scritto da Paolo Guerrieri in Componenti,Test il 30 Nov 2017

TEST – Fox Dpx2, l’evoluzione della specie

TEST – Fox Dpx2, l’evoluzione della specie
        
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Il test della Santa Cruz Hightower Lt ci ha dato l’occasione di provare a fondo anche il nuovo ammortizzatore Fox Dpx2 Factory con cui viene equipaggiata.
Si tratta del modello che sostituisce il Float X ed è al momento disponibile solamente nella versione Factory con finitura Kashima.
Integra le più recenti innovazioni del produttore americano quali il Dual Piston System (DPS), l’Extra Volume (Evol), l’idraulica interna X2 e, ultimo ma non meno importante, un’ergonomia dei vari registri esterni decisamente migliore rispetto al modello che va a sostituire.

fox dpx2

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i benefici rispetto al modello che sostituisce.
Cominciamo dall’idraulica.
La nuova tecnologia DPS sostituisce quella conosciuta come CTD (Climb, Trail, Descend) e una delle maggiori criticità di quest’ultima era relativa alla taratura idraulica e del modo in cui le tre modalità si influenzassero a vicenda.
In sostanza una taratura idraulica molto marcata della compressione nella modalità Climb non permetteva di avere un’idraulica completamente aperta nella posizione Descend.
Con il DPS, invece, è previsto l’utilizzo di un’idraulica dedicata alla gestione della compressione nelle posizioni Open e Medium, mentre un secondo circuito idraulico viene utilizzato esclusivamente nella modalità Firm.
Ciò permette di avere una frenatura molto marcata senza tuttavia influenzare le altre modalità quando utilizzate.

fox dpx2

Inoltre, è possibile agire ulteriormente, tramite una chiave a esagonale da 3 mm, sulle compressioni alle basse velocità nella modalità Open con 10 click a disposizione.
L’idraulica X2, introdotta nel 2016 per gli usi gravity, prevede due circuiti separati per compressione e ritorno riducendo le pressioni interne a tutto vantaggio di affidabilità e sensibilità e costanza di rendimento.
Per quanto riguarda la parte pneumatica, la camera d’aria negativa maggiorata EVOL garantisce la massima sensibilità sulle piccole asperità, ma anche supporto da metà corsa in poi.

fox dpx2

E’ possibile agire nella camera pneumatica inserendo spessori interni al fine di variarne il volume per ottenere maggiore o minore progressività.
L’ammortizzatore installato sulla Santa Cruz Hightower Cc Lt ha una misura di 200×57 mm e viene pre-configurato da Fox secondo le specifiche ricevute da Santa Cruz stessa.
Il test si è svolto per oltre due mesi, permettendo al sottoscritto di mettere a dura prova l’ammortizzatore sui terreni più diversi, roccioso con rocce ferme, sentieri preparati in terra battuta, sentieri naturali con radici e ghiaia.

fox dpx2

1 – DETTAGLI TECNICI

Regolazioni esterne: 9
Come anticipato l’ammortizzatore permette tre regolazioni di compressione attraverso il registro di colore blu (foto in basso): Open, Medium e Firm.
Nella modalità Open si hanno a disposizione ulteriori regolazioni di fino per la compressione alle basse velocità attraverso una chiave esagonale.
Il ritorno alle basse velocità è regolabile tramite apposita ghiera rossa indicizzata facilmente raggiungibile e azionabile anche con i guanti.
Manca purtroppo un supporto visivo per la regolazione del Sag ma le indicazioni presenti sul sito del costruttore si dimostrano valide.

fox dpx2

Regolazioni interne: 8
E’ possibile intervenire sulla progressività della parte ad aria tramite appositi spessori mentre per la parte idraulica sono richieste competenze e attrezzatura adeguate.

Opzioni travel: 9
Il Dpx2 è attualmente offerto nelle seguenti misure (interasse x corsa):
216 x 63.5 mm / 8.5 x 2.5”
200 x 57 mm / 7.875 x 2.25”
200 x 51 mm / 7.875 x 2″
190.5 x 51 mm / 7.5 x 2”
184 x 44 mm  / 7.25 x 1.75″
Sarà disponibile anche nelle ulteriori varianti metriche.

Peso: 7,5
Il dato rilevato è di 425 grammi (misura 200×57 mm) un valore non propriamente contenuto per essere un ammortizzatore ad aria con serbatoio separato, ma non lontano dal peso dichiarato del suo rivale diretto, ossia il RockShox Superdeluxe , 403 gr.
Senza dimenticare il Marzocchi 053 S3C2R che è riuscito a fare di meglio: 290 gr

Prezzo: 7
Viene proposto al pubblico a 783€.
Non è di certo un prezzo contenuto e, in base alla tipologia di Mtb su cui va montato, va considerato che il Float X2, quello utilizzato anche nella Dh, ha un costo di 883€.
Il Fox Dpx2, però, ha una vocazione trail-all mountain che può raggiungere anche l’enduro, a seconda dei mm di travel della sospensione posteriore.
Insomma, la qualità Fox si fa pagare.
Sul Pro-M Store è proposto a 704,70€

Voto finale dettagli tecnici (da 1 a 10): 8,1

fox dpx2

2 – PRESTAZIONI
Prestazioni basse velocità di compressione: 9
L’esemplare in prova, pur mostrando grande sensibilità nei piccoli impatti, riesce a non esaurire velocemente la corsa a disposizione.
Questo è dovuto sia al tuning particolare che Santa Cruz ha richiesto per questo ammortizzatore, sia alla sospensione Vpp 2 della Hightower Lt.
L’ulteriore regolazione in compressione (10 click in tutto) tramite esagonale da 3 mm è un plus rispetto al modello precedente, il Float X.

Prestazioni alte velocità di compressione: 7
Eccezion fatta per la taratura di base e per eventuali interventi post-vendita, non sono previste regolazioni.
Nel mio caso, adottando un Sag di circa il 30%, la resistenza offerta agli impatti di grande entità è piuttosto marcata, per cui sfruttare tutta la corsa a disposizione non è stato per niente facile.
Ribadisco, però, che si tratta della combinazione Hightower Lt-tuning specifico di Santa Cruz a portare a questo risultato.
Che è meno entusiasmante del previsto e porta a guidare la Hightower Lt in un modo diverso rispetto a quanto i 150 mm della sospensione farebbero supporre.

Comportamento:  8,5
In termini generali la posizione Medium si dimostra più che adeguata in pedalata e laddove il terreno è molto scorrevole, perché evita compressioni evidenti della sospensione riuscendo tuttavia a offrire sensibilità agli urti di piccola-media entità.
E’ perfetta per le strade tagliafuoco.
La posizione Firm è quasi un blocco e risulta ottima per i trasferimenti su asfalto e terreni regolari e, come consuetudine, è prevista una soglia di sicurezza oltre la quale l’ammortizzatore torna ad assorbire gli impatti.
L’opzione Open, infine, offre la massima sensibilità e rende al massimo quando si mantiene una pedalata costante evitando il fuorisella, pena un certo ondeggiamento che comunque non infastidisce.
Il comportamento resta sincero anche su impatti ravvicinati come braking bumps e solo al limite emerge una certa fatica a seguire il terreno.
Il serbatoio idraulico separato minimizza ma non elimina del tutto gli effetti del surriscaldamento della parte pneumatica durante discese molto lunghe e accidentate assicurando comunque un comportamento prevedibile.

fox dpx2

Efficacia delle regolazioni (sensibilità ai click): 8,5
Nella posizione Open gli ulteriori 10 click per la compressione alle basse velocità non sono immediatamente percepibili singolarmente ma consentono una più ampia personalizzazione.
Il registro di rebound (foto in alto) ha finalmente una posizione di facile accesso e i vari click appaiono ben spaziati tra minimo e massimo con livelli di intervento intermedi ben distinti.
Durante il test ho trovato un setup ideale (il mio peso è di 75 Kg) impostando la compressione alle basse velocità a due click dal tutto aperto e il rebound a quattro click dal tutto chiuso.

Feeling e confidenza con la guida: 8,5
Mi sono trovato subito a mio agio con le chiare e semplici regolazioni permesse dal Fox Dpx2 e questo mi ha permesso di trovare velocemente un bilanciamento ideale.

Voto finale prestazioni (da1 a 10): 8,3

VOTO COMPLESSIVO: 8,2

In conclusione…
Fox è riuscita a coniugare al meglio un’idraulica molto raffinata in un ammortizzatore ad aria sufficientemente compatto e leggero.
Sensibilità ai piccoli urti, “pienezza” a metà corsa e resistenza al fine corsa sono le caratteristiche principali del nuovo Fox DPX2, la cui taratura di fabbrica gioca un ruolo determinante e la possibilità di personalizzarla ulteriormente tramite personale tecnico secondo il proprio stile di guida, tipologia di carro e peso ne amplificano ulteriormente l’efficacia.
E’ apprezzabile l’impegno profuso nel cercare di semplificare l’interazione con il biker: regolazioni chiare, ben raggiungibili e avvertibili, il solo intervento di fino sulla compressione alle basse velocità necessità di chiave esagonale da 3 mm.
I biker più sensibili potrebbero desiderare maggiori parametri di intervento ma per tali esigenze c’è il Fox Float X2.
Il Dpx2 è un compromesso ottimale fra ampiezza di regolazioni esterne, facilità di utilizzo e prestazioni, il cui obiettivo è contrapporsi al RockShox Superdeluxe.
Restando in casa Fox, però, il nuovo arrivato è un passo in avanti rispetto al Float X che va sostituire.

Per ulteriori informazioni: Fox Racing Shox



voto:  8,2 / 10

PRO:

Posizionamento dei registri esterni, facilità delle regolazioni, dimensioni compatte.

CONTRO:

Ancora non disponibile con interfaccia di tipo Trunnion, prezzo, peso.

Scheda Tecnica

  • Peso:
    425 gr (misura 200x57 mm)
  • Prezzo:
    783€
        
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