

Wag Bike, per chi non lo conoscesse, è il brand distribuito dalla brianzola RMS, specializzato nella produzione di componenti per bici (come le ruote Wag W-EN G3 di questo test), caratterizzati dal buon rapporto qualità-prezzo.

Un catalogo vastissimo, con oltre 1.100 prodotti, e tante categorie (selle, pedali, trasmissioni, sospensioni, etc. etc.), rigorosamente assemblati in Italia.
Entrando nello specifico, le ruote Wag W-EN G3 che vi presentiamo sono un prodotto pensato per l'enduro, che ho provato per alcune settimane per capire come vanno. Iniziamo parlando dei dettagli tecnici, poi passiamo alle sensazioni.
DETTAGLI TECNICI
- Caratteristiche dei cerchi
I cerchi "Made in Italy", tubeless compatibili, sono in alluminio 6000 T6. Con questo materiale, Wag Bike mira a ottimizzare la robustezza, ma soprattutto i costi.
I cerchi Wag W-EN G3 sono disponibili con diametro di 29" e 27.5", hanno un canale interno di 30 mm, larghezza esterna 34 mm, bordi del cerchio alti 4 mm, quindi relativamente più bassi rispetto alla media. Il design del bordino interno è di tipo tradizionale con dentino.
Entrambi i cerchi hanno un design asimmetrico, per ottimizzare il tiraggio dei raggi, sia lato drive side sia non drive side, migliorando quindi il comportamento delle ruote sui trail.

- Caratteristiche dei raggi
I raggi (foto in basso) sono ben 32, sia all'anteriore sia al posteriore, per una robustezza a prova di bomba. Montano i Leader 2.0 e nipples in ottone da ben 18 mm, entrambi della SAPIM, con tecnologia Securelock, per offrire la massima stabilità della centratura della ruote e possono essere "tirati" sia dall'esterno sia dall'interno, per una tensionatura ottimale. L'ancoraggio al mozzo è di tipo tradizionale.

- Caratteristiche dei mozzi (e compatibilità varie)
I mozzi offrono una maggiore compatibilità grazie a un’ampia disponibilità di ricambi dedicati. Troviamo assi mozzo anteriori e posteriori per le tipologie "non Boost" e "Boost", corpetti ruota libera (Sram XD/XDR, SH11, SH12) ed end caps per ogni mozzo della serie. Il mozzo posteriore presenta poi una cremagliera da 27 denti di ingaggio e corpetto da 3 pawls.

Da sottolineare poi la predisposizione soltanto per l'attacco disco a 6 fori (foto sopra) e la facilità di smontaggio dei mozzi, che rende la manutenzione un’operazione rapida e agevole, un vantaggio fondamentale sia per le ciclofficine sia per il "faidate".

Troviamo poi i cuscinetti sigillati (4 nel mozzo posteriore e 2 nel mozzo anteriore) e l’asse in alluminio passa da 15 a 17 mm, garantendo così maggiore robustezza e prestazioni superiori.

- Design ed estetica
Il design dei cerchi è moderno e molto accattivante in questa verniciatura nero opaco (foto in basso), con finiture curate che si adattano perfettamente a qualsiasi mountain bike.

La sigla G3 segna l’ingresso nella terza generazione delle ruote Wag, che ha visto l’aggiunta di migliorie supportate sia da test effettuati internamente, sia con l'apporto dell'esperienza di tester professionisti.

- Peso
Il peso rilevato delle ruote completo è di 2.455 grammi la coppia, ripartito tra 1.135 grammi all'anteriore (foto in basso) e 1.320 grammi al posteriore (senza nastro e valvole). Un valore non certo tra i più contenuti, ma c'è da dire che sono ruote fatte per essere maltrattate, quindi assemblate con componentistica robusta, fatta "per durare".


- Prezzo
Il prezzo è di 125 euro per l'anteriore e di 160 euro per la ruota con corpetto XD (ancora 160 euro per la ruota col corpetto HG SH11 e 165 euro per la ruota col corpetto MS SH12). Le ruote vengono vendute separatamente.
Una soluzione particolarmente intelligente, perché permette a chi bozza un cerchio di sostituire solo quello danneggiato e, a chi possiede una bici con formato Mullet, di acquistare separatamente le ruote coi due differenti tipo di formato.

La gamma di ruote WAG G3 è composta anche dai modelli WAG G3 W-GR dedicati al mondo Gravel e WAG G3 W-XC dedicati al Cross country. Le trovate qui.
- Garanzia
Come tutti i prodotti Wag Bike, le ruote in alluminio Wag W-EN G3 sono coperte da una garanzia legale di due anni valida per il primo acquirente.


PRESTAZIONI
- Rigidezza torsionale
La ruota grazie all'asimmetria del cerchio e all'elevato numero di raggi, offre una notevole rigidezza, sicuramente superiore rispetto a molti altri prodotti con cerchio in alluminio. E poi il raggio da 2 mm è molto rigido, quindi flette poco.

Wag ha volutamente "ricercato" un'assemblaggio più rigido del solito, per conferire alla ruota maggiore precisione nella guida, e venire incontro alle richieste di un pubblico che chiede ruote con queste caratteristiche.
- Scorrevolezza
Beh, da questo punto di vista non aspettatevi grandi performance. Il peso c'è e si sente, inutile nasconderlo, e questo ne limita la scorrevolezza. Non è certo la ruota per fare il Kom in salita, ma se la vostra esigenza è di avere un secondo set di ruote da usare in bike park o, siete soliti utilizzare gli shuttle per arrivare all'imbocco del sentiero con la vostra bici da enduro, questo particolare passa in secondo piano.
Migliorabile anche la prontezza di risposta del sistema di ingaggio nelle ripartenza sui passaggi tecnici e nei cambi di ritmo.

- Precisione di guida
Mi è piaciuta molto la rigidezza del sistema ruota, che le rende precise. Ho lasciato correre la bici su tappeti di radici e su rock garden, e loro restavano lì, come un treno sui binari, infondendo una grande sicurezza. In sostanza danno una mano a mantenere la traiettoria.

- Efficienza della centratura
Durante il test, non ho riscontrato nessun inconveniente, le ruote hanno mantenuto l'allineamento e la tensione dei raggi dall'inizio alla fine.

- Comfort
Insieme alla precisione in curva e alla buona direzionalità offerta in rettilineo nei rock garden, le Wag W-EN G3, durante i test su vari terreni, dai single track tecnici alle discese ripide, hanno restituito un buon feeling col terreno, a vantaggio del comfort di guida.
E poi, secondo me, influisce anche il bordo del cerchio alto 4 mm, quindi relativamente più basso rispetto a quello che troviamo su altri prodotti simili. Questo permette allo pneumatico di "spanciare" un po' di più, quasi come se avessimo un canale da 32 mm, quindi maggiore volume d'aria a vantaggio del comfort di guida.

- Resistenza del cerchio agli impatti
Durante il periodo di prova, i cerchi hanno mostrato una buona resistenza all'usura. Anche dopo numerosi chilometri su percorsi rocciosi e accidentati, non si sono evidenziate deformazioni o segni di cedimento. Un'affidabilità a prova di... enduro, dove ogni discesa può presentare insidie. Esteticamente non ci sono graffi o lesioni particolari sui cerchi, quindi anche la finitura è piuttosto resistente.

- Facilità di montaggio tubeless
Il montaggio è avvenuto abbastanza facilmente; con un minimo di esperienza e manualità, siamo riusciti a montare dei pneumatci WTB Trail Boss 2.4" senza leve cacciagomme. Per farle tallonare naturalmente abbiamo utilizzato un compressore, a pressione elevata e rimuovendo il corpo della valvola.

Le ruote Wag W-EN G3 arrivano senza nastro tubeless e valvole (sempre prodotte da Wag Bike... ), che vanno pertanto acquistate a parte.

IN CONCLUSIONE...
Le ruote Wag W-EN G3 si sono rivelate una buona scelta per gli appassionati di mountain bike che cercano un ricambio affidabile e conveniente, senza pretendere le performance di un prodotto pensato per le competizioni o per alleggerire la componentistica di serie. Il peso c'è e si fa sentire, ma hanno un design curato, offrono buone prestazioni soprattutto in discesa, su vari terreni e hanno una costruzione robusta.
Sono ruote pensate per chi utilizza la bicicletta per il tempo libero, le uscite regolari o gli spostamenti quotidiani, e cerca un componente solido e funzionale. E poi c'è il prezzo, estremamente concorrenziale. Un dettaglio che può fare la differenza per chi presta attenzione anche al costo.
Qui tutti i nostri articoli, video e approfondimenti su RMS.
Per saperne di più, vai sul sito di Wag Bike.
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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