scritto da Paolo Guerrieri in Biciclette,Test il 10 Dic 2015

TEST – Specialized Stumpjumper Fsr Expert 6Fattie: nuovo concetto di trailbike

TEST – Specialized Stumpjumper Fsr Expert 6Fattie: nuovo concetto di trailbike
        
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Solo un anno fa sarebbe stato difficile immaginare una tale affermazione, a livello di disponibilità e interesse, del formato ruota 650b Plus.
Iniziò Rocky Mountain con la Sherpa per vedersi affiancata a brevissimo tempo dai maggiori marchi quali Scott, Specialized e a seguire gli altri.
Dopo un precedente veloce test con la Scott Genius Plus, per circa un mese ho pedalato con la Specialized Stumpjumper Fsr Expert Carbon 6Fattie, una biammortizzata con 150 mm di corsa all’anteriore e 135mm al posteriore.

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La ruota, ovviamente, è 650b Plus, o 6Fattie secondo la denominazione di Specialized.
Ammetto che la comprensione del mezzo non è stata immediata e i criteri di valutazione sono stati applicati tenendo presente il suo ambito specifico di utilizzo, cioè l’escursionismo.
Il meteo di novembre, poi, mi ha dato una grande mano: belle giornate e un po’ di neve in quota.

Paolo Guerrieri, il tester della Specialized 6Fattie, indossa una giacca Alpinestars All Mountain Jacket, guanti Gore Bike Wear, casco Endura Singletrack e scarpe Specialized Defroster.

Paolo Guerrieri, il tester della Specialized 6Fattie, indossa una giacca Alpinestars All Mountain Jacket, guanti Gore Bike Wear, casco Endura Singletrack e scarpe Specialized Defroster Trail.

GEOMETRIA
– Angolo di sterzo: Specialized dichiara un valore di 67° utilizzando una forcella da 150mm abbinata ad un ammortizzatore con 135mm di corsa. Si tratta di un valore ben bilanciato, senza esagerazioni.

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– Angolo piantone: 74°, una posizione avanzata che evita un eccessivo arretramento del biker in salita, a tutto vantaggio della pedalata.
– Lunghezza tubo superiore: per la taglia M abbiamo 590mm, piuttosto conservativo come valore, ma ben bilanciato. Specialized è un riferimento in tal senso.

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– Altezza movimento centrale: è piuttosto ridotta (33,1 cm) e questo garantisce un baricentro basso ma spesso capita di “scontrarsi” con le asperità del terreno.
Occorre farci l’abitudine.
– Lunghezza carro: 437mm, leggermente superiore rispetto ai 420 mm dell’analoga 650B, ma occorre garantire gli spazi per uno pneumatico più voluminoso, quindi un ottimo risultato considerando anche la battuta da 148 mm del mozzo posteriore.
– Interasse: 1149 mm in taglia M, ovvero circa 2 cm in più rispetto all’analogo modello con ruote 650b, un buon risultato per la maneggevolezza.

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– Assetto in sella: la forcella con escursione così generosa (rispetto al travel posteriore) porta ad alleggerire la ruota anteriore nelle salite ripide ed è necessario spostare in avanti il peso.

Voto finale (da 1 a 10): 8,6

COMPORTAMENTO IN SALITA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: sull’ammortizzatore Fox è riportata l’impostazione idraulica Rx Trail, ciò prevede una frenatura in compressione meno marcata rispetto a modelli maggiormente orientati all’Xc (vedi Epic). In salita l’ammortizzatore Fox riesce a essere molto frenato, quasi del tutto fermo (grazie al sistema Dps), avvantaggiando l’efficienza di pedalata.

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– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura regolare: la pedalata si dimostra gratificante già nella posizione intermedia, mentre l’opzione più ferma è realmente tale ed utilizzabile prevalentemente su strade asfaltate o sterrate compatte.
– Efficienza sospensione posteriore nell’andatura fuorisella: l’ammortizzatore e la sospensione si dimostrano efficienti, ma in questo caso “l’effetto dondolio” è generato dalle coperture 650b Plus. Meglio restare seduti.

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– Efficienza sospensione posteriore in salita offroad: mantenere l’ammortizzatore nella posizione intermedia può risultare utile per ottenere una posizione in sella più verticale e caricare maggiormente l’anteriore conservando la giusta manovrabilità. Il superamento di ostacoli fissi è generalmente facilitato grazie al maggiore volume d’aria ed una impronta a terra importante delle gomme, viceversa occorre attenzione laddove sia necessario sollevare la ruota; le masse in gioco sono impegnative e il classico colpo di pedale finale è meno efficace del solito.

La gomma posteriore Specialized Ground Control da 3,0" di sezione.

La gomma posteriore Specialized Ground Control da 3,0″ di sezione.

– Commenti sui componenti montati sulla bici: contro certi volumi e pesi periferici non si possono fare miracoli a meno di convertire in tubeless le gomme. Questa operazione dovrebbe permettere un discreto risparmio di peso, considerando che le camere d’aria di serie pesano 260 gr l’una. Il test è stato effettuato utilizzando sempre l’assetto di serie, quindi con camere d’aria.
E’ in salita, inoltre, che le gomme da 3,0” di sezione si fanno sentire di più e non solo per il peso, ma anche per la resistenza al rotolamento.

Il manometro portatile è molto utile per capire e impostare il valore di pressione corretto.

Il manometro portatile è molto utile per capire e impostare il valore di pressione corretto.

La 6Fattie richiede un po’ di tempo per capire le pressioni da utilizzare, ma in salita su fondo compatto occorre sempre e comunque fare i conti con una fatica maggiore. Meglio scordarsi velleità di prestazione, il bello viene nell’offroad.
Durante il test ho tenuto queste pressioni: per uscite offroad 1,2 bar davanti e 1,3 bar dietro; sulla neve 0,9 bar davanti e 1,0 bar dietro. Il mio peso è di 70 Kg.

Corona da 28 denti senza spider.

Corona da 28 denti senza spider.

La corona singola da 28 denti aiuta sicuramente: volendo si può scendere a 26 denti, ma non si può installare una guarnitura a doppia corona.
Il carro con battuta maggiorata si fa sentire: non è raro trovarsi a sfregare i talloni sui foderi alti.

Voto finale (da 1 a 10): 8,75

La neve, un fondo sul quale le ruote 6Fattie si trovano a proprio agio (riducendo la pressione).

La neve, un fondo sul quale le ruote 6Fattie si trovano a proprio agio (riducendo la pressione).

COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: la posizione Open rappresenta un buon equilibrio fra fluidità e supporto in compressione. Non è immediato trovare il bilanciamento ottimale fra Sag e pressione delle gomme, ma una volta compreso il carattere della bici diventa più intuitivo. L’ammortizzatore Fox della serie Factory permette tre regolazioni di compressione nella modalità Open, molto valide.

L'ammortizzatore Fox Float Factory Dps ha il tuning Rx Trail, ben bilanciato.

L’ammortizzatore Fox Float Factory Dps ha il tuning Rx Trail, ben bilanciato.

– Curva di compressione della sospensione: trattandosi di una unità ad aria abbiamo un’ottima sensibilità iniziale che da metà corsa in poi cede il passo ad una certa progressività che evita facili fine corsa. Il comportamento è prevedibile e ormai caratteristico delle sospensioni Fsr di ultima generazione.
– Impatti di piccola entità: il mix tra gommatura e sospensioni efficienti riducono al minimo le sollecitazioni dovute ai piccoli ostacoli.

Il grip in discesa è tanto e questo infonde molta più confidenza.

Il grip in discesa è tanto e questo infonde molta più confidenza.

– Impatti di grande entità: se da una parte gli ostacoli di piccola entità scompaiono, quelli di medie/grandi dimensioni vanno affrontati con attenzione, il generoso volume d’aria offerto tende a far rimbalzare il mezzo e chiudere un po’ di più la frenatura in estensione mitiga questo comportamento.
Le gomme 650b Plus incassano molto, ma non tutto.
– Rigidità torsionale del carro: non è facile esprimere un giudizio in questo caso a causa della generosa gommatura. Nel suo campo di utilizzo il telaio non ha mai prestato il fianco a flessioni e giochi di natura meccanica, per via anche delle dimensioni molto raccolte e del dimensionamento dei foderi alti.

La forcella Fox 34 Float Plus Performance Elite ha 150 mm di escursione.

La forcella Fox 34 Float Plus Performance Elite ha 150 mm di escursione.

– Agilità della bici: angolo sterzo moderatamente aperto, movimento centrale molto basso, rake forcella di 51 mm (vedi geometria Trek G2) rendono il mezzo agile, anche più agile di quanto ci si aspetti.
– Efficienza sospensione posteriore in frenata: pur sfruttando a fondo gli ottimi freni Shimano Xt, l’azione della sospensione non è stata mai inibita in modo significativo.

Il cerchio non è abbastanza largo rispetto alla sezione delle gomme: 29 mm per il canale interno sono molti, ma per avere maggiore precisione direzionale servirebbe qualche mm in più di larghezza.

Il cerchio non è abbastanza largo rispetto alla sezione delle gomme: 29 mm per il canale interno sono molti, ma per avere maggiore precisione direzionale servirebbe qualche mm in più di larghezza.

– Commenti sui componenti montati sulla bici: in curva la generosa gommatura tende a facilitare il superamento degli ostacoli ma l’accoppiata con un cerchio relativamente stretto (29 mm) per una gomma da 3,0” unita alle basse pressioni di utilizzo richiedono la giusta attenzione per evitare che si chiuda lo sterzo. Un cerchio più largo (da 35 mm in su) avrebbe aiutato senz’altro a dare più precisione direzionale alla bici.

Voto finale (da 1 a 10): 8,92

Rilanci? Sì, ma non aspettatevi accelerazioni lampo...

Rilanci? Sì, ma non aspettatevi accelerazioni lampo…

COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Tuning scelto per l’ammortizzatore: la posizione intermedia si dimostra già molto efficiente, per le parti più pedalate si può sfruttare l’impostazione Firm che è quasi un lock-out.
– Efficienza sospensione posteriore nei rilanci: il formato gomme non invoglia al fuorisella, né ai rilanci, ma se proprio non resistete troverete un buon sostegno nel tuning dell’ammortizzatore.

La bici ha una buona agilità in relazione alle sue caratteristiche tecniche e gli ostacoli per lei sono meno problematici da superare.

La bici ha una buona agilità in relazione alle sue caratteristiche tecniche e gli ostacoli per lei sono meno problematici da superare.

– Agilità della bici: diciamo che richiede maggiore attenzione e impegno per essere guidata come una Mtb classica nei tratti pedalati veloci. Le sue doti migliori, ricordiamolo, sono il superamento degli ostacoli e il comfort.

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– Commenti sui componenti montati sulla bici: durante il test è stato evidente come la giusta pressione degli pneumatici sia fondamentale. Meglio dotarsi di un manometro portatile per fare le verifiche del caso, ma la maggiore sezione delle gomme premia sempre e comunque una pedalata costante, rotonda e senza fretta.

Voto finale (da 1 a 10): 8,0

DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Regolazioni consentite sulla geometria: nessuna da segnalare
– Spazio fra gomma posteriore e carro: molto buona in condizioni da asciutto e buona in caso di fango e neve. Gli spazi a disposizione non sono così esigui, considerato il volume delle gomme e la lunghezza ridotta dei foderi bassi.

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– Cura del passaggio cavi: passaggio all’interno del tubo obliquo secondo lo stesso schema della nuova Stumpjumper tradizionale. I cavi di cambio e freno fuoriescono in prossimità del movimento centrale. Migliorabile il passaggio cavo del freno posteriore che tende ad avvicinarsi troppo alla ruota in fase di compressione.

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– Attacco portaborraccia: presente, proprio sopra lo Swat Door, ossia un vano portaoggetti ricavato nel tubo obliquo. Molto utile.

Lo Swat Door presente sul tubo obliquo.

Lo Swat Door presente sul tubo obliquo.

– Attacco guidacatena: sì, Iscg05 e con guidacatena già di serie (foto in basso).

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– Protezioni sul telaio e sul carro: troviamo la protezione sul fodero destro e sul tubo obliquo in gomma, ben fatte e integrate.
– Compatibilità deragliatore: no, non si può montare.

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– Posizione dell’ammortizzatore: subito sotto il tubo superiore è anche facilmente raggiungibile stando in sella.
– Peso bici: la bici, in taglia M, pesa 13,23 Kg, pedali esclusi. Sì, si può fare di meglio, ma attenzione ai costi. Oppure optate per la versione S-Works, con un peso stimato inferiore ai 13 Kg.
– Prezzo bici: 6290€, cioè tanto in assoluto, ma purtroppo non lontano dalle concorrenti di pari livello.

Il reggisella Specialized CommandPost IR CC

Il reggisella Specialized CommandPost IR CC (qui i dettagli).

– Commenti sui componenti montati sulla bici: il montaggio fornito è molto equilibrato e presenta un mix di componenti SRAM/Shimano; alla trasmissione monocorona Sram X01 si accostano freni Deore XT, tubo sella telescopico Command Post IR, manubrio e attacco Specialized e gli stessi cerchi Roval Traverse che troviamo sugli altri modelli a catalogo del marchio.
Il mozzo posteriore presenta la battuta maggiorata a 148 mm mentre all’anteriore è da 110 mm.
L’ammortizzatore è un Fox Float Factory Dps con Autosag, valida funzionalità che permette di trovare molto facilmente il Sag (raccomandato del 20%) semplicemente portando la pressione a circa 250psi per poi premere la valvola di controllo rossa. Niente vieta comunque di ottenere manualmente valori differenti.

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Gli pneumatici, Purgatory davanti ed una Ground Control dietro, entrambi da 3,0” di sezione, sono provvisti di camera d’aria e predisposti, al pari dei cerchi, per un montaggio tubeless (consigliato).

Voto finale (da 1 a 10): 8,25

Voto complessivo (da 1 a 10): 8,51

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In conclusione…
E’ utile a mio avviso ribadire che l’utilizzo di una bici come la Stumpjumper Fsr Expert Carbon 6Fattie non sia completamente sovrapponibile ai due formati esistenti, 27,5” e 29”, perché esistono delle situazioni in cui avere una gommatura molto generosa e una trazione maggiore si trasformano in un vantaggio straordinario, mentre in altri scenari (leggi salite su fondi battuti) diventano meno desiderabili.
La serie 6Fattie di Specialized, pur risultando molto più agile, maneggevole, veloce e gestibile di una fatbike, richiede comunque un periodo di apprendistato, perché è un nuovo concetto di trail bike e, viste le prestazioni sulla neve, anche una bici per tutte le stagioni.
Il fattore leggerezza su questa tipologia di bici è importante se cercate di renderla più simile per qualità dinamiche a una trail bike tradizionale, ma allo stesso tempo è trascurabile se non avete alcuna fretta e non volete avere ostacoli.

Per informazioni Specialized.com

PS: condivido il giudizio di Paolo, ho provato la versione con motore Brose (la Specialized Turbo Levo Fsr 6Fattie), ma non potevo restituire a Specialized Italia questa bici senza averla provata, anche solo per un’uscita.
E quindi…

Di 6Fattie e 650b Plus continueremo a sentir parlare in futuro, ma anche di fatbike, 650b, 29 pollici e 29 pollici Plus.
Continuate a seguirci…
Simone Lanciotti

voto:  8,51 / 10

PRO:

Confidenza di guida in discesa, comfort, trazione, versatilità all season, capacità di superamento degli ostacoli, qualità costruttiva, accessori Swat, tuning ammortizzatore Rx Trail.

CONTRO:

Scorrevolezza gomme ridotta, richiede apprendistato per la guida e la scelta delle pressioni, carro largo (sfregamento del tallone sul fodero alto), cerchi di serie da 29 mm troppo stretti per gomme Plus, la gomma Plus rallenta un po' i cambiamenti di direzione in velocità.

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche del telaio:
    triangolo principale in fibra di carbonio FACT 9m, geometria Trail 6Fattie, costruzione Fact Is Carbon, carro in lega M5, scomparto SWAT Door, movimento centrale PF30 BB, passaggio cavi interno, battuta mozzo posteriore da 148 mm, pivot su cuscinetti sigillati, attacco cambio sostituibile.
  • Travel posteriore:
    135 mm
  • Diametro ruota:
    27,5"
  • Peso bici completa:
    13,23 Kg (senza pedali, taglia M)
  • Angolo di sterzo:
    67°
  • Angolo piantone:
    74°
  • Tubo orizzontale virtuale:
    59 cm (tg M)
  • Tubo verticale:
    43 cm (tg M)
  • Carro:
    43,7 cm
  • Interasse:
    114,9 cm (tg M)
  • Prezzo:
    6290€
        
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