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Il primo test è stato subito molto eloquente.
Vi ricordate lo scenario della Transprovence?
Ebbene, quel contesto di sentieri tecnici, esposti, ripidi e talvolta estremi è stato un bel banco di prova per queste ruote, ma per quanto emozionante sia stata questa esperienza non ci ha detto in maniera definitiva quanto valide o meno fossero queste ruote.
Abbiamo chiesto a Mavic, allora, di farci avere una coppia di ruote Crossmax Xl equipaggiate con le gomme Mavic Quest per un test più approfondito, sui nostri sentieri e sulle nostre bici.

La bici usata per il test è una Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon
La bici usata per il test è una Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon

E’ stata anche l’occasione per mettere in luce la differenza che passa fra un cerchio da 19 mm di larghezza (quello delle Crossmax St) e uno da 23 mm.
Tutti i dettagli tecnici sulle ruote li trovate nell’articolo della presentazione, avvenuta il maggio scorso in Francia.

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E passiamo subito all’azione
Le ruote sono state montate su una Specialized Stumpjumper Fsr Comp Carbon e quindi hanno un diametro di 29”, ossia il diametro che più di tutti richiede rigore e qualità nella costruzione di una ruota, perché è il più soggetto a flessione e torsioni.
Ebbene, tirate fuori dalla scatola, abbiamo solo rimosso la camera d’aria, “latticizzato” il copertone e montato l’adattatore (opzionale) per cassette Sram Xd.

L'adattatore per cassette Sram Xd. Prezzo: 80€.
L’adattatore per cassette Sram Xd. Prezzo: 80€.

Dopo di che è iniziato il test
Prima sensazione: le ruote sono molto più precise e in generale più rigide delle Mavic Crossmax St, ossia le ruote che avevamo precedentemente sulla Stumpjumper.
La sensazione è netta, soprattutto in curva.

Cerchio da 23 mm di larghezza.
Cerchio da 23 mm di larghezza.
Una sezione del cerchio dei Mavic Crossmax Xl con le misure in millimetri.
Una sezione del cerchio dei Mavic Crossmax Xl con le misure in millimetri.

Il merito è di quei 4 mm in più di larghezza del cerchio? Certamente, ma anche i raggi fanno la loro parte.
Sulle Xl ne troviamo 24 (sia su anteriore che su posteriore) in Zicral e piatti, mentre sulle St sono 24 (anteriore) e 20 (posteriore) in Zicral e a sezione tonda.

Il mozzo posteriore con adattatore Sram Xd. Si nota lo schema radiale dei raggi sul lato della ruota libera, chiamato Isopulse da Mavic.
Il mozzo posteriore con adattatore Sram Xd. Si nota lo schema radiale dei raggi sul lato della ruota libera, chiamato Isopulse da Mavic.

Perciò la ruota posteriore delle Xl ha 4 raggi in più e questo, quando si tratta di curvare e di spingere sui pedali, fa una certa differenza.
Quindi, se le Crossmax Xl permettono una maggiore precisione di guida rispetto alle St il merito prima di tutto va al cerchio più largo, poi al numero di raggi maggiore sulla ruota posteriore e infine al tipo di raggi utilizzati, ossia quelli a sezione schiacciata che Mavic utilizza in ambiti racing, sia road che offroad (vedi le Crossmax Sl).

Il profilo schiacciato dei raggi Mavic Zicral.
Il profilo schiacciato dei raggi Mavic Zicral.

I raggi Zicral “piatti” permettono una tensione maggiore e quindi una risposta più rapida agli input del ciclista.
Il cerchio più largo permette però di stressare meno i raggi, perché è esso stesso meno propenso a flettere.
Insomma, una volta in sella ci si accorge che le Mavic Crossmax Xl sono delle ruote davvero diverse rispetto ai modelli che le hanno precedute.

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Rigide, ma non super rigide
Occorre fare una puntualizzazione.
Sulla rigidità delle ruote, oggi, si stanno compiendo passi in avanti notevoli, grazie all’adozione di cerchi in carbonio e di profili sempre più larghi.
Il risultato, però, come abbiamo avuto modo di scrivere in occasione di test sulle ruote in carbonio, non è sempre così entusiasmante.
O meglio, lo è per chi ha una guida pulita e disinvolta e, soprattutto, non ha a che fare di frequente con sentieri sassosi e molto sconnessi.
Qui la rigidità notevole del cerchio in carbonio può diventare svantaggiosa per un utente, diciamo, medio.
Mavic, dall’alto della sua esperienza, ha compreso che per rendere piacevole da guidare una bici occorre trovare il giusto compromesso fra rigidità e comfort sulle ruote.

Si graffia e si ammacca, ma questo cerchio è molto difficile da distruggere.
Si graffia e si ammacca, ma questo cerchio è molto difficile da distruggere.

E con le Crossmax Xl ha dimostrato di aver fatto centro, evitando attentamente di adottare un cerchio in carbonio pur avendone il know-how per realizzarlo (vedi i prodotti road della casa francese).

Quanto sono comode?
Il livello di comfort di cui sono capaci è leggermente inferiore rispetto alle Crossmax St perché la ruota posteriore ha più raggi e quelli lato ruota libera con schema radiale (chiamato Isopulse da Mavic).
Questo sacrifica un po’ il comfort della ruota posteriore, ma non ne compromette il piacere di guida.
Come abbiamo detto, il compromesso fra reattività e comfort è ciò che più si apprezza sulle nuove Crossmax Xl.

L'esploso della ruota libera con sistema Its-4. Si notano i 4 denti di ingaggio della ruota libera.
L’esploso della ruota libera con sistema Its-4. Si notano i 4 denti di ingaggio della ruota libera.

Il discorso si può estendere anche alla ruota libera Its-4 che, con 4 dentini di ingaggio, permette un trasferimento di potenza più rapido quando, ad esempio, si torna a pedalare in uscita di curva.

Quanto pesano?
Il dato dichiarato da Mavic è attendibile: 1780 gr senza le gomme che, per inciso, vengono fornite di serie con le ruote.
Mavic infatti ha ideato la gamma Wts (Wheel Tyre System) proprio per offrire al pubblico una combinazione ottimale di ruota e gomma (in questo caso le nuove Quest). Dunque, il peso della coppia è piuttosto buono, considerato che parliamo di ruote del diametro più grande, anche se un po’ maggiore rispetto alle “sorelle” St che, però, sono per una tipologia d’uso più soft.

Il mozzo anteriore con finitura lucidata ha dimensioni davvero notevoli. E' compatibile con assi passanti da 15 e da 20 mm
Il mozzo anteriore con finitura lucidata ha dimensioni davvero notevoli. E’ compatibile con assi passanti da 15 e da 20 mm

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Le gomme Mavic Quest
Sono delle discrete tuttofare e privilegiano la scorrevolezza al grip.
In assoluto non sono delle gomme che possono definirsi da enduro, perché in curva, ad esempio, non trasmettono quella sensazione di aderenza che ci si aspetterebbe.
La mescola è morbida (50a) e la carcassa con struttura Guard+ ha messo in mostra una certa resistenza alla perforazione in configurazione tubeless.

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Pesano 810 gr nella versione 29 pollici e presentano un profilo abbastanza arrotondato che le rende piuttosto prevedibili nei vari angoli di piega.
Sono delle gomme di buon livello che, a nostro avviso, sono molto valide su terreni abbastanza scorrevoli e sconnessi dove emergono le doti di comfort derivanti da una sezione di 2,35” e da fianchi molto alti.

La qualità dei cerchi Mavic
L’alluminio, oggi, è un materiale sempre meno “cool”.
Lo si vede sempre meno sulla Mtb e sui suoi componenti, perché il carbonio dilaga sempre più.
Nulla di nuovo, salvo che l’alluminio che Mavic usa per i propri cerchi (chiamato Maxtal dalla casa francese) è un vero riferimento per tutti gli altri produttori.
Abbiamo provato queste ruote sugli stessi sentieri sui quali abbiamo testato altre ruote e solo le Crossmax Xl non hanno riportato le ammaccature e le scalfitture degli altri modelli provati.
Serve aggiungere altro?

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Quanto costano?
Le Mavic Crossmax Xl Wts sono vendute insieme alle gomme Quest al prezzo di listino di 850€.
In assoluto il prezzo non è basso, ma se si considera il rapporto qualità/prezzo (specie il relazione alle proposte della concorrenza) e la presenza di gomme di serie, ecco che il “pacchetto” Crossmax Xl diventa quasi imbattibile a livello di appeal.
Durante il test hanno perso solo di pochi millimetri la centratura ed è stato necessario registrare il gioco del mozzo posteriore con la chiave in dotazione.
La grafica è più sobria rispetto alle Crossmax Enduro (di colore giallo) ed è forse questo uno dei punti di forza delle Crossmax Xl.
Se cercate una coppia di ruote solide, di alto livello e per fare tante uscite “senza pensieri” le Crossmax Xl sono una delle migliori proposte del momento.

Per informazioni Mavic.it

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti