Prima uscita con la AmFlow PL Carbon: 😳

Simone Lanciotti
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Prima uscita con la AmFlow PL Carbon: 😳

Simone Lanciotti
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E' iniziato il test e queste sono le impressioni della prima uscita con la AmFlow PL Carbon.
Prima di partire ho preso confidenza con l'app Avinox e con i 4 livelli di assistenza (Auto, Eco, Trail e Turbo) più la funzione Boost, anch'essa configurabile.
Prima ancora di iniziare a pedalare, però, ho pesato la bici: 21,61 Kg in taglia XL, senza pedali, gomme tubeless e con inserto nella posteriore.
E già il peso dice tanto, considerando che, già di suo, il motore è il più leggero, 2,52 Kg, in relazione alla potenza di cui è capace (105 Nm e 1000 Watt di potenza di picco).
E in più la batteria da 800 Wh, accreditata di una densità energetica molto alta (forse la più alta?), 212 Wh/Kg.
Insomma, i numeri da soli fanno già una certa impressione...

Prima uscita con la AmFlow PL Carbon

Che cosa mi ha colpito maggiormente?
Questa bici è stata capace di generare tanta curiosità e anche un certo desiderio, quasi a scatola chiusa, in migliaia di appassionati.
E devo dire, dopo le prime pedalate, con ragioni fondate, sebbene non manchino delle sbavature.
Questo non è il test conclusivo, che verrà pubblicato fra qualche settimana, ma le impressioni scaturite dalla prima uscita.

Tanti parametri da regolare

Sì, il motore DJI Avinox spinge tantissimo e tramite l'app (utilizzabile anche mentre si pedala per velocizzare il processo di regolazione dell'assistenza) si possono regolare tanti parametri: il livello di assistenza oppure la gamma dell'assistenza (per Auto e Trail), coppia massima (limitata su Eco a non oltre 70 Nm), potenza massima (limitata su Eco e Trail), prosecuzione del funzionamento del motore (quando si smette di pedalare il motore continua a spingere per un certo periodo), partenza assistita (la velocità con la quale il motore risponde quando inizi a pedalare) e l'assistenza continua (ossia la velocità con la quale il motore risponde durante la pedalata).
Quindi tante configurazioni che richiedono una certa curiosità ed un minimo di esperienza.

Fluidità e potenza

Sì, questo motore spinge tanto, anche tantissimo, e lo fa con una fluidità e silenziosità impressionanti.
Basta passare da Eco a Trail per avere un incremento netto di assistenza, che rimane comunque gestibile, perché appena si varia la spinta sui pedali varia anche il supporto del motore.
Con una rapidità elevatissima.
Mentre ero in bici ieri ho notato la spinta poderosa e la capacità del sistema di capire quando l'assistenza fornita diventa eccessiva: in maniera automatica mi ha fatto proseguire per un metro e poco più in equilibrio sulla ruota posteriore, dosando in modo ottimale l'erogazione della potenza (ruota fonica, ne riparleremo...), senza che agissi sul freno posteriore.
E, ciliegina sulla torta, solo a fine uscita mi sono accorto che sulla salita di Monte Calvo (ripida e rocciosa) ho messo il KOM.
E ne ho messo uno anche in discesa...
La prima uscita, quindi, è stata impressionante.

Solidità e precisione nella guida

Sebbene la sua sospensione sia un collaudatissimo quadrilatero con giunto Horst e sebbene il suo telaio non spicchi per forme originali, questa PL Carbon, qui in allestimento base, si guida davvero bene.
L'angolo di sterzo di 64,5°, la corsa posteriore di 150 mm (anteriore di 160 mm) e un pacchetto di misure e quote assolutamente in linea con la concorrenza più diretta la rendono davvero valida da guidare.
Nella prima uscita di ieri, su un fondo particolarmente scivoloso e umido, ho percepito tanta confidenza, sebbene il livello qualitativo dell'allestimento non sia di certo il top.
E quanto meglio potrebbe andare con gomme, sospensioni e freni ancora più capaci?
Chapeau AmFlow...

Attenzione alla taglia...

Per via della batteria da 800 Wh (lunga 56 cm) le taglie partono dalla M e nel mio caso sarebbe stata più indicata una taglia L anziché la XL fornita per il test (ahimè, l'unica disponibile).
Con il reggisella KS da 170 mm di corsa l'altezza minima della sella diventa di 75,5 cm, cioè un centimetro in più della mia altezza di sella ideale.
Nulla di grave, ma è bene tenerlo a mente.

Display touch oppure con bottone

Banalissimo, ma così tanto pratico.
Lo puoi gestire con il dito sullo schermo (foto sopra al centro) oppure con il dito sui pulsanti dedicati sul manubrio (foto sopra a destra).
Puoi entrare nelle impostazioni della bici con uno slide verso il basso e ti viene da pensare perché mai nessun altro lo abbia fatto prima.

Ci sono tante altre cose da aggiungere, ma vi do appuntamento al video test conclusivo.
Per ora, come avrete capito, la prima uscita con la AmFlow PL Carbon (il cui prezzo è di 6500€) ha già detto tantissime cose.
Stay tuned...

Per informazioni AmFlowBikes.com

Qui tutti i nostri articoli e video sulla drive unit DJI Avinox



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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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