RDR Ares 1.2: la sorella più "muscolosa" della full valdostana

Daniele Concordia
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Ecco a voi la RDR Ares 1.2, la sorella più “muscolosa” della storica Ares, che resterà ancora in gamma (almeno per un anno) e si affiancherà alla nuova full che vi presentiamo oggi.
La RDR Ares 1.2 ha delle geometrie più aggressive e tanti dettagli tecnici di ultima generazione, che la rendono più moderna e più veloce.

Rdr Ares 1.2

Di seguito tutte le caratteristiche, intanto gustatevi questo breve video:




GEOMETRIE E DETTAGLI TECNICI

La RDR Ares 1.2 presenta una linea aggressiva e forme generose perfettamente bilanciate.
Il sovradimensionamento di perni e cuscinetti, unitamente ad una laminazione completamente rinnovata, assicurano una rigidità granitica e pesi record di categoria.

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La geometria rispetta gli standard più moderni del settore, proponendo un angolo di sterzo di 67,2°, che garantisce stabilità e controllo del mezzo, contrapposto ad un’inclinazione dell’angolo di sella di 75,8° per la massima efficienza in fase di spinta.

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Le geometrie di tutte le taglie

Il travel di entrambe le sospensioni è di 120 mm con attacco Trunnion dell'ammortizzatore, per rispondere alle necessità dei tracciati più moderni.
Lo schema sospensivo è progettato per ottenere una cinematica equilibrata, conferendo reattività e rigidità alle basse velocità in salita e progressività in fase di affondamento, nello sconnesso e in discesa.

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Per il biker più “purista”, che apprezza di più le geometrie tradizionali e si sente a proprio agio con una bici più votata al marathon e alla prestazione in salita, vi è la possibilità di scelta di variare le geometrie di 0,8° portando lo sterzo a 68° e il piantone sella a 76,3°, semplicemente sostituendo il link/rocker che viene consegnato, in entrambe le versioni, di serie con il telaio.

Altro dettaglio non trascurabile è l’inserimento di un cuscinetto tra l’ammortizzatore e l’innesto Trunnion al telaio, per consentire una maggiore scorrevolezza e limitare in ogni modo, qualsiasi sfregamento ed usura.

Rdr Ares 1.2

La scatola di sterzo ribassata, nel suo migliore abbinamento con il nuovo manubrio integrato RDR Fibra Race, permette di poter montare sospensioni più importanti mantenendo la posizione di guida inalterata a tutto vantaggio del massimo utilizzo dell’escursione e della velocità di guida.
La stabilità e l’assoluta assenza di flessioni sullo sterzo sono garantite dalle dimensioni di una scatola non più conica, ma maggiorata a 1-1⁄2”- 1-1⁄2”.

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Duplice scelta per il passaggio cavi, che può essere completamente integrato, per chi fa della modernità e linearità estetica un must, oppure guidato tramite un elegante passacavi in delrin, forabile a necessità, pensato per un utilizzo più race che richiede manutenzioni più veloci e frequenti.

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Passaggio interno, oppure...
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...classico passacavi sulla zona di sterzo
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Un dettaglio sul passaggio dei cavo per l'ammortizzatore

Il deciso cambiamento nel nuovo RDR Ares 1.2 si rispecchia anche nella scatola movimento centrale oversize filettata T47: niente più scricchiolii , rumori inspiegabili e tanta rigidità in più per una totale assenza di dispersione delle forze.
Il movimento T47, disponibile per perni DUB, 30 mm e 24 mm Shimano, risulta essere di più facile installazione e manutenzione , minore usura, e funzionamento ottimale senza infierire sul peso complessivo della bicicletta.

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Il passaggio corona è molto ampio e permetta l’utilizzo di corone fino a 40T.
Anche il nuovo attacco della pinza freno flat mount segue i più moderni standard, consentendo una superficie d’appoggio più ampia ed un migliore allineamento della pinza, oltre ad una linea estetica più elegante. Naturalmente, resta la totale compatibilità con pinze post mount tramite gli specifici adattatori.

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Per gli amanti delle lunghe distanze, delle corse epiche e degli allenamenti senza fine o più semplicemente per chi ha necessità di spazio per gli immancabili tools, in nuovo RDR Ares 1.2 non poteva trascurare lo spazio per il doppio portaborraccia, sapientemente ricavato da un semi-insenatura nel piantone.

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VERSIONE WORLD CUP OPPURE SL?

Biker più leggeri e più pesanti, più esperti e neofiti, abituati a percorsi estremi o abituali di percorsi granfondo: come soddisfare le esigenze di ognuno?
Si può fare fare differenziando la laminazione del telaio in carbonio.
Molti sono i fattori che possono incidere sulla rigidezza, sulla resistenza, sul peso e sulle prestazioni del telaio: la tipologia di carbonio utilizzato, le resine, gli spessori, la posa delle maglie...

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Esempi di lavorazione dei telai RDR

Un'infinità di dettagli costruttivi e progetti di laminazione precisi che andranno poi a determinare “il carattere” più o meno aggressivo, più o meno confortevole, più o meno prestazionale di ogni telaio.
Questo è il valore aggiunto che può dare una piccola realtà artigianale, studiando le caratteristiche del pilota, abbinate all’utilizzo che fa del mezzo con l’obiettivo di confezionare una bicicletta realmente “su misura” del cliente.

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Esempi di lavorazione dei telai RDR

Gli studi RDR Italia si basano da sempre su ricerche fatte tra i biker professionisti, sui campi di gara più impegnativi in assoluto. Basandosi su questo, l'azienda valdostana ha sviluppato la versione WORLD CUP della Ares 1.2.
È un telaio con una stratificazione più importante, senza compromessi, uno “schiacciasassi” che che non teme alcun tipo di percorso, adatto all'Xc più estremo con sollecitazioni e drop continui.

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La versione SL è la soluzione che meglio incontra le esigenze di chi cerca il top della prestazione su una tipologia di percorsi e di terreni il più variegata possibile, con un occhio puntato sulla bilancia. È il telaio ideale, perfettamente bilanciato nella rigidità e reattività, nato da uno studio minuzioso dei materiali compositi per trovare il limite di peso che possa al contempo non perdere in prestazioni.
Questa versione nasce pensando al biker che normalmente affronta percorsi marathon ed Xc non “estremi”.

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Come da filosofia RDR, anche il telaio Ares 1.2 non viene consegnato verniciato, bensì trattato con una finitura in resina nanotecnologica che lo rende maggiormente “race” e resistente a graffi ed urti. Ad essa vengono applicate le decals personalizzate a scelta del cliente.

Il telaio viene consegnato al cliente con libretto di garanzia a vita.
Tale garanzia viene assicurata dall’obbligatorio tagliando annuale che potrà essere effettuato direttamente dallo staff RDR Italia oppure presso uno dei Tech Point e Dealer convenzionati.

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PREZZI E PESI

Il kit telaio della RDR Ares 1.2 ha un prezzo di listino di 5390€ ed è comprensivo di viteria completa (con doppio link di congiunzione) serie sterzo, collarino reggisella, parafango, grafica personalizzata.
Peso versione World Cup: 1580 grammi (senza ammortizzatore).
Peso versione SL: 1490 grammi (senza ammortizzatore).

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È prevista anche la vendita della bici completa in due modelli, entrambi di altissima gamma, denominati World Cup e Prestige.

Il modello World Cup propone le nuove sospensioni DT Swiss con comando remoto al manubrio, un reggisella telescopico BikeYoke Divine SL o Revive (in base all'escursione scelta), trasmissione Sram AXS abbinata a pedivelle e cassetta pignoni Leonardi Racing e ad impianto frenante Formula Cura. La sella è una San Marco Shortfit Carbon.
A completare l’allestimento World Cup vi è il nuovissimo manubrio integrato Fibra Race Carbon proposto in 4 misure e le ruote complete Fibra Race con canale 30.5 abbinate a mozzo DT Swiss 240SP.
Peso della bicicletta completa 9,8 kg
Prezzo retail 11.990

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La RDR Ares 1.2 World Cup
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Una chicca: le manopole personalizzate by Supacaz

La versione Prestige è la scelta per chi vuole “una Ferrari Full optional” dal peso record di categoria di 9100 grammi (+-5%) in Tg.M

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RDR Ares 1.2 Prestige

Sospensioni sempre affidate a DT Swiss , dropper Yep Components Podio Carbon XC, guarnitura SRM in carbonio con misuratore di potenza SRM Origin, freni Shimano XTR FM con dischi Carbon Ti, nuova versione delle ruote Fibra Race Xtreme con raggi tessili e per finire la sella full carbon Alpitude.
Prezzo retail 14.990€

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La versione Prestige monta di serie un misuratore di potenza SRM Origin
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E la sella Alpitude completamente in carbonio

La RDR Ares 1.2 sarà in consegna a partire da ottobre 2022 in ordine di prenotazione.
Sarà possibile prenotare l’acquisto del telaio a partire dal 18/06/2022.
Inoltre, dal 2022 è possibile usufruire del pagamento rateale tramite Compass Italia.

Per offrire un servizio maggiore e capire se la RDR Ares 1.2 è realmente la bici che fa al caso vostro, sarà possibile prenotare un test ride a partire dal 15/07 presso:

- RDR ITALIA FACTORY Saint-Pierre (AOSTA)
- BIKE & SPORT FORLENZA – Contursi Terme (SALERNO)
- ATTITUDE STORE – L’Aquila (AQ)

Manubrio Rdr Fibra Race Carbon Edited

NUOVO MANUBRIO FIBRA RACE CARBON

Insieme alla Ares 1.2, RDR Italia ha presentato anche la versione definitiva del manubrio integrato Fibra Race Carbon (quelli montati sulle bici attualmente sono dei prototipi), che potrà essere montato sulle bici oppure acquistato a parte ad un prezzo di 549€.
Sarà disponibile in 4 combinazioni di lunghezza e inclinazione negativa dello stem: 57 mm x 25°, 67 mm x 22°, 77 mm x 19° e 87 mm x 17°.

Manubrio Rdr Dettaglio


Per saperne di più sulla storia di RDR Italia, cliccate sull'articolo qui sotto:

Qui il video test della Deus 2.0, ossia la hardtail di RDR Italia:

Infine, il test in gara della RDR Ares Xtreme (il modello precedente):

Per altre informazioni RdrItalia.it

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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