scritto da Redazione MtbCult in Componenti,Test il 27 Ott 2015

TEST – RockShox Lyrik vs Fox 36: quale va meglio e per chi?

TEST – RockShox Lyrik vs Fox 36: quale va meglio e per chi?
        
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Sembrava difficile fare meglio della Pike eppure RockShox con la nuova Lyrik c’è riuscita.
E Fox, dopo aver cambiato la 36 lo scorso anno, per il 2016 ha fatto ancora di meglio, portandosi a un livello di prestazioni per una forcella mai visto prima.
Queste le attrici della comparativa che vi proponiamo: RockShox Lyrik Rct3 170 mm contro Fox 36 Float Hsc/Lsc Factory 160 mm, entrambe per ruote 27,5″.

La RockShox Lyrik

La RockShox Lyrik

La Fox 36

La Fox 36

Due forcelle in versione 2016 che sono destinate a recitare un ruolo da dominatrici nella prossima stagione sulle bici da enduro e, in generale, sulle bici di rider molto esigenti.
Certo, nel quadro delle pretendenti ci sono anche molti altri marchi, ma di sicuro RockShox e Fox rappresentano i brand che in questo momento guidano tutto il settore delle sospensioni.
Le modalità con le quali si è svolta la nostra comparativa sono le seguenti:

– due rider, sempre con la stessa bici;
– stessi percorsi, per un totale di oltre 10 ore di pedalata;
– due forcelle, montate su entrambe le bici in modo che ogni tester potesse fare le proprie valutazioni;
– stessa scheda di valutazione per entrambe le forcelle;
– giudizi separati per quanto riguarda le prestazioni;
– un unico giudizio per quanto concerne le caratteristiche tecniche delle due forcelle.

Il test si è svolto sui Monti Simbruini, in provincia di Roma.

Il test si è svolto sui Monti Simbruini, in provincia di Roma.

I due tester della comparativa: Stefano Chiri (a sinistra) e Simone Lanciotti (a destra).

I due tester della comparativa: Stefano Chiri (a sinistra) e Simone Lanciotti (a destra).

Per quanto riguarda invece i tester, è importante darvi una definizione delle nostre caratteristiche, in modo che possiate comprendere meglio il metro di giudizio utilizzato.

SIMONE LANCIOTTI
180 cm, 88 Kg, capacità di guida medio-alte, predilige una guida pulita a volte a discapito della velocità, non ama le competizioni e preferisce uscite lunghe in montagna. Ha utilizzato una Giant Reign 27.5 tg L per il test.
Qui il suo profilo Facebook

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STEFANO CHIRI
172 cm, 67 Kg, capacità di guida oltre la media, predilige una guida pulita e sempre alla ricerca della massima velocità, è un agonista enduro e Dh e non disdegna uscite in bike park. Ha utilizzato una Evil The Insurgent tg M per il test.
Qui la sua pagina Facebook.

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Passiamo adesso al test vero e proprio iniziando dalla scheda di valutazione tecnica delle due forcelle.
In questo caso abbiamo ritenuto opportuno mostrare il voto assegnato alle due forcelle per ognuna delle voci che compongono la parte tecnica e prestazionale della scheda.
Iniziamo dai dettagli tecnici, mentre più in basso trovate il voto finale per la Lyrik e per la 36.

1 – DETTAGLI TECNICI
– Regolazioni esterne:
Lyrik: 9
36: 9

La Lyrik propone una gamma di regolazioni esterne più intuitive rispetto a quelle della 36. Tramite il pomello del Charger Damper è possibile selezionare tre modalità di compressione (Open, Pedal e Lock) che influiscono molto sulla compressione della forcella, soprattutto in salita.

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Con la Lyrik, selezionando la modalità più chiusa, è possibile alzarsi sui pedali senza vedere la forcella affondare vistosamente.
La 36 con la cartuccia Rc2, invece, ha un’impostazione più discesistica e non permette regolazioni specifiche per la salita, ma consente un fine tuning delle alte e delle basse velocità di compressione molto migliore.
Anche la Lyrik è dotata di un registro esterno per le basse velocità di compressione, posto sulla parte superiore del pomello del Charger Damper.

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Entrambe le forcelle, ovviamente, hanno un pomello indicizzato per la regolazione della velocità di estensione. Quello della Fox 36 è dotato anche di protezione.

– Regolazioni interne:
Lyrik: 8
36: 9
Entrambe le forcelle possono essere ampiamente personalizzate in termini di idraulica, tanto in compressione quanto in ritorno, a patto di avere la competenza e l’attrezzatura adeguata per farlo.
Con la gamma 2016 Fox inaugura un sistema che permette di modificare la progressività della forcella, aumentando o diminuendo il volume della camera positiva (guardate questo video), esattamente come fa RockShox con i bottomless token (leggete qui).
Fox in questo caso ha un piccolo vantaggio sulla RockShox perché la regolazione interna del travel può non richiedere la sostituzione di parti interne (a seconda del valore di travel da raggiungere) e può essere effettuata con una certa rapidità.

170 mm per la Lyrik in test

170 mm per la Lyrik in test…

...e 160 mm di travel per la 36.

…e 160 mm di travel per la 36.

– Opzioni travel:
Lyrik: 8
36: 9
Le opzioni di travel per le due forcelle, considerando solo le ruote da 27,5”, vanno da 160 a 180 per la Lyrik e da 140 a 170 per la 36. Un po’ più esteso quello della Fox, quindi.

– Opzioni diametri ruota:
Lyrik: 9
36: 9
La Fox non dimentica le 26” ed estende quindi la compatibilità della 36 a tutti i diametri di ruota canonici. La Lyrik è più contemporanea e si concentra su 27,5” e 29”, le misure che vanno per la maggiore oggi, ma include anche un’opzione per ruote 650b Plus

L'asse passante è il Maxle di ultima generazione e ala Lyrik era abbinato un mozzo con superficie di contatto maggiorata con la forcella (Torque Cap).

L’asse passante è il Maxle di ultima generazione e alla Lyrik era abbinato un mozzo con superficie di contatto maggiorata con la forcella (Torque Cap).

– Asse passante:
Lyrik: 9
36: 9,5
Entrambe le forcelle provate avevano un perno passante da 15 mm con battuta di 100 mm. Fox, però, sulla gamma 2016 propone anche la convertibilità dal 20 al 15 mm. Entrambi i perni passanti sono facili da regolare e da utilizzare.

L'asse passante da 15 mm della Fox 36.

L’asse passante da 15 mm della Fox 36.

– Diametro steli:
Lyrik: 8
36: 9
35 mm per la Lyrik e 36 mm per la Fox. Se guardiamo solo il dato numerico, Fox vince.
Un’altra misurazione che abbiamo effettuato interessa l’interasse degli steli (cioè la distanza fra i due steli riferita al centro degli steli) e questa misura mette in luce una differenza strutturale delle due forcelle, dettaglio che nella guida si fa sentire.

La distanza fra gli steli della Fox 36 è inferiore rispetto a quella della Lyrik. Però la 36 ha steli di diametro maggiore.

La distanza fra gli steli della Fox 36 è inferiore rispetto a quella della Lyrik. Però la 36 ha steli di diametro maggiore.

La Fox, pur avendo steli più grandi, ha un interasse (da noi misurato con un calibro) di 134,5 mm, mentre la Lyrik di 136,6 mm (lo stesso della Pike). Cioè la Lyrik, accettando un margine di errore dovuto alla nostra misurazione, è più larga.

– Peso:
Lyrik: 8,5
36: 9
I pesi sono rilevati con asse passante incluso, spider nel cannotto di sterzo e piattello della serie sterzo (identico per le due forcelle): 2,005 Kg per la Lyrik e 1,990 Kg per la 36

– Prezzo:
Lyrik: 8,5
36: 7,5
Questi i prezzi al pubblico: 1075€ di listino per la RockShox Lyrik e 1456€ per la Fox 36

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Voto finale dettagli tecnici (da 1 a 10):
RockShox Lyrik: 8,55
Fox 36: 8,77

Passiamo adesso alle prestazioni, per le quali i due tester hanno dato valutazioni differenti. Il voto complessivo (che potete leggere in basso) espresso da ognuno dei tester include anche il voto relativo ai dettagli tecnici, che è sempre lo stesso.

2 – PRESTAZIONI SECONDO SIMONE LANCIOTTI
– Rigidità torsionale:
Lyrik: 9
36: 8,5
Parliamo di due forcelle che rappresentano un riferimento per il settore enduro (e anche un po’ oltre) ma la mia impressione è che la Lyrik abbia una precisione di guida e una solidità strutturale superiori a quelli della 36. Ad onor del vero, ho provato la Lyrik in abbinamento alle ruote Sram Rail 40 con mozzo dotato di Torque Cap e questo potrebbe aver contribuito ad aumentare la sensazione di precisione direzionale della Lyrik. L’interasse maggiore (seppure di pochi mm) e la struttura massiccia della RockShox si fanno sentire davvero. La Fox 36, però, mi è sembrata un po’ più agile, forse anche per il valore di escursione di 10 mm inferiore e nello stretto mi è sembrata più facile da guidare.

– Prestazioni basse velocità di compressione
Lyrik: 9
36: 9
I 10 mm di escursione in più della Lyrik sono avvertibili in questa situazione: la forcella assorbe molto bene impatti di piccola entità senza “mangiarsi” troppi mm di escursione.
Anche la Fox ha prestazioni di tutto rispetto, ma dipende dall’impostazione scelta per le basse velocità sul registro.

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– Prestazioni alte velocità di compressione:
Lyrik: 9
36: 9
La Lyrik è stata testata con un token al suo interno e mi è sembrata progressiva al punto giusto, lasciando in molte occasioni 1,0-1,5 cm di travel di riserva, anche quando pensavo di aver raggiunto il fondocorsa.
La Fox 36, invece, in questo frangente ha un comportamento più personalizzabile grazie all’apposito registro delle alte velocità, anche se di base mi è sembrata comunque abbastanza “sostenuta”, dettaglio che in discesa, specie in frenata, si apprezza molto. In termini di comfort, però, la taratura idraulica scelta da Fox è un po’ penalizzante perché anche con il registro delle alte tutto aperto la forcella si fa sentire sui polsi.

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– Comportamento in salita:
Lyrik: 9
36: 8
La Fox 36 può vantare una sensibilità di funzionamento alle basse velocità davvero notevole e agevola la marcia nell’offroad. Stesso discorso per la Lyrik, salvo che sui fondi compatti si può contare sulle posizioni Pedal e Lock del Charger Damper. In salita, a mio avviso, è più versatile la Lyrik.

– Efficacia delle regolazioni (sensibilità ai click):
Lyrik: 9
36: 9,5
Su entrambe i click dei registri si sentono. Per Fox le differenze sui registri di compressione sono più avvertibili ogni due click. Il registro delle basse velocità di compressione della Lyrik si fa sentire bene verso il tutto chiuso.

– Scorrevolezza:
Lyrik: 9,5
36: 9
Notevole su entrambe, davvero nulla da dire: buttery smooth dicono gli americani.

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– Feeling e confidenza con la guida:
Lyrik: 9,5
36: 9,0
La Lyrik mi ha dato una sensazione di grande sicurezza in discesa, anche se in alcuni passaggi, soprattutto quelli stretti, mi ha dato la sensazione di essere un po’ impacciata per via dei 170 mm di travel.
La Lyrik ti invita a osare.
La Fox 36, invece, è una forcella da agonisti, per gente che ha grande sensibilità nella guida e nel sentire le regolazioni, è meno intuitiva della Lyrik, ma comunque di grande efficienza.
Verso il fondocorsa la Fox diventa un po’ più brusca, ma mantiene una precisione di guida elevata.
Se dovessi scegliere una delle due, però, sceglierei la RockShox Lyrik, perché è più facile da usare per un utente di livello medio-alto e perché ha una solidità che infonde tanta sicurezza.

Voto finale prestazioni (da 1 a 10):
RockShox Lyrik: 9,14
Fox 36: 8,85

Simone Lanciotti preferisce la Lyrik perché è più facile da usare, è più versatile e aiuta molto la guida sulle rocce.

Simone Lanciotti preferisce la Lyrik perché è più facile da usare, è più versatile e aiuta molto la guida sulle rocce.

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10):
RockShox Lyrik: 8,84
Fox 36: 8,81

La scheda di valutazione complessiva di Simone Lanciotti CLICCATE PER INGRANDIRE

La scheda di valutazione complessiva di Simone Lanciotti CLICCATE PER INGRANDIRE

E adesso si cambiano le forcelle

E adesso si cambiano le forcelle

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Un controllo alle pressioni

Un controllo alle pressioni

Su entrambe le forcelle, pur con valori di travel diversi, i due tester hanno adottato pressioni quasi identiche. 50 Psi per Stefano Chiri...

Su entrambe le forcelle, pur con valori di travel diversi, i due tester hanno adottato pressioni quasi identiche.
50 Psi per Stefano Chiri…

...e 65-70 Psi per Simone Lanciotti

…e 65-70 Psi per Simone Lanciotti

2 – PRESTAZIONI SECONDO STEFANO CHIRI
– Rigidità torsionale:
Lyrik: 9,5
36: 9
Le forcelle sono estremamente rigide; in frenata stabili senza ondeggiamenti, solide in inserimento curva, precise quando c’è da tenere la linea su un tratto molto roccioso e scassato, ma la Lyrik qui ha qualcosa in più della 36

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– Prestazioni basse velocità di compressione:
Lyrik: 8,5
36: 9,5
Sia la RockShox Lyrik che la Fox 36 sono regolabili alle basse velocità e questo mi ha aiutato a trovare il giusto feeling. Più sensibile la Lyrik, più sostenuta la Fox 36 in frenata. In questo la differenza di travel di 10 mm fra le due forcelle può influire.

– Prestazioni alte velocità di compressione:
Lyrik: 9
36: 9,5
La RockShox Lyrik non è regolabile esternamente, mentre la Fox 36 lo è. Assorbono benissimo anche gli impatti più violenti trasmettendo una sensazione di grande contatto con il terreno, quindi tanto feeling con la guida. La Fox 36, grazie all’apposita regolazione esterna, sono riuscito a “cucirmela addosso” dopo alcune prove; la Lyrik manca di questo registro, ma in generale è più intuitiva.

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– Comportamento in salita:
Lyrik: 9,5
36: 8,5
Le bici odierne con angoli di sterzo così aperti non soffrono più molto di ondeggiamenti fastidiosi in pedalata. Certo che la 36 non ha registri di nessun tipo per la salita, mentre la Lyrik, regolando la forcella nella posizione Climb, è sostanzialmente ferma e più efficiente. In salita tecnica sono piantate a terra e mi hanno permesso sempre di scegliere le linee migliori.

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– Efficacia delle regolazioni (sensibilità ai click):
Lyrik: 9,0
36: 9,5
la Fox 36 è più sensibile alle regolazioni. Trovo che le regolazioni delle basse velocità di compressione della Lyrik siano percepibili solo quando il registro è vicino al tutto chiuso.

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– Scorrevolezza:
Lyrik: 9,5
36: 9
Se tenute in perfette condizioni sono molto scorrevoli e sensibili, quando iniziano ad essere un po’ più sporche e meno lubrificate la Fox 36 ne risente di più.

– Feeling e confidenza con la guida:
Lyrik: 9,5
36: 9,5
Grande solidità e percezione di cosa c’è sotto la ruota mi hanno spinto a cercare il limite dell’aderenza in frenata e curva, con la Lyrik che trasmette qualche avviso un po’ prima di perdere grip mentre la Fox 36 nel passaggio tra avere grip e non averlo è più brusca.
A mio avviso, non c’è in assoluto una forcella migliore dell’altra.
La RockShox Lyrik RCT3 sembra essere più solida anche perché è molto più intuitiva e semplice da usare, e con la giusta pressione (50 Psi nel mio caso) e la giusta velocità di ritorno (piuttosto alta perché a me piace così) ho subito avuto un bel feeling.

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Personalmente ho preferito la Fox 36: ha tante regolazioni a patto però di saperci mettere le mani, altrimenti diventa un problema. Se superi il limite ti scaraventa a terra senza avvisaglie, però se trovi il giusto setup puoi sfruttarla al 100%.
PS: per un utilizzo medio la regolazione di base dell’idraulica della Fox dovrebbe essere più morbida per fare in modo che l’utente possa sfruttarne le regolazioni e non essere sempre con le compressioni tutte aperte (come ha puntualizzato anche Simone).

Voto finale prestazioni (da 1 a 10):
RockShox Lyrik: 9,21
Fox 36: 9,21

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10):
RockShox Lyrik: 8,88
Fox 36: 8,99

Stefano Chiri ha una leggera preferenza per la Fox 36, per via del maggior numero di regolazioni che permette in ottica discesa.

Stefano Chiri ha una leggera preferenza per la Fox 36, per via del maggior numero di regolazioni che permette in ottica discesa.

La scheda di valutazione complessiva di Stefano Chiri CLICCATE PER INGRANDIRE

La scheda di valutazione complessiva di Stefano Chiri CLICCATE PER INGRANDIRE

In conclusione…
I numeri, seppure con un margine davvero risicato, sono dalla parte della Fox 36.
Mediando i risultati ottenuti dai due tester otteniamo questo verdetto:

Rock Shox Lyrik: 8,86

Fox 36: 8,90

che mostra, quindi, la Fox in vantaggio sulla Lyrik. Questo vantaggio la Fox lo acquisisce sui dettagli tecnici considerati (8,5 contro 8,7), mentre sul fronte prestazioni è pari (secondo Stefano) o inferiore (secondo Simone) alla Lyrik.
Le differenze, quindi, sono davvero sottili, ma crediamo che questo test comparativo vi permetta di per capire quale delle due forcelle faccia davvero al caso vostro.

Per informazioni Sram.com oppure RideFox.it

        
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