TEST - Rudy Project Terraform Pro: per chi cerca più sicurezza nell'enduro

Francesco Savona
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TEST - Rudy Project Terraform Pro: per chi cerca più sicurezza nell'enduro

Francesco Savona
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Rudy Project Terraform Pro: si alza il livello di prestazioni e sicurezza con l'arrivo di questo casco semi-aperto, progettato per i biker che cercano protezione e copertura estesa, senza rinunciare a leggerezza e ventilazione.

Dettagli tecnici

- Materiali utilizzati

La struttura del casco prevede una calotta interna in EPS (polistirene espanso) co-stampata con le calotte esterne in policarbonato mediante tecnologia In-Mould, processo che permette l’integrazione diretta dei componenti strutturali ottimizzando peso, resistenza e finitura del prodotto.
Terraform Pro ha, inoltre, superato con successo l'RP Rotational Impact Test, il protocollo proprietario di Rudy Project per la valutazione delle prestazioni in caso di impatto rotazionale, fattore chiave nella riduzione del rischio di lesioni cerebrali.

La struttura interna Air Frame Band (foto in alto) contribuisce poi a migliorare la gestione del sudore e, con il sistema anti scalzamento, mantiene comfort, traspirabilità, stabilità e massima sicurezza anche nelle uscite più lunghe.

– Regolazioni consentite

Il nuovo sistema di regolazione RSR12 di Rudy Project consente molteplici regolazioni sia in altezza sia in orizzontale e presenta cinghie ergonomiche per ottimizzare la calzata e il comfort, specialmente su terreni molto tecnici.

Tra gli aspetti più interessanti c’è sicuramente la visiera ampia e regolabile, efficace nel riparare da sole e detriti e perfettamente compatibile sia con occhiali che con maschere. In caso di caduta, è progettata per sganciarsi automaticamente, limitando il rischio di rotazioni o impatti indesiderati nei passaggi più tecnici.

Soluzione tradizionale invece per il sistema di ritenzione che prevede il classico cinghietto a sgancio rapido (foto in basso). Non mi sarebbe spiaciuto vedere il meccanismo con magnete, ormai divenuto praticamente lo standard sui caschi di questa categoria.

– Dettagli

Il Rudy Project Terraform Pro è realizzato con una particolare attenzione alla sostenibilità, dato che oltre il 60% dei materiali impiegati proviene da componenti riciclati. EPS, policarbonato, nylon, cinturini, imbottiture e packaging sono realizzati con componenti riciclati, senza compromettere performance e sicurezza.
Il casco è dotato inoltre del Twiceme Digital Safety System (nella foto in basso) che  permette di salvare i dati personali all'interno di un chip presente nel casco per facilitare i soccorsi in caso di infortunio. Tramite App, è possibile anche inserire la durata stimata dell'uscita in bici; se non si torna in orario, il sistema invia una chiamata di soccorso ai numeri ICE inseriti nel dispositivo.

Nella confezione troviamo pure due guanciali più imbottiti (foto in basso) rispetto a quelli installati di serie per consentire di personalizzare la calzata in base alle proprie caratteristiche. Io, che ho un viso scavato, li ho montati al posto di quelli di serie, col risultato di avere una calzata cucita per il mio viso. Ben fatto!

– Omologazione

Il casco gode di ben tre omologazioni: naturalmente è realizzato in conformità alla norma europea CE EN 1078, ma poi troviamo anche la CPSC e la NTA 8776, quest’ultima specifica per l’utilizzo ad alta velocità sulle S-Pedelec e sulle e-Mtb; insomma, Terraform Pro è un casco da Mtb ad alta protezione progettato per la mountain bike moderna.

– Colori disponibili

Quattro le combinazioni cromatiche disponibili, tutte pensate per esaltare le linee decise del Terraform Pro.
La colorazione Black/Grey Matte, protagonista del nostro test, punta su un look sobrio e tecnico; più audace l’Emerald/Yellow Matte (il primo nella foto, partendo dal basso), che gioca su contrasti vivaci e accenti racing, mentre la Metal Olive Matte (il primo in foto, partendo dall'alto) strizza l’occhio a chi cerca uno stile più ricercato; chiude la gamma la White/Pink/Cyber Blue Shiny (il secondo nella foto, partendo dall'alto), decisamente più appariscente, con un mix cromatico che non passa inosservato.

– Peso

Il peso rilevato per il casco oggetto di questo test (taglia M) è di 492 grammi, quindi assolutamente in linea con i 500 grammi dichiarati dalla casa sul proprio sito, per la medesima taglia e in media con altri prodotti analoghi. Si posiziona quindi a metà tra un casco aperto ed uno integrale, per intenderci uno di quelli leggeri ed areati. 
Un'aggiunta di peso, rispetto ad un caschetto aperto, irrilevante se pensiamo al grado di protezione raggiunto dal Rudy Project Terraform Pro e dalle velocità che si raggiungono in discesa con le moderne bici da enduro.

– Prezzo

Il Rudy Project Terraform Pro costa 259 euro, una cifra che risulta in linea con il livello di protezione e le soluzioni tecniche offerte. Chiaramente non è un modello entry-level, ma un casco pensato per il biker evoluto che "spinge" forte in discesa.

– Garanzia

Tutti i prodotti Rudy Project sono coperti da una garanzia legale di 2 anni contro difetti di conformità. La garanzia copre i difetti esistenti al momento della consegna e non include danni derivanti da uso improprio, incuria o manutenzione inadeguata.
Per richiedere assistenza in garanzia, il Cliente deve contattare il Servizio Clienti all’indirizzo info@rudyproject.com, indicando la prova d’acquisto e la descrizione del difetto. Rudy Project valuterà la richiesta e potrà proporre la riparazione, la sostituzione o il rimborso, a seconda del caso.

Prestazioni

– Comfort della calzata

Gli interni del Rudy Project Terraform Pro adottano un’imbottitura generosa nelle superfici di contatto (foto in basso). Le pad sono ampie e ben distribuite tra zona frontale, parte centrale e guanciali, così da garantire un appoggio uniforme sulla testa senza compromettere il passaggio dell’aria all’interno della calotta. Il risultato è un buon equilibrio tra comfort e ventilazione.

E poi, a parità d'uso con prodotti simili, l'ho trovato meglio bilanciato sul capo, il che si traduce in meno affaticamento per i muscoli del collo e, quindi, in una maggiore sicrezza durante la guida perché la soglia di attenzione resta alta.

– Ventilazione

Il Rudy Project Terraform Pro, pur garantendo una copertura piuttosto estesa, mantiene una ventilazione efficace grazie al High-flow ventilation channeling system che prevede 20 prese d’aria ben distribuite su tutta la superficie della calotta, orientate a favorire la circolazione dell’aria anche alle velocità più contenute tipiche delle salite tecniche.

Durante l’utilizzo la sensazione è di buona traspirabilità, senza accumuli eccessivi di calore nelle uscite più lunghe o nelle giornate più calde, un aspetto importante per chi alterna lunghe pedalate a tratti più guidati. Una retina collocata sulla parte frontale della calotta impedisce a insetti e sporco di entrare all'interno del casco attraverso le ampie prese d'aria.

– Estensione della copertura

Il Rudy Project Terraform Pro offre un'ampia protezione su tempie e zona occipitale, tra le aree più esposte in caso di impatto laterale o posteriore; inoltre troviamo estese protezioni laterali sulle guance, equiparabili a quelle offerte da un integrale, mentoniera esclusa ovviamente.

– Calzata: quale taglia scegliere?

Il Rudy Project Terraform Pro è proposto in due sole misure: S-M ed L. Una scelta, quella della doppia taglia, piuttosto generalizzata per questa tipologia di prodotto. Una soluzione che, come ripeto sempre, può apparentemente sembrare limitata, ma che grazie alle numerose possibilità di regolazioni offerte dai caschi moderni, permette di cucirsi il casco letteralmente addosso, in base alle proprie esigenze fisiche, compensando l’assenza di una scala più frazionata.

Compatibilità con occhiali e maschera

Il casco Rudy Project Terraform Pro è progettato per essere compatibile sia con la classica mascherina da enduro, sia con le lenti protettive.
Io ho utilizzato alternativamente sia la maschera Rudy Project Override (foto in basso a sinistra - a partire da 99,90 euro) sia gli occhiali Rudy Project Kelion (foto in basso a destra - 219,9 euro).

In conclusione...

Il casco Rudy Project Terraform Pro di fatto, rappresenta un buon compromesso tra un integrale e un caschetto aperto: è più protettivo rispetto a un caschetto da trail, ma al tempo stesso meno pesante, ingombrante e caldo rispetto a un integrale.
Esteticamente originale, interpreta bene lo stile all-mountain/enduro, offrendo un mix equilibrato che permette di rimanere “asciutti” in salita e ben protetti quando i trail si fanno più impegnativi.

Per saperne di più, visita Rudyproject.com

Qui trovate tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sul Rudy Project.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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