Transition Regulator SX: bomba sui trail, ma occhio alla batteria!

Francesco Savona
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Transition Regulator SX: bomba sui trail, ma occhio alla batteria!

Francesco Savona
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La Transition Regulator SX è la nuova e-Mtb della casa americana progettata per il trail riding e va ad ampliare la gamma già disponibile a catalogo.
Di fatto è un'alternativa con escursione ridotta dei già noti modelli Repeater e Relay. Disponibile esclusivamente in configurazione Mullet, con 160 di escursione all'anteriore e 150 mm al posteriore, la Transition Regulator è offerta in due varianti: la Regulator SX, quella utilizzata per il test, e la Regulator CX.

Come avrete capito, il suffisso del nome indica il motore Bosch utilizzato, ossia il potente Performance Line CX e il più compatto Performance Line SX.
Il modello SX che abbiamo in prova è progettata per i biker che cercano una e-Mtb leggera, con una sensazione di guida che ricorda molto da vicino quella di una Mtb tradizionale e un peso dichiarato di poco superiore ai 18 Kg.
Non ci resta che andare a scoprire i dettagli tecnici e poi vedere come si comporta nel guidato.

Dettagli tecnici

- Telaio

Il telaio della Transition Regulator SX è realizzato interamente in carbonio, carro compreso, e sfoggia una linea snella e pulita. Transition, andando un po' in controtendenza, si affida a un passaggio interno dei cavi non attraverso la serie sterzo, ma dietro il tubo sterzo (foto in basso), in posizione tradizionale.

Il triangolo principale offre poi un ampio spazio per alloggiare il  portaborraccia  o, in alternativa, per trasportare il range extender opzionale.
Una robusto batticatena (foto, in basso, a sinistra) impedisce alla catena di scheggiare la vernice del carro, mentre un parafango aggiuntivo (foto, in basso, al centro) evita che lo sporco si accumuli tra il piantone seduta e i foderi.
Anche il coprimotore (foto, in basso, a destra), dal design elegante, svolge il suo compito in modo affidabile, proteggendo il motore dagli urti e dai detriti del terreno.

- Geometria

La Transition Regulator SX è disponibile in quattro taglie: S, M, L ed XL.
Le geometrie del telaio, sono quelle proprie di una trail bike moderna. Nella taglia M in prova troviamo un reach di 455 mm, accoppiato a un angolo sterzo di 64,5° e ad un piantone seduta "vertiginosamente" in piedi, con un valore di 78,5°

Inspiegabilmente, rispetto alla versione CX, non troviamo il Flip Chip alla base dell'ammortizzatore che permette di aprire di mezzo grado l'angolo sterzo.
In basso la tabella con tutte le geometrie per le altre taglie disponibili.

- Motore

Il cuore della nuova Transition Regulator SX è il sistema di trasmissione Bosch Performance Line SX, che eroga 55 Nm di coppia e fino a 600 watt di potenza di picco.
Il motore trae energia da una batteria integrata CompactTube da 400 Wh.

La porta di ricarica è posizionata in basso nella parte sinistra del tubo obliquo ed è protetta dalle intemperie da un coperchio "a scatto" (foto in alto) davvero ben fatto.
Il comando Mini Remote senza fili è montato sul manubrio, mentre il System Controller con indicatori a LED è posizionato (foto in basso) in  bella vista sul tubo superiore. Naturalmente è possibile regolare con precisione tutti i principali parametri del motore tramite l'App Bosch Flow.

- Autonomia della batteria

Il motore è alimentato da una batteria da 400 Wh ben integrata nel telaio e per i giri più lunghi è possibile installare il range extender Power More di Bosch da 250 Wh, portando così la capacità complessiva a 650 Wh. Una batteria che, diciamo subito, bisogna essere ben allenati, per sfruttarla a fondo, altrimenti nelle modalità di assistenza più elevate si rischia di restare subito "a secco".
E dunque, arriviamo al punto chiave: quanto dislivello si riesce a fare con una batteria da "soli" 400 Wh e un motore light? Ho effettuato due uscite di riferimento, con un dislivello di circa 1.000 metri in entrambi i casi, per avere un minimo di uniformità di giudizio.

- La prima (screenshot in alto a sinistra) per "stressare" per bene l'accoppiata batteria/motore, effettuando un percorso all mountain nella zona di Barzio, sopra lecco, utilizzando le due modalità più energivore: per il 70% del tempo ho utilizzato e-Mtb e per il restante 30% la modalità Turbo, con una lunga salita sempre su fondo smosso (gippabili, carrarecce) e pendenze oltre il 20%.
- La seconda (screenshot in alto a destra), mettendoci più del mio, ossia utilizzando per l'80% circa la modalità Tour+, quindi spingendo più con le gambe, e il restante 20% suddiviso equamente tra Eco e Turbo. Un classico giro Enduro nella zona di Gattinara (VC)in Piemonte, con quattro quattro discese e quattro risalite anche qui effettuate sempre su fondo smosso e sentiero tecnico.
Ebbene nel primo caso ho effettuato 1.000 metri di dislivello (e 19 Km) con una capacità residua del 24%. Nel secondo caso è andata decisamente meglio, ho percorso un dislivello di quasi 900 metri (e 26 Km), con una capacità residua quasi doppia, ossia 42%!

Per concludere, e permettervi di trarre le vostre conclusioni, vi lascio il mio peso che, tutto vestito con casco e zaino, si aggira sugli 80 Kg. Inoltre non ho modificato le impostazioni di utilizzo del motore, proprio per vedere nella modalità standard quale fosse il rendimento dell'accoppiata batteria/motore.

- Sospensioni

Per la Transition Regulator SX, qui nell'allestimento top di gamma XT, Transition si affida a un reparto sospensioni RockShox con specifiche di alto livello.

Davanti troviamo una forcella Lyrik Ultimate con 160 mm di escursione, con steli da 35 mm di diametro, accoppiata a un ammortizzatore Super Deluxe Ultimate, entrambi in grado di offrire innumerevoli opzioni di regolazione alle alte e basse velocità (foto in alto) e, come vedremo dopo, di garantire prestazioni di tutto rispetto sul sentiero.

- Componentistica

Trattandosi di un e-bike super light, la componentistica strizza l'occhio al peso, facendo un largo utilizzo di parti in carbonio, come le pedivelle  Race Face Era (foto in basso, a sinistra) o la piega manubrio OneUp Components (foto grande in basso). Il cambio (foto in basso, centrale) invece è affidato a una trasmissione Shimano Deore XT a 12 velocità con comando a cavo, che garantisce cambi di marcia sempre affidabili e fluidi.

Niente carbonio invece per le ruote: la casa americana si affida a un set di ruote in lega DT Swiss XM 481 e ai collaudati pneumatici Maxxis, con un Minion DHR II al posteriore e un Assegai all'anteriore, entrambi nella mescola più dura MaxxTerra e con carcassa EXO+: una scelta consona all'uso previsto. Per avere un'aderenza maggiore, vi consiglio di passare a uno pneumatico anteriore con mescola MaxxGrip. 

Infine i freni TRP EVO Pro con rotori da 203 mm offrono una decelerazione potente e una buona modulazione, e hanno dato prova di essere in grado di gestire le velocità elevate che si raggiungono con questa bici sui trail.

- Peso bici

Per la Regulator SX, nell'allestimento top di gamma con cambio XT, senza pedali e gomme tubeless, in taglia M, la casa dichiara 18,67 Kg. Noi, sempre senza pedali, abbiamo rilevato 19,03 kg, un valore di tutto rispetto.

- Prezzo bici

Per portarsi a casa la Transition Regulator SX, occorrono 8199€. In assoluto un valore elevato, ma considerando il blasone, la componentistica e il telaio in carbonio, questa e-Mtb ha un buon rapporto qualità prezzo.

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Potete risparmiare 1200€ acquistando la versione con cambio Shimano Deore che al pubblico costa 6999€.

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La Regulator SX Deore con l'omonima trasmissione, ammortizzatore RockShox SuperDeluxe Select e freni Shimano Deore M6120 a 4 pistoncini.

- Garanzia

Sul telaio è offerta la garanzia a vita contro i difetti di fabbricazione e solo per il proprietario originale; inoltre viene fornito con una polizza di sostituzione a vita in caso di incidente.

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Assetto in sella

La Transition Regulator SX è una e-Mtb che ti mette subito a tua agio, ben centrato tra le due ruote, con geometrie non estreme che trasmettono subito tanta confidenza sui trail.
Io sono alto 1,78 cm e mi sono trovato bene con la bici in taglia M arrivata per la prova, che ha un reach non estremo di 455 cm.

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Comportamento in pedalata

Come detto prima, l'accoppiata batteria/motore impone al biker di metterci del proprio in fase di pedalata, pena ritrovarsi subito con la batteria scarica. Per fortuna tutto è ottimizzato per pedalare al meglio: troviamo un piantone bello in piedi e sopratutto una corona da 32 denti, che aiuta il biker a spingere sui pedali nelle modalità di assistenza più blande.

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E parlando di pedivelle, hanno una lunghezza di "soli" 160 mm, per non sentirle "grattare" sugli ostacoli nei passaggi tecnici. Poi c'è il bilanciamento ottimale del telaio: quando sui passaggi più ripidi sembra che la ruota anteriore stia per sollevarsi, lei invece resta lì, ben piantata sul terreno. Infine c'è il motore che, in questo momento, resta un riferimento in quanto a fluidità e regolarità dell'erogazione in salita e nei passaggi tecnici.

Comportamento nel guidato

Sui trail questa e-Mtb è divertente come poche: la metti dove vuoi, perdona tanto e trasmette una confidenza pazzesca.
Il peso ridotto e la ruota posteriore da 27,5" la rendono estremamente svelta nel passare da una curva all'altra, con un carattere divertente che ti invita a "giocare" con gli ostacoli, mantenendo al tempo stesso rigore e stabilità anche sui tappeti di radici e sui rock garden.

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E se nell'affrontare un tratto particolarmente impegnativo le cose non dovessero andare come previsto, la Transition Regulator mantiene sempre il controllo, dandovi una mano "a restare" sulla bici.
Poi ci sono le sospensioni, in particolare il carro, che hanno un comportamento estremamente plush, vi sembrerà di galleggiare sugli ostacoli.

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Cosa non convince

Sicuramente non è per tutti: bisogna avere "gamba" per utilizzarla al meglio.
È una e-Mtb che mi sento di consigliare a chi è mediamente allenato. Per chi non lo fosse, la casa ha a catalogo la versione a potenza piena, con l'unità motrice Bosch Performance Line CX da 85 Nm e batteria da 600 Wh.
E poi, inspiegabilmente, manca la possibilità di intervenire sulla regolazione delle geometrie tramite il flip chip che, sulla versione CX, è posto alla base dell'ammortizzatore.

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In conclusione...

La Transition Regulator SX è una e-Mtb estremamente divertente e versatile, che si guida come una mountain bike tradizionale. La geometria equilibrata, il telaio full-carbon e la componentistica di alto livello la rendono una vera "fun bike", a patto di avere gamba per portarla in cima, dove inizia la discesa.

Qui gli altri articoli e test su Transition Bikes

Per altre informazioni sulla Transition Regulator SX: tribedistibution.

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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