto i 2-3 cm di dislivello sella-manubrio, parlando di discipline pedalate, mentre nel Gravity il discorso è diverso e si può avere anche un manubrio leggermente più alto che agevola la guida nel super ripido. Ma non sempre…
Senza contare, poi, che un manubrio troppo alto potrebbe creare problemi di stabilità e grip nelle salite molto pendenti.

“Questa sella è alta: non tocco a terra!”
La bici è fatta per pedalare, non per spingerla con i piedi a terra tipo Flinstones 😄
Quindi, se sfiorate il suolo appena appena, è normale.
Anzi, quello è un buon parametro per capire se siete sulla via giusta per trovare la vostra altezza sella.
Non vogliamo fornirvi regole empiriche, che in realtà non hanno molto senso, ma se sfiorate il suolo con le punte e se con il tallone sul pedale la vostra gamba è completamente estesa, avete già un buon parametro di partenza.

Se state pedalando con la sella troppo bassa, ve ne accorgete perché la pedalata non sarà mai “piena”, inoltre potreste avvertire un carico esagerato sulle ginocchia.
Alzatela gradualmente, fino a raggiungere il giusto compromesso.
Ovviamente è sbagliato anche alzarla troppo, perché si andrebbero a sovraccaricare i muscoli posteriori della gamba e la parte bassa della schiena.

Una volta trovata la giusta altezza della sella, prendete questa misura e memorizzatela. Indicativamente potrete proporla anche sulle bici future…

Coprisella imbottito “così è più comoda”
E’ tutto il contrario: sebbene per adattarsi alla sella da bici, se non l’avete mai utilizzata, ci vorrà un po’ di tempo, non esagerate con la larghezza e l’imbottitura.
Una sella troppo morbida e troppo grande causa una pressione maggiore e degli sfregamenti eccessivi tra le gambe.
Chi ha iniziato da poco può partire con un modello mediamente imbottito e non troppo leggero, ma soprattutto specifico per la specialità praticata.
Quando avrà acquisito un po’ di esperienza, allora potrà scegliere la sella in base alla forma del bacino e alle altre caratteristiche tecniche più evolute…
Le regole base però sono due:
– Indossare i pantaloncini con fondello.
– Le selle super imbottite e i coprisella in gel lasciamoli sulle bici da passeggio 😉

Gomme a 4 bar “sennò buco”
Va bene non girare con le gomme sgonfie, ma se non volete rimbalzare come “palle matte” trovate anche qui il giusto compromesso.
In realtà dipende anche da che standard utilizzate:
– Camera d’aria? Gonfiatele leggermente di più, ma tenetevi tra 1.5 e 2 bar in base al peso, al tipo di gomma e alla specialità praticata, andare oltre non ha troppo senso.
– Tubeless? Potete scendere un po’, diciamo tra 1 e 1.8 bar, sempre in base ai parametri scritti sopra. Se utilizzate i salsicciotti il discorso cambia ancora, ma questo è un argomento dedicato ai riders più evoluti…
In generale, comunque, con una pressione “media” che permetta di avere grip ma anche stabilità del fianco, si può andare ovunque con sicurezza.
State sereni!

Un buon modo per capire se la pressione delle gomme è giusta è questo: posizionare il pollice di una mano sul battistrada, poi spingere con il palmo dell’altra mano e salire sulla ruota con tutto il peso del corpo. La pressione è giusta quando la gomma non tocca sul cerchio, ma ci si avvicina. Se montate la camera d’aria, aggiungete un filo di aria in più…

Maaa “dove sta il cavalletto?”
Ci è capitato ultimamente, in un negozio di bici, di ascoltare questa domanda: ma il cavalletto c’è?
Avete idea di cosa possa succedere se, malauguratamente, in discesa il cavalletto si dovesse aprire?
Ecco, meglio non pensarci 🙈
Se parliamo di city bike o di e-Mtb da passeggio il discorso è diverso, ma se volete andare in Mtb scordatevi il cavalletto, il campanello, gli specchietti, il lucchetto e… I catarifrangenti!
Anche se parliamo di bassa-media gamma, la Mtb rimane un mezzo essenziale e “racing” come concezione, quindi appoggiatela al muro con la ruota posteriore (senza strusciare sella e/o telaio), ma non parlateci di cavalletto.
Nemmeno al negoziante, lo diciamo per il vostro bene 😬

Per concludere, è vero che in bici “servono le gambe” e bla, bla bla…
Ma ci sono delle regole non scritte di sicurezza, praticità e stile che un minimo vanno seguite, se volete divertirvi, faticare meno e ottenere il massimo dal vostro mezzo.
Quindi, il fantasmino mettetelo con le scarpe da passeggio, che è meglio 😉

La nuova moda 2021: casco al contrario, pelazzo svolazzante, scarpe da ginnastica, mantellina, occhiale casual e, udite udite, bici pieghevole! 🤣 Ragazzi, stavolta non prendeteci troppo sul serio!

P.S: da non dimenticare il pelo lungo da vero “maschio alpha”!
E’ vero, qui parliamo di un fattore prettamente estetico, perché depilarsi non è una cosa vitale, ma se ci tenete un po’ allo stile… Fatelo!
Senza contare poi, che con polvere, fango, sudore ed eventuali ferite, i peli lunghi sulle gambe non sono proprio il massimo dell’igiene…

Qui una guida per scegliere e settare la prima Mtb:

Come scegliere la prima Mtb? E quanto costa? Parliamone…

Qui tutti i tutorial di MtbCult.it

Daniele Concordia

Ciao, mi chiamo Daniele Concordia e sono nato nel fuoristrada! La Mtb e il motocross sono le mie passioni più grandi, amo l'adrenalina, la fatica e le sensazioni che regala lo sterrato in tutte le sue forme. Ho corso tanti anni in mountain bike, tra Xc e Granfondo nelle categorie agonistiche, ma prima di tutto sono un amante del mezzo e della tecnica in generale. Dal 2012, dopo aver ottenuto la Laurea in Scienze Motorie allo IUSM di Roma, ho avuto la fortuna di fare della mia passione il mio lavoro, non solo come biker, ma anche come intermediario tra aziende, atleti e lettori. Seguitemi su Mtb Cult, qui sotto potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Daniele Concordia