scritto da Paolo Guerrieri in Biciclette,Test il 06 Apr 2017

TEST – Bergamont Trailster MGN: tuttofare superleggera

TEST – Bergamont Trailster MGN: tuttofare superleggera
        
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A Sant Pauli, in Amburgo, sede e quartier generale di Bergamont, hanno deciso di fare sul serio.
Nella passata edizione di Eurobike il modello Bergamont Trailster Mgn aveva fatto il suo debutto al pubblico e sin da allora aveva suscitato un certo interesse per l’allestimento al top su un telaio full carbon con un prezzo altamente concorrenziale.

bergamont trailster mgn

La bici in test si pone come modello di punta nella gamma all mountain del costruttore tedesco, fra le cui peculiarità spiccano il telaio completamente in carbonio, escursioni pari a 150 mm all’anteriore e al posteriore affidate a unità RockShox, la trasmissione Sram X01 Eagle 12 velocità (qui il test completo), i freni Magura MT8 e le ruote DtSwiss Spline Xm1501.

bergamont trailster mgn

Una gradita sorpresa (per chi ricorda il passato glorioso di questi due marchi) è rappresentata dal reggisella telescopico Manitou Jack e dal manubrio Answer Pro Taper.
Sulla Trailster Mgn Bergamont non ha ricercato geometrie “enduro race”, ma ha preferito seguire la strada della polivalenza, anche perché per l’enduro vero e proprio in catalogo c’è la gamma Encore, di cui abbiamo provato a Finale Ligure la versione Encore 8.0.
Vediamo come se la cava la Trailster Mgn.

bergamont trailster mgn

Paolo Guerrieri, il tester della Bergamont Trailster Mgn

1 – GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: 8
67° di angolo sterzo sono un valore che potremmo definire conservativo se parlassimo di enduro race ma in questo caso, insieme a una escursione anteriore da 150 mm, assicurano la giusta reattività nello stretto.

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– Angolo piantone: 9
75° mettono il ciclista in posizione molto centrale, a vantaggio della pedalata e della distribuzione del peso.
– Lunghezza tubo superiore: 10
610 mm in taglia M è un valore notevole, bilanciato da un attacco manubrio da 45 mm per mantenere reattività e una corretta (e moderna) distribuzione dei pesi.

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– Altezza movimento centrale: 8,5
33,5 cm sono un valore molto contenuto, il movimento centrale è piuttosto basso a vantaggio della manovrabilità.
– Altezza manubrio da terra: 9
100 cm con 2 cm di spessori interposti tra serie sterzo e attacco manubrio sono un dato di assoluto rilievo che aiuta molto nei single track lenti e guidati, tende a spostare il peso sull’anteriore ma potrebbe risultare penalizzante per chi preferisce un dislivello sella-manubrio superiore.

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Lo schema della sospensione posteriore non è 4 bar linkage, poiché il pivot posteriore si trova sopra il mozzo anziché sotto. Ciò ne fa una sospensione monopivot con leveraggio.

– Lunghezza carro: 9
43,2 cm, cioè un carro abbastanza corto considerata l’escursione posteriore a disposizione e un mozzo posteriore con standard non Boost.
– Interasse: 9,5
Con 1177 mm si pone tra la Santa Cruz Bronson (1165 mm) e la Yeti SB6 (1188 mm). Si tratta sostanzialmente di un telaio che cerca il miglior compromesso tra agilità e stabilità.
– Assetto in sella: 9,5
Il tester è alto 174 cm e ha un’altezza sella di 72,5 cm.
L’allestimento in prova prevede un manubrio da 750 mm di larghezza con rise di 12,7 mm e attacco manubrio da 45 mm di lunghezza. Grazie alle quote geometriche suddette non è stato difficile trovare una posizione in sella centrale e con un movimento centrale così basso la piacevole sensazione di “essere in mezzo alle ruote” è garantita.

Voto finale (da 1 a 10): 9,06

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2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 8
Per questo modello Bergamont ha richiesto a RockShox il Monarch Rt3 DebonAir con taratura idraulica in compressione S (soft) ed estensione M (Medium).
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: 9
Non ho praticamente mai avuto bisogno di utilizzare la piattaforma di pedalata se non in situazioni che richiedessero scatti in fuorisella.

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– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: 9
Come accennato precedentemente, questa è una delle situazioni in cui può far comodo utilizzare la piattaforma di pedalata, gli impatti di grande entità vengono comunque assorbiti in modo efficace.
– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: 9
L’altezza manubrio contenuta facilita una corretta distribuzione del peso e questo mi ha evitato di avanzare la seduta restando sempre centrale e in posizione neutrale.

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– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
Le ruote Dt Swiss XM 1501 Spline One e le gomme Maxxis Forekaster Exo Tubeless ready da 2,35″ si sono dimostrate valide alleate in salita e hanno contribuito ad abbassare il peso complessivo della bici. In rare occasioni ho utilizzato il pignone più grande da 50t senza peraltro riscontrare indecisioni, né indecisioni durante la cambiata.
Gli pneumatici Maxxis Forekaster Exo Tubeless Ready (foto in basso), nuovi per il sottoscritto, ottimi su sentieri polverosi, tendono a scivolare lateralmente sui terreni compatti.

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Il tubo piantone molto verticale aiuta soprattutto nelle salite ripide posizionando centralmente il biker ed evitando fastidiosi alleggerimenti dell’anteriore.
Il Monarch Rt3 DebonAir resta sempre molto sostenuto durante l’escursione, a volte potrebbe sembrare “pigro” sulle piccole asperità anche con l’idraulica completamente aperta.
Ciò permette di mantenere un ottimo bilanciamento in salita evitando che il carro si chiuda su se stesso.

Voto finale (da 1 a 10): 8,8

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3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 7,5
Dopo alcune prove il Sag utilizzato è stato del 30%.
La taratura scelta da RockShox per il Monarch Rt3 Debonair privilegia l’efficienza in pedalata e l’ottimo riscontro in salita non si ripete nel momento in cui invertiamo la pendenza. Infatti, sarebbe preferibile una frenatura idraulica ancora meno marcata.
– Curva di compressione della sospensione (linearità e progressività): 9
L’utilizzo di un ammortizzatore Monarch Rt3 Debonair con camera negativa maggiorata favorisce un comportamento molto lineare fino a circa 2/3 di corsa per poi diventare progressivo nella parte finale.
La sospensione lavora tra il 50-80% del travel garantendo un certo margine di escursione per gli impatti particolarmente violenti o atterraggi da salti.

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– Impatti di piccola entità: 7,5
La sensibilità sulle piccole asperità non è il massimo, ciò comunque non costituisce di certo un problema: è sufficiente lavorare maggiormente con gambe e braccia.
– Impatti di grande entità: 8,5
L’utilizzo di un ammortizzatore con camera negativa maggiorata assicura una buona linearità di utilizzo e non ho notato “pigrizie”, né esaurisce rapidamente il travel a disposizione.
Solamente verso il finecorsa si percepisce, come è naturale che sia, una forte progressività.

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– Rigidità torsionale del carro: 9
Tutti gli snodi presentano cuscinetti sovradimensionati e sigillati, è presente anche un archetto di rinforzo sulla parte superiore dei foderi obliqui.
Inoltre forme e dimensioni dei foderi garantiscono grande rigidità laterale.
– Agilità della bici: 9,5
Polivalenza e bilanciamento sono il risultato di precise scelte geometriche; un carro sufficientemente corto insieme a un angolo sterzo moderatamente aperto e a una leggerezza complessiva molto elevata conferiscono agilità e facilità di guida.

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Il ponticello di rinforzo sui foderi alti incrementa la rigidità torsionale della carro.

– Efficienza sospensione posteriore in frenata: 7,5
L’azione del freno posteriore inibisce parzialmente il lavoro dell’ammortizzatore, ma la grande modulabilità dei freni aiuta a limitarne gli effetti.
– Commenti sui componenti montati sulla bici: 8,5
Degni di nota le ruote DtSwiss Xm1501 Spline One che, a fronte di un peso quasi record, offrono un canale interno da 25 mm, mozzi DtSwiss 240 e si sono dimostrate più che adeguate per l’utilizzo previsto.

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I freni Magura MT8, con entrambi i dischi da 180 mm, sono probabilmente il massimo in termini di leggerezza e modulabilità in frenata. Durante utilizzi prolungati non ho riscontrato variazioni del punto di contatto pasticca-disco a dimostrazione della qualità del prodotto.

bergamont trailster mgn

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Il reggisella telescopico Manitou Jack è stato esente da problemi o giochi laterali e sempre fluido nel funzionamento, peccato che il comando remoto non si possa integrare con i collarini freno obbligando a trovare un collocamento di compromesso sul manubrio.

bergamont trailster mgn

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La trasmissione Sram X01 Eagle si è dimostrata perfetta: mai una caduta di catena, nè incertezze durante la cambiata. Rispetto al modello X01 11 velocità l’ho trovato molto più morbido nell’azionamento dei comandi.

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Anche le pedivelle Truvativ Descendant in carbonio da 170 mm contribuiscono nel dare maggiore confidenza nella guida.
Ho sostituito gli pneumatici di serie con i più familiari Maxxis Dhf e Dhr II e ciò mi ha permesso di sfruttare maggiormente il potenziale discesistico a disposizione.

Voto finale (da 1 a 10): 8,37

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4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: 8,5
La resa in pedalata nella posizione Medium è ottimale, forse eccessiva considerando che ne abbiamo a disposizione una terza ancora più sostenuta.
Modificare le  regolazioni dell’ammortizzatore stando in sella è facile e questo consente di passare facilmente da una modalità all’altra.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: 9
Decisamente buona la risposta in pedalata, la bici non si siede rispondendo reattiva agli input trasmessi dai pedali.
– Agilità della bici: 9,5
Anche in questo contesto valgono le considerazioni espresse nei contesti precedenti,
Il tubo piantone molto verticale posiziona centralmente il biker a tutto vantaggio della pedalata.

– Commenti sui componenti montati sulla bici: 9
Al raggiungimento di un ottimo risultato partecipano cerchi e pneumatici leggeri nonchè una taratura specifica dell’ammortizzatore. Le ruote DtSwiss Xm1501 Spline One mi hanno sopreso per leggerezza e rigidità, hanno mantenuto la centratura originale pur essendo stati usati senza troppi riguardi.
Gli pneumatici Maxxis si sono dimostrati leggeri ma anche sufficientemente resistenti nella versione Exo con rinforzo sui fianchi.
Nonostante il movimento centrale basso non ho avuto problemi di impatti sugli ostacoli con i pedali, merito anche delle pedivelle da 170 mm.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

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5 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: 5
Non sono previste e non ci sarebbe dispiaciuto averle. La forcella di serie da 150 mm di corsa in alcuni casi può risultare limitata, ma il costruttore preferisce montarne di serie una da 150 mm, per meglio bilanciarsi con l’escursione della sospensione posteriore.
– Spazio fra gomma posteriore e carro (in caso di fango): 7
Nonostante la stagione primaverile non ho avuto modo di affrontare terreni fangosi, il montaggio di uno pneumatico con sezione superiore a 2,4″ metterebbe sicuramente a dura prova il passaggio sui foderi orizzontali.

bergamont trailster mgn

Il telaio è compatibile con deragliatori di tipo Shimano Sideswing

– Cura del passaggio cavi: 7,5
Il tubo obliquo ospita il passaggio interno dei cavi del reggisella telescopico, del freno posteriore e del cambio e l’uscita è prevista in prossimità del movimento centrale.

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Una piccola ma efficace protezione sul fodero basso destro contro lo sfregamento accidentale della catena.

– Attacco portaborraccia: 8,5
E’ previsto all’interno del triangolo anteriore, in posizione canonica sul tubo obliquo.
– Attacco guidacatena: 10
E’ presente ed utilizza lo standard Iscg05
– Compatibilità deragliatore: 10
E’ presente la predisposizione per un deragliatore ad attacco diretto.

bergamont trailster mgn

– Protezioni sul telaio e sul carro: 7,5
La protezione sul batticatena ha mostrato qualche limite di tenuta, mentre quella sul tubo obliquo sarebbe preferibile che fosse leggermente più estesa.
– Posizionamento dell’ammortizzatore: 8,5
L’ammortizzatore è collocato verticalmente e parallelamente al tubo piantone. Ottima la raggiungibilità, un po’ meno la protezione da detriti e fango.

bergamont trailster mgn

– Peso telaio e bici: 9,5
La bici di test pesa 11,7 Kg esclusi i pedali, cioè un valore molto basso. Difficile avere risultati migliori.
– Prezzo telaio e/o bici: 9
Il prezzo suggerito per il modello in prova è pari a 5499€ e solamente alcuni marchi che vendono online riescono a fare meglio.
– Garanzia: 9
Il telaio è garantito cinque anni a condizione che almeno una volta l’anno venga effettuata la corretta manutenzione da un centro autorizzato Bergamont, viceversa la garanzia si riduce a tre anni.

Voto finale (da 1 a 10): 8,31

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,71

bergamont trailster mgn

In conclusione…
La Bergamont Trailster Mgn stupisce per un prezzo di acquisto concorrenziale abbinato a componenti di eccellenza quali le ruote DtSwiss 1501 Spline One, la forcella Pike Rct3, la trasmissione Sram X01 Eagle, i freni Magura MT8 e l’ottimo reggisella telescopico Manitou Jack.
Un telaio non particolarmente innovativo dal punto di vista del disegno della sospensione, ma rigido e leggero quanto basta per far divertire.
La caratteristica che più contraddistingue questo modello è la polivalenza, poiché grazie a una geometria accurata ha un’indole che somiglia molto a quella di una trailbike “vitaminizzata”, mentre in realtà è una leggera Mtb da all mountain che invoglia alla pedalata anche per giri epici.
Bergamont è un marchio che in Italia è relativamente nuovo e che da quest’anno tornerà a far parlare molto di sé (essendo stato acquisito, fra l’altro, da Scott) grazie a due argomenti molto convincenti: qualità e prezzi ragionevoli.

Qui tutti gli articoli e i test sulle Mtb da all mountain

Per informazioni Bergamont.com

voto:  8,71 / 10

PRO:

Rapporto qualità/prezzo, leggerezza, geometria del telaio, polivalenza.

CONTRO:

Cinematica del carro non evoluta, mancanza supporto collarino freno-comando reggisella Manitou, sensibilità sui piccoli ostacoli.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    Telaio in fibra di carbonio unidirezionale, passaggio interno dei cavi, attacco guidacatena Iscg05, asse passante posteriore 142x12mm, scatola movimento centrale Pressfit, 4 taglie dalla S alla XL.
  • Travel posteriore:
    150 mm
  • Diametro ruota:
    27,5"
  • Peso bici completa:
    11,7 Kg (senza pedali, tg M)
  • Angolo di sterzo:
    67° con forcella da 150 mm
  • Angolo piantone:
    75° con forcella da 150 mm
  • Tubo orizzontale:
    61 cm (tg M)
  • Tubo piantone:
    440 mm (tg M)
  • Carro:
    432 mm
  • Interasse:
    1177 mm (tg M)
  • Prezzo:
    5499€
        
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