

Le gomme WTB Verdict a prima vista dicono subito molto: il battistrada è per un uso molto impegnativo e al tatto la carcassa si conferma abbastanza solida.
Bene, ma chi è WTB e da dove proviene?
Vale la pena fare un piccolo cenno storico, perché questo marchio americano è stato fondato nel 1982 a Marin County, la patria della mountain bike mondiale.
Sin da allora questo marchio si è distinto per componenti studiati da appassionati di Mtb per gli appassionati di Mtb e ha raccolto negli anni un certo successo.
Molti di voi lo ricorderanno sia per le gomme, sia per le selle o le manopole.
Ma veniamo ad oggi e al test delle gomme WTB Verdict.
Guardando il catalogo del marchio americano sono pensate per favorire trazione e protezione e la costruzione con tripla mescola e l'ampia spaziatura presente tra i tasselli del battistrada permettono prestazioni molto valide anche nei giorni più umidi e piovosi della stagione invernale.

II distributore italiano RMS ce ne ha mandato una coppia e in questo test, effettuato su Specialized Turbo Levo SL 29", vi racconto cosa mi è piaciuto di più e cosa un po' meno.
Prima però guardatevi questo breve video per avere un assaggio:
DETTAGLI TECNICI
- Struttura
I WTB Verdict sono disponibili con due tipologie di struttura: la TCS Tough e la TCS Light, quest'ultima quella arrivata per la prova.
Entrambe presentano una distribuzione dei tessuti in Nylon a 60 TPI; ma mentre sulla TCS Tough troviamo una robusta carcassa a doppio strato da 60 TPI, per una robustezza "a prova di bomba" e per pressioni di gonfiaggio più basse, sulla TCS Light troviamo una carcassa con singolo strato da 60 TPI, scelta consigliata per chi vuole risparmiare qualcosa sull'ago della bilancia.

Sulla versione TCS Light in prova dei WTB Verdict troviamo poi un'ulteriore fascia di rinforzo contro le forature ribattezzata SG2 (foto in basso), che garantisce una copertura da tallone a tallone per proteggere sia il battistrada sia il fianco da tagli e forature.
Naturalmente sono tubeless compatibili grazie alla tecnologia TCS (Tubeless Compatible System).

- Diametri e sezioni disponibili
Le versioni in commercio sono due: 29 oppure 27,5 pollici.
La WTB Verdict è disponibile soltanto con una sezione abbastanza "generosa" da 2.5".

- Larghezza effettiva in mm
Per la WTB Verdict con diametro 29" sezione da 2.5" la casa dichiara un Etrto di 60 mm. Noi abbiamo rilevato 63,6 sul cerchio FSA E-MTB Carbon i29 della mia Specialized Turbo Levo SL, con canale interno di 29 mm e canale esterno di 35 mm.
Una sezione importante che, come vedremo, trasmette tanta sicurezza sui trail.

- Mescole disponibili
Il WTB Verdict è un copertone tripla mescola, denominata TriTec. Troviamo un sandwich di mescole che fornisce diversi livelli di trazione, supporto e durata in base alla loro posizione all'interno del battistrada.

La mescola più dura (quella blu nella foto in basso) è posizionata alla base del battistrada e si estende leggermente anche alla base di ciascun tassello; quelli centrali sono realizzati con una mescola di media durezza (quella viola nella foto) per garantire trazione e durata senza compromettere l'efficienza di rotolamento, mentre i tasselli esterni (quelli verdi), sono realizzati con una mescola più morbida per garantire il massimo grip in curva.

- Battistrada
Il WTB Verdict è un copertone con un battistrada molto aggressivo.
La linea centrale e la fila laterale (foto in basso) sono caratterizzati da tasselli alti e pronunciati, pronti "a mordere" in profondità il terreno. Il disegno aperto del battistrada lo rende poi un ottimo candidato sui terreni umidi e cedevoli della stagione autunnale, perché elimina per bene il fango.
Ogni tassello quadrato ha poi una piccola lamella che gli consente di adattarsi alle superfici più dure.


- Peso
Il peso dichiarato dalla casa per la WTB Verdict TCS Light con diametro da 29" è di 1260 grammi; noi sulla nostra bilancia abbiamo riscontrato 1.183 grammi.
Un valore decisamente buono, se consideriamo la costruzione robusta, in linea con quanto proposto dalla concorrenza e adatto ad una gomma da enduro di ultima concezione.

- Facilità di montaggio
Nonostante la sezione generosa, montarle sui cerchi FSA E-MTB Carbon i29 tubeless è stato un gioco da ragazzi: non è servito nessun tipo di leva per inserirli, è stata sufficiente la pressione delle mani. Per farli tallonare ho utilizzato un compressore.

- Prezzo
Il prezzo di listino è di 69,95 euro per il WTB Verdict 29X2.50, TCS, Light High Grip, SG2 Protection, pieghevole. Un prezzo direi in linea con quanto offerto dalla concorrenza.

PRESTAZIONI
- Scorrevolezza
Beh, una cosa è certa: i WTB Verdict sono un mostro di trazione e questo sui lunghi trasferimenti pedalati si sente.
La resistenza al rotolamento, soprattutto sulla ruota posteriore, è decisamente avvertibile, persino con un'elettrica light come la Tubo Levo SL che ho utilizzato per il test. In alternativa, per guadagnare un po' di scorrevolezza, potete scegliere il WTB Judge al posteriore.

- Trazione in salita
Ottima! In realtà non ci sarebbe molto altro da aggiungere.
I tasselli si aggrappano a ogni ostacolo che incontrano sul terreno, fornendo una trazione notevole. Salire con la e-Mtb assieme alle Verdict è stato più gratificante del solito, ma se utilizzata su una "muscolare", questo pneumatico potrebbe richiedere il passaggio a uno o due pignoni più grandi.

- Trazione in frenata
Il Verdict vi aiuterà a fermarvi quasi istantaneamente se le cose non dovessero andare per il verso giusto: in poche parole, il WTB Verdict offre un'eccellente potenza frenante, soprattutto se montato sia sulla ruota anteriore che su quella posteriore.
- Aderenza in curva
Una volta in curva, i tasselli esterni realizzati con la mescola più morbida vi trasmetteranno tanta confidenza. Indipendentemente dal livello di abilità del biker, si apprezza la capacità del Verdict di entrare e uscire dalle curve con un'aderenza incredibile.

- Comportamento su terreni umidi e rocciosi
Il disegno aperto del battistrada del Verdict lo rende un ottimo candidato per le condizioni umide e fangose della stagione autunnale.
Le file di tasselli quadrati eliminano bene il fango. C'è un ampio spazio tra i tasselli centrali e quelli laterali. Ogni tassello quadrato ha una piccola lamella, o rilievo, che gli permette di adattarsi alle superfici. Sebbene il Verdict abbia un'ottima tenuta su terreni morbidi, specialmente quando i tasselli laterali mordono il terreno in contropendenza, sui terreni rocciosi può essere un po' più impegnativo, per via dei tasselli alti che non riescono a "mordere" la superficie, facendogli perdere precisione.

- Resistenza alle pizzicature e/o forature
I WTB Verdict si sono dimostrati davvero robusti. Nessun taglio, nessuna pizzicatura e nessuna foratura, nemmeno dopo diverse uscite su percorsi da enduro “veri”.
Li ho tenuti a 1,7 bar all’anteriore e 1,8 al posteriore la carcassa ha sempre offerto un ottimo supporto e una sensazione di solidità. È una gomma che trasmette fiducia.

WTB Verdict: in conclusione...
Il WTB Verdict è un copertone che fa della trazione il suo punto di forza e sotto questo aspetto convince pienamente: il grip è sempre abbondante, soprattutto su fondi morbidi, smossi o umidi, dove la gomma riesce a “mordere” il terreno e offrire una sensazione di sicurezza totale anche nelle situazioni più precarie.

Di contro, la resistenza al rotolamento si fa sentire, soprattutto sui tratti pedalati o nei trasferimenti più lunghi.
Inoltre, sui fondi duri e compatti il comportamento è un po’ meno brillante: i tasselli alti e distanziati che fanno la differenza nel fango o nel loose, diventano un limite in termini di precisione.
In sintesi, il WTB Verdict è una gomma da usare senza esitazioni quando sul tecnico il grip diventa la priorità. Non è il più veloce, ma è tra i più sicuri e solidi quando la discesa si fa seria.
Qui tutti i nostri articoli e video sui prodotti distribuiti da RMS.
Per saperne di più, vai sul sito di RMS.
Condividi con
Tags
Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
Altri Articoli
Per commentare devi essere registrato al sito. Accedi
Articoli Simili
Iscriviti alla nostra newsletter


