
RockShox SID SL Ultimate 2026: la leggerezza incontra le prestazioni
Daniele Concordia

RockShox SID SL Ultimate 2026: la leggerezza incontra le prestazioni
Daniele Concordia
RockShox SID SL Ultimate 2026: la forcella più leggera del brand statunitense è stata modificata, includendo delle novità tecniche importanti, già presenti sulla versione con steli da 35 mm presentata alla fine del 2023.

Negli ultimi due mesi abbiamo avuto la possibilità di provarla in anteprima nella versione da 110 mm con comando remoto a 3 posizioni, per capire se le novità tecniche sono tangibili oppure no.
Facciamo un recap sui dettagli e poi parliamo delle sensazioni.

Dettagli tecnici
- Regolazioni esterne
È possibile regolare la pressione dell'aria, la velocità di estensione (rebound) e il freno in compressione su 2 o 3 posizioni (dipende dal modello), con comando manuale o remoto.

La forcella in test aveva un comando remoto Twistloc a tre posizioni.

Sulla cartuccia Charger Race Day 2 non sono presenti i registri per la regolazione della compressione alle basse velocità o altri parametri.

- Regolazioni interne
È possibile aggiungere o rimuovere i bottomless token (massimo tre) nella camera d'aria positiva, per variare la progressività della forcella.

- Opzioni travel
La nuova RockShox SID SL Ultimate 2026 è disponibile con travel di 100 o 110 mm.
- Opzioni diametri ruota
L'unico diametro previsto è quello da 29 pollici, il più utilizzato in ambito Xc/Marathon. Il nuovo modello è compatibile con gomme di sezione fino a 2.4”.

- Asse passante
L'asse passante è Boost (15x110 mm) e c'è la possibilità di utilizzare i tappi Torque Cap dei mozzi per aumentare la superficie di contatto con la forcella e quindi la sua precisione.

- Diametro steli
La RockShox SID SL Ultimate 2026 ha degli steli da 32 mm.

- Peso
La nostra bilancia ha rilevato un peso di 1381 grammi con cannotto da tagliare: resta una delle forcelle più leggere sul mercato.

Il comando remoto Twistloc Ultimate pesa circa 80 grammi con cavo incluso.

- Prezzo
La nuova SID SL Ultimate con comando meccanico a tre posizioni costa 1079€. Se si sceglie il modello con comando remoto, questo va acquistato a parte.
Il rotante Twistloc Ultimate costa 133€ di listino, ma la forcella si può utilizzare con qualsiasi altro comando remoto.

Prestazioni
- Rigidezza torsionale
La SID SL presentata a fine 2023 era già migliorata da questo punto di vista, ma quest'ultima è stata perfezionata grazie alla sovrapposizione delle boccole maggiorata.

Strutturalmente è identica, quindi la rigidezza non cambia, ma la precisione della forcella è migliorata proprio grazie ad una distanza maggiore tra le boccole, che rende più solido il complesso steli-foderi durante il funzionamento.

- Prestazioni basse velocità di compressione
La molla ad aria DebonAir+ basa il suo funzionamento su un volume maggiore delle due camere d'aria (+50% per quella negativa e +16% per quella positiva).

Un volume maggiore della camera negativa offre più sensibilità alle piccole asperità, una sensazione avvertibile già dai primi metri che si percorrono sul fondo sterrato.
In questo frangente, la nuova RockShox SID SL Ultimate è migliorata sensibilmente rispetto alla precedente.

- Prestazioni alte velocità di compressione
Aumentando anche il volume della camera positiva, RockShox ha ottenuto un bilanciamento migliore della parte aria, che dona quindi più sostegno a metà e fine corsa.
Queste modifiche, però, invitano ad utilizzare una pressione d'aria maggiore di circa 10 psi. Ad esempio, io peso 65 kg ed ho utilizzato una pressione di 100 psi (quella consigliata sul fodero) senza token nella parte aria, mentre sul precedente modello avevo utilizzato 90 psi.

La cartuccia idraulica Charger Race Day 2 amplifica le sensazioni offerte dalla parte pneumatica, ovvero un'estrema sensibilità iniziale e a buona progressività nel finale.
Nei grossi impatti non ho avvertito mai il fine corsa, guardando l'o-ring ho capito di esserci arrivato, ma restando in nel range indicato dall'azienda, quindi sfruttando tutto il travel senza andare oltre.

- Comportamento in salita
Il lockout è completo, finalmente.
La precedente versione era già migliorata da questo punto di vista, ma questa è ancora più ferma e non ha ceduto di un millimetro col passare dei chilometri: un bel vantaggio nei tratti asfaltati o su sterrato scorrevole.
Con il comando remoto in posizione intermedia (pedal) si attiva un freno in compressione non troppo robusto, ma comunque avvertibile. Con un tuning della parte idraulica si potrebbe rendere ancora più sostenuta, ma già di serie è accettabile e aiuta a copiare le asperità del terreno senza disperdere troppe energie.

- Efficacia delle regolazioni (sensibilità ai click)
Gli unici click presenti sono quelli del rebound e le variazioni si avvertono abbastanza. Nel mio caso ho utilizzato un'impostazione standard, con registro a metà click, che va bene un po' ovunque.

- Scorrevolezza
È migliorata ancora, grazie soprattutto alla sovrapposizione delle boccole maggiorata, che permette di mantenere un allineamento migliore tra steli e foderi anche nelle situazioni critiche, quando la forcella è sottoposta a stress importanti. La differenza rispetto al modello precedente si avverte proprio in questi frangenti, mentre sui sentieri semplici non cambia poi molto in termini di scorrevolezza e precisione.

- Feeling e confidenza con la guida
Ho trovato subito un buon feeling e non era proprio scontato...
Precedentemente, infatti, sulla stessa bici montavo una DT Swiss F232 One, che è un riferimento in termini di prestazioni nel segmento delle forcelle con steli da 32 mm.
La nuova SID SL è un po' meno “granitica” della DT, perché pesa 250 grammi in meno, ma a livello di fluidità e comportamento generale non ho avvertito differenze abissali.

RockShox SID SL Ultimate 2026: a chi la consigliamo?
Parliamo di una forcella leggera, pensata per i bikers più attenti al fattore peso, da montare su una front, oppure su una full a corta escursione.
In Coppa del Mondo l'abbiamo vista anche sulle full da Xc, principalmente sul quelle delle donne e degli atleti esili o di statura contenuta. In questi casi può avere senso, perché quando i wattaggi espressi sono minori, ogni grammo può fare la differenza.

Nonostante il peso sia sempre tra i più contenuti, le prestazioni sono state ottimizzate un po' ovunque, quindi la nuova SID SL è un'alternativa da prendere in considerazione anche per affrontare le gare o le uscite più tecniche.

Qui sotto, altre informazioni sulla gamma SID SL e Reba 2026:

Per altre informazioni Sram.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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