

Il costo elevato delle bici non è avvertito tanto sui modelli top, quanto, come sappiamo, sulle fasce di prezzo inferiori, ossia bassa e media gamma.
Quindi, perché le bici di media gamma costano tanto?
Perché i loro prezzi sono aumentati così tanto nel corso degli ultimi 10 anni?
Fra le ragioni (che trovate spiegate più basso) c'è da segnalare che negli ultimi 10 anni il mercato della mountain bike ha vissuto una trasformazione profonda.
Non parliamo delle bici da 10.000€ e oltre (quelle ci sono sempre state e continuano a vendere bene), ma delle biciclette pensate per chi vuole iniziare o restare su un livello intermedio.
La trattazione è abbastanza articolata e vi propongo di guardare il video e, poi, proseguire la lettura dell'articolo.
Premete play:
Cosa vuol dire "bici di media gamma"?
Se guardiamo il catalogo della gamma Mtb ed e-Mtb di molti marchi popolari troviamo un’offerta di modelli molto varia.
Facciamo un esempio con Trek che, ad oggi, vanta una gamma fra le più variegate per prezzi e livelli di qualità e prestazioni.
Analizziamo le gamme Mtb ed e-Mtb.
Trek propone:
- - 3 modelli di Mtb hardtail;
- - 2 modelli di e-Mtb hardtail;
- - 7 modelli di Mtb full suspension;
- - 4 modelli di e-Mtb full suspension.
Al momento non è possibile differenziare il livello di prezzo e di prestazioni dei motori elettrici su un numero di livelli paragonabile a quello delle Mtb, perché la proposta di motori non permette questa segmentazione.
In campo drive unit, parlando di casa Bosch, si scelgono il CX oppure l'SX, più il neo-arrivato CX-R che però è rivolto ad un'utenza molto ristretta.
Senza dimenticare che, comunque, di base una e-Mtb costa più di una Mtb per la presenza dei componenti elettrici-elettronici.
Ovvero, oggi è difficile differenziare in modo efficace la gamma e i prezzi delle e-Mtb al pari di quanto accade sulle Mtb tradizionali.
Torniamo alle Mtb hardtail di Trek: si comincia con la Marlin (da 609€), si sale con la Roscoe (da 1329€) e la X-Caliber (solo telaio da 469€) e si svetta con Procaliber (da 2049€ con telaio in carbonio).
Questo significa che la Marlin è la bici entry level, la Roscoe è la bici di media gamma e la Procaliber è la gamma alta.
Ognuna di queste bici, poi, ha diversi allestimenti e diversi prezzi, ma di base la Procaliber è l'alta gamma fra le hardtail di Trek.



Discorso analogo si può fare sulle altre tipologie di bici e vale la pena di farlo proprio sulle popolari full elettriche.
Trek propone due e-Mtb biammortizzate da 85 Nm (motore full power) e due e-Mtb biammortizzate da 50 Nm (motore mid-power).
Prendiamo i due modelli full power: Rail+ e Powerfly+ FS.
La Rail+ è rivolta ad un pubblico esperto, ha più escursione (160 mm) e ha numerose raffinatezze.
La Powerfly+ FS è una bici con meno escursione (120 mm), è per un pubblico meno esigente e intenzionato a spendere di meno.
In questo caso, sebbene con sostanziose differenze strutturali fra le due, la Powerfly+ FS rappresenta la bassa gamma e la Rail+ l'alta gamma, sebbene le differenze concettuali e strutturali fra le due bici siano più marcate rispetto alla loro differenza di prezzo.


La Rail+ 5, infatti, parte da 5639€, mentre la Powerfly+ FS 4 da 4609€, cioè solo 1000€ in meno, sebbene quest'ultima sotto la soglia psicologica dei 5000€.
Questo significa che quando stiamo acquistando una Rail+ oppure una Procaliber ci stiamo rivolgendo a modelli di alta gamma (più raffinati, più evoluti, più frequentemente aggiornati nell'allestimento e nelle tecnologie costruttive) che di base hanno un prezzo di partenza più alto.
Questo non risponde ancora alla domanda del titolo, ma spiega l'approccio che i grandi produttori di bici adottano.
E qui veniamo all domanda del titolo: perché le bici di media gamma costano tanto?
1 - Costi di produzione e logistica alle stelle
Negli ultimi anni, la filiera produttiva globale ha subito shock profondi: rincaro delle materie prime, aumento dei costi dell’energia, trasporti intercontinentali più cari (addirittura carissimi nell'immediato post-Covid) e, oggi, un incertezza socio-economica globale che non aiuta di certo.
Tutto ciò ha colpito i produttori, che nella fascia medio-bassa non hanno molto margine per assorbire aumenti: i rincari si riversano direttamente sul prezzo al pubblico.
Questo scenario è comune ad altri settori merceologici e non riguarda solo le bici.
Un esempio? Il settore automobilistico.
2 - Componenti "entry level" più cari e più rari
Qui abbiamo due scenari distinti.
Il primo riguarda il periodo Covid, durante il quale abbiamo assistito ad una forte propensione all'acquisto di beni legati all'outdoor abbinata ad una scarsità di componenti che ha messo in difficoltà i produttori. Secondo le mie fonti, le grandi aziende come Shimano o Sram hanno dato tendenzialmente priorità alle forniture di fascia medio-alta (più redditizie).

Il secondo scenario riguarda "l'effetto premium" (che troveremo anche più avanti) che ha interessato la bike industry: tanti marchi di bici e componenti hanno iniziato a puntare in alto, proponendo allestimenti sempre più raffinati e costosi, in un momento (il post-Covid) in cui la platea di potenziali clienti si stava ampliando considerevolmente.
La legge di mercato comanda (giustamente): tanta richiesta, poca merce e il prezzo sale.
L'effetto premium ha iniziato a calmierarsi solo di recente e lo conferma la proposta da parte di Sram di gruppi moderni, ma con una più economica attivazione meccanica (Eagle 90 e 70, foto sopra) anziché elettromeccanica.
3 - Evoluzione tecnica e livellamento verso l’alto
Ogni singolo componente della Mtb è migliorato negli ultimi 5-10 anni.
E quasi sempre in maniera netta ed evidente
Trasmissioni a 12 velocità, freni a disco più potenti e gestibili, drive unit sempre più efficienti ed efficaci, ruote e gomme migliori e geometrie moderne: tutto ciò che un tempo era ad appannaggio solo dei modelli top, oggi è sempre più presente anche sui modelli non di fascia alta (come la Powerfly+ FS o la Roscoe menzionate prima).
Questo ha indubbi vantaggi su prestazioni, piacere di guida e soprattutto facilità di guida, ma ogni aggiornamento tecnologico ha un costo.
4 - L’effetto trainante delle e-Mtb
L’esplosione delle e-Mtb negli ultimi anni ha profondamente trasformato il mercato. Oggi sono sempre più richieste anche da chi, in passato, avrebbe comprato una Mtb tradizionale di fascia media. Questo spostamento di domanda ha avuto due conseguenze importanti:
1 - Prezzi medi più alti
Le e-Mtb richiedono componenti aggiuntivi e costosi: motore, batteria, centralina, cablaggi, sensori, software… Questi elementi fanno salire i costi di produzione in modo significativo. Il risultato è che anche i modelli entry-level difficilmente scendono sotto i 3000-3500€, soprattutto se si vogliono buone prestazioni e un motore affidabile (Bosch, Shimano, Brose, ecc.).
Questa nuova soglia ha alzato l’asticella dell’intero mercato: ciò che prima era considerato “fascia media” ora è diventato base. Di conseguenza, le bici tradizionali devono comunque mantenere un certo livello tecnico per non sembrare “troppo semplici” a parità di prezzo, e questo fa lievitare anche i loro costi.

2 - Minor convenienza (e interesse) per le Mtb economiche
Con le e-Mtb più presenti e appetibili, molti utenti sono meno disposti a spendere 1500-2000€ per una Mtb classica, quando “con un po’ di più” possono avere una bici a pedalata assistita. I produttori lo sanno: ecco perché molti marchi investono meno nella fascia economica senza motore, che oggi è meno redditizia e meno richiesta (complice anche l'interesse crescente per il mondo gravel).
In sintesi: l’e-Mtb ha cambiato le aspettative del consumatore medio, modificando il punto di riferimento sul mercato. Questo ha reso più difficile trovare Mtb tradizionali valide a prezzi accessibili, e ha contribuito all’aumento generalizzato dei prezzi, anche dove non c’è il motore.

5 - Un "effetto" premium molto contagioso
Molti marchi hanno deliberatamente alzato il livello della loro offerta (il suddetto "effetto premium"), preferendo vendere meno bici, ma con margini più alti. Il segmento "economico" è stato in parte abbandonato o lasciato ai marchi che operano per lo più online. Nei negozi fisici di bici, infatti, trovare una bici sotto i 1500€ è sempre più difficile.
Lo conferma il grande interesse verso Decathlon che, fra l'altro, ha iniziato a proporre Mtb (le Rockrider, foto in basso) sempre più interessanti e competitive come qualità/prezzo.

6 - Non è tutta colpa dei marchi di bici
Sì, come detto, molti marchi di bici hanno alzato l'asticella in nome "dell'effetto premium", ma, oggi, anche volendo tornare indietro, non è per niente semplice.
Il controllo del prezzo finale di una bici è dato da una serie di fattori che non dipendono da chi costruisce le bici: di fatto un marchio come Trek sa quanto gli costa il singolo telaio (sviluppo, produzione, spedizione e allestimento finale), ma sui componenti della bici (ad eccezione di quelli "di casa", cioè quelli marchiati Bontrager), pur avendo un certo margine di trattativa (Trek ha un volume di produzione elevato), di fatto non può fare più di tanto.
Se, ad esempio, Fox o RockShox aumentano i prezzi di forcelle e ammortizzatori, anche il prezzo delle bici Trek ne risente.
In conclusione...
La mountain bike è cambiata e con essa il mercato.
Non è solo colpa dell’inflazione: il prodotto di gamma media, oggi, è più evoluto, ma anche molto più costoso.
Tempo addietro avevamo ipotizzato il ritorno ai telai in lega leggera, ma sui prodotti ad alte prestazioni sarebbe un netto passo indietro.
Lo scenario, quindi, è complicato e non c'è un'unica e sicura via di uscita.
Di certo in questo momento la bike industry, oltre a leccarsi le ferite, sta imparando ad ascoltare (come mai in passato?) le necessità (anche e soprattutto economiche) di chi le bici le deve acquistare.
Oppure, molto più semplicemente, la bike industry sta adeguandosi ai nuovi scenari per riuscire a sopravvivere.
Alla ridotta lungimiranza che ha sempre caratterizzato il nostro settore oggi si sommano incertezza globale e, per alcuni marchi, bilanci non ancora sanati.
E' una bella sfida, ma date queste premesse le soluzioni che i vari marchi troveranno saranno opportunità interessanti per noi appassionati.
Qui tutti i nostri articoli e approfondimenti sulla bike industry
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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Con tutto il rispetto le argomentazioni riportate per giustificare i prezzi molto alti delle biciclette appaiono a mio parere tutte delle "supercazzole" di fronte alla realtà dei prezzi di molte motociclette. Mezzi con tecnologie ben superiori, motori, freni, telaio, strumentazioni ben più complessi,resistenti e costosi, che hanno spesso prezzi di vendita di 7/8000 euro.
Due domande:
Come mai, da quando è esploso il mercato delle e-bike sono nati dall oggi al domani marchi che non hanno mai avuto a che fare con il mondo della bicicletta? Forse perché hanno intravisto possibilità di facili guadagni?
Come mai, ora che la domanda è più bassa, si spuntano sconti anche del 25/35%? Forse perché i ricarichi sono MOLTO alti?
È normale ( non per forza giusto) che i prezzi aumentino se la domanda è alta, ma almeno non cerchiamo giustificazioni risibili solo perché lavoriamo nel settore e dobbiamo difenderlo.
Forse si farebbe miglior figura a tenere la schiena dritta e a dire le cose come stanno.
È vero che il marketing riesce a creare in noi dei bisogni non veri con prezzi ingiustificati,
ma io voglio credere che anche voi vi chiediate come si possa proporre una e-bike seppur top di gamma a 12/13000 euro!!.
Hai ragione: https://www.mtbcult.it/tecnica/le-bici-costano-troppo-non-solo-media-gamma/
È possibile leggere i commenti degli altri lettori? Se sì come devo fare?
Grazie e scusa l ignoranza.
Silvio
Ciao Silvio, essendo tu registrato puoi leggere i commenti di altri lettori. Se non li trovi è perché non ci sono. Molti di loro preferiscono commentare sui nostri account social (Facebook in particolare). Ciao!